Buon giorno di Crescenza Caradonna

Buon🌸giorno
Sabato 24 agosto

Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.

Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di fare la carità
È la chiave del Paradiso.

Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
È la fonte della saggezza
È la strada della felicità
È il prezzo del successo.

~Madre Teresa di Calcutta~


agosto: 2019
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L’arte di Pasqualino Festa Muré a cura di Crescenza Caradonna

Pasqualino Festa Muré

Non dipingo tutto ciò che penso. Alle volte, neanche penso ciò che dipingo. Ma ciò che penso di certo, è di pensare liberamente… ma in fin di conti, cosa volete che vi dica? Sono uno spirito libero.

Nel poeta e nell’artista c’è l’infinito
Victor Hugo

I ‘Cromatismi magnetici’ di Pasqualino Festa in arte Murè
ARTICOLI CORRELATI

Laurea honoris causa a
Pasqualino Festa “Muré” da “Tor Vergata”
Quello dell’ateneo romano si aggiunge ai tant’altri riconoscimenti ricevuti dal famoso artista in questi anni. Negli ultimi mesi, la bravura di Muré è stata consacrata a Palermo e Roma, rispettivamente dalle opere “Notturno sul lago” e “Primavera”

-29 aprile 2017-

Pasqualino Festa Muré

Biografia

L’arte di Pasqualino Festa Muré
a cura di Crescenza Caradonna

Se l’Arte è la più vigorosa espressione d’individualismo che il mondo abbia conosciuto; ebbene, Pasqualino Festa, in arte “Murè”, è uno di questi. Nasce a Parma, da genitori Campani; ma Lucerino di adozione, vive e opera a Foggia impegnato tutt’ora nel mondo politico-sindacale. I suoi trascorsi di vita l’hanno visto dapprima nell’Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali e successivamente Professore di Matematica, si dedica da anni all’arte da autodidatta, animato da forte passione.
E’ approdato alla Pittura casualmente, alla fine degli anni ’80, dando molto a questa sua passione artistica, attraverso uno studio minuzioso della tecnica, delle espressioni e del colore. Le ferie, le festività e le domeniche erano e sono l’occasione per ricercare immagini da colorare. Dal 1995 al 2008, incomincia a palesarsi attraverso mostre personali, successivamente decide di allargare maggiormente il suo orizzonte di conoscenze, partecipando a numerose mostre sia in Italia che all’estero.
Dai dipinti emergeva ciò che amava: la sua cultura religiosa e popolare: ritratti e paesaggi. Andando avanti negli anni la sua passione artistica prende il sopravvento e si pone come compagna muovendosi nel solco della buona tradizione partenopea, affina la sua espressività pittorica attraverso caratteristiche fondamentali di – Espressionismo e Figurativismo – Egli ha, infatti, il dono di saper cogliere immediatamente la fisionomia di una persona per trasferirla sulla tela con tratti che ne rivelano la psicologia più profonda. Ed anche la capacità di realizzare paesaggi, particolarmente quelli legati alla terra in cui attualmente vive, nonché quelli delle origini, immortalati fuori da ogni retorica rappresentativa al fine di privilegiarne poesia e suggestione dei luoghi.
Nei suoi primi dipinti, da copista-ritrattista, primeggiava quasi esclusivamente il Santo di Pietrelcina, non c’è atteggiamento o sguardo di Padre Pio che “Murè” non abbia riprodotto sulla tela, rimarcando la spiritualità e il carattere mistico e profondo, rude e dolce allo stesso tempo, del frate cappuccino.
Egli punta sull’espressività della figura, partendo dai valori cromatici e dalla impaginazione della stessa all’interno della tela. Ci sono tagli di luce che non solo comunicano il senso spaziale tridimensionale, ma fanno vibrare, col contrasto luce/ombra, il volto e l’intera immagine, immersa nel vuoto del fondo scuro da cui emerge imperiosa e ieratica. Con questa benedizione e avendo fiducia in se stesso, provando amore per la vita, con la sua arte ha inteso mostrarci che è bella.
Tanto emerge dai paesaggi, dove il contrasto luci/ombre sparisce per cedere il posto a vere e proprie atmosfere. Le vedute realistiche dell’Artista, sono intrise di una straordinaria quiete, cifra della sua personale sensibilità con la quale trasmette momenti d’anima. La sua visione del mondo è mediata dalla capacità di curare il dettaglio delle sue composizioni.
Gli scorci più famosi del Gargano, diventano per Murè un pretesto per armonizzare colori, le vedute paesistiche del subappennino fino a quelle dell’Irpinia e della Campania, presentano colori dalle esaltazioni più timbriche, con il colore steso quasi con la densità della spatola, e valori cromatici addolciti da un’atmosfera rosata.
In queste opere riesce a raffigurare una serena contemplazione della natura mediante colori che mantengono un ritmo narrativo autentico e aderente a quel che ha inteso rappresentare; inoltre, la figurazione è esaltata dalle sfumature di chiaro e scuro rivelative della padronanza del suo tratto pittorico.
Pasqualino Festa con la sua pittura (ad olio, a spatola, sabbiata e tecnica mista) s’impone all’interesse della critica in quanto artista sensibile, che ha il senso del colore ma anche un’attenzione per i “fondamentali” del disegno e della costruzione prospettica, con cui riesce a cogliere sempre punti di vista affascinanti che catturano l’attenzione.
Un ottimo talento, con una buona preparazione tecnica, frutto questo di una costante e severa sperimentazione e ricerca. Le sue Opere alquanto interessanti fanno emergere l’autentica passione per l’Arte: “ questa la sua evasione dal mondo”.
Da ricordare la sua grande sensibilità di aiuti ai bisognosi e sofferenti, annualmente alcune sue opere vengono messe all’asta, devolvendo completamente il ricavato alle associazioni ONLUS e in particolare al gruppo dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana.
Le sue Opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero, come in molte Chiese del nostro Paese. Luca D’Andrea Giornalista
Un grande artista!


Cresy Caradonna

CALENDARIO SAGGIO

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)IL CALENDARIO SAGGIO

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“Non ascolto ciò che dicono i critici d’arte.

Non conosco nessuno che ha bisogno di un critico per capire cos’è l’arte.”

Jean-Michel Basquiat

(New York, 22 dicembre 1960 – New York, 12 agosto 1988)


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Santi del Giorno:

San Bernardo di Clairvaux (Abate e Dottore della Chiesa)

San Samuele (Giudice e Profeta d’Israele)

San Xacatur di Tigranakert (Martire Armeno)

Sant’Oswin (Re di Deira in Northumbria)

Sant’Erberto (Arcivescovo di Conza)

San Bernardo di Clairvaux è il protettore di apicoltori, ceraioli e renaioli.

Auguri a tutti!

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Voli di Farfalle: poeti Poesie …ed Arte in giardino a Capurso (BA)

Reading Poetico…
Poeti, poesie … ed Arte in giardino


Per veri amanti della poesia un grande appuntamento per la rassegna del Libro Parlante. Da un’idea di Pietro Quassia per l’Estate della Cultura di Capurso, circa 20 poeti faranno vibrare le nostre emozioni come “Voli di Farfalle”, il tutto sottolineato dalle dolci note di un flauto ed una chitarra.


L’APPUNTAMENTO è per il 5 settembre alle ore 20:00 presso I GIARDINI della VILLA COMUNALE di CAPURSO (antistanti la Basilica della Madonna del Pozzo).
A coronare il tutto una rassegna di opere d’Arte per questo grande appuntamento di fine estate.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

READING POETICO


INTERVENGONO:
Vito Prigigallo Moderatore
Piero Quassia Poeta
Felice Giovine, Gino Cataldo
Flauto e canto Eliana Losciale – alla chitarra Osvaldo Vangi

Poetesse e Poeti:

Abatescianni Giuditta, Accettura Nicola, Basile Giulia, Boezio Mario
Caradonna Crescenza, Carofiglio Celestina, Di Matteo Nicola, Ferorelli Dina, Marta Mizzi, Felice Giovine, Marinelli Anna,
Mazza Licia, Micunco Michele, Notarangelo Giulia, Patano Lillino
Pesce Giovanna, Stragapede Elena, Vetturi Santa.

Gli Artisti:

Katya Abbrescia, Mario Boezio, Anna Marinelli, Caterina Ruocco, Flavia Tatone, Crhistian Napolitano, Stella Fiore, Vito Camardella, Liliana Lerede .

Cinema, teatro e musica nella Città dei Trulli patrimonio Unesco

Cinema, teatro e musica nella Città dei Trulli patrimonio Unesco Cinema, teatro e musica nella Città dei Trulli patrimonio Unesco Cinema, teatro e musica nella Città dei Trulli patrimonio Unesco

Il 28 agosto 2019 ore 21.00 al Trullo Sovrano

MICHELE PLACIDO

Alberobello, 19 agosto 2019 – Terzo appuntamento con FestivArts il prossimo 28 agosto alle ore 21.00 nella splendida cornice del Trullo Sovrano, con il Maestro Michele Placido.

FestivArts, contenitore culturale che omaggia i big del panorama artistico nazionale ed internazionale, è organizzato dal Comune di Alberobello in collaborazione con Domi Ciliberti, ideatore della manifestazione, e Pino Savino, direttore artistico.

FestivArts, con Rossana Casale, Dino Abbrescia e questo ultimo appuntamento con Michele Placido, rientra all’interno di «Trulli Viventi – Summer 2019», il cartellone di eventi dell’amministrazione comunale per i mesi estivi realizzato in partenership con Engie.

Maestro indiscusso del teatro e del cinema italiano, oltre che regista, sceneggiatore e doppiatore, il magistrale Michele Placido è stimato a livello internazionale anche per il ruolo del commissario di Polizia Corrado Cattani, interpretato nelle prime quattro stagioni della celebre e fortunata serie televisiva “La piovra”. Placido, con la sua lunga filmografia alle spalle che ne decreta il successo, ha vinto numerosissimi premi importanti, tra cui il Davide di Donatello, oltre alle innumerevoli nomination come attore e regista.

A FestivArts incontreremo, oltre al personaggio, l’uomo, il vero io di questo “gigante dell’arte” entrato nei cuori e nelle menti di ogni italiano, in una serata intima ed emozionante nella quale non mancheranno sorprese. 

“A nome di tutta la Comunità alberobellese – ha commentato Michele Longo, Sindaco del Comune di Alberobello – sono felice di poter ospitare nel nostro paese il maestro Michele Placido. Non poteva esserci artista più grande e poliedrico di lui per chiudere nel migliore dei modi questa seconda edizione di FestivArts che ha incantato anche quest’anno nella splendida cornice del Trullo Sovrano. Siamo certi che Placido, innamorato della nostra Puglia apprezzerà la formula di FestivArts calandosi perfettamente nella quotidianità del nostro territorio, assaporandone gli odori, i sapori e, soprattutto, il nostro stile di vita”.

“Michele Placido sarà la ciliegina sulla torta della nostra estate – ha aggiunto l’assessore al Turismo Antonella Ivone – perché il maestro, come già successo con Rossana Casale e Dino Abbrescia arricchirà di qualità l’estate alberobellese. Una estate che, come dice il titolo stesso del programma di eventi ha l’obiettivo di far vivere i Trulli ogni giorno e Placido saprà essere un degno interprete del nostro cartellone offrendo alla nostra Comunità e ai tanti turisti e visitatori una serata indimenticabile”.

“Terzo appuntamento con FestivArts – ha chiosato Domi Ciliberti, ideatore del format – che si chiude in bellezza con un maestro del cinema italiano: Michele Placido. Avremo modo di ripercorrere la sua straordinaria carriera cinematografica e teatrale senza però trascurare l’uomo. Il pubblico presente, così come accaduto negli appuntamenti precedenti, potrà cogliere sfaccettature e particolari che difficilmente vengono condivisi. Chi conosce FestivArts sa bene cosa aspettarsi. Chi invece non ha ancora avuto modo di farlo ha un motivo in più per venirci a trovare. Vi aspettiamo!”.

“Credo che il termine Maestro non sia mai stato cosi appropriato – ha commentato Pino Savino, direttore artistico di FestivArts -. Attore di teatro, cinema, tv, regista, produttore, Placido è un vero istrione, un vero Maestro che insegna non solo mettendosi in cattedra, ma mettendosi costantemente in gioco. FestivArts acquisisce un maggior valore con la sua presenza. Sono sicuro che dopo il 28 saremo tutti un po più ricchi d’animo”.

Crocevia delle varie espressioni della creatività umana, FestivArts ideato da Domi Ciliberti e dal direttore artistico Pino Savino, vuole essere evento attrattivo per esponenti di rilievo del panorama musicale, teatrale e cinematografico. L’obiettivo è quello di offrire preziosi momenti di contatto diretto con il pubblico, rilanciando la sfida di una cultura possibile e per tutti.

FestivArts Alberobello, la bellezza dell’arte in ogni sua forma.

Gli eventi in programma sono liberi. Non è richiesta prenotazione.

Disponibilità di posti a sedere limitata.

Per informazioni, contattare il numero 3487649373

ABBAIARE ALLA LUNA: modi di dire

Abbaiare alla luna: “Abbaiare alla luna” vuol dire fare una cosa inutile, senza motivo e senza risultato, come urlare invano contro chi è lontano e non può sentirci o chi non se ne preoccupa minimamente. L’espressione nasce dal curioso comportamento dei cani che, nelle notti di luna piena, abbaiano alla luna, come se volessero sfidarla (atteggiamento illogico e vano).

ACCADE OGGI

Robert De Niro: Nato a New York, è uno dei mostri sacri del cinema made in USA, anche se nelle sue vene scorre sangue italiano: i nonni paterni erano originari di Ferrazzano, in provincia di Campobasso.

Dopo l’esordio con Brian De Palma nel 1968, sei anni dopo a soli 30 anni porta a casa il primo Oscar, come “miglior attore non protagonista”, per la straordinaria interpretazione di don Vito Corleone ne Il Padrino parte II.

Negli anni a seguire i migliori registi se lo contendono, ma è con Martin Scorsese che si crea il sodalizio più foriero di capolavori: da Taxi Driver a Toro scatenato (che nel 1981 gli vale il secondo Oscar come “miglior attore protagonista”), da Quei bravi ragazzi a Casinò.

La maniacale preparazione del personaggio e la sublime versatilità, nell’interpretare ruoli tra loro distanti e nel districarsi tra i vari generi (dal thriller alla commedia), lo pongono al vertice di una generazione di attori, accanto agli altrettanto grandi Dustin Hoffman e Al Pacino.

Tra le altre sue pellicole più note: C’era una volta in America, The Untouchables – Gli intoccabili e Bronx. Nel 2014 è protagonista con Sylvester Stallone de “Il grande match”, in cui entrambi interpretano due pugili.

“Muse al Castello” Mostra d’Arte contemporanea a Deliceto fino al 31 agosto

“Muse al Castello”
Mostra d’Arte contemporanea
a Deliceto fino al 31 agosto

Lunedì 5 agosto 2019 a Deliceto, il suggestivo borgo del Subappennino Dauno meridionale, in provincia di Foggia, è stata inaugurata la Mostra d’Arte contemporanea “Muse al castello” curata dal critico d’arte Rocco Marino e dall’artista Michelangelo Pietradura.

L’evento, con inizio alle ore 18.00, è stato introdotto dal critico Marino, presso la “Sala Magna” del Castello normanno-svevo, che ne ha delineato le caratteristiche e i contenuti artistici alla presenza di un pubblico attento e interessato.

La Collettiva, alla sua terza edizione, occupa quattro sale dell’imponente fortezza le cui origini si fanno risalire al 1100 – in ottimo stato di conservazione grazie anche ad attenti interventi di restauro – con opere che vanno dalla scultura alla pittura, dall’incisione alla fotografia, fino alla moda, alla performance e alle installazioni. I visitatori potranno ammirare le fotografie di Valerio Agricola che immortalano i riti della Settimana Santa; i ritratti fotografici di Pasquale de Antonis, Edoardo Fiorito e Mario Cusimano; le fotografie paesaggistiche di Marco Schifano e di Eyal Baruch; le tele fasciate di Anna Maria Sacconi; i disegni di Marilù Eustachio; i racconti erotici fortemente espressionisti di Jim Picco; l’installazione ambientale di Vize Ruffo; le tele dipinte di Michelangelo Pietradura e Rosalba Casmiro dal blu intenso; la natura morta realizzata da Bice Brichetto; le stampe inkjet di Eros Renzetti; le sculture steliformi di Sergio Rubini; le ceramiche biomorfe di Sabino de Nichilo; le donne di Stefania Piccirilli, di Paolo Bielli e di Naoya Takahara.

Il vernissage è patrocinato dal Comune di Deliceto e dall’Assessorato alla Cultura, dalla Pro- Loco di Deliceto, dal Lions Club Monti Dauni Meridionali, dalla FIDAPA BPW ITALY sez. FOGGIA CAPITANATA e dall’Associazione culturale L’Oceano nell’Anima.

Il giorno dell’inaugurazione, successivamente all’intervento del sindaco Pasquale Bizzarro – entusiasta per l’eco dell’evento – anche un momento letterario con la presentazione del romanzo “Il richiamo”, Oceano Edizioni della scrittrice, poetessa Maria Teresa Infante di San Severo, affiancata dalla voce narrante dell’attrice teatrale Rosa d’Onofrio e dello scrittore, giornalista Duilio Paiano. Tra i paesaggi rurali suggestivi del comune foggiano – in posizione strategica tra il Tavoliere delle Puglie e l’Appennino campano – ben si è inserito “Il richiamo” con i suoi contenuti che parlano di radici, di terra, emigrazione, orgoglio e dignità dimenticate che la Infante ha inteso riportare alla memoria, forte dell’amore per i luoghi natii.
La risposta del pubblico e la presenza di esponenti di prestigio del mondo culturale locale è stata la conferma della valenza dell’evento che ben ha saputo assemblare e armonizzare varie forme e linguaggi artistici, grazie all’impegno e alla professionalità dei due curatori.

Si rinnova l’invito a visitare la Collettiva che resterà aperta fino al 31 agosto, con ingresso gratuito. Non si può non rispondere al “richiamo” dell’arte tra le spesse mura normanno-sveve in cui sembra di andare a ritroso nel tempo con i piedi saldamente ancorati al presente tra le bellezze amene di luoghi, che conservano intatta l’antica magia di un passato, con trascorsi perfettamente incastonati tra vecchio che si rinnova e nuovo che avanza. Insomma, appuntamento a Deliceto, “Muse al castello” vi attende!

Maria Teresa Infante

Mostra “Collateral Identity” a cura di Davide Uria

Si inaugura sabato 24 Agosto 2019 alle ore 18:30 presso la saletta delle esposizioni del Palazzo Palmieri di Trani, sede dell’Info Point, in Piazza Trieste n° 8, la mostra “Collateral Identity” a cura di Davide Uria. La mostra proseguirà sino al 31 Agosto 2019, dalle 18:30 alle 21:00.
Ingresso libero.

Quello dell’identità è un concetto delicato, che interessa tutti in prima persona e che attraversa problemi e concetti trasversali a tutte le scienze umane, studiato e analizzato in svariati campi e con strumenti differenti.
Oggi si parla molto del concetto di identità; forse se ne parla perfino troppo, nel senso che quando un concetto è sovraesposto significa, il più delle volte, che, a livello pratico, esso è in via di estinzione.

In questo progetto espositivo, il tema dell’identità viene affrontato, attraverso le opere di Francesco Cosola, Veronica Liuzzi e Teresa Romano, per raccontare lo scandaglio interiore, l’esplorazione del sé e della propria identità e interiorità, anche in relazione al mondo esteriore.
“Collateral Identity” sta ad indicare una strada alternativa e parallela alla realtà, più sicura e confortevole, dove rifugiarci per essere noi stessi. Oppure, al contrario, è una identità corrotta, non vera, è un’identità collaterale, perché alterata e distorta dagli schemi e idiomi sociali. Un effetto collaterale vero e proprio.
L’arte, in questo contesto, assume la funzione terapeutica e riflessiva su queste forme di identità in costante trasformazione. I tre artisti trattano la tematica in maniera differente, libera e personale, fluida e graffiante, attraverso lavori coraggiosi e viscerali, che provano a scavare nel profondo e che si pongono interrogativi importanti, capaci di spalancare panorami di significato imprevisti, visuali su infiniti da analizzare con esercizio perpetuo d’attenzione.

Francesco Cosola è un artista di Bitonto. Nella sua ricerca artistica indaga, con delicatezza, l’identità spirituale, servendosi di un’iconografia sacra. Oggetti e immagini, che prendono ispirazione da una cultura religiosa, propria della sua terra, dove religione è sinonimo di Folklore, costume, ma soprattutto, un richiamo alle antiche tradizioni.

Veronica Liuzzi è originaria della provincia di Taranto. La sua ricerca parte da una riflessione sul corpo umano in relazione al mondo circostante, indagando sul rapporto tra uomo e tecnologia, in particolar modo sull’ossessione dei selfie. Nei suoi autoritratti fotografici, la Liuzzi rompe lo schema di questa tendenza ossessiva, fotografandosi col volto coperto da oggetti che diventano parte integrante del corpo, per diventare altro.

Teresa Romano è un’artista visiva di Bari. Nei suoi autoritratti non vi è egocentrismo, né vanità. Sono autoritratti che invece tendono verso la conoscenza e la consapevolezza di un “io” celato e primitivo, il quale le permette di esplorare il mondo che la circonda, dato che ogni essere vivente è un piccolo universo, irripetibile. I nostri occhi, la nostra bocca e le nostre mani sono, quindi, territori da sondare, e che ci forniscono, in tal senso, gli strumenti necessari per poter conoscere il mondo, lì fuori.

CONTATTI/INFO/COMUNICATI:
pugliadaamareonline@gmail.com
Crescenza Caradonna


ACCADE OGGI

Accadde Oggi 15 agosto 1483

Inaugurata la Cappella Sistina:

Papa Sisto IV inaugura la cappella Palatina del Palazzo Apostolico restaurata, consacrandola all’Assunta.