Pino Pichierri a Conversano il 21 luglio per Piazzaforte Jazz Fest

Pino Pichierri a Conversano il 21 luglio per Piazzaforte Jazz Fest Pino Pichierri a Conversano

Domenica 21 luglio è in programma l’ultimo appuntamento della rassegna Piazzaforte Jazz Fest. Pino Pichierri si esibirà in Piazza Castello a partire dalle ore 21.00 per accompagnarci in un viaggio dedicato alla buona musica con lo spettacolo intitolato “C’era una volta il jazz”.

Suonare jazz tradizionale al giorno d’oggi è una scelta che può essere determinata da diverse motivazioni: il coraggio, la passione, l’incoscienza. Nel caso di Pino Pichierri questi elementi ci sono tutti, unitamente a una robusta dose di voglia di divertire e di suscitare emozioni con una musica che, pur legata ad un preciso momento della vita americana, continua a sfoderare innumerevoli potenzialità di “entertainment” in tutto il mondo.

Il concerto è proposto in trio con il clarinetto e il sax soprano di Pino Pichierri, la base ritmico-armonica del tenor banjo di Renzo Bagorda e il contrabbasso di Giampaolo Chiarella.

Il repertorio, formato in massima parte da standard del jazz tradizionale, spazia anche in altri ambiti. Ad alcuni classici di Gershwin ed Ellington si affiancano anche temi di famose colonne sonore dei film e dei musical e rivisitazioni di brani provenienti dalla musica leggera italiana degli anni ’40 e ’50.

È morto Andrea Camilleri, addio al papà di Montalbano

È morto Andrea Camilleri, addio al papà di Montalbano
È morto all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato
Il grande scrittore Andrea Camilleri è morto stamani all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato.
Addio ad Andrea Camilleri © ANSA

“Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali – si legge nel bollettino dell’ospedale -. Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”.

Sono pochissimi gli scrittori veri che, oltre a diventare popolari per i loro libri, riescono ad essere amati anche come personaggi. Andrea Camilleri, morto a 93 anni, era uno di questi e ha usato questa sua forza mediatica per raccontare di sé e del suo amato commissario Montalbano, ma soprattutto per intervenire sul sociale, per cercar di far arrivare ai suoi lettori, che sono tantissimi, alcune idee base di democrazia e eguaglianza e dignità che sapeva bene oggi purtroppo non sono più da dare per scontate.

La sua importanza come artista e intellettuale è stata proprio in questo costante impegno nella scrittura legata alle idee (si vedano un libro quale ‘Come la penso’ del 2013 o le sue prese di posizione sul governo Berlusconi e oggi verso Salvini), proposte con la sua aria bonaria ma anche con un preciso vigore, con quel guizzo negli occhi che rende vero e vitale quel che si sta dicendo, senza perdere forza nemmeno ora che gli occhi gli si erano spenti. E i modi per dirlo, oltre a quelli diretti delle interviste su temi caldi del momento, sono anche quelli dei romanzi, in particolare quelli costruiti su influenza di Sciascia partendo da un avvenimento storico del passato più o meno recente, ma tutti alla fine incentrati sul nodo dei rapporti tra potere e malavita organizzata.
#Ansa

Buon viaggio al grande
Andrea Camilleri!
RIP

Crescenza Caradonna
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