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Categoria: INTERVISTE
INTERVISTA ESCLUSIVA: CATIA CAVONE E L’ARTE di Crescenza Caradonna

INTERVISTA ESCLUSIVA: CATIA CAVONE E L’ARTE
di Crescenza Caradonna
Luglio 2017
Catia Cavone, per chi non la conoscesse ancora, come si descriverebbe ad un pubblico che si approccia per la prima volta alla sua “Arte”?
Mi rendo conto che l’approccio con la mia arte non è semplice in quanto è un nuovo stile tutto inventato da me.
L’unica cosa che mi viene in mente di suggerire è di chiudere la mente per un istante ed entrare nella mia opera attraverso gli occhi. L’arte spesso non deve essere interpretata o criticata (negativamente/positivamente) quel lavoro lì lo lasciamo fare a chi se ne occupa di mestiere.
A tutti coloro che si avvicinano alle mie opere e mi pongono domande io rispondo sempre che l’arte deve Emozionare o in generale suscitare Sensazioni che arrivino al cuore.
Ad ogni modo la mia arte non è fatta per riempire la zona vuota di una parete in salotto, la mia volontà è che sia il contrario e cioè che sia “quella parete” a comunicare ed interagire insieme con la mia opera in modo da dare a chi la guarderà gioia e serenità.
Vorrei che chi acquista la mia opera pensi “Io amo quest’opera perchè ogni volta che la guardo mi salta agli occhi un particolare piccolissimo che mi era sfuggito, ogni volta è una scoperta, un viaggio …a bordo di un tappeto magico…grazie Catia
A chi si ispira quando crea?
In genere quando inizio a metter mani su una tela o scultura ho già le idee chiare, in pratica è già dentro la mia mente il lavoro che intendo realizzare. Le mie fonti di ispirazione sono in genere frasi, personaggi importanti per me come può esserlo il Buddha o Capogrossi, le magiche atmosfere d’oriente e la Belle Epoque, che è un pezzo di storia che io amo molto
Ha che età ha iniziato a capire che la sua strada era quella artistica?
Devo dire che dipingo sin da bambina. I miei progetti erano altri per il futuro.
Ho studiato architettura in quanto avrei voluto occuparmi di quello ma gli avversi accadimenti della vita me lo hanno impedito. Ho ripreso in mano i pennelli nel 2006 dopo un bel po’ di tempo a passare la vita a “viverla” e solo da circa 5 anni ho capito che la strada della pittrice è quella che Dio, io sono cristiana, ha scelto per me.
Ha dichiarato nel suo blog:
“Ogni artista è forma espressiva e l’arte è la suprema manifestazione della potenza dell’uomo”
Ci vuole spiegare cosa rappresenta per lei, nel contesto contemporaneo, essere un’artista?
Io possiedo una mia personale filosofia di vita e cioè che cambiano gli usi e costumi ma il mondo prodede esattamente come ora sin dalla notte dei tempi. Pertanto oggi gli artisti incontrano le stesse medesime difficoltà che incontravano i nostri Michelangelo, Raffaello ect.
Oggi, per noi artisti, sono cambiati solo alcuni metodi di ricerca e sperimentazione che avvengono in modalità Ultra-Veloce grazie all’utilizzo di questo nuovo strumento chiamato Internet.
Maturità Artistica, Corso di Grafica Pubblicitaria, Laurea in Architettura non portata a termine ma di cosa ama occuparsi in modo particolare?
Occuparmi d’ARTE è l’unica cosa che mi rende davvero felice. Ma non solo nel momento in cui volgo il mio sguardo e le mie mani su una mia opera.
Amo immensamente andar per mostre, retrospettive, di pittura, fotografia, architettura ect. Inoltre amo anche sfogliare libri e riviste d’Arte, oltrechè guardare documentari in tv.
Se dovesse avere ancora un sogno, quale le piacerebbe realizzare?
Il mio sogno è partecipare alla Biennale di Venezia, e per questo sogno sto già lavorando.
Dal suo cassetto dei ricordi se potesse estrapolarne uno, quale le piacerebbe rivivere? Perché?
I miei ricordi più belli di bambina sono legati alle mie nonne. Un ricordo in particolare riguarda la nonna materna Susy che in estate quando mi vedeva in difficoltà nel disegnare mi diceva di andare a riposare perchè era quasi mezzanotte e che l’indomani sarei riuscita a riprendere e ad aggiustare quel disegno.
Si occupa di diverse associazioni artistiche, cura mostre personali e collettive, è un graphic design, ma tra tutte queste attività, cosa predilige?
Io amo molto il lavoro di gruppo, senza il quale non è possibile rendere “grande” un evento d’arte, per questa ragione prediligo senza ombra di dubbio dare vita a vari progetti collettivi.
La sua produzione pittorica è d’avanguardia, creativa e moderna, quanto si ritrova d’art graphic designer,nelle sue opere?
Mi ci ritrovo quasi totalmente. Questo perchè utilizzo i metodi grafici appresi in 27 anni di attività per tutte quelle opere che richiedono una griglia di base come per esempio le mie Opere|Tappeti. Un esempio è dato da una mia opera che si intitola IL MANTO DI ISHTAR, la quale ha alla base un disegno con ghirigori tutto progettato da me al computer e poi trasportato a mano sulla tela prima della stesura del colore. Tutto nel mondo segue una struttura geometrica, come ad esempio possiamo amirarlo in natura, e tutto segue semplicemente un Matrix
Quali sono i suoi progetti futuri?
Ho in animo di ritornare presto ad esporre all’estero, in particolare a New York che mi dicono essere una città dai vari volti e da cui prenderei moltissima ispirazione.
Grazie Catia Cavone
Esclusiva -INTERVISTA a CATERINA RUOCCO di Crescenza Caradonna
ESCLUSIVAa cura di Crescenza Caradonna
11 luglio 2017
INTERVISTA A CATERINA RUOCCO
Caterina Ruocco come ha iniziato ad accostarsi al mondo dell’arte?
Ho sempre desiderato dipingere ma non ne avevo mai avuto l’opportunità. Nel 2009, grazie a mio figlio, ho conosciuto il mondo del dècoupage realizzando per lui dei lavoretti scolastici e da lì ho cominciato ad usare i pennelli per decorare vari oggetti come candele, vetro ecc. Nel 2015 mi sono iscritta alla L.U.T.E. di Rutigliano per seguire un corso di pittura ed è in quella sede che ho cominciato ad usare i colori ad olio.
Quali sono i soggetti protagonisti delle sue tele?
Amo ritrarre i paesaggi, i fiori e, da qualche tempo, ho cominciato a dipingere paesaggi onirici nei quali racconto un po’ del mio vissuto e dei miei ricordi.
Che tecniche pittoriche preferisce usare nel realizzare le sue opere?
Le sfumature dei colori ad olio mi danno molta soddisfazione ma utilizzo anche colori acrilici.
Nata a Battipaglia vive e lavora a Rutigliano, una ridente cittadina pugliese, ha nostalgia della sua terra nativa?
Sono molti anni che vivo fuori e quando ritorno nella mia città è sempre diversa, le strade e i vicoli dove giocavo sono cambiati negli anni e molte persone che conoscevo non le incontro da tempo, mi manca il tempo della spensieratezza e della gioventù passati nel mio quartiere. Nonostante questo sono tanti anni che vivo a Rutigliano e oramai la considero la mia città, mi trovo bene e ho tante belle amicizie qui.
Lei crede nei sogni?
Ne ha uno che vorrebbe vedere realizzato?
I sogni fanno parte della mia vita, ho sempre viaggiato con la fantasia ma la vita mi ha regalato molte delle cose che sognavo. Non ho sogni particolari, mi basta avere serenità.
Che ruolo ha la famiglia nella sua vita di donna/artista?
Se sono riuscita ad entrare nel mondo dell’arte è stato proprio grazie alla mia famiglia. Mio marito si è accorto prima di me delle mie capacità e mi ha sempre spronato a seguire il mio sogno di dipingere. Sia lui che i miei figli mi seguono nel mio percorso e sono per me motivo di incoraggiamento.
Ha partecipato a numerosi contest e concorsi artistici ottenendo ottimi risultati di pubblico e di critica, quali sono i suoi prossimi impegni futuri?
Questa settimana parteciperò per il secondo anno consecutivo al “multicultirita jazz contest” a Capurso e mi sono già iscritta a diversi concorsi che prenderanno il via in autunno.
GRAZIE DELL’INTERVISTA
Crescenza Caradonna
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Grazie a Caterina Ruocco fonte d’ispirazione delle mie semplici poesie colgo, l’occasione per ringraziare tutti gli amici/artisti che son per me linfa poetica del mio scrivere.
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ORA L’ARTICOLO DA CODESTO QUOTIDIANO è STATO CANCELLATO COME TUTTI GLI ALTRI ARTICOLI SCRITTI PER LORO DALLA SOTTOSCRITTA, DI CONSEGUENZA CON COLLABORO più CON LORO VISTO LA SCORRETTEZZA NEI MIEI RIGUARDI SOTTOLINEANDO CHE NON HO MAI PERCEPITO DANARO.
Crescenza Caradonna
Intervista “Rossella Calabria Voice ”
INTERVISTA ESCLUSIVA A Rossella Calabria Voice
di Crescenza Caradonna
Cantante Attrice
COMPONENTE E SOLISTA DEL GRUPPO VOCALE E STRUMENTALE “ANGEL’S ELISIR” OGGI, MA LA SUA CARRIERA ARTISTICA COME HA INIZIO?
A SOLI 5 ANNI CANTA “NON HO L’ETÀ E VINCE IN UN CONCORSO DI VOCI BIANCHE PROSEGUE GLI STUDI DI CANTO, ARMONIA,IMPROVVISAZIONE C/O L’ACCADEMIA DI CANTO MODERNO FREQUENTA SEMINARI E CONVEGNI DI TECNICA VOCALE VINCITRICE DEL CONCORSO CANORO ”UNA NOTA” VINCITRICE DEL CONCORSO CANORO “SPETTACOLO E CONCERTO” VINCITRICE DEL CONCORSO CANORO “CITTÀ DI METAPONTO”
ESPERTA DI PROGETTI DI CANTO SCOLASTICO E DOCENTE DI CANTO: “COSA LE PIACE DI QUESTA ATTIVITÀ SIA DAL PUNTO VITA ARTISTICO CHE PERSONALE?”
QUANDO SI CANTA BISOGNA ESSERE A CONOSCENZA SOPRATTUTTO DI POTER TRASMETTERE QUELLO CHE SI HA NELL’ANIMA; NEI MIEI PROGETTI DI CANTO PUNTO SPECIALMENTE A INSEGNARE LA MUSICA DEL CUORE
SE POTESSE DESCRIVERSI CON TRE AGGETTIVI, QUALI SCEGLIEREBBE?
FANTASIOSA, ESUBERANTE, INTRIGANTE
“LA VITA DÀ E LA VITA TOGLIE” È UNA RUOTA CHE GIRA: “ LEI DOVE TROVA IL SUO PORTO SICURO AL DI FUORI DEL PERSONAGGIO PUBBLICO?
IL MIO PORTO SICURO E’ SICURAMENTE MIO MARITO E MIO FIGLIO
HA DICHIARATO: “ RINGRAZIO DIO PER AVERMI DATO LA PASSIONE PER IL CANTO”, LA MUSICA QUINDI COME DONO?
CI SPIEGHI MEGLIO.
È PROPRIO COME HO DETTO: DIO MI HA LETTERALMENTE DONATO IL “DONO DELLA VOCE”…INFATTI QUANDO CANTO SENTO UN CORO DI ANGELI CHE STANNO INTORNO A ME E MI AIUTANO NELLE MIE NOTE.
ARTISTA VERSATILE, HA MAI INTERPRETATO UN RUOLO DRAMMATICO?
DOVE?
I MIEI RUOLI SONO STATI SEMPRE QUASI COMICI, SOLO UNA VOLTA NEL FILM ” IL SOLE DENTRO” DI BIANCHINI, HO INTERPRETATO LA ZIA DEL BAMBINO, INTERPRETE PRINCIPALE, CHE SCAPPAVA DA CASA PER TROVARE FORTUNA…
SUL PALCO RIESCE A TRASMETTERE TUTTA LA SUA PASSIONALITÀ EMOZIONANDO IL PUBBLICO: È IL LINGUAGGIO DEL CUORE O COSA?
SÌ, SUL PALCO VOGLIO INTERAGIRE CON IL PUBBLICO TRASMETTENDO LA MIA PASSIONE PER IL CANTO…È IL CUORE CHE MI FA CANTARE E QUESTO IL PUBBLICO LO AVVERTE
UNA CARRIERA VENTENNALE IN CONTINUA ASCESA MA COSA SOGNA “ROSSELLA” QUANDO SI SPENGONO LE LUCI DELLA RIBALTA?
E QUANDO SI ACCENDONO?
UN MIO SOGNO NEL CASSETTO È DI POTER AVERE UN PROGRAMMA TUTTO MIO CON CANZONI ESEGUITE DA UNA GRANDE ORCHESTRA…MA QUANDO SI SPENGONO I RIFLETTORI, MI RIFUGIO NEL MIO FOCOLARE DOMESTICO.
QUALI SONO I SUOI PROSSIMI PROGETTI PER IL FUTURO?
IL PROSSIMO SPETTACOLO SARA’ IL 24 FEBBRAIO , A BARI, NEL “TEATRO PURGATORIO” CON IL MIO GRUPPO VOCALE E STRUMENTALE “ANGEL’S ELISIR” DI ANGELO GIANCOLA.
Slideshow di Rossella
Da intervistatrice ringrazio la donna Rossella che è riuscita a trasmettere la genuina professionalità intrinseca al suo personaggio pubblico, sia nel suo modo così spontaneo ma talentuoso di porsi che nel modo di fare musica che l’abbraccia, come una calda coperta a 360°, facendone il suo piccolo grande eden, un mondo musicale, per il quale la stella nativa l’ha baciata e consacrata fin dalla nascita.
INTERVISTA A TOMMASO MAURIZIO VITALE: Artista del recupero di Crescenza Caradonna
ESCLUSIVA DI CRESCENZA CARADONNA
INTERVISTA A TOMMASO MAURIZIO VITALE: Artista del recupero
Tommaso Maurizio Vitale denominato : “L’artista del recupero” realizza le sue opere con materiale da recupero e da collezioni .
Ha esposto a: Premio Arte 2014- Milano, Romart 2014, Arte Laguna 2015, Concorso Internazionale I Dauni 2016 Vieste (Fg), Notte Sacre D’arte 2016, Triennale di Roma 2017.
MOSTRA CONCORSO DI PITTURA:
“Il mare…dentro”
Opera di TOMMASO MAURIZIO VITALE
L’innovazione di quest’opera è al centro del tema proposto alla mostra: il mare è immenso come infinita solitudine dove la profondità ingloba tutto e tutti, i colori cromatici dei blu, nelle loro linee geometriche, creano uno scenario creativo nel quale si percepisce la voglia di andare oltre il banale, quel mare immaginario che si confonde con i materiali utilizzati dall’artista donando un senso di pace ed armonia visiva.
di CresyCrescenza Caradonna
L’arte intesa come recupero per realizzare le sue opere: come nasce l’idea di realizzare opere con questa tecnica?
“ Fermare il tempo”
La ricerca è alla base della sua creatività?
Perché?
Si , perché ho visitato molti musei d’arte moderna, vedo sui siti web le opere di artisti ma io ho sempre progetti diversi perché voglio essere me stesso.
Essere un collezionista d’opere d’arte ed un estimatore dell’antiquariato ha una correlazione con il suo mondo artistico e di fare arte?
Certamente perché l’arte serve a rendere eterni certi stili artistici del passato e a fare apprezzare meglio il presente.
Viaggiatore per passione …viaggiatore di sogni?
Quali?
La sete di conoscenza apre la mente ed aiuta l’arte ad essere sempre più nuova il sogno è quello di restare nel mondo dell’arte attraverso le mie opere ed esporle in qualche museo come sta succedendo a Miami dove c’è una mia opera.
Nasce a Bari, città crogiolo tra oriente ed occidente, ha subito il fascino di questa sorgente multiculturale nella sua creatività artistica e personale?
Si, L’uso dei colori caldi è dovuto a questo fascino.
“Amatrice” una sua creazione presentata recentemente alla Mostra Collettiva ‘Tra Sacro e Profano’ a Capurso, città laboriosa e sensibile alla promozione dei nuovi artisti emergenti del territorio, ha riscosso molto interesse, ci può parlare com’è nata l’opera e perché?
Far riflettere sulla fragilità del mondo, la natura che si ribella e quindi l’artista deve cogliere ciò che avviene attorno a sé come si cerca di recuperare i beni culturali l’artista vuole rappresentare il recupero dei detriti delle case ormai crollate.
Una domanda indiscreta: che ruolo ha la famiglia nella vita artista e uomo? Come riesce a conciliare i due ruoli?
L’ artista cerca di estraniarsi dai problemi familiari e quando è più in crisi più crea per cercare sfogo nell’arte.
Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Continuare a creare stando attento a tutto ciò che la realtà può suggerirmi.
Aggiungo per la mia personalità da artista che oltre creare con tanta gioia e felicità la mia opera e ma soprattutto la felicità di viaggiare, partecipare, comunicare, frequentare, condividere e fare amicizia con tutti gli artisti, curatori, galleristi, direttori di musei, collezionisti, critici, professori d’arte, giornalisti e persone che amano l’arte .
#pugliadaamare #arte #interviste #puglia #bari #crescenzacaradonna

SERATA FINALE EVENTO ARTISTICO: VICOLI, SCORCI, BALCONI, FINESTRE E PORTONI A BARI.
SERATA DI PREMIAZIONE
IL MONDO DELLO SPETTACOLO TREMA
Mercoledì, 28 gennaio 2025 IL MONDO DELLO SPETTACOLO TREMA: Sotto il Riflettore della Procura. L’eco degli applausi si spegne per lasciare spazio al rumore delle carte giudiziarie che si voltano. In questo inizio di 2026, l’Italia non si interroga più solo su chi vincerà il prossimo festival o quale serie batterà i record di…
LA NATALITÀ È IN AUMENTO?
Editoriale di oggi
IL BUONGIORNO di CRESCENZA CARADONNA: ” L’ITALIA RIPARTE”
IL BUONGIORNO DICrescenza Caradonna L’ITALIA RIPARTE Da domani molte cose cambieranno nel nostre paese riapriranno da lunedì 18 maggio 20120 ristoranti, bar, pizzerie, parrucchieri, estetisti, negozi, ma anche musei e le chiese per la messa, nel rispetto delle misure anti contagio, non ci sarà nessun limite per gli spostamenti delle persone nella stessa regione: non…
Intervista “ANGEL’S ELISIR”
ESCLUSIVA di CresyCrescenza Caradonna
Chi sono gli: ANGEL’S ELISIR
di Crescenza Caradonna
IL QUARTETTO VOCALE E STRUMENTALE “ANGEL’S ELISIR”, NASCE DA UN’IDEA DI ANGELO GIANCOLA, MUSICISTA-CANTANTE DI RICONOSCIUTA ESPERIENZA, CON LA VOGLIA DI RECUPERARE LE TRADIZIONI MUSICALI, DELLA CULTURA NAPOLETANA. PROPONENDO LE PIÙ BELLE CANZONI, MACCHIETTE D’AVANSPETTACOLO E POESIE FAMOSE E SIGNIFICATIVE, UN IMPORTANTE ASPETTO CULTURALE CHE NON È PIÙ PROPOSTO NELLE NOSTRE REALTÀ TERRITORIALI.
VISTO UN FORTE INTERESSE DA PARTE DEL PUBBLICO AL PROGETTO, HA CONCRETIZZATO QUEST’IDEA COINVOLGENDO VOCI IMPORTANTI COME QUELLA DI ROSSELLA CALABRIA, GIÀ NOTA CANTANTE, ATTRICE ED INTERPRETE DEI PIÙ SVARIATI GENERI MUSICALI, NONCHÈ DELLE CANZONI NAPOLETANE CLASSICHE, DI TERESA BIANCOFIORE, AFFERMATA INTERPRETE ECLETTICA E VIRTUOSA E DI MARIO GRASSI, GIOVANE CANTANTE BARESE DALLE NOTEVOLI CAPACITÀ VOCALI , CREANDO UN GRUPPO CHE STA GIÀ RACCOGLIENDO NOTEVOLI CONSENSI DI PUBBLICO.
(INFO:3477861360)
INTERVISTA ESCLUSIVA
COME NASCE IL QUARTETTO VOCALE E STRUMENTALE “ANGEL’S ELISIR”?
IL QUARTETTO NASCE DA UN’IDEA DEL DIR ARTISTICO ANGELO GIANCOLA, GIÀ MUSICISTA E CANTANTE DI ESPERIENZA,CHE INTUENDO LE NOTEVOLI POTENZIALITÀ DEI PROPRI PARTNERS HA PENSATO DI METTERE IN PIEDI QUESTO PROGETTO ATTINGENDO ALL’IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO DI NAPOLI. I RISULTATI DI TALE ALCHIMIA PRODUCEVA DEGLI EFFETTI SORPRENDENTI TALI DA CONTINUARE IN QUESTA DIREZIONE.
QUATTRO VOCI, QUATTRO ARTISTI, QUATTRO AMICI ANCHE?
CERTAMENTE,QUANDO QUATTRO ARTISTI CONDIVIDONO GLI STESSI INTERESSI E LE STESSE PASSIONI DIVENTA ALTRETTANTO PIACEVOLE STARE INSIEME ANCHE AL DI FUORI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO
NEL PANORAMA MUSICALE PUGLIESE È UNA NOVITÀ PIACEVOLE, TROVARE UN QUARTETTO COSÌ ETEROGENEO CHE RIESCA A PORTARE IN SCENA MUSICA ED AVANSPETTACOLO INSIEME: AVETE MODELLI DAI QUALI AVETE TRATTO L’ISPIRAZIONE?
CREDO CHE IN PUGLIA,PER QUANTO CI È STATO POSSIBILE VERIFICARE, NON CI SIANO ALTRI GRUPPI CHE PROPONGONO UN SPETTACOLO DI VARIETÀ ISPIRATO ALLA TRADIZIONE PARTENOPEA. CIÒ CHE È PIÙ SOLITO INCONTRARE, SONO QUELLE FORMAZIONI DI IMPOSTAZIONE LIRICA CHE CANTANO I BRANI CLASSICI NAPOLETANI. TROVARE L’ETEROGENEITÀ IN UN GRUPPO, E’ UNA QUALITÀ PREZIOSA CHE BISOGNA SAPER SFRUTTARE, PERCHÈ SONO QUEI PARTICOLARI CHE RENDONO LA FORMULA ORIGINALE . VEDE, IL NOSTRO REPERTORIO ABBRACCIA NON SOLO IL VARIETÀ NAPOLETANO,MA ANCHE QUELLO LEGATO AGLI ANNI D’ORO DELLA TELEVISIONE ITALIANA , A 60, 70, 80.ECC…DOVE TANTI GRANDI ARTISTI SI SONO AVVICENDATI ED OGNUNO DI LORO HA LASCIATO UN’ IMPRONTA PREZIOSA NEL PANORAMA ARTISTICO DEL NOSTRO PAESE. L’ISPIRAZIONE CERTAMENTE L’ABBIAMO ATTINTA DA TUTTE QUESTE ETEROGENEE FIGURE, COMUNQUE SIAMO SOLITI METTERCI ANCHE MOLTO DI NOSTRO.
“OMAGGIO A NAPOLI” L’ULTIMO SPETTACOLO DA VOI REALIZZATO CHE HA RISCOSSO GRANDE CONSENSO DI PUBBLICO E CRITICA RIEMPIENDO TEATRI E PIAZZE, NON ULTIMO VORREI RICORDARE QUELLO AL TEATRO PURGATORIO DI BARI DEL 28/11/2016, VERRÀ REPLICATO?
LA SERATA AL TEATRO PURGATORIO DI BARI DEL GRANDE NICOLA PIGNATARO, È STATA UNA OCCASIONE DI GRANDE ORGOGLIO E SODDISFAZIONE PER TUTTI NOI. VEDERE IL PUBBLICO COSI’ ENTUSIASTA CHE SI DIVERTIVA E APPLAUDIVA A SCENA APERTA, CI INFONDEVA LA GIUSTA CARICA PER DARE IL MEGLIO DI NOI STESSI. PER QUANTO RIGUARDA LA REPLICA, CERTAMENTE REPLICHEREMO PROSSIMAMENTE , (AGLI INIZI DEL PROSSIMO ANNO), MA COME ACCADE IN TUTTI I NOSTRI SPETTACOLI, ANCHE QUANDO REPLICHIAMO NELLA STESSA CITTÀ DIAMO LA POSSIBILITÀ AGLI SPETTATORI DI GODERE DI NOVITÀ CHE AGGIUNGIAMO ALLO SHOW.
FACENDO RIFERIMENTO AD “OMAGGIO A NAPOLI” DOVE LA POESIA È STATA UNA DELLE PROTAGONISTE DI ALCUNI SIPARIETTI, RITENETE CHE SIA LA CHIAVE DI VOLTA PER FAR ACCOSTARE IL GRANDE PUBBLICO ALLA POETICA CULTURALE POPOLARE?
PARTENDO DAL CONCETTO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE CANZONI NAPOLETANE DERIVANO O SONO DELLE PURE POESIE DI ALTRETTANTI IMPORTANTI POETI ,TROVO CHE INCASTONARE LIRICHE SIGNIFICATIVE TRA MELODIE SUBLIMI, POSSONO SENZA DUBBIO FAR SCOPRIRE AL GRANDE PUBBLICO ANCHE L’ASPETTO POETICO CULTURALE .
IL REGISTA DEGLI “ANGEL’S ELISIR” È SENZA DUBBIO IL MAESTRO ANGELO GIANCOLA ED A LEI VORREI RIVOLGERE UNA DOMANDA: “STRUMENTISTA E COMPOSITORE ECCELLENTE NONCHÉ ATTORE DI NOTEVOLE CARISMA SCENICO,COME E DOVE HA INIZIATO LA SUA CARRIERA ARTISTICA?
INNANZITUTTO LA RINGRAZIO PER LE QUALITÀ CHE LEI MI ATTRIBUISCE IN MODO COSI’ GENEROSO, POI, PER QUANTO RIGUARDA GLI ESORDI DELLA MIA CARRIERA ARTISTICA,DOBBIAMO RISALIRE AI LONTANI ANNI 60, COSI’ RICCHI DI MATERIALE ARTISTICO A 360° CHE MI HANNO FATTO SUBITO INNAMORARE DI QUESTO FAVOLOSO MONDO.UN RUOLO IMPORTANTE NELLA MIA VITA ARTISTICA LO HA AVUTO MIO PADRE CHE SUONANDO IN FAMIGLIA E CON GLI AMICI CHITARRA, FISARMONICA E MANDOLINO, MI HA TRASMESSO LA PASSIONE PER LA MUSICA E COSI’ A 10 ANNI HO INIZIATO I MIEI STUDI MUSICALI. IN ETÀ POST-ADOLESCENZIALE HO COMINCIATO A SUONARE CON I GRUPPI COMPOSTI DA COETANEI…E COSÌ MAN MANO ATTRAVERSANDO LE VARIE EPOCHE CRESCEVA LA MIA CULTURA ED ESPERIENZA ARTISTICA TANTO DA FARMI SCOPRIRE COMPOSITORE DI TANTE CANZONI, MA ANCHE POESIE, COMMEDIE, SKETCH COMICI ECC…CON GLI “ANGEL’S ELISIR” HO AVUTO MODO DI POTER ESIBIRE I CONTENUTI DEL MIO LAVORO E METTERE SU TANTI SPETTACOLI DI VARIETÀ E CONCERTI .
ROSSELLA CALABRIA VOCE ED ATTRICE DEL QUARTETTO HA ALLE SPALLE UNA IMMENSA GAVETTA PROFESSIONALE LE CHIEDO: “COSA CONSIGLIEREBBE AI GIOVANI CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DELLO 0 SPETTACOLO PER LA PRIMA VOLTA E CHE RICERCANO UN SUCCESSO IMMEDIATO?”
L’ESPERIENZA O LA GAVETTA COME DICE LEI È CERTAMENTE LA SCUOLA CHE COMPLETA L’ARTISTA, LO AIUTA A FORMARE LA SUA PERSONALITÀ E GLI FA ACQUISIRE ESPERIENZA, ESPLORA I VARI GENERI MUSICALI, INSOMMA LO FA CRESCERE MATURARE. IO CONSIGLIEREI A CHI VUOLE INTRAPRENDERE QUESTA CARRIERA DI STUDIARE E AFFRONTARE QUESTO MERAVIGLIOSO E DIFFICILE MONDO CON LA GIUSTA PREPARAZIONE ED ATTENDERE IL MOMENTO OPPORTUNO NON AVENDO FRETTA DI ARRIVARE PER EVITARE INUTILI DELUSIONI.
TERESA BIANCOFIORE CANTANTE ED INTERPRETE VOCALE DI TALENTO INDISCUSSO LE CHIEDO: “COME LE E’ NATA LA PASSIONE PER LA MUSICA ED IN MODO PARTICOLARE PER IL BEL CANTO TRADIZIONALE ITALIANO?”
LA MIA PASSIONE PER LA MUSICA NASCE IN ETÀ ADOLESCENZIALE FACENDOMI APPREZZARE IL CANTO LIRICO TANTO DA ISCRIVERMI PRESSO IL CONSERVATORIO N. PICCINNI DI BARI DOVE HO STUDIATO SETTE ANNI CONSEGUENDO IL DIPLOMA DI SOLFEGGIO E CONTINUANDO LE LEZIONI DI CANTO CON IMPORTANTI MAESTRI, COME M.VITALE E D.TOTA . AL CANTO TRADIZIONALE ITALIANO GIUNGO SUCCESSIVAMENTE APPASSIONANDOMI PIACEVOLMENTE. CON GLI “ANGEL’S ELISIR”, GRAZIE AL MAESTRO ANGELO GIANCOLA, SCOPRO LE MUSICHE DEL VARIETÀ E DELLA CANZONE NAPOLETANA.
MARIO GRASSI GIOVANE CANTANTE ESORDIENTE MI RICORDA MOLTO I CANTANTI MELODICI PIÙ ILLUSTRI ITALIANI LE CHIEDO: “HA DEI MODELLI AI QUALI SI ISPIRA?”
PER QUANTO GIOVANE, HO AVUTO MODO DI ESPLORARE, PER QUANTO POSSIBILE, IL PANORAMA ARTISTICO DI QUESTI ULTIMI DIECI ANNI E AD ONOR DEL VERO DEVO AMMETTERE CHE I CANTANTI CHE HANNO DESTATO IL MIO INTERESSE ED AI QUALI MI SONO ISPIRATO SONO STATI DIVERSI, ARTISTI COME ZARRILLO, RANIERI, ZERO FINO AD ARRIVARE AD ALCUNI GRUPPI CONTEMPORANEI COME “I NEGRAMARO”. DEL MONDO DEL VARIETÀ HO IMPARATO PIACEVOLMENTE A CONOSCERNE I VARI ASPETTI E LE BELLISSIME CANZONI CHE, GRAZIE AGLI “ANGEL’S ELISIR” HO SUBITO AMATO.
QUALI SONO I PROGETTI PER IL FUTURO DEGLI “ANGEL’S ELISIR?”
I PROGETTI PER IL FUTURO SONO TANTI, NUOVI SPETTACOLI DI CANZONI E CABARET ECC…CONTIAMO AGLI INIZI DEL 2017 DI RITORNARE AL TEATRO PURGATORIO DI BARI PER UN NUOVO SPETTACOLO E POI PER RIPETERE UN RINNOVATO “OMAGGIO A NAPOLI” CHE TANTO HA GRADITO IL NOSTRO AMATO PUBBLICO. È GIÀ IN PREPARAZIONE UN NUOVO SPETTACOLO PER L’ESTATE 2017 DAL TITOLO “ARBOREGGIANDO”.
Grazie agli “ANGEL’S ELISIR” per l’esclusiva intervista concessa
a cura di Crescenza Caradonna
Intervista al maestro d’arte: Zahi Issa
ESCLUSIVA
di CresyCrescenza Caradonna
Intervista al maestro d’arte: Zahi Issa
Intervista di Crescenza Caradonna a Zahi Issa artista internazionale di Aleppo (Siria).
Attualmente opera e lavora presso lo “Studio Artistico” Foggia (Puglia)

Maestro Zahi Issa, per chi non la conosce ancora, mi può dire che influenza ha avuto nella sua vita d’artista l’esser nato ad Aleppo -Siria- nel contesto odierno?
Essere nato in Siria ad Aleppo, è la cosa più bella che esista. Sono nato là, è vero, ma l’Italia mi ha dato il modo di esprimere quello che c’è dentro il mio cuore, ci sono soltanto scintille che luccicano in quella valle oscura che mi addormentano il cuore, quando riguardo Aleppo, come una candela che brucia sotto il cielo, davanti agli occhi di tutti, ma io vorrei che questo fuoco non si allarghi, preghiamo il Signore che ce la mandi bene.
L’anima si fonde con le sue opere che sembrano, all’occhio dell’attento visitatore, uscir dalla tela in un fantomatico abbraccio con chi le guarda, a chi si ispira quando dipinge?
Vorrei spiegare il mio modo di dipingere: io sono un uomo libero in contatto con il cielo, il cielo mi parla ho voluto uscire fuori per far sentire la libertà a tutti per far sentire l’amore di Dio quando è grande, ciò puoi anche vederlo attraverso le mie opere perciò sono libere come il mio animo.
Ha che età ha iniziato a dipingere?
Ho iniziato ha dipingere a l’età di 9 e la prima mostra l’ho fatta all’età di 13 anni.
Che ruolo ha la famiglia nella sua vita artistica?
Ha una certa importanza per me la famiglia è fondamentale.
Quale messaggio sociale vorrebbe che emergesse dai sui dipinti?
Ci sono persone che si commuovono, altre che piangono perché capiscono il messaggio divino che vorrei trasmettere come una forza che va al di là d’esser un comune pittore. Una volta, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, visitando una mia mostra ebbe a scrivere: “Zahi Issa è un buon cristiano vede Dio attraverso l’arte” ed ancora rivolgendosi all’ambasciatore siriano ed alle autorità presenti all’evento: ” Quando venne Gesù e vide Lazzaro gli disse ‹Alzati e cammina› ora è venuto Zahi Issa che rende vive delle opere morte” e concluse dicendo: “Il parlar non serve perché parlano già le opere di Zahi”
Se dovesse scegliere un tema per una sua prossima opera in quale si cimenterebbe?
Dipingerei tutta la mia amata Siria per lasciare un segno a tutta l’umanità che davanti al potere non esiste né Dio né umanità, dipingerei che cosa ha fatto tutto il mondo, cosa ha voluto fare distruggendo la civiltà ma il potere non può distruggere tutto il popolo di Aleppo, è fatto così, non è abituato a perdere e non si abituerà mai a farlo anche al prezzo d’essere cancellato, tutta la Siria non si arrenderà perché per me, è l’albero della vita, è la culla della civiltà, se si cancellasse ci sarà l’effetto domino, si cancellerebbe tutto il mondo perché la Siria è la culla della civiltà.
Maestro Zahi Issa, note sono le grandi dimensioni delle opere che realizza di notevole bellezza e tecnica, quali sono i prossimi impegni che l’attendono prossimamente?
Sto preparando una mostra, che si realizzerà al Vittoriano o Altare della Patria a Roma, dove interverranno tutti gli ambasciatori del mondo, sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, evento per il quale sto realizzando un’opera ispirata alla mia amata terra Aleppo.
Critici internazionali ed nazionali hanno parlato e scritto di “Introspezione psicologica elegante, raffinata come messaggio positivo di surreale irrequietezza interiore”, si ritrova in queste parole?
Si …mi ritrovo perché il critico internazionale Alfredo Pasolini si è lasciato guidare dallo spirito divino per scrivere il mio libro e tutto quello che ha scritto rispecchia precisamente le opinioni espresse su di me, anche dal critico Vittorio Sgarbi.
Se dovesse ancora realizzare un sogno, quale le piacerebbe realizzare?
Vorrei lasciare un sigillo del Dio vivente però vedendo questa umanità e cattiveria (non l’ho mai voluto svelarlo ne adesso e ne mai) ma il mondo non merita tutta questa cattiveria e crudeltà …il mondo non lo merita.
Una mia impressione personale: lei maestro, nonostante la notorietà è sempre rimasto quel ragazzo tredicenne che, in quel lontano 1975 ad Aleppo in Siria, realizzò la sua prima mostra artistica, lo si legge nei suoi occhi limpidi e genuini come quelli adolescenziali di un tempo.
GRAZIE DELL’INTERVISTA
CresyCrescenza Caradonna
Zahi Issa l’artista ispirato da Dio
Le opere di Zahi Issa sono un crogiolo di contemporaneità dove la speranza è un turbinio d’amore infinito.

