‘I beni culturali di Poggiardo: acquisizione, tutela e fruizione’, incontro pubblico il 14 luglio.

‘I beni culturali di Poggiardo:
acquisizione, tutela e fruizione’, incontro pubblico il 14 luglio.

A Eleonora Guarini, petizione per il Castello

Gentilissima donna Eleonora Guarini,

Lei discende da un nobile casato le cui origini si perdono nella notte dei tempi, ma non bui, splendidi, che rimontano al 1446 quando la regina Maria d’Enghien diede il Castello in ricompensa con titolo baronale ad Agostino Guarini. L’imponente maniero del tardo o basso medioevo, eretto nel passaggio verso la nuova epoca dell’umanesimo e del rinascimento, si impone sullo spiazzo antistante, ora Umberto I, che doveva essere la piazza d’armi, a fianco della chiesa madre e sopra la chiesa basiliana di S. Maria degli Angeli dell’XI secolo. Molte dominazioni si sono susseguite in queste terre: dai Messapi ai Normanni, e poi gli Svevi (1195-1266), gli Angioini (1266-1435), gli Aragonesi (1442-1502), gli Spagnoli (1506-1734) e infine i Borboni (1734-1861). Leggiamo che i Guarini intrapresero vari lavori di fortificazione e che durante il regno di Giovanna II d’Angiò, regina di Napoli, dopo la distruzione di Castro, il vescovo Luca Antonio Resta trasferì a Poggiardo la sua residenza. Il duca Francesco Antonio, che vi alloggiò sino alla fine della sua vita, nel 1879, fu l’ultimo abitante del castello. Ne seguì il progressivo abbandono. Accanto al castello sorge il palazzo vescovile, edificio cinquecentesco, venduto ai Guarini e nei secoli successivi adattato a caserma e tabacchificio. Sull’architrave di una finestra si legge la frase latina che si riferisce al cane di Ulisse, Argo: ‘Difficile est Argum fallere’ (E’ difficile ingannare Argo). La struttura massiccia si alleggerisce nella struttura poderosa a est, verso il mare, con una torre rotonda. Diversi gli ingressi, uno accanto alla chiesa madre, laddove sorgeva il palazzo vescovile, poi l’altro sulla via di Mezzo che corre in direzione est-ovest, fra i due mari. Domina la piazza uno spazioso loggiato, su cui la famiglia ducale dei Guarini – immaginiamo – organizzasse feste  con l’ascolto di poemi accompagnati dal dolce suono della mandola o liuto. Un agrumeto alla base della torre cilindrica e lungo il fossato rendeva ancora più orientalizzante questa struttura massiccia e snella allo stesso tempo, descritta nel 1800 da Cosimo de Giorgi in ‘Bozzetti di viaggio’ nei minimi dettagli, con riferimento ai preziosi arredi e alla pinacoteca. Il Castello ora è in stato di abbandono e rischia di essere compromesso senza un intervento e un progetto di recupero, che coinvolga la proprietà, il Comune, la Regione Puglia e i cittadini, singoli e associati, per i quali rappresenta il simbolo stesso della città. Certo, il Comune ha avuto la possibilità di farne un luogo di cultura, quando la proprietaria lo aveva dato in locazione con atto notarile del 23/10/1974 con l’obbligo di manutenerlo, ma poi ai primi problemi di dissesto statico nel 1976 se ne era disinteressato, tanto che Eleonora Guarini aveva deciso di ricorrere in Tribunale per recedere dalla locazione venticinquennale. Allora il pubblico perse un’occasione d’oro, ma siccome il Castello è significativo per Poggiardo, insieme agli altri beni culturali fra cui la Villa Episcopo, Le chiediamo di riconsiderare quell’atto e trovare il modo di con/cedere con un gesto liberale all’Ente Pubblico o ad una Fondazione a Suo nome, questo monumento che ha ancora molto da dire, solo gli si lasci il tempo, prima che sia troppo tardi. Il 14 luglio lo interrogheremo in un incontro pubblico, ore 10 al Palazzo della Cultura in piazza Umberto I a Poggiardo, a cui Lei è invitata, così il Comune, le Associazioni e i cittadini.

Info: associazione.orizzonte2014@gmail.com
tel. 334 3774168.

Poggiardo, 23/06/2019

Paolo Rausa
(presidente Associazione Culturale Orizzonte)

RENZO ARBORE BUON COMPLEANNO

Biografia

Lorenzo Giovanni Arbore, poliedrico personaggio radio-televisivo, attore, showman e musicista, nasce a Foggia il 24 giugno 1937. Nella sua lunga carriera artistica è riuscito nella difficile impresa di cimentarsi con radio, musica, cinema e televisione, mantenendo sempre intatto il proprio personaggio.

AUGURI RENZO

ACCADE OGGI

📅

Nato in questo giorno 23 giugno 1926 – Arnaldo Pomodoro :

Scultore di rilievo mondiale, fratello del celebre Giò Pomodoro, le sue forme geometriche, per lo più sfere di bronzo campeggiano su strade e piazze delle principali piazze e città italiane.

#scultori

ACCADE OGGI

Accadde Oggi

22 giugno 1927

In vendita i primi Jukebox: S’introduceva una moneta e si girava una manovella per selezionare un disco tra quelli esposti in una vetrina rettangolare.

ARTISTI CON ME – OMAGGIO A LEONARDO -Vaglio Basilicata (Pz)

Comunicato a cura di Cresy Caradonna

Artisti con me

Omaggio a Leonardo

Nell’ambito delle celebrazioni del 500Ario del GENIO.

DAL 22 al 30 GIUGNO 2019

Direzione artistica di Maria Catalano ospite d’onore Miguel Gomez, direttore artistico della Biennale Bibart con la partecipazione del Maestro Mimmo Milano.

Saranno esposte opere dei fotografi Fabrizio Guida, Marco Iorio, Michele Lotito e Faustino Tarillo, delle artiste lucane Artenera, Francesca Cirigliano, Maria Giovanna Laurita, Medea, Mina Larocca, degli artisti pugliesi Giusy Rizzi, Marcello Rizzo, Roberto Capriuolo, Vito Valenzano.

Poesie di Donato Tambone, Maria Catalano e Roberto Capriuolo.

Daranno il benvenuto agli ospiti il Direttore del Museo, Giuseppe Pio Mustacchio, il sindaco di Vaglio, Antonio Senise ed il direttore artistico Maria Catalano.

Museo delle antiche genti di Lucania

ARTISTI CON ME

OMAGGIO A LEONARDO Vaglio Basilicata (Pz)

Sabato 22 giugno 2019

ore 18:30

NON MANCATE

CRESY CARADONNA

HISTORIA MAGISTRA VITAE

Il curatore di questa monografia è Mimì Notarangelo – che è stato giornalista dell’Unità e grande fotografo – che ha voluto ricomporre, in questo testo, frammenti di storia locale. Ogni paese, ogni città aveva sentito la necessità di raccontare la propria storia. Non si trattava di una storia minore, provinciale e municipale, ma di una storia degna di rientrare nella storia nazionale, arricchendola e sottraendola al torto di essere stata sottintesa, trascurata, o ignorata per così lungo termine.

L’evento è organizzato dall’Archeoclub di Corato in collaborazione con il Centro Teseo – Creatività tra Arte e Scienza di Bari.
Dopo i saluti di Iolanda De Palma (Sevent In) e Michele Iacovelli (presidente Archeoclub), interverranno Rosa Capozzi (ideatrice del progetto Historia magistra vitae), Raffaele Macina (storico) e Peppe Notarangelo (Fondazione Notarangelo).
Il libro è promosso dalla Fondazione Giorgio Amendola e dall’Associazione Carlo Levi.

Venerdì 21 Giugno 2019

ore 19:00

SEVEN IN

Corso Giuseppe Garibaldi, 98

Corato (BA)

Ingresso Gratuito

COMUNICATO STAMPA: ”Sinestesie artistiche” dedicato a casa, arte e cibo, realizzato in collaborazione con Avangart Connessioni Creative.

PER PUBBLICITA’
pugliadaamareonline@gmail.com

”Sinestesie artistiche”
dedicato a casa, arte e cibo, realizzato in collaborazione
con Avangart Connessioni Creative.

Abbiamo il piacere d’invitarVi all’evento speciale: ”Sinestesie artistiche” dedicato a casa, arte e cibo, realizzato in collaborazione con Avangart Connessioni Creative.

Un incontro performativo in cui l’ambiente casa si fa scrigno di cultura, arte e cibo per celebrare la vita e lo star bene insieme.

Ime Terlizzi si fa promotrice culturale sul territorio ospitando all’interno degli spazi espositivi due artisti: Nick Difino e Gennaro Barci presentati da Maria Cristina De Carlo, giornalista televisiva di TRM.

Nick Difino, foodperformer, darà vita all’esperienza di “Les Tableaux Mangreants”, titolo che strizza l’occhio alla cultura dei “Tableaux Vivantes” (espressione francese riferita ai “Quadri Viventi”) per raccontare il rapporto tra cibo e storia dell’arte attraverso la realizzazione di un’opera che tutti i visitatori potranno assaggiare attingendo direttamente dal tavolo come un mandala che si disfa.

Gennaro Barci, pittore e scultore, presenterà i suoi lavori, realizzati seguendo i principi descritti nel suo enunciato programmatico sulla “Seconda Forma”, intesa come fusione tra la spiritualità del gesto pittorico e il concretismo della materia scultorea. Il processo comincia dalla struttura eterea del supporto (il metacrilato trasparente), su cui si imprime il momento di un’azione pittorica impulsiva. Il supporto dipinto viene poi modellato, invade lo spazio e diventa forma.

La manifestazione è un’esperienza multisensoriale pronta a conquistare spazi e percezioni e a risvegliare idee e il piacere di condividere l’arte.

L’iniziativa sarà ospitata all’interno dello showroom Ime Terlizzi Srl – S.P. 231 Complanare Z.I. Km 19,700 Terzizzi (Ba).

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA DESERTIFICAZIONE E LA SICCITA’ art. di Eduardo Terrana

pugliadaamareonline@gmail.com

             17 giugno 2019 

  GIORNATA MONDIALE CONTRO LA DESERTIFICAZIONE E LA SICCITA’

 LA TERRA  A  ELEVATO  RISCHIO  DI  DESERTIFICAZIONE GLOBALE

La desertificazione oggi è un problema mondiale.
E’ un SOS che non può restare inascoltato quello che ci viene dal nostro pianeta Terra sempre più in agonia  per l’incalzare dei problemi  gravi che lo affliggono:  abuso di azoto e fosforo, acidificazione degli oceani, buco dell’ozono , cambiamento climatico, fusione dei ghiacci, inquinamento dell’aria, perdita della biodiversità, scorie radioattive, sovrappopolazione, spreco energetico, spreco di acqua dolce, uso del suolo e deforestazione.Causa  generatrice di sofferenza per il pianeta sono  anche la  desertificazione e la siccità.
La percentuale di suolo la cui fertilità appare  del tutto o in parte compromessa si stima ammonti, ad oggi, al 75% della superficie terrestre e si incrementa di anno in anno.

Il 40% delle terre emerse del Pianeta è minacciato dalla desertificazione, denuncia   il  Wwf.  
Si stima che una superficie pari a 1,2 miliardi di ettari, l’11% della superficie vegetale della Terra, negli ultimi 45 anni è stata fortemente degradata dalle attività agricole dell’uomo.  Si stima altresì  che circa  12 milioni di ettari  di terra fertile ogni anno venga   trasformata in deserto.
Un dato particolarmente preoccupante se si pensa alla necessità basilare di sfamare una popolazione mondiale in costante crescita.

Il fenomeno appare  consistente in Africa, dove è degradato circa il 65% dei terreni agricoli , in America latina (51%), in Asia (38%) e nell’America settentrionale (34%). Ma anche vaste zone dell’Europa non esclusa l’Italia sono interessate dal fenomeno desertificazione che si aggrava sempre di più. Le cause della desertificazione  sono  da attribuire a fenomeni naturali quali: la siccità,   l’erosione provocata dalle piogge intense, i cambiamenti climatici , che influiscono sulla capacità di accumulo  dell’acqua con conseguente perdita di elementi nutrivi indispensabili alla crescita delle piante ed al mantenimento economico  delle attività agricole.  Alla  desertificazione contribuisce però anche  l’opera distruttiva dell’uomo ed  in particolare gli incendi, l’urbanizzazione, l’inquinamento, lo sfruttamento eccessivo dei bacini acquiferi esistenti in superficie e sotterranei.
Altre  cause generatrici di desertificazione  sono anche la distruzione delle foreste e degli altri habitat naturali che proteggono i  suoli, e  la cattiva gestione dei suoli stessi  e, inoltre,  lo sfruttamento intensivo dei suoli a scopo agricolo.
Le conseguenze della desertificazione, rileva l’ONU,  sono molto gravi e spesso irreversibili: la perdita di biodiversità, l’impoverimento dei  suoli e la perdita di fertilità,  l’aumento dei fenomeni erosivi e degli smottamenti, la contaminazione dei terreni e le manifestazioni climatiche, la salinizzazione  cioè l’accumulo  nel suolo di sali solubili che compromettono la sua qualità fisica e biologica.
Le ricadute della desertificazione in termini di vivibilità per gli esseri umani sono estremamente critiche.

L’esistenza e la sopravvivenza di oltre un miliardo di persone in oltre cento nazioni sono seriamente  messe a rischio dal momento che la coltivazione e il pascolo diventano meno produttivi. Inoltre il degrado dei suoli incide  fortemente sulla  capacità dei terreni di  produrre grano,  minacciando la possibilità di soddisfare le esigenze alimentari della popolazione in crescita. Un dato ci da l’idea della enormità del problema. Il grano da solo  rappresenta l’alimento che fornisce il  75% del cibo di tutta la Terra.
Il problema della produttività dei suoli è pertanto serio ed urgente. Riguarda la  sopravvivenza delle persone,  ma anche  degli animali, perché i terreni, privi di acqua, diventano inutilizzabili sia per l’agricoltura che per il pascolo.
Per ultimo,  ma non di minore importanza,  va rilevato che l’accelerazione che oggi si riscontra nella deforestazione  per ricavare nuovi terreni a scopo agricolo ed industriale renderà sempre più difficile  mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Non meno preoccupante è il fenomeno della siccità  che origina  dalla scarsità delle precipitazioni su un arco di tempo esteso, ma concorrono a determinare il fenomeno anche la deforestazione ed il riscaldamento globale.

La scarsità idrica, in specie se prolungata nel tempo, può causare rilevanti conseguenze nei settori  dell’agricoltura e della pastorizia con   riduzione dell’estensione dei campi coltivati, distruzione dei raccolti, perdita di  interi greggi e mandrie. La siccità incide anche  notevolmente sui livelli e sulle  caratteristiche delle acque di  fiumi, laghi e sorgenti con ripercussioni gravi sugli ecosistemi naturali ed i settori industriale e domestico. Risulta determinante  nei  processi di degrado del suolo e desertificazione e può condurre a rilevantconseguenze ambientali, economiche e sociali quali:  diminuzione della quantità d’acqua destinata alle industrie, desertificazione, tempeste di sabbia. Ed ancora impoverimento ed  esaurimento delle scorte di  beni di acqua e cibo, con conseguente proliferazione di povertà e fame  che possono generare tensioni sociali e anche  guerre per l’accaparramento di beni di prima necessità; e,  inoltre,  carestie e conseguenti  migrazioni di massa.
Procedendo di questo passo la degradazione del suolo, se correlato alla desertificazione, alla  scarsità delle risorse idriche ed alla siccità, avrebbe nel giro di qualche decennio conseguenze disastrose.

Senza interventi immediati e risolutivi già entro il 2050, l’avanzare della degradazione del suolo potrebbe produrre  un crollo della produzione agricola mondiale, pari al 10%,  con prospettive drammatiche in particolare  per Paesi a forte densità abitativa come  Cina, India e Africa sub sahariana. L’effetto immediato della  scarsità delle risorse disponibili, sarebbe lo sfollamento di 700 milioni di persone, cifra che vista in prospettiva, al 2100,  lieviterebbe enormemente tenendo conto anche dell’aumento della popolazione mondiale ormai prossima ai nove miliardi di persone.
E’ auspicabile pertanto che si proceda senza tentennamenti e rinvii per affrontare il problema secondo le raccomandazioni della “Convenzione contro la desertificazione e la siccità” siglata dagli Stati  nel 1994 che invita ad evitare l’ulteriore ampliamento dei deserti esistenti, come anche la formazione, l’espansione  o il peggioramento della sterilità dei suoli e della aridità dei terreni di vaste zone del Pianeta, che costituiscono una serie minaccia per la sopravvivenza delle  specie  e per  la sicurezza alimentare.   
La realtà della desertificazione ormai è tale che  non ammette più alibi. Il Pianeta è a rischio desertificazione globale. Necessita  con urgenza  mettere al centro dell’agenda politica internazionale il tema della tutela dei suoli intensificando gli sforzi. E’ dovere di tutti intervenire per preservare il pianeta .

E’ in quest’ottica che si celebra oggi, 17 giugno, la Giornata  Mondiale contro la desertificazione e la siccità.

                                                                           Eduardo Terrana

                                                  Conferenziere Internazionale su Diritti Umani e Pace

“Il mondo s’è fatto male” di Antonella Vairano

La poetessa pugliese Antonella Vairano presenta la sua nuova silloge poetica dal titolo “Il mondo s’è fatto male”, edita dalla CSA Editrice.

Domenica 23 giugno alle ore 19:00, presso il Parco Comunale di Capurso.
Presenta Mariella Procaccio, educatrice filosofica.
Letture di Antonella Vairano.
Interventi musicali a cura del duo Nidoja.

La prefazione del libro è a cura di Maria Grazia Calandrone, poetessa, drammaturga, giornalista, artista visiva, autrice e conduttrice per Rai Radio 3.

IL LIBRO

L’autrice scrive e denuncia un radicale corporeo disprezzo verso ciò che ci fa male e ci fa del male.
A volte descrive l’impotenza che ci atterrisce e che ci lascia in uno stato di immobilismo perfetto: siamo al cospetto di un declino che ammorba e annichilisce, che crea e moltiplica povertà e miseria di creatività, di spirito, di mente.
E lo stesso declino si compiace di tanto dolore.

L’AUTRICE

Antonella Vairano nasce a Conversano, città d’arte e di storia a pochi chilometri da Bari.
Appassionata dell’arte in tutti i suoi linguaggi, ha particolare inclinazione per la poesia. Per l’autrice la Poesia è il suono della Bellezza che invano fa silenzio, la seduzione dell’armonia è grazia lieve.
Ha conseguito diversi riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali. Recentemente è stata finalista al “Premio letterario Argentario” 2018. Coautrice in diverse antologie poetiche nazionali e internazionali, è stata selezionata per l’agenda letteraria “Fragole” 2018 ediz. Lietocolle e per l’antologia poetica del Premio Internazionale “Il Sublime – Il golfo dei poeti” 2018. È stata coautrice dell’antologia a carattere Internazionale “Un maestro per un anno” 2018 ediz. Wip, a favore dei bambini profughi in Siria. Ha fatto esperienza nel teatro recitando in diversi spettacoli.
“29 Note poesie” è la sua prima pubblicazione uscita a marzo 2018 (Youcanprint ediz.). Promuove e organizza eventi culturali per il Circolo letterario “Vento Adriatico”.



di CRESCENZA CARADONNA

MOSTRA PERSONALE D’ARTE di ACCARÒ

Mostra Personale d’arte di ACCARÒ

BARI PALAZZO DELLA PROVINCIA – SALA COLONNATO –

dal 15 al 22 giugno 2019

Aperta fino a Sabato 22 giugno 2019 compreso

Orario continuo dalle 09:00 alle 19:00.

Opera di Accarò

di CRESCENZA CARADONNA