Premiazione dei primi classificati presso GLOBALART Galleria d’Arte – Noicattaro di Rosa Didonna- art. di Crescenza Caradonna

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Premiazione dei primi classificati
presso:
GLOBALART Galleria d’Arte

Noicattaro (BA)

”PRIMI PREMI EX AEQUO”

-articolo di Crescenza Caradonna-


Personale di Maria De Marzo
Sculture di Donato Ungaro
Opere di Rocco Calabria
Premiazione dei primi classificati presso GLOBALART Galleria d’Arte – Noicattaro di Rosa Didonna
Venerdi 18 Maggio
Noicattaro (Bari)
Curatrice Mostra Rosa Didonna


Rosa Didonna ha una spiccata intuitività creativa, ella riesce a realizzare opere inedite che vanno dalla pittura alle installazioni per poi spaziare in performance e sculture. L’artista sa sorprendere e stupire il fruitore, andando oltre la razionalità delle cose, offrendo, nuovi orizzonti, nuovi scenari colorati e sensuali.
Come una pulzella, si mette in gioco divenendo lei stessa capolavoro del passato e del presente futuro.

(Francesco Toledo)


GLOBALART Galleria d’Arte – Noicattaro di Rosa Didonna
Vernissage : 18 Maggio ore 19,30

Interventi della critica d’arte letteraria convegnista Baronessa Elisa Silvatici
Poesie di Diego Iurilli,Vittorio Del Vecchio, Crescenza Caradonna, Sasa Milivojev, Vito Amati, Vito Giuss Potenza
La mostra è visitabile dal 18/ 05/ 2018 al 26/
05/ 2018 – orari di visite 9.00-12.00 -17.00 -20.30



La personale di MARIA DE MARZO

“TRANSVERSALITY”
“Il Narcisismo e la capacità di amare e sapersi amare con semplicità
Motivazione: Compendio di ritratti al femminile ricco di carica emozionale che consente allo spettatore l’assimilazione dei vari elementi, che vanno dalla brevità del tratto e dal carattere deciso, allo stile, curato, fluido di tempi lontani. L’opera si impone per la struttura complessiva che per l’accostamento cromatico tra il rosso e le varie sfumature del grigio appropriato dei cori.
Io Rosa Didonna in qualità di gallerista ed esperta d’Arte ritengo che il colore alternato, della pittura di Maria De Marzo, non è uno strumento accessorio, esso è una scelta che l’artista ritiene necessaria e che funge da distintivo di riconoscimento per la sua arte, anzi aggiungerei una valutazione per l’artista identificandosi nel disegno e nel chiaroscuro del colore, quasi a imitare i maestri del Rinascimento. Le cromatiche sono composte in un equilibrio delineato quasi minuzioso, cesellato con la scrupolosità dell’orafo. I colori prescelti sono spiccatamente antinaturalistici,urlanti aderenti al tema narcisistico.
I primi che hanno giocato con il colore come strumento principale dell’espressione:sono Matisse, Derain, Munch, Marc, Nolde, Ensor, Schiel hanno realizzato opere con un’esuberanza,di una sensualità dei colori che tuttavia non si può comprendere senza un riferimento ai colori del Mediterraneo a cui l’artista De Marzo ha pensato bene di ispirarsi, alla cui forza generazionale cercando di coglierla e fare sua la maestranza donando prestigio alla pittura figurativa.
Eleggere il colore a vero e proprio “codice” significa che esso è un sistema linguistico autonomo identificabile solo per la De Marzo.
Quando ci si trova di fronte alle sue opere si ha proprio questa impressione: di un’enorme energia sapientemente controllata, meticolosamente guidata.
C’è un procedimento costruttivo, di lenta e accurata esecuzione nelle pitture composte da elementi in evidenza, il concetto è quello di fare immaginare il lavoro artigianale delle mani che costruiscono un manufatto, dando tono accanto a tono, fare sì che l’impulso sia soggiogato dalla ragione e la passione venga sottoposta al filtro della mente.
Qui riemerge, in altra veste e come trasmutata, la forma mentis acquistando nello studio un progetto per cui la razionalità presiede alla creazione.
L’artista può spingersi a misurarsi anche con il grande formato è un mio suggerimento che vorrei proporre in modo più ambizioso e complesso da gestire ma che penso bene lei saprà avere risultati convincenti.
Le sue tarsìe cromatiche allora si dispiegherebbero, si spianerebbero, assumendo un ritmo più largo e meno concitato da essere più a misura d’uomo. Chi guarda però non può fermarsi a una degustazione ravvicinata della pittura: si perderebbe di assaporare la forza dell’intero, che non si esaurisce affatto nella celebrazione del colore e appunto della forza della pittura, ma dietro ogni opera sarà inserita una trama fitta che appena si deve intravedere per quanto possa giungere sulla soglia della forma un grande soggetto.
L’artista Maria De Marzo tuttavia si addentra in questo percorso con la mostra personale, vincita del X Concorso Internazionale Globalart 2018 Il Narcisismo e la capacità di amare e sapersi amare con semplicità a cura della dott.ssa Rosa Didonna mostra dal titolo “TRANSVERSALITY” visitabile dal 18/ 05/ 2018 al 26/ 05/ 2018 alla Globalart Galleria d’arte Contemporanea via Ugo Foscolo 29 Noicattaro (Ba), convinta della necessità del soggetto narcisista per cui ha scaturito la vincita del concorso, derivante dai concetti contemporanei , perché questa mostra ha quel sapore di complessità di visione e di stratificazioni che è fondamentale per comprendere la poetica dell’artista.
Esporre questi dipinti significa liberare narrazioni compresse, in attesa di dispiegarsi e di parlare a voce alta ed essere disposti a un contatto potenzialmente destabilizzante ma significativo tra le forme. Maria De Marzo nasce a Bari nel 1969, dove dipinge con grande passione,l’amore per il colore e la forma, la spingono sin da bambina a dedicarsi a una ricerca continua di sperimentazioni tra l’altro prediligono le figure di donna autobiografiche dove traspare la sensualità e la femminilità comprese di emozioni, nonché l’emblema della stessa.



La personale dello scultore DONATO UNGARO

“La scultura dagli archetipi”
Motivazione : Scultura classica che dimostra la necessità onirica dell’arte dove gli altri esistono solo in funzione di se stessa. Una rappresentazione in grado di indicare nuove possibilità combinazioni compositive attraverso un severo registro di chiusure e aperture, molto spesso si nota un diverso contenuto situato in zone di passaggio di una evidente tridimensionalità.
La scultura in legno d’ulivo è uno dei più antichi mestieri ancora esercitati al giorno d’oggi. La nostra regione è nota per i suoi accoglienti alberghi sculture naturali dell’antico ulivo. Per molte centinaia di anni i contadini hanno utilizzato l’ulivo per costruirsi utensili per la loro difesa naturale, in seguito adattati a sculture. Posate, taglieri, stoviglie e piatti erano spesso prodotti e poi utilizzati per uso personale oppure offerti in vendita sui vari mercati dell’epoca. Con il progresso,gli strumenti adatti e le capacità di lavoro sempre più sofisticate, il procedimento di scultura si è allontanato dalla domanda di lavoro puro per dirottarsi in elaborati artistici elegantemente stravaganti, oggetti sacri e profani rivolti ai nuovi acquirenti, da collocarsi sia in area borghese che clericale, unitamente alle sculture lignee, angeli e crocifissi venivano prodotti articoli per la casa, come giocattoli, scacchiere e scacchi, orologi o decorazioni per le abitazioni.Al fine di preservare le conoscenze acquisite da queste generazioni di artigiani ed intagliatori, diverse scuole d’arte sono state aperte in varie zone del mondo affinchè si insegnassero hai futuri giovani le diverse e preziose tecniche di lavorazione,ancora oggi molte opere d’arte di legno sono spesso prodotte in casa. Attualmente i processi di lavorazione sono fondamentalmente semplificati dai moderni macchinari, fortunatamente vi è ancora una elevata percentuale di lavoro manuale nella preparazione, completamento e finitura dei prodotti, caratteristica che conferisce alle figure in legno una personalità unica ed esclusiva. A questo proposito Rosa Didonna in qualità di Art Director osa citare i grandi maestri che hanno lavorato il legno dopo Brancusi, dopo Calder, , quindi dopo Arp Mirò. Oserei dire forse azzardato che si sente l’influsso e l’immaginazione dell’artista Donato Ungaro nelle opere che presenta dal 18/05/2018 al 26/05/2018 alla Galleria d’arte contemporanea
Si nota lo stile che un pittore come Mirò affida ai colori puri per trasmettere quell’emozione surrealista e una elevata perizia tecnica. L o scultore Ungaro trasferisce questa tecnica in una dimensione surrealista. Il suo messaggio è di doppiare la natura attraverso l’artificio dell’arte. Quindi è qualcosa che, anche soltanto per la scelta della tecnica, richiede un impegno molto elevato. L’artista Ungaro crea e trasforma il legno dandogli un’anima umana che vibra e sente con una ricerca dell’infinito,cercando di identificarsi, di ritrovarsi in stati ed emozioni dei più e profondi sentimenti. Le impressioni d’ordine estetico non offrono all’osservatore un altro mondo ma un mondo come desidera lui, come lo immagina lui, in cui il soggetto, l’imitazione, l’espressione, l’idea sono sulle più alte cime dell’aspirazione. Un vero artista può creare spontaneamente o deliberatamente nel primo caso si tratta dell’immaginazione, nel secondo della sua fantasia intesa a trasformare la realtà in maniera creativa. Mi sembra che anch’egli possa stare in questa idea di recuperare, cioè gli archetipi dell’arte hanno creato nei secoli e s’intona perfettamente nel mondo contemporaneo ed è in sintonia con i grandi artisti che lo hanno preceduto. L’esperienza d elle sue mani danno vita, producono,creano è combina qualcosa di diverso.
Donato Ungaro: nato in Francia e residente a Taviano, ha maturato nel corso di decenni un senso dell’estetica e della plasticità scultorea di elevato valore;plasma gli elementi della sua terra, legno e ulivo, in varie opere che passano dal figurativo all’informale.
Nelle opere di Ungaro – dichiara la nota gallerista ed esperta d’arte Rosa Didonna, Art Director Globalart di Noicattaro – si sente l’influsso dei grandi maestri che hanno lavorato il legno, Brancusi, Calder, Arp Mirò. Si nota lo stile che un pittore come Mirò affida ai colori puri per trasmettere quell’emozione surrealista e una elevata perizia tecnica. Lo scultore Ungaro trasferisce questa tecnica in una dimensione surrealista. Il suo messaggio è di doppiare la natura attraverso l’artificio dell’art, è qualcosa che anche soltanto per la scelta della tecnica richiede un impegno molto elevato. L’artista crea e trasforma il legno dandogli un’anima umana che vibra e sente con una ricerca dell’infinito, cercando di identificarsi, di ritrovarsi in stati ed emozioni dei più profondi sentimenti. Le impressioni d’ordine estetico non offrono all’osservatore un altro mondo, ma un mondo come desidera lui, come lo immagina lui, in cui il soggetto, l’imitazione, l’espressione, l’idea sono sulle più alte cime dell’ispirazione. Un vero artista può creare spontaneamente o deliberatamente, nel primo caso si tratta dell’immaginnzione, nel secondo della sua fantasia intesa a trasformare la realtà in maniera creativa. Mi sembra che anch’egli, Donato Ungaro, possa entrare artisticamente in questa idea di recuperare gli archetipi dell’arte. Egli s’intona perfettamente nel mondo contemporaneo ed è in sintonia con i grandi artisti che lo hanno preceduto. L’esperienze delle sue mani danno vita, producono creano qualcosa di diverso”.


La personale dell’artista ROCCO CALABRIA

L’ESPRESSIONISTICO PITTORICO
Motivazione: Uno uso pittorico quello dell’artista Rocco Calabria ,attraverso oscillazioni di zone urbane, quasi scandite da un metronomo interiore, in linea con una solitudine metropolitana. La sua pittura ha un percorso lineare compiuto in un circolo mentale che con consapevole comunicazione rende i segreti e i respiri personali sulla tela. Intervista Quanti dipinti hai fatto?
Calabria “Ho dipinto oltre 2000 quadri” dice sorridendo. Io Rosa Didonna in qualità di gallerista e esperta d’arte ritengo che l’artista Rocco possiede una grande capacità evocativa,grandissima sensibilità, sconvolgente e un mix che, anche in assenza di qualsiasi studio artistico, lo ha portato a raffigurare il “sentimento” di chi guarda al soggetto rappresentato e con attenta precisione lo trasmette.Sono gli stessi canoni che hanno reso celebre ed apprezzata nel mondo la pittura di Van Gogh e senza dubbio la pittura di Calabria può esservi accostata, senza perdere nulla della sua originalità. A cosa ti sei ispirato?
Rocco racconta,sorprendendo: “io ho guardato tutto, da Michelangelo a Tiepolo, sono pittore per passione ”. Mi Piacciono i Volti di donne, il mare, le barche, azzardo” dice.
“Piango, soffro, ma voglio lasciare il bello dell’arte, della natura. Io non riesco ad esprimermi bene, ma so tutto di me. L’acqua, l’acquazzone, il paesaggio, l’atmosfera, lo metto sul quadro”. Calabria parla quando dipinge, in una sorta di immedesimazione,
il suo unico mezzo è la tela, da interpretare.
Rocco Calabria nasce a Ginosa in provincia di Taranto il 23 Luglio del 1954 ha viaggiato molto. E’ precoce infatti suoi disegni già richiesti. Piango, soffro. L’acqua, l’acquazzone, il paesaggio, rivela, lo tiene per sé. Quando tempo dipingi?
Dipingo maggiormente di notte, con una piccola luce, nello scantinato della mia casa. Da qualche tempo sono più sereno, e mi applico anche di giorno la pitture mi dona lucidità e manualità di occupazione ,l’arte è il mio solo fine. Una sorta di dono, quasi una mano ora non più mia, non avevo mai fatto questa descrizione della sua arte, penso che il mistero della mia pittura deve essere ancora svelato.Echi e riflessi di diverse concezioni e mondi gravitano attorno alla sua forma pittorica decisivo è l’incontro con la galleria Globalart con la mostra personale, vincita scaturita dal X Concorso Internazionale Globalart 2018 Il Narcisismo e la capacità di amare e sapersi amare con semplicità a cura della dott.ssa Rosa Didonna mostra dal titolo “ METRONOMO INTERIORE“ visitabile dal 18/ 05/ 2018 al 26/ 05/ 2018 alla Globalart Galleria d’arte Contemporanea via Ugo Foscolo 29 Noicattaro (Ba), per l’uso virtuoso che l’artista realizza, d’ora in poi sarà questa la tecnica prediletta di Rocco Calabria, esplorare nelle svariate potenzialità espressive dell’animo ,ma io credo che mai questo pensiero è stato abbandonato lungo la sua complessa carriera. Dopo il successo ottenuto alla Globalart Rocco si presta a trarre nuove fonti di ispirazione, a studiare le più intime percezioni di luce e increspature di colore.


Per info:Rosa Didonna Art Director GLOBALART


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Premiazione presso la galleria GLOBALART di Noicattaro


Recensione Poetica
di Crescenza Caradonna
Una bella persona Maria de Marzo la sua arte è il suo riflesso, positiva, sorridente, entusiasta, qualità che trasmette su quelle suadenti tele, che ho potuto ammirare dal vivo, nelle quali la sensibilità si interseca con una spiccata femminilità in quelle figure di donna elegantemente impresse da sapienti pennellate senza trascendere mai nel volgare, dove si evince l’anima attraverso il cuore intriso d’amore.
“La scarpetta rossa”
Nei rossi di un tramonto
nei rossi dello scorrere del sangue
nel rosso di mille scarpette rosse
si annida il dolore compare a tratti
scompare tra le pieghe della pelle nuda
si annida per sempre nel cuore ferito l’anima urla
il corpo si ribella
la mente vola,lì una farfalla così leggera e bella
ti sfiora il viso
si posa sull’anima
è come quella scarpetta rossa
che sembra prender il volo…

una
dieci
cento
mille
nel vortice rosso di un amore malato.
Crescenza Caradonna

Dedicata al tema del femminicidio che palesemente emerge nelle sue opere stemperate dalla voglia di vivere che ho potuto constatare nell’opera ‘La ballerina’.

“La ballerina”

Punte di cristallo
sfiorano leggiadre l’etere

silenzio in sala…il balletto ha inizio.

Muore il cigno in un languido canto d’amore
tace la musica,

rose rosse sul palco, trionfante le raccoglie la ballerina…

la vita ha prevalso ancora una volta
il cigno vivrà ancora e per sempre
nel cuore di una dolce ballerina.
Crescenza Caradonna

REPORTAGE DI Cresy Crescenza Caradonna


Progetto “equiLibri” Biblioteca Centrale di Agraria (Bari)

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Progetto “equiLibri”
Incontri di letteratura Creativa

 


Cerimonia inaugurale del ciclo di incontri di lettura creativa, che saranno realizzati nell’ambito del Progetto “equiLibri”, ideatrice e responsabile dott.ssa Ketty Zotti l’intento è di promuovere la funzione sociale della lettura ad alta voce e l’avvicinamento affettivo ai libri quali vettori di sviluppo culturale e comunicativo.

“E poi ti regalerò un libro
e lo leggeremo insieme nei prati”

-Alda Merini-

Opening
24 Maggio 2018 ore 15:30
Aula Magna dell’ex Facoltà di Agraria
-Bari-


Imbrunire

Sdraiada sulla soglia
al tocco della corda dell’anima mia
oscillo nelle mani della natura
e fluttuano i versi
sui fili d’erba del fresco prato primaverile
guardo la capanna lì nei campi dorati
avvolti da un raggio di un tiepido sole
tra gli odori campestri delle caprette al pascolo

…è l’imbruinire del giorno che va
miro ancora
m’incanto
sento la poesia
mi parla
quì su questa terra contadina
che penetra affamata nel mio sentire,
sopita mi avvio lungo il serrato sentiero
mi precede la mia volpina , si gira mi guarda
s’accerta che ci sia…sì ci sono

mentre m’allontano
nel volteggiare dei pensieri
reminiscenze lontane
di rimembranze della memoria.
INEDITA@2018

di Crescenza Caradonna

Crescenza Caradonna’s Blog Rumore dell’anima & Words for you


L`errore giudiziario a Enzo Tortora: Muore a Milano, il 18 maggio del 1988 Enzo Tortora

Accadde oggi – Anni ’80 – 18/05/1988
Risultati immagini per enzo tortora

L`errore giudiziario a Enzo Tortora:

Muore a Milano, il 18 maggio del 1988
Enzo Tortora

Conduttore televisivo e radiofonico. Nato a Genova nel 1928, Tortora viene assunto dalla RAI a soli 23 anni gli viene affidato lo spettacolo radiofonico Campanile d’oro. Del 1956 è la sua prima apparizione televisiva, ma il successo arriva nove anni dopo con la conduzione de La domenica sportiva e della prima edizione dei Giochi senza frontiere. Nel 1977, Tortora assume la conduzione di Portobello, raggiungendo l’apice del suo successo. Il 17 giugno 1983, in seguito a dichiarazioni rilasciate da alcuni collaboratori di giustizia, Tortora viene arrestato con l’accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico. Condannato in primo grado, viene definitivamente assolto in Cassazione nel 1987. Il 20 febbraio dello stesso anno ritorna in televisione con il suo Portobello


Week-end del 19 e 20 maggio 2018: gli eventi a Bari e provincia

Week-end del 19 e 20 maggio 2018: gli eventi a Bari e provincia

Il fine settimana si apre con una serie di eventi dedicati al cibo di strada e alla rievocazione storica: a Bari appuntamento con Gnam!, il festival delle eccellenze gastronomiche pugliesi e internazionali mentre a Terlizzi falconeria, spettacoli teatrali, giullari, musici, giochi e enogastronomia grazie alla V edizione di Notti Medievali. Un Week-end ricco e variegato per soddisfare i gusti di grandi e piccini: spettacoli, concerti, visite guidate per Bari e aperture straordinarie dei Musei di Bari e provincia.“

“Gnam!”, torna a Bari il festival europeo del cibo di strada
Alla sua seconda edizione nel capoluogo pugliese, GNAM! offrirà il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. Durante le quattro giornate i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie.

“Notti Medievali” a Terlizzi
Falconeria, spettacoli teatrali, giullari, musici, giochi medievali, creazioni floreali, artigianato ed enogastronomia, la V edizione di Notti Medievali è un tributo al mondo della falconeria e alla passione di Federico II di Svevia per la caccia con il falcone, l’arte nobile per eccellenza del cavaliere medievale.

Elio e le Storie Tese al Palaflorio
Il “complessino” è pronto a concludere la carriera in grande stile e, dopo l’agognata ultima posizione nella competizione sanremese ecco il Tour d’Addio cominciato il 20 aprile, con scadenza il 30 giugno 2018 e che arriverà sul palco del PalaFlorio di Bari il 19 maggio.

A Bari e provincia musei aperti grazie all’iniziativa “Festa dei Musei e Notte Europea dei Musei”
Le aperture diurne di sabato 19 e di domenica 20 maggio osserveranno gli orari di apertura ordinari, con i consueti costi (e le riduzioni e le gratuità previste per legge). L’apertura straordinaria serale di sabato 19 maggio sarà di 3 ore, secondo le modalità concordate in fase di contrattazione decentrata locale. Il biglietto di ingresso sarà al costo simbolico di 1 euro.

Fabio Rovazzi in concerto al Puglia Outlet Village di Molfetta
Sarà “Tutto molto interessante”: al Village parte la rassegna di appuntamenti tra musica e parole per conoscere la Musica Italiana. L’autore di alcuni delle più grandi hit di questi anni sarà protagonista di un’intervista e di una performance. Ingresso gratuito.

Primavera mediterranea, vivaisti e architetti si sfidano a suon di musica
Nella piazzetta antistante il Teatro Petruzzelli, tornano le istallazioni verdi di Primavera mediterranea. L’iniziativa, curata dall’associazione Promoverde Puglia con la collaborazione di vivaisti, commercianti, architetti e partner istituzionali, ha come obiettivo principale restituire ai cittadini spazi urbani rivisitati grazie alle installazioni di greening urbano diffuso. Quest’anno, per la settima edizione, Primavera Mediterranea si arricchisce del contributo della musica, che renderà gli spazi cittadini ancora più piacevoli da vivere e attraversare.
Week-end del 19 e 20 maggio 2018: gli eventi a Bari e provincia

“Cala Ponte Triweek” a Polignano a Mare
Il Porto turistico di Cala Ponte Marina aprirà le porte ad appassionati e curiosi, che affolleranno, come ogni anno, le esclusive banchine allestite per l’occasione a campi gara, expo village, street food, parco divertimenti, esibizioni sportive, live music & Dj set.

Al Teatro Petruzzelli debutta l’opera per ragazzi “Il gatto con gli stivali”

L’opera, prodotta interamente dalla Fondazione Petruzzelli, e i bozzetti dei costumi e delle scenografie sono stati presentati alla stampa questa mattina.Dopo «Il giovane Artu?», «Aladino» e «Cenerentola» arriva una nuova produzione della Fondazione Petruzzelli dedicata ai ragazzi e alle famiglie: «Il gatto con gli stivali».L’opera racconta la storia del giovane Fortunato e del suo gatto parlante che parla, consiglia, organizza. Un gatto astuto e dotato di stivali che lo aiuteranno a rendere il suo padrone felice e ricco.

La fiera del disco all’ Officina degli Esordi?
Un grande spazio espositivo dedicato ai collezionisti ed appassionati di musica nei suoi supporti “fisici”: soprattutto dischi in vinile, ma anche CD e musicassette, con spazi ad etichette indipendenti, guide all’ascolto, incontri, mostre di arti visive, editoria, artigianato creativo, usato vintage, modernariato.

Itinerario degli Archi di Bari vecchia
Visita guidata serale con itinerario degli Archi della Città vecchia. Sarà possibile vedere Archi come u’ Uarche de la Masciare, u’ Uarche du Carmene, l’Archengidde, u’ Uarche de S. Geuanne, u’ Uarche de S. Rocche, u’ Uarche du Spirite Sante e tanti altri collegati ad antiche leggende ed aneddoti della tradizione popolare barese.

Il WWF apre gratuitamente al pubblico le sue Oasi
Il 20 maggio il WWF apre gratuitamente al pubblico le sue Oasi, mostrando concretamente che difendere la natura del nostro paese è possibile e rappresenta una ricchezza che appartiene a tutti gli italiani in termini di qualità della vita, benessere, salute. Anche l’OASI WWF di Bosco Romanazzi a Gioia del Colle sarà aperta ai visitatori.
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”Imbrunire” poesia inedita di Crescenza Caradonna

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

Imbrunire

Sdraiada sulla soglia
al tocco della corda dell’anima mia
oscillo nelle mani della natura
e fluttuano i versi
sui fili d’erba del fresco prato primaverile
guardo la capanna lì nei campi dorati
avvolti da un raggio di un tiepido sole
tra gli odori campestri delle caprette al pascolo

…è l’imbruinire del giorno che va
miro ancora
m’incanto
sento la poesia
mi parla
quì su questa terra contadina
che penetra affamata nel mio sentire,
sopita mi avvio lungo il serrato sentiero
mi precede la mia volpina , si gira mi guarda
s’accerta che ci sia…sì ci sono

mentre m’allontano
nel volteggiare dei pensieri
reminiscenze lontane
di rimembranze della memoria.
INEDITA@2018

di Crescenza Caradonna

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Maggio: Almanacco del mese


Maggio: Almanacco del Mese

 

 

Descrizione Mese
Quinto mese del calendario gregoriano, maggio era il terzo mese dell’anno del calendario di Romolo, poi riformato da Numa Pompilio con l’aggiunta di gennaio e febbraio.

Con i suoi 31 giorni è il secondo mese della stagione primaverile che entra in questo periodo nella sua fase di massima espressione, riflesso della crescente esposizione della natura alla luce solare, destinata a toccare il culmine nel solstizio d’estate del 20-21 giugno. Di conseguenza le giornate si allungano e il clima è decisamente più mite.

Un aspetto che giustifica la consuetudine presso i popoli antichi di dedicare questo mese a divinità legate alla luce. Infatti i romani lo associavano ad Apollo mentre i Celti al “fuoco luminoso”, metafora del risveglio della natura, celebrato con la festa di Beltane (o Beltaine), termine che in irlandese indica il mese stesso.

L’altro elemento centrale era la Terra, intesa come Madre Natura e identificata con la dea Maia, dalla cui radice latina, Maius, si pensa possa essere derivato il termine “maggio”. Ad essa erano collegate numerose feste (come i Floralia romani) e riti legati alla fertilità della terra. Protagonisti assoluti di quelle manifestazioni erano i fiori, che antiche popolazioni italiche come gli Etruschi e i Liguri festeggiavano nel Calendimaggio (intorno al 1° del mese), ancor oggi in uso in diverse località del nord Italia.

A quelle tradizioni si richiamò la Chiesa dedicando il mese alla Madonna, e in generale alla figura della mamma, e sostituendo il biancospino, fiore simbolo della dea romana Maius, con la rosa associata alla figura della Vergine.

Sul piano astronomico, s’inizia a delineare il cielo tipico delle notti estive, con la costellazione di Boote in posizione dominante, grazie alla spiccata luminosità di Arturo, terza stella più brillante della volta celeste. Altissima sull’orizzonte, quasi allo zenit, è la costellazione dell’Orsa Maggiore o Grande Carro.



LA REDAZIONE
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Mostra Personale di Stefania Iacobone: IL TANGO CHE ABITO

imagesa cura di Crescenza Caradonna


 

Mostra Personale di Stefania Iacobone

IL TANGO CHE ABITO


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Il giorno 9 giugno speciale inaugurazione con esibizione di tango Argentino del maestro
Pietro Colella e Marina Tritto

MOSTRA  PERSONALE DI STEFANIA IACOBONE

CHIESA DI SANTA TERESA DEI MASCHI (BARI)
INAUGURAZIONE SABATO 9 GIUGNO ORE 18.30

INTERVENTO DI ANNA SORICARO, CRITICO D’ARTE

BORGO ANTICO DI BARI PIAZZETTA SANTA TERESA
DAL 9 AL 24 GIUGNO 2018

 


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Puglia: Bari amor mio

Puglia: Bari amor mio

IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna”Allarme rifiuti da nord a sud”

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“Allarme rifiuti da nord a sud”

     Traffico intenso in Italia divisa in due: al nord piogge e temporali, a sud caldo afoso ed intenso. Questo non ha scoraggiato gli italiani che hanno incominciato a recarsi nei posti di vacanza per godersi le meritate ferie. Chi resta in città ha tante occasioni di passare serate piacevoli e conviviali, in ogni regione della penisola, si organizzano sagre, feste di piazza, concerti, eventi artistici, bancarelle gastronomiche ed d’artigianato.
L’Italia è un paese che sorprende sempre e non si lascia facilmente intimorire dalla crisi economica anzi cerca di ingegnarsi con creatività  ed impegno: gli italiani ‹brava gente› di  gran lavoratori e costruttori di idee conosciuti in tutto il mondo.

Vorrei evidenziare l’annuncio della  NASA che ha intenzione di  inviare una sonda per studiare un grande asteroide che si teme possa un giorno entrare in collisione con la Terra, causando una potenziale catastrofe planetaria. La roccia, scoperta nel 1999, nel 2135 passerà ad una distanza dalla Terra minore di quella che ci separa dalla Luna e potrebbe impattare con noi. Fu infatti proprio un asteroide gigantesco alla base della scomparsa dei dinosauri sulla Terra e questa nuova collisione, del medesimo genere, potrebbe rappresentare un pericolo  per l’umanità.

     La fine del mondo è quando si cessa di aver fiducia.
(Madeleine Ouellette-Michalska)
Quindi niente paura l’uomo ha in se tante risorse e fiducia  che certamente non mancherà di trovare soluzioni e risorse per ovviare al catastrofismo annunciato dalla NASA
Crescenza Caradonna


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BabyArt: Girasoli, Vincent Van Gogh Organizzato da Belleartimarì



BabyArt: Girasoli, Vincent Van Gogh

Organizzato da Belleartimarì


Il laboratorio pittorico è rivolto a bambini dai 3 ai 5 anni accompagnati da un adulto.

Il girasole (che avremo modo di guardare e toccare), sarà dipinto su tela con pennelli e colori acrilici (materiale fornito dall’organizzatrice), cercando ispirazione tra i celebri fiori del sole dipinti dell’artista Vincent van Gogh che avremo modo di osservare.

Il contributo associativo è di venti euro.
I piccoli devono indossare abiti sporcabili o grembiuli.
Portare salviettine imbevute.


INFO: Madre Natura, via G. Amendola 85, Bari.
Tel: 080/3212708
Posti limitati.


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