I PROVERBI DI DICEMBRE


Se piove per Santa Bibiana (2 dicembre) dura quaranta dì e una settimana.

Per Santa Bibiana (2 dicembre), scarponi e calza di lana.

A San Nicola di Bari (6 dicembre), la rondine passa i mari.

Se San Damaso (11 dicembre) venerate, sarete in pace con chi amate.

Da Santa Lucia (13 dicembre) il freddo si mette in via.

Da Santa Lucia a Natale il dì s’allunga quanto un passo di cane.

A San Graziano (18 dicembre) lo scaldino in mano.

A Natale (25 dicembre) freddo cordiale.

Natale (25 dicembre) in pantanella, Pasqua in polverella.

Natale (25 dicembre) al balcone, Pasqua al tizzone.

Da Natale (25 dicembre) in là  il freddo se ne va.

A San Silvestro (31 dicembre) la neve alla finestra.

I RIFIUTI PERICOLOSI DI ADELFIA:LA DISPERAZIONE DEI CITTADINI.

CRONACA ADELFIA/PUGLIA


ADELFIA

4mila mq ad Adelfia destinata allo stoccaggio di rifiuti pericolosi.


Info 
Non ci sono notizie recenti sulla questione delle discariche di rifiuti ad Adelfia, ma in passato ci sono stati sviluppi significativi come il sequestro di un'area di 4mila mq destinata allo stoccaggio di rifiuti pericolosi nel 2022 e un'indagine sull'interramento di circa 120 tonnellate di rifiuti speciali avvenuto nel 2021.

-dal web-
Sequestro area 2022: Nel marzo 2022, la Guardia di Finanza di Bari ha sequestrato un'area di 4mila mq ad Adelfia destinata allo stoccaggio di rifiuti pericolosi.

I RIFIUTI PERICOLOSI DI ADELFIA

La disperazione dei cittadini di Adelfia.


Adelfia



Il tema dello smaltimento rifiuti ad Adelfia resta aperto.


“Adelfia, il nodo rifiuti. Serve coraggio, non solo carte.”

Il tema dello smaltimento rifiuti ad Adelfia resta aperto  e con esso la salute di un territorio che chiede risposte concrete. Non bastano le sentenze: serve azione.

I dati ARPA Puglia sono chiari: il Sud soffre di carenze strutturali. Discariche abusive, controlli deboli, una raccolta differenziata ancora lontana dall’80%. Adelfia non è un caso isolato. Eppure, è qui che si gioca una partita più grande: il futuro della Terra. Ogni rifiuto mal gestito è un veleno silenzioso, un debito lasciato ai figli.

Serve coraggio:
– Investire in impianti green, non solo processi. Energie rinnovabili, raccolta porta a porta.
– Trasparenza totale. Dati pubblici, controlli serrati. Chi inquina, paga.
– Comunità unite. Scuole, associazioni, cittadini: puliamo insieme, non solo i parchi.

“Un territorio pulito è un sogno condiviso. Non lo lasciamo al caso.”

Non è solo un problema di Adelfia. È di tutti. Iniziamo oggi.

Crescenza Caradonna


NICOLA SAPONARO DRAMMATURGO ITALIANO

Nicola Saponaro (Bari, 8 dicembre 1935 – 24 gennaio 2015) è stato un drammaturgo italiano.


BIOGRAFIA

Laureatosi all’Università di Bari in Economia e Commercio con una tesi su La teoria delle classi sociali nel pensiero di Wilfredo Pareto (1959), Saponaro si dedica alla scrittura teatrale, calandosi nella realtà e nella cultura della sua regione, interpretando in pieno la dimensione imprenditoriale e commerciale, anche sulla base di una rinomata attività di famiglia.

Attivo dagli anni Sessanta nel Centro Universitario Teatrale, colleziona presto, per la sua attività di drammaturgo, una prestigiosa serie di riconoscimenti nazionali quali i Premi Marzotto (1963); Ugo Betti – medaglia d’oro del Presidente della Repubblica (1965); Riccione (1969), cui si aggiungeranno in seguito Daunia (1980) e Magna Grecia (1996). Parallelamente, s’infittiscono le rappresentazioni, a livello nazionale, delle sue opere: Le ripetizioni (Roma 1969); La traccia (Roma 1970); I nuovi pagani (Roma 1970); Il caso di Sara T. (Catania 1971); Giorni di lotta con Di Vittorio (Bolzano 1972); Fuori i Borboni (Cosenza 1976); Rocco Scotellaro. Vita scandalosa del giovane poeta (Roma 1976); L’alba è nuova (Foggia 1978); La mafia non esiste (Roma 1984); I girovaghi (Barletta 1985); Erasmo (Verona 1988). Negli anni Settanta-Ottanta, Saponaro viene riconosciuto, nel panorama italiano, tra le voci più significative del teatro-documento e d’impegno civile.

Pur non mancando altre presenze nazionali e internazionali della sua produzione – La fedeltà (Roma 1995);Il ventre molle (Le ventre mou) (Parigi 2000); Weekend with a killer, New York 2010 e, nel 2006, l’ideazione del progetto Il filo di seta sulla maschera di Marco Polo (per il Carnevale di Venezia dedicato alla Cina e diretto da Maurizio Scaparro) –, dagli anni Novanta in poi, s’infittisce la collaborazione di Saponaro con i gruppi teatrali pugliesi (Anonima GR, Casa di Pulcinella, Piccolo Teatro di Bari, Teatro Abeliano ecc.), rilanciando un attento e qualificato discorso sul Mezzogiorno, sulla cultura e la lingua del Sud.

Fra i molti registi che hanno lavorato sui suoi copioni e rispetto ai quali Saponaro si è sempre posto come un “poeta di compagnia” ovvero insieme come drammaturgo e Dramaturg, si ricordano, tra gli altri, Franco Molè, Romano Bernardi, Ruggero Jacobbi, Maurizio Scaparro, Bruno Cirino, Cosimo Cinieri, Mario Santella, Armando Pugliese, Augusto Zucchi, Giancarlo Nanni, Walter Manfré ecc.


Nel 2013, Saponaro ha voluto rendere fruibile il suo Archivio privato, contenente una ricca serie di documenti teatrali dal 1952 in poi, donandolo alla Teca del Mediterraneo di Bari.


Opere

Nicola Saponaro, Opere, prefazione di F. Perrelli, Milano, Spirali, 2008; Nicola Saponaro, Nuove Opere, prefazione di D.M. Pegorari, Foggia, Sentieri Meridiani, 2013.


Bibliografia


F. Perrelli, Un poeta di compagnia. Il teatro di Nicola Saponaro, Fasano, Schena, 1998.


F. Perrelli, Un poeta di compagnia. Il teatro di Nicola Saponaro, Fasano, Schena, 1998.


IN BREVE

Nicola Saponaro (1935 - 2015), pubblicista e drammaturgo, si è dedicato al teatro popolare come “poeta di compagnia”. I suoi testi sono stati pubblicati e rappresentati in Italia e all’estero.
Per la sua poetica di respiro mediterraneo è considerato uno dei maggiori commediografi italiani della seconda metà del Novecento.

(Ricerche informazioni dal web)

XIV EDIZIONE PREMI LETTERARI NAZIONALI “NICOLA SAPONARO”PORTA D’ORIENTE LIBERO SVILUPPO DEL MEDITERRANEO: SERATE DI PREMIAZIONI


BARI EVENTO LETTERARIO
Sala delle Muse
Teatro Petruzzelli di Bari




XIV EDIZIONE PREMI LETTERARI NAZIONALI “NICOLA SAPONARO
PORTA D’ORIENTE LIBERO SVILUPPO DEL MEDITERRANEO.


L’Associazione Porta d’Oriente presidente prof.ssa Cettina Fazio Bonina che ha istituito il Premio intitolato a Nicola Saponaro, drammaturgo e grande intellettuale di Bari, ha visto il trionfo della scrittrice siciliana Catena Fiorello con il romanzo dal titolo: Vita e peccati di Maria Sentimento, prima classificata nel settore romanzo in questa XIV edizione.
Poeti, scrittori e saggisti hanno partecipato numerosi ricevendo premi e menzioni come partecipanti al Premio Letterario oltre i numerosi ragazzi, nuove leve del panorama letterario e musicale.
Le due serate svoltesi il 19 e 20 novembre 2025 presso la Sala delle Muse Teatro Petruzzelli a Bari sono state seguite da un folto pubblico di estimatori ed addetti al mondo della cultura pugliese e nazionale sia in presenza che in remoto.

L’evento ben gestito da tutti gli organizzatori ha dato appuntamento al prossimo anno con la nuova edizione del Premio più importante del Mediterraneo sempre con quella passione e determinazione che li distingue da sempre.


Crescenza Caradonna
dir. Puglia d’amare 24 Quotidiano d’informazione
-scrittrice


Nella foto:
Cettina Fazio Bonina, presidente
Antonella Daloiso, giornalista
Vito Leccese, sindaco di Bari ( presente all’inaugurazione evento)




Colgo l’occasione per ringraziare la giuria per avere  selezionato il mio saggio dal titolo “Ponte di Luce: San Nicola, l’eterno viaggio tra cielo mare e terra di Puglia” che ha ottenuto una menzione di merito e d’onore.


MOTIVAZIONE
“Ponte di luce: San Nicola, l’eterno viaggio tra cielo, mare e terra di Puglia”
Per aver saputo intrecciare con intensa sensibilità poetica e rigore narrativo la memoria, la fede e l’identità di una terra sospesa tra mare e cielo.
L’autrice restituisce alla figura di San Nicola di Myra la sua dimensione universale e umanissima, facendone un simbolo di pace, incontro e spiritualità condivisa tra Oriente e Occidente.
Con una prosa luminosa e avvolgente, Crescenza Caradonna trasforma la storia in canto, il culto in viaggio, e la Puglia in una terra-simbolo di dialogo e speranza.


“Ponte di luce” è un tributo alla bellezza eterna del Mediterraneo e al soffio immortale di un Santo che continua a unire i popoli nel nome dell’amore e della fede.
Bari, 19 novembre 2025


 
#premioportadoriente


Bari, 21 novembre 2025

UNA POESIA DI CRESY CARADONNA PER GROTTAGLIE TERRA BELLA E FECONDA.

GROTTAGLIE


UNA POESIA DI CRESY CARADONNA PER GROTTAGLIE TERRA BELLA E FECONDA


Grottaglie, in provincia di Taranto. Grottaglie è un vero gioiello nascosto, un posto dove la storia, l’arte e la cultura si fondono in un’esplosione di colori e tradizioni secolari.



Grottaglie

comune italiano


Grottaglie (/ɡrotˈtaʎʎe/; Li Vurtagghje in dialetto salentino settentrionale) è un comune italiano di 30 028 abitanti della provincia di Taranto in Puglia, elevato a città con Decreto del Presidente della Repubblica dell'11 ottobre 1997. Sorge a valle della Murgia meridionale, al confine con la provincia di Brindisi, ed è nota per la produzione di ceramiche artistiche e di uva da tavola. 


Grottaglie deriva dal latino Kriptalys e dal greco Κρυπταλύς, nome che sottolinea la presenza di grotte (krypta, κρύπτα), in gran parte del suo territorio. L’origine di Grottaglie è negli insediamenti che si sono susseguiti nell’area sin dal Paleolitico, ed in particolare nell’area di Riggio e di Pezza Petrosa.

È ritenuta, secondo alcuni, la terra natìa del padre della letteratura latina Quinto Ennio. Difatti il poeta nacque a Rudiae, in Apulia, secondo alcuni studiosi, questa località corrisponderebbe ad una delle cittadelle fortificate (appunto Rudiae e Mesocoro), distrutte dalle invasioni barbariche, i cui abitanti in fuga diedero vita ai casali rupestri dai quali sorsero in seguito Grottaglie e Villa Castelli. Nel IX secolo un gruppo di ebrei fuggitivi da Oria, e tra i pochi superstiti della grande comunità ebraica di Oria si aggrega all’insediamento sorto intorno al casale San Salvatore nella Lama del Fullonese.

I resti storici più cospicui sono riconducibili al Medioevo, quando nelle profonde gravine prese maggior consistenza l’abitudine di vivere nelle grotte. Risalgono a questo periodo infatti non solo le abitazioni, ma anche le scale, i sentieri, le opere di canalizzazione e di deflusso delle acque. Un’importante testimonianza bizantina nel territorio di Grottaglie è la Gravina di Riggio che presenta degli affreschi basiliani di grande qualità seppur si trovino in condizioni precarie. Nonostante l’area jonica del Salento non fosse grecizzata come quello meridionale, è rilevante il fatto che questi affreschi presentino iscrizioni in greco.

Quando i barbari, in particolare i Goti, e nei secoli successivi con l’invasione dei Saraceni, i villaggi siti nel territorio e anche la stessa Taranto vennero saccheggiati, le grotte ospitarono i fuggitivi (960 d.C.) Sorsero così vari centri abitati tra cui Casale San Salvatore e Monti Cryptalis nucleo primigenio dell’attuale centro storico di Grottaglie. Alcuni ebrei trovarono rifugio nella Lama del Fullonese, territorio di Monte Fellone dove, difatti, sorgeva la chiesa di San Pietro dei Giudei.[8] I Normanni (XI secolo) donarono alla Mensa Arcivescovile Tarantina un Casale di nome Cryptalium, ma con ogni probabilità si tratta di un falso risalente al XVI secolo. Nel XV sec. Il centro fu dotato di mura di fortificazione, assieme al Castello e alla Chiesa Matrice.

Difficoltà e crisi politiche portarono (dal XV al XVII secolo) ad una “coabitazione” di due giurisdizioni feudali differenti: una vescovile ed una laica. Il XVII secolo conobbe anni di difficoltà sotto la mal tollerata dominazione spagnola. Lotte di giurisdizione tra Arcivescovi di Taranto e feudatari laici e ripetute sollevazioni popolari, caratterizzarono il secolo successivo fino all’abolizione della feudalità. In un clima di disorientamento politico generale si fa strada il nascente fenomeno del brigantaggio con un nome illustre: Ciro Annichiarico (in dialetto “Papa Ggiro”). Queste vicende accompagnarono la prima espansione urbana “fuori le mura”, fino al periodo unitario, a partire dal quale le vicende di Grottaglie si accomunano a quelle di molti centri simili nel Meridione d’Italia.


Quartiere delle ceramiche

Ancora oggi fiorente è la produzione di ceramica in Puglia. Il più importante centro di produzione di ceramica è Grottaglie. Lungo la gravina di San Giorgio si è formato un intero quartiere di esperti ceramisti, ricavando laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato come frantoi, sono riusciti a creare un'attività fiorente ancora oggi riconosciuta in tutta il mondo

Per la sua antica tradizione ceramica, Grottaglie rientra tra le 41 aree di affermata tradizione ceramica riconosciute dal consiglio nazionale ceramico.

Principali prodotti nella ceramica grottagliese sono:

    I "Bianchi di Grottaglie" è la più caratteristica rustica e popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita dal verde marcio, giallo ocra, blu e manganese.
    I "Capasoni", sono contenitori di grandi dimensioni destinati a contenere vino.
    I "Pumi", classico simbolo grottagliese.


Curiosità

L’antico bocciolo portafortuna simbolo di una produzione artigianale locale in perenne rinnovamento.

Il nome e le motivazioni della produzione del pumo, divenuto uno dei più distintivi della tradizione artigianale pugliese e in particolare di quella grottagliese, sono da ricercarsi nella storia della Roma antica quando si celebrava il culto di Pomona, la dea dei frutti.

Pumo deriva dal latino pomum che significa "frutto".


La sua forma richiama il bocciolo racchiuso tra quattro foglie di acanto, quindi la vita che nasce, rinnovandosi. E’ simbolo di prosperità e di fecondità ma anche di castità, immortalità e resurrezione. A ciò si aggiunge anche la sua funzione apotropaica, una sorta di amuleto capace di allontanare il male, la cattiva sorte. Per questi motivi, questo manufatto si diffuse in un primo momento tra le famiglie della nobiltà pugliese, che lo adoperarono come elemento d’arredo delle facciate dei palazzotti signorili e sulle ringhiere in ferro battuto, e successivamente al resto della popolazione anche contadina.

Ben si distinguevano, però, i pumi degli uni rispetto agli altri. Infatti i signori del paese erano soliti personalizzarli con simboli araldici e con un numero variabile di foglie intorno al bocciolo a testimonianza della notorietà, dell’autorevolezza e del patrimonio della famiglia di appartenenza.


La funzione del pumo non è quella di scacciare la sfortuna, la cattiva sorte, il male; esso viene prima della cattiva sorte e la tiene lontana, è la barriera impenetrabile al male. Il pumo è dunque un oggetto benaugurante.

PREMIAZIONE XIV EDIZIONE PREMI LETTERARI NAZIONALI NICOLA SAPONARO PORTA D’ORIENTE A BARI.

EVENTI LETTERARI COMUNICATO


XIV EDIZIONE PREMI LETTERARI NAZIONALI “NICOLA SAPONARO”
PORTA D’ORIENTE LIBERO SVILUPPO DEL MEDITERRANEO.

MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE 2025, SALA DELLE MUSE “CIRCOLO UNIONE” TEATRO PETRUZZELLI -BARI-

Presidente:  prof. Cettina Fazio Bonina




PUGLIA D’AMARE 24 Quotidiano d’informazione



Attualità: La Torre crollata ai Fori Imperiali, Roma.

Cronaca Nazionale


Attualità
La Torre crollata ai Fori Imperiali, Roma.


Il 10 novembre 2025 si sono tenuti in Romania i funerali dell’operaio romeno Octay Stroici, 66 anni di Suceava, rimasto bloccato nella Torre dei Conti a largo Corrado Ricci, morto nel crollo avvenuto il 3 novembre.



(Foto di Cresy Crescenza Caradonna )


#Romania 


Addio al maestro della satira, è morto Giorgio Forattini.

Addio al maestro della satira, è morto Giorgio Forattini.



Aveva 94 anni, ha lavorato per Panorama, Repubblica, ha diretto Il Male e creato illustrazioni per La Stampa, Il Giornale e QN. Con la sua matita ha castigato 50 anni di Italia

RIP

04 novembre 2025

ELEZIONI REGIONALI 2025: LA PUGLIA AL VOTO


ELEZIONI REGIONALE 23 – 24 NOVEMBRE 2025



📅 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟯 𝗲 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟰 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱 si terranno le elezioni regionali per il rinnovo del Presidente della Giunta e del Consiglio regionale della Puglia.

🕖 Si potrà votare in entrambe le giornate:
🔹𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟳:𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟯:𝟬𝟬,
🔹𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟳:𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟱:𝟬𝟬.

Ricordati di portare un documento di identità valido e la tessera elettorale.

👉Tutti i dettagli nel seguente link: https://www.consiglio.puglia.it/elezioni-regionali-2025


🏠 Voto a domicilio per le Elezioni Regionali 2025 in Puglia

𝗗𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟯 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱 gli elettori affetti da gravissime infermità, che non possono allontanarsi dalla propria abitazione, possono richiedere di votare a domicilio.

Per farlo è necessario inviare al sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale una dichiarazione con la volontà di votare da casa, indicando l’indirizzo e, se possibile, un recapito telefonico.
La richiesta deve essere accompagnata da copia della tessera elettorale e da una certificazione sanitaria rilasciata da un medico ASL.

Il voto a domicilio è valido solo per chi risiede nella Regione Puglia.

👉Tutti i dettagli nel seguente link: https://www.consiglio.puglia.it/elezioni-regionali-2025


BUON VOTO A TUTTI!