GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA IL FUTURO DELLA FAMIGLIA TRA CRISI E SPERANZE di Eduardo Terrana


GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA
IL FUTURO DELLA FAMIGLIA TRA CRISI E SPERANZE
di Eduardo Terrana

La famiglia costituisce “il luogo nativo e lo strumento più efficace di umanizzazione e di personalizzazione della società: essa collabora in un modo originale e profondo alla costruzione del mondo, rendendo possibile una vita propriamente umana, in particolare custodendo e trasmettendo le virtù e i valori”,( Concilio Vaticano II°).

C’è  da chiedersi quanto  tale visione della Famiglia si coniuga con la realtà di oggi.

Non v’è dubbio che la Famiglia è preposta all’assolvimento di precisi compiti educativi e formativi dell’essere umano, ma si pone l’interrogativo se ancora  possiede energie capaci di strappare l’uomo dall’anonimato, di mantenerlo cosciente della sua dignità personale, di arricchirlo di umanità e di inserirlo in modo sano nel tessuto della società, atteso che il suo ruolo storico oggi è sempre più messo in discussione e la Famiglia si trova sempre più sola nell’assolvimento dei suoi compiti e mostra le pesanti rughe di un declino che appare inarrestabile.

Di fronte, infatti,  ad una società che rischia di essere sempre più spersonalizzata e massificata  e quindi disumana e disumanizzante, a causa di vari fattori sociali, politici, morali, che  incidono negativamente, la Famiglia, sottoposta a forti pressioni, appare in crisi.

Fattori fortemente incidenti attengono all’ordine morale e si riferiscono: alla diffusa disgregazione dell’unità familiare, al decadimento dei valori tradizionali nella stima comune, al crescere delle separazioni e dei divorzi e al sorgere di  famiglie parallele.

Altri fattori sono legati  all’ignoranza, alla disistima o alla mancanza di rispetto delle norme umane e giuridiche. Le leggi sempre più permissive non incoraggiano certo principi etici più elevati e non sostengono la stabilità della vita familiare.

La svalutazione poi del  sentimento d’amore, lo sfrenato edonismo, la diffusione della pornografia, la diffusione della droga, la permissività sessuale, l’ostentazione di egocentrismo da parte degli stessi membri della famiglia, sono tutti sintomi distruttori che non aiutano la fiducia nella vita e nell’avvenire.

Tutto ciò è aggravato da realtà distruttive, logoranti ed evasive, quali: la piaga perniciosa dell’alcolismo; il diffondersi  sempre più della droga tra gli adolescenti, che, peraltro, non trovando appagamento nelle relazioni familiari o sociali cercano sfogo nell’isolamento e nella alienazione del mondo virtuale del ciberspazio, che assume sempre più connotazioni preoccupanti, quando non sfocia in atteggiamenti di iperbullismo e  di violenza o, peggio, quando non porta alla fuga estrema nel terrorismo. Altri fattori negativi sono: le precarie condizioni di abitazione, di igiene, di sanità, di educazione, in cui si trova un largo numero di famiglie a motivo della disoccupazione o dei salari insufficienti; la fragilità di carattere causata dai costumi correnti; l’instabilità e l’emotività prodotte dai mass-media e dalle vicende politiche, che non aiutano la serenità dei rapporti tra i coniugi e tra genitori e figli, sempre più segnati dalla ricerca del possesso e del godimento di beni  materiali.

Preoccupa la nuova forma di solitudine che è presente nella Famiglia, i cui membri sembrano avere smarrito il gusto del dialogo e dello stare in armoniosa relazione, presi sempre più dal fascino di una tecnologia invasiva  che , con la comunicazione telematica a mezzo di internet, prima, e  il wifi, lo smartphone,  il tablet e con l’avanzare dei social network, più recentemente, minaccia sempre più la perdita dell’abitudine a socializzare in maniera davvero umana.

Altre preoccupazioni poi vengono dalle difficoltà degli anziani in famiglia, dalle sfide che si pongono ai genitori nell’educare i figli alla maturità ed alla responsabilità e quindi alla vita, dalle  condizioni economiche, dalle incertezze del futuro, dalle  incomprensioni con il coniuge, dall’assenza di un dialogo costruttivo, che contribuiscono, tutte,  a creare disarmonia e disunione.

In breve la struttura familiare vacilla sotto l’incalzare:  delle tendenze  all’individualismo, all’interesse personale, al piacere, che si accentuano; del sottosviluppo morale che ha smarrito il senso dei valori; dell’evoluzione della società moderna che rende sempre più difficile l’equilibrio e la stabilità della famiglia.

D’altra parte assistiamo al diffondersi di concezioni che svalutano l’amore e indeboliscono i legami stabili.  Si corre così il pericolo che la famiglia si destabilizzi e si disgreghi anche  per gli effetti di un fattore negativo presente nella relazione di coppia costituito da una certa corruzione dell’idea e dell’esperienza della libertà concepita sempre più per il proprio egoistico benessere, che favorirebbe, di conseguenza: una errata concezione dell’indipendenza dei coniugi fra loro; le gravi ambiguità circa il rapporto fra genitori e figli; le difficoltà concrete che la famiglia  spesso sperimenta nella trasmissione dei valori;  il numero  crescente di  matrimoni infranti e di divorzi; l’aborto, non sempre voluto anche se praticato.

Dalla svalutazione poi del sentimento d’amore coniugale,  che è sempre meno amore pienamente umano, sempre meno atto della volontà libera,  sempre meno forma speciale  di amicizia personale, sempre meno  amore fedele,  deriva una realtà  difficile, una verità profondamente desolante e priva di misura della vita.

Questi aspetti negativi vengono, inoltre, rafforzati da una opinione pubblica che mette in dubbio la stessa istituzione del matrimonio e della famiglia e che cerca di giustificare altre forme di convivenza.

La famiglia, gravata da così tanti fattori negativi, sempre più ridotta come entità numerica, afflitta da problemi che non consentono rapporti sereni, tende allora  a dissociare  sempre più le relazioni ed i servizi che le sono propri e appare isolata ed instabile , ciò che non facilita l’unione,  la comunicazione, la comprensione o la sopportazione  e di tanto disagio ne risente  la coppia medesima e i figli, ma anche  gli anziani  presenti in famiglia.

Se poi si proietta lo sguardo su una visione più allargata della Famiglia nel Mondo si constata l’esistenza di una realtà familiare drammatica.

Esistono al mondo moltissime persone le quali, sfortunatamente, non possono riferirsi in alcun modo a ciò che si potrebbe definire in senso proprio una Famiglia.

Grandi settori dell’umanità vivono in condizioni di enorme povertà, in cui la promiscuità, la carenza di abitazioni e l’irregolarità ed instabilità dei rapporti, l’estrema mancanza di cultura non consentono praticamente di poter parlare di vera Famiglia.

Ci sono altre persone che per motivi diversi sono rimaste sole al mondo, come  esistono e persistono variegate forme di abuso in questo settore, sia a  livello nazionale che internazionale, che sfruttano i bambini ed i loro bisogni.

In particolare nei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo vengono spesso a mancare alle Famiglie i mezzi fondamentali per la sopravvivenza: il cibo, il lavoro, l’abitazione, le medicine, oltre alle più elementari libertà.

A tutto ciò si contrappone l’ironica realtà dei Paesi  ricchi in cui l’eccessivo benessere e la mentalità consumistica, paradossalmente, si accompagnano ad una certa angoscia ed incertezza per il futuro tanto che molti percepiscono la vita non come una benedizione ma come un pericolo da cui difendersi.

La situazione storica in cui vive la Famiglia in Italia e nel mondo si presenta dunque come un insieme di luci ed ombre, più ombre che luci.

E’ necessario  allora ricollocare al centro della vita civile ,in tutte le Società, la Famiglia,  nell’accezione che è il fondamentale nucleo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini.

Se da un lato si afferma che la strada per un mondo migliore e per l’avvenire dell’umanità passa attraverso la Famiglia,  dall’altro però  “l’avvenire della Famiglia passa attraverso la sua adeguata preparazione, i cui cardini sono: la freschezza e l’entusiasmo dell’amore, il gusto della bellezza, il desiderio del dialogo aperto, la speranza del domani”, (Giovanni Paolo II°), ma anche attraverso gli  indispensabili sostegni materiali che devono venire dalle Istituzioni pubbliche.

L’odierna celebrazione della  “Giornata Internazionale della Famiglia”, pertanto,  se da un lato richiama al valore della Famiglia  e apre a nuove speranze, dall’altro  sollecita tutti alla necessaria sensibile riflessione sul fatto che  la Famiglia da sola non può reggere la competizione imposta dall’evoluzione dei tempi e dal sopravanzare di  mentalità diverse, di diversi costumi e di una cultura, spesso disgregante, di una  società non fatta a misura d’uomo.

  Eduardo Terrana


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POESIA DOLCE POESIA

POESIA DOLCE POESIA

a cura di Crescenza Caradonna



IL TUO SORRISO


Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
e apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.


PAOLO NERUDA


IL DIO FATTO UOMO, L’UOMO FATTO DIO – Ascensione del Signore



IL DIO FATTO UOMO, L’UOMO FATTO DIO

Ascensione del Signore

Mc 16,15-20

L’Ascensione: solennità che assieme al Natale, la Pasqua e la Pentecoste, è fra le più importanti. Il mistero che celebra attualizza come l’umanità di Gesù, mai disgiunta ne confusa con la sua divinità, ascende nel mistero della Vita Trinitaria, proprio questo ci ha innestato nel cuore di Dio, facendoci veri “figli adottivi” e quindi “coeredi di Cristo” (cfr Rm 8,14-17), nostro fratello maggiore e primogenito dei risorti. Cristo ascende al Padre “per prepararci un posto” (cfr Gv 14, 2-4) e mandarci lo Spirito Santo (Gv 14,16.). Attraverso il suo “salire al Cielo” Gesù Trascende i limiti dello spazio e del tempo imposti all’uomo facendosi prossimo a tutti noi.

Mc 16,15-20

+In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.+

Tutto il mondo deve essere allietato dalla Buona Novella, questa è la madre di tutte le missioni, tuttavia questo a poco a che fare con il proselitismo, il Vangelo non è una dottrina, ma Dio stesso che abita, agisce e parla con la forza dello Spirito in chi lo accoglie. Marco usa il termine “creatura” e non semplicemente uomo: possiamo dunque intendere questa parola come un segno della Volontà Divina di attuare la salvezza non solo per’uomo, ma per l’intero cosmo (cfr. Rm 8, 20-21).

+Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.+

La Salvezza è una fonte d’acqua viva che sgorga per chiunque voglia attingerne (Gv 4,13-14) solo chi non la vuole ne resterà escluso, proprio come l’acqua di un torrente avvolge i sassi che incontra sul suo cammino. Quella di Gesù non è dunque una minaccia, ma un accorato avvertimento che sprona l’umanità a desiderare la redenzione con tutto il cuore. Ognuno di noi ha come destino la resurrezione, tuttavia Dio creandoci, per non fare di noi dei burattini, ci ha concesso la libertà e questo implica la terribile possibilità di poter rifiutare il dono della Grazia: è il libero arbitrio. Può davvero l’uomo essere così folle da desiderare l’inferno? Anche difronte all’estrema supplica paterna che Dio ci rivolgerà quando appariremo davanti a Lui ? (cfr. Lc 15, 28). Questo è un mistero che la nostra fragile ragione deve rispettare.

+Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno»+

Gesù descrive i frutti della Pentecoste. Dio gioca meravigliosamente con le coincidenze, la Pentecoste infatti, oltre a essere la festa della Torah (la Legge di Dio) è il giorno in cui si rendeva grazie al Cielo per il nuovo raccolto attraverso l’offerta delle primizie. I “miracoli” sono infatti i primissimi segni del Regno di Dio, eventi eccezionali che con l’avvento definitivo del Messia saranno l’ordinarietà: la morte sarà sconfitta, ogni malattia sarà sanata, tutto il cosmo loderà Dio, no ci saranno guerre o disastri naturali. Questi segni servono inoltre a farci capire che Dio è in mezzo a noi e che Cristo continua a camminarci accanto.

+Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.+

Gesù scompare dalla vista degli occhi, ma continua a farsi vedere da quelli interiori. Potremo continuare a sentire le sue parole nei profeti che ancora invia e invierà fino alla fine dei tempi.

+Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.+

L’ascensione al cielo è il preludio della Pentecoste, Gesù, illuminandoli con la luce della resurrezione, ha cancellato dai cuori dei discepoli quel senso di abbandono che li attanagliava dal giorno della sua passione.
Anche oggi Egli non ci lascia soli, infatti, se lo vogliamo, verrà a rispondere a quello strano e irriducibile senso di solitudine che agita il cuore di ciascuno. Asceso al cielo, il Maestro non dovrà più percorrere nessuno spazio per raggiungerci, Lui è tutto qui, a noi non resta che far silenzio è ascoltare

Felice Ascensione.

Fra Umberto Panipucci

 

 


BUONA DOMENICA

Puglia d’amare Quotidiano d’informazione

Semplicemente: AUGURI MAMMA

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

Semplicemente:

AUGURI MAMMA

Auguri e Baci a tutte le

mamme‘Ode alla mamma’

Mamma è una parola dal suono melodioso
Mamma sussurro di vita
Mamma amore puro
Mamma nutrice del mondo
Mamma sul filo dell’anima

Mamma rughe e beltà
Mamma parola
amata
baciata
velata
rosata dell’alba al tramonto.

Mamma per chi la piange
per chi la vive
tu Mamma
cuore pulsante
battito solare
lunare

Mamma ode a te
nel sorriso infinito
di quell’amore
culla materna dei cuori.

di Cresy Crescenza Caradonna

Tratta dal libro:
“Dipingi una poesia con parole e colori “

pag 26


DEDICATA TUTTE LE MAMME.

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Giornata del Biologo Nutrizionista 2018 19 e 20 maggio -BARI –


A Bari in Piazza del Ferrarese la Giornata del Biologo Nutrizionista 2018 19 e 20 maggio

 


A Bari in Piazza del Ferrarese la Giornata del Biologo Nutrizionista 2018 19 e 20 maggio

”La Giornata ha l’obiettivo di educare a un corretto stile alimentare sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata e informandolo dei rischi di un’alimentazione non corretta. Contestualmente promuove l’abitudine a una costante attività fisica a tutte le età e mira a rimuovere radicate abitudini non salutari.”

A Bari in Piazza del Ferrarese la Giornata del Biologo Nutrizionista 2018

L’evento, il primo in Italia, si terrà nelle piazze dei capoluoghi italiani.

Per info sulle piazze e sul progetto www.giornatanazionalebiologonutrizionista.it

19 e 20 maggio 2018 in Piazza del Ferrarese alle ore 10.00

 


LA REDAZIONE
INFO/CONTATTI:  pugliadaamareonline@gmail.com


 

 

“Notti Medievali” V°ed. a Terlizzi (BA)

 
 
EVENTI

A Terlizzi la rievocazione storica “Notti Medievali”: falconeria, spettacoli teatrali, giullari, musici, giochi medievali, creazioni floreali, artigianato ed enogastronomia dal 19 e 20 maggio 2018

  • TERLIZZI (BA)
    Dal 19/05/2018 al 20/05/2018
    Terlizzi

PROGRAMMA UFFICIALE
Notti Medievali – V edizione

SABATO 19 MAGGIO 
19.00 L’ARRIVO DELL’ IMPERATORE
Spettacolo di apertura – V edizione

19.20 MUSICI NEL BORGO
Menestrelli e musici a corte

19.40 I RAPACI DEL FALCONIERE
Spettacolo di falconeria alto volo

20.15 UN GIOCOLIERE A CORTE
Spettacolo di giocoleria

20.30 ALLARME NEL BORGO
Duello d’arme

20.45 DISPUTA TRA SAPIENTI: CRISTIANI, EBREI E
SARACENI
Spettacolo teatrale

21.00 I SARACENI A PALERMO
Esibizione musicale

21.20 FESTA A CORTE
Gran spettacolo con musici, giocolieri, sputafuochi,
danzatrici saracene e poeti della scuola siciliana

21.45 IL PROMESSO FALCONIERE
Spettacolo teatrale con dimostrazione di volo di rapaci
notturni

22.15 LA GIOSTRA DI SICILIA
Concerto con musici e giullari siciliani

22.45 UN SOGNO RICORRENTE: IL POTERE E LA NOBILTA’
Spettacolo teatrale

23.00 CAROLE SOTTO LA LUNA
Spettacolo di danza

23.30 CHIUSURA COMPLESSO MEDIEVALE

DOMENICA 20 MAGGIO – MATTINA
10.00 Celebrazione Santa Messa

11.00 Apertura complesso medievale

11.15 Arrivo ciclisti e podisti
Corsa degli Angeli – A Cesano di Notti Medievali

11.30 Vita a corte
Alla scoperta del borgo con rievocatori, falconieri, armati
e giochi medievali

12.00 Torneo di arcieria storica

13.00 Chiusura complesso medievale

13.15 A pranzo con l’Imperatore
Banchetto medievale con spettacolo interattivo
c/o Villa Cappelli – POSTI LIMITATI

DOMENICA 20 MAGGIO – POM./SERA
17.00 L’ARRIVO DELL’ IMPERATORE
Spettacolo di apertura – V edizione

17.20 MUSICI NEL BORGO
Musici e menestrelli a corte

17.40 I RAPACI DEL FALCONIERE
Spettacolo di falconeria alto volo

18.15 UN GIOCOLIERE A CORTE
Spettacolo di giocoleria

18.30 ALLARME NEL BORGO
Duello d’arme

18.45 DISPUTA TRA SAPIENTI: CRISTIANI, EBREI E
SARACENI
Spettacolo teatrale

19.10 I SARACENI A PALERMO
Esibizione musicale

19.30 IL PROMESSO FALCONIERE
Spettacolo teatrale con dimostrazione di
volo di rapaci notturni

20.00 FESTA A CORTE
Gran spettacolo con giullari, musici, sputafuochi,
danzatrici saracene e poeti della scuola siciliana

20.30 LA GIOSTRA DI SICILIA
Concerto con musici e giullari siciliani

21.00 UN SOGNO RICORRENTE: IL POTERE E LA NOBILTA’
Spettacolo teatrale

21.20 DANZE E SAGITTARI
Spettacolo teatrale con arcieri e danzatrici saracene.

21.45 CAROLE SOTTO LA LUNA
Spettacolo di danza

22.30 CHIUSURA COMPLESSO MEDIEVALE

19 e 20 Maggio
Complesso di S. Maria di Cesano
Terlizzi (Ba)
Tutte le altre info su www.nottimedievali.it

La V° edizione di Notti Medievali  è un tributo al mondo della falconeria e alla passione di Federico II di Svevia per la caccia con il falcone, l’arte nobile per eccellenza del cavaliere medievale.“


INFO/CONTATTI:
PUGLIA D’AMARE Quotidiano d’informazione

pugliadaamareonline@gmail.com