LA LEGGENDA DI PAGANINI IN MUSICA E PAROLE di Paola Copertino

 

LA LEGGENDA DI PAGANINI IN MUSICA E PAROLE

Ancora una volta il Carro dei Comici ha vinto la sua scommessa proponendo in uno spazio inedito e non utilizzato per la prosa, l’Anfiteatro di Ponente di Molfetta  un interessante e piacevolissimo spettacolo dal titolo “La Leggenda Paganini”.

A condividere sul palco con Francesco Tammacco questo ulteriore successo, l’assessore alla cultura e vice sindaco Sara Allegretta, felice della risposta del pubblico e della scelta di proporre questo spettacolo che ha unito in un piacevolissimo mix musica e parole.

A calcare la scena un grande uomo di spettacolo pugliese,Paolo Sassanelli, che si è cimentato in tante forme di arte: dal cinema al teatro, dalla fiction ai film, dalla tv alla scrittura.

“La leggenda Paganini” monologo in un atto per voce recitante, violino e chitarra ha riscosso il plauso del pubblico che ha apprezzato la formula del racconto in musica.

Paolo Sassanelli ha quindi raccontato le varie tappe della vita di Nicolò Paganini (1782-1840) che è stata una popstar della musica classica.

L’attore racconta anche la vita privata dell’uomo Paganini. Ecco cosa si scrive di lui:

“Osannato in vita dal pubblico che gremiva i suoi concerti, amato e protetto dai potenti – il cancelliere Metternich lo volle a Vienna, re Francesco II di Borbone lo nominò suo virtuoso da camera e Papa Leone XII gli diede lo Sperone d’oro –, stimato e fonte di ispirazione per i grandi compositori dell’epoca, Schumann, Liszt, e in seguito Brahms e Rachmaninov, Paganini è un’icona della musica di tutti i tempi.

Violinista virtuoso per antonomasia, audace nella tecnica dello strumento fino a portare agli estremi, persino a superare, i limiti umani, al punto da alimentare il sospetto di immaginari patti con il diavolo, fu anche un valente chitarrista. Non suonando il pianoforte ricorreva alle sei corde per costruire e verificare la scrittura polifonica che avrebbe poi affidato all’orchestra. E anche sulla chitarra, come sul violino, il suo ingegno impareggiabile creò un idioma nuovo e inconfondibile. Se al violino affidò la sua anima più incandescente e temeraria, alla chitarra concesse di esprimere le sue emozioni più intime e poetiche.

Ma Paganini fu soprattutto un uomo. Un uomo moderno, curioso, tormentato, interprete ideale dei profondi cambiamenti che tra fine del Settecento e inizio dell’Ottocento attraversano l’Europa. Nonostante il suo aspetto non avvenente e una salute sempre precaria, egli amò molto le donne e da loro ricambiato. Come la mediocre cantante comasca Antonia Bianchi che gli diede l’unico e adorato figlio Achille, fino alla principessa Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella dell’Imperatore, amica, amante, estimatrice. A 58 anni Paganini, fiaccato da una malattia polmonare, forse tubercolosi, che lo rese afono, il 27 maggio 1840 a Nizza riconsegnò l’anima a Dio. Assistito dal 15enne figlio Achille, rifiutò l’estrema unzione e per questo il vescovo di Nizza ne vietò la sepoltura in terra consacrata. Il suo corpo verrà quindi imbalsamato e conservato nella cantina della casa dov’era morto. Solo molti anni dopo verrà sepolto nel cimitero della Villetta di Parma”.

“La leggenda Paganini” ha raccontato al pubblico questo straordinario musicista attraverso un format che ha alternato una voce recitante, quella del popolare attore Paolo Sassanelli che ha curato il testo con Bianca Melasecchi e Filippo Michelangeli, alle prodezze musicali di due virtuosi di prim’ordine, il violinista Davide Alogna e il chitarrista Giulio Tampalini. Perché suonare Paganini non è cosa da tutti, ci vogliono mani d’acciaio e anni di studio.

Lo spettacolo si è snodato in un tempo unico, per non interrompere mai la tensione dell’evento, e ha previsto l’esecuzione dei grandi capolavori del compositore genovese, i Capricci per violino solo, la Sonata Concertata per violino e chitarra, Ghiribizzi e le Variazioni sul Carnevale di Venezia per chitarra, il celebre Cantabile in Re maggiore, la prima Sonata per violino e chitarra dal “Centone” e il guizzo inconfondibile della “Campanella”, tratta dal terzo tempo del Concerto n. 2 per violino e orchestra.

Su un maxi schermo si potevano leggere i titoli dei brani eseguiti o vedere le immagini della vita legate all’ uomo e al musicista Paganini.

Non sono mancate le improvvisazioni, le battute fuori copione, lo scambio simpatico di “frecciatine” con gli altri musicisti, come si addice ad un personaggio di spettacolo quale è Sassanelli.

La famosa frase :«Paganini non ripete?» è stata smentita dalla riproposizione a grande richiesta del pubblico di uno dei brani in scaletta. Il violino di Davide Alogna e la chitarra di Giulio Tampalini hanno letteralmente incantato il pubblico, nonostante il caldo afoso e il luogo molto grande, condizioni queste brillantemente superate da questi impeccabili professionisti che vantano una brillante carriera e collaborazioni prestigiose.

Il maestro Alogna, definito un grandissimo talento, svolge un intensa attività concertistica come solista, camerista e con orchestra in tutta Europa, Asia e America.

Giulio Tampalini ha vinto i maggiori premi internazionali di chitarra e come il suo collega si esibisce ovunque riscuotendo in ogni luogo il consenso del pubblico e della critica.

L’attore Sassanelli, barese di origine, ma ormai cittadino del mondo: vive a Roma ed ha sposato una splendida danese, è principalmente un attore teatrale. Proprio a teatro infatti ha conosciuto lo scenografo molfettese Riccardo Mastrapasqua, con cui spesso ha lavorato.

Prima dello spettacolo, durante una piacevolissima chiacchierata, ci ha parlato dei suoi amici molfettesi, non è la prima volta che viene in città, del suo apprezzamento per il cibo e per lo splendido territorio pugliese a cui è legatissimo.

Abbiamo parlato anche di come è cambiata la Puglia, di turismo, di economia, di tv e spettacolo, oltre che di enogastronomia, ma anche del tanto e incessante caldo a cui i danesi non sono abituati.

Simpatico, cordiale, molto disponibile, nonostante i tanti successi televisivi, che rendono spesso un po’ distanti gli uomini di spettacolo, e sempre contento di tornare nella sua terra, si è piacevolmente intrattenuto sul muretto dell’Anfiteatro, perché nei camerini faceva troppo caldo e perché, quando può, gli piace il contatto con il pubblico, sempre molto caloroso.

“La Leggenda Paganini” rientra nella rassegna “Molfetta in Prosa” facente parte del cartellone Eventi Molfetta promosso dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Molfetta che ha fra le sue finalità quello di portare i grandi nomi del panorama teatrale nazionale in città.

Infatti per il 1 settembre Molfetta ospiterà un altro grande attore: Andrea Buscemi che interpreterà “Il mercante di Venezia” di Shakespeare.

Ancora un appuntamento tutto da godere in questa calda estate molfettese.

                               Paola Copertino

IL BUONGIORNO di CRESCENZA CARADONNA

IL BUONGIORNO

di CRESCENZA CARADONNA

 

Riflessione estiva
«E il vecchietto dove lo metto?»

Sono qui in veranda con un vecchio libro, da rileggere, di Wilbur Smith e mentre spulcio i messaggi di fb tra una notizia e l’altra della bacheca, si alza una voce che parla al telefono prima soffusamente poi sempre più roboante: l’eco dell’ora le fa da risonanza non posso non sentire …e sento sento parole e parolacce che si intersecano come un modello matematico mi chiedo sarà il caldo?

Ma che spreco di consonanti e vocali quando basterebbe dirle, cara vicina rumorosa, “mamma ti voglio bene sto arrivando da te!”

Si perché dall’altra parte del filo c’era una madre ed io inconsapevolmente sono stata testimone di come la solitudine sia letale per gli anziani, in particolar modo in questo caso per una mamma, in questo specifico periodo dell’anno nel quale si registra il più alto tasso di menefreghismo, lasciatemi passare la cruda parola, da parte di chi ha genitori o parenti in là con l’età.

Beati coloro i quali possono godere ancora ed ancora della saggezza degli anziani fonte di sapienza, esempio ed amore per tutti noi©

Crescenza Caradonna

#amore #crescenzacaradonna #anziani

Sotto le stelle New Aurora Dance dà spettacolo

 

COMUNICATI

 

Sotto le stelle New Aurora Dance dà spettacolo

Nei giorni scorsi l’Associazione sportiva dilettantistica New Aurora Dance, appartenente alla Federazione Italiana Danza Sportiva con sedi a Maglie (via Macchia) e ad Andrano (via Battisti)  ha eseguito con grande attesa  lo spettacolo di fine anno nella magica cornice stellata del parco Comunale del SS. Crocefisso di Muro Leccese.

Il presidente dell’ASD  Luigi Congedo ha curato lo spettacolo grazie alla direzione tecnica ed artistica dei maestri Mary Congedo,  Mara De Luca e Marco Congedo dichiarando che è un’occasione preziosa per toccare con mano l’alto livello della Scuola di cui i risultati eccellenti hanno infiammato la folta platea di turisti e genitori radunatesi per l’occasione. Il maestro Marco Congedo vanta tra il suo curriculum già molti riconoscimenti tra cui: premiato dal CONI per meriti sportivi, con il suo palmares vanta numerose partecipazioni televisive (del corpo di ballo del programma Piazza grande su Rai 2) vincendo il titolo di campione italiano del programma Mattina in famiglia su Rai 2 , partecipando ad trasmissioni televisive su MTV,  gareggiando  nella categoria dei professionisti delle danze standard e danze latino americane per circa 15 anni e conquistando l’ambitissima finale ai campionati italiani Fids e la conseguente convocazione nella Nazionale Italiana danza Sportiva nel 2016 è stato anche coreografo nel 2017 della canzone “El presidente” del gruppo musicale Apres La Class.

Lo spettacolo di fine anno si è aperto, con  la  dimostrazione dei più giovanissimi fino ad arrivare ai competitori senior che si sono esibiti nel valzer inglese, quickstep e valzer, tra loro anche Conziglia Caroppo e Fabio Stendardo che partiti dalla classe “c” hanno conquistato per tre anni il premio di campioni regionali, nel 2018 già campioni interregionali  puntano alla classe AS (più alta) nei prossimi Campionati italiani a Rimini dal 5 al 15 luglio p.v.,  a cui parteciperanno stelle come Luigi Donadeo e la magnificentissima Sara Notaro anche lei perla della scuola.

Il maestro Marco Congedo prima di esprimere vivo compiacimento per i risultati conseguiti dai suoi allievi si è esibito in un ballo principesco con Sandy Lezza.

 

 


Foto FOREVER di Mauro Giangreco


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Accade Oggi

Oggi – 04/07/1807
Nasce Giuseppe Garibaldi

Nasce a Nizza Giuseppe Garibaldi. Generale, condottiero e patriota; le sue campagne in Europa e in America Latina per l’affermazione della libertà lo consacrano “Eroe dei due mondi”. Camicia rossa, capelli fluenti, nell’immaginario collettivo degli italiani è l’artefice dell’unità nazionale. Il 26 ottobre 1860, nell’incontro di Teano, consegna a Vittorio Emanuele II il Regno delle Due Sicilie conquistato con la spedizione dei Mille. I suoi tentativi di risolvere con la forza anche l’annessione di Roma al Regno d’Italia falliscono sull’Aspromonte nel 1862 e a Mentana nel 1867. Muore a Caprera nel 1882.

C.C.

Cheikh Tidiane Gaye

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Cheikh Tidiane Gaye

 

“Non sono stato io a cercare la scrittura, è la scrittura che arriva nei momenti in cui non la cerco.”

Cheikh Tidiane Gaye, (Senegal 1971 ) poeta e scrittore, nato a Thiès in Senegal. Membro di Pen Club Internazionale Lugano Retoromancia Svizzera.

“Quando ho imparato a camminare mi piace correre.”

La scrittura è sempre stata la sua passione più o meno segreta, sbocciata in ambiente e lingua italiani con il libro Il giuramento (Liberodiscrivere editore, 2001), seguito da Méry principessa albina (2005), e Il canto del djali (2007), entrambi pubblicati dalle edizioni dell’Arco.

 

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Articolo di  Cresy Crescenza Caradonna

 

 

PROCOPIO MOSTRA PERSONALE A FOGGIA


PROCOPIO

MOSTRA PERSONALE

A FOGGIA

DAL 5 al 26 luglio 2018
presso la
CONTEMPORANEA GALLERIA D’ARTE
Viale Michelangelo,  65

INAUGURAZIONE
Giovedì 5 luglio  ore 19:00
con la presenza dell’artista.

INGRESSO LIBERO


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