Spettacolo teatrale: FALSE HAMLET – Opera teatrale in Fa maggiore di Andrea Cramarossa

In occasione del Festival Ecomuseale delle Arti – VI Edizione:

Spettacolo teatrale:
FALSE HAMLET – Opera teatrale in Fa maggiore
di Andrea Cramarossa
Liberamente ispirata a “Amleto” di William Shakespeare
(Atto III, Scena I).

Con: Isabella Careccia e Federico Gobbi
Costumi: Silvia Cramarossa
Foto di scena: Maria Panza
Plancia di ripresa: Zerottanta Produzioni
Sguardo tecnico: Nicola Santamato
Drammaturgia e regia: Andrea Cramarossa
Con il sostegno di: CEA WWF Masseria Carrara


“False Hamlet”, come destreggiarsi nella finzione, come percepire la realtà. Forse. L’imperatore del dubbio vive la sua perenne incertezza dell’esistere, frastornato dalle richieste dell’essere. Amleto ed Ofelia si ritrovano faccia a faccia in una stanza, una zona franca, dove si dicono tutto quello che pensano l’uno dell’altra. Una sorta di “sfogo”, un continuo recriminare ma anche il monologo d’un fiume in piena dell’uno e dell’altra persona, cercando sotto i tappeti, la fine del loro amore. Il linguaggio utilizzato è quello che si basa su una narrazione che intervalla lunghi monologhi a sofferti dialoghi; i due personaggi, Amleto ed Ofelia, si destreggiano in un terreno sirtico di difficile navigazione, passando attraverso le indicibili sofferenze della confessione. Il testo è originale ed è ispirato a “Amleto” di Shakespeare, Atto III, Scena I; alcuni frammenti del testo originario, faranno da contraltare alla spudorata finzione della realtà, fino a non comprendere più dove sia il testo del bardo e la sua rappresentazione e dove la finzione vera e propria, in una traduzione che più della parola riguarda l’anima.

Sabato 20 Luglio 2019 – ore 20.30
BARI, Villa Framarino
Sede del Parco Naturale Regionale Lama Balice
Strada Provinciale 156 (Aeroporto-Bitonto) – Civ. n° 30

A MANI LIBERE – LA PITTURA COLLETTIVA CHE MUOVE LE ACQUE

A MANI LIBERE – LA PITTURA COLLETTIVA CHE MUOVE LE ACQUE

“Il coraggio che muove le acque”. Un invito a scendere in campo, ad infrangere i muri dell’isolamento personale, per avvicinarsi alla città ideale. La frase, dal sapore di legalità, campeggerà sotto il volto stilizzato di Isabella d’Aragona, che spiccherà sul balcone di Pinuccio Fazio, nella città vecchia. Con questa tela di pittura collettiva che dà il titolo alla mostra, avrà inizio il percorso espositivo di arti visive sui balconi. Un esperimento di arte pubblica partecipata che darà luce alla galleria a cielo aperto “A Mani Libere”.

In città le Reti Civiche Urbane stanno muovendo idee, persone, aspirazioni, potemmo dire: stanno muovendo le acque. Nell’ambito della rete civica Murat- San Nicola, la casa atelier MALTA DI GERIS ha promosso la Bottega d’arte itinerante “A MANI LIBERE”. Un’azione di arte collettiva che si è sviluppata sul territorio dei due quartieri. Il laboratorio creativo allestito fra i vicoli e le piazze ha coinvolto residenti e visitatori di ogni fascia di età.
Quindici azioni creative messe in atto da metà giugno a metà luglio, sei piazze coinvolte fra città vecchia e murattiano, sette dipinti collettivi ispirati al tema dell’acqua, tanto caro ad Isabella d’Aragona ed a sua figlia Bona Sforza. Ed inoltre sono state gettate le basi per la realizzazione di una grande scultura collettiva dal titolo “Generazioni”.


Il tema che la RCU Murat- San Nicola ha scelto quale filo rosso per legare in buona parte le attività della propria rete, si rifà alla visione della “Città ideale” immaginata da isabella d’Aragona nel 1500. In questo solco, la bottega d’arte itinerante, col suo andare e creare, è divenuta una galleria a cielo aperto. Lungo la via si sono incrociate passioni e competenze di anonimi cittadini che prontamente sono state valorizzate, ingrandendo cosi questa rete di persone. La partecipazione attiva di bambini, preadolescenti, universitari, adulti ed anche qualche turista ha animato la bottega d’arte itinerante guidata dall’artista Maria Pierno, conosciuta per l’invenzione della Malta di Geris e che da un paio di anni si dedica alle performance di arte collettiva: coinvolge gli abitanti dei luoghi dove si ferma con la sua bottega itinerante, il telo si dispiega e subito parte una pennellata dopo l’altra, là dove uno comincia l’altro continua e l’opera cresce. Un benessere immediato si legge sui volti dei partecipanti e l’ospitalità degli abitanti non si fa attendere: un bicchier d’acqua fresca, un caffè, il racconto di storie e ricordi dei luoghi.
Tutto ciò si potrà ammirare nei dipinti collettivi realizzati dai cittadini e nel reportage fotografico curato da Giuseppe Tedesco, passeggiando fra i vicoli della città vecchia. Gli abitanti di Strada Filioli, la via nota per la presenza dell’arco dei Meravigli, metteranno a disposizione i loro balconi per dare vita alla galleria d’arte a cielo aperto “A MANI LIBERE” e lo faranno grazie al loro grande cuore libero. Il percorso espositivo inizierà dal balcone di Casa Fazio, con Pinuccio sempre attento alle attività culturali del territorio, passando per la loggia del palazzo dei Meravigli, grazie alla gentile disponibilità del giovane proprietario Nicola Giardino e si concluderà fra i balconi e le porte aperte dell’intera via.


Esposizione dal 22 al 28 luglio, Strada Filioli, in tutte le ore del giorno e della notte. Nella serata del giorno 22 assisteremo inoltre ad una perfomance musicale che animerà il balcone dei Meravigli e l’androne di uno dei portoni aperti di strada Filioli, a cura di Alnour per la RCU Murat-San Nicola.




Una tartaruga marina maltrattata a Ginosa, per delle fotografie

Una tartaruga marina maltrattata a Ginosa, per delle fotografie

CI SCRIVE UNA NOSTRA LETTRICE dott.ssa Chiara Grasso
Sono un’etologa (laureata in comportamento animale), presidente dell’associazione ETICOSCIENZA, di divulgazione scientifica e tutela ambientale.

L'immagine può contenere: testo

ETICOSCIENZA
– Associazione di Etologia Etica

Vi scrivo poiché stamattina mi sono imbattuta in questo video orribile in cui si vede una tartaruga marina maltrattata a Ginosa, per delle fotografie.
La tartaruga marina è una specie protetta a rischio di estinzione, quindi il maltrattamento è un reato penale.
E il giornalista manipola scientificamente la notizia parlando di una tartaruga che vuole farsi i selfie con i turisti, quando in realtà si tratta di una tartaruga pronta a deporre.

Sarebbe bellissimo se ne poteste parlare voi, in modo da sensibilizzare su queste importanti tematiche.

L’informazione é tutto in questi casi.
Grazie mille.

_____NOI DIVULGHIAMO GRAZIE DELLA SEGNALAZIONE!
Cresy Crescenza Caradonna

TARTARUGA MALTRATTATA PER I SELFIE.
NON SIAMO DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO SIAMO IN PUGLIA IERI.
(Facciamolo diventare virale così che forse i responsabili possano essere multati a dovere)

Ginosa Marina: una tartaruga marina (Caretta caretta – specie a rischio di estinzione) viene letteralmente braccata e circondata dai bagnanti per fare selfie e interagire con la povera malcapitata.
La tartaruga probabilmente era malata o ferita, o si trovava in una fase di quiescenza inter-nasting (tempo di attesa tra una deposizione e l’altra), e la condizione di stress potrebbe essere stata fatale per lei e le eventuali uova che aveva in grembo.

Tutto questo deve finire.
Questa smania di interagire col selvatico e farlo diventare un peluche per le nostre cazzo di fotografie deve finire.
Questo è abuso animale senza troppe sfaccettature. È maltrattamento e questi criminali devono essere multati.

Siamo una specie capace di progettare un razzo per visitare altri pianeti, ma poi non siamo capaci di insegnare ai nostri figli il minimo rispetto per le specie che a loro malgrado condividono il nostro stesso ambiente.

Condividiamo il più possibile sperando che chi di dovere faccia passare la voglia a questi cretini di molestare una specie protetta con una bellissima multa e doverosa denuncia penale.

Fonte: www.facebook.com/piazzanews.it/posts/2732344376775864
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