GESÙ È IL TUO RE?

FB_IMG_1502195716248_1502200483663Puglia da amare Quotidiano d’informazione


 

GESÙ È IL TUO RE?

XXXIV Domenica del tempo ordinario (A)
Solennità di Gesù Cristo Re dell’universo
Mt 25, 31-46


 

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+In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.+ Se nelle parabole precedenti il messaggio sul giudizio finale era diretto a Israele, questa volta tocca ai popoli della Terra. Così Gesù dichiara apertamente che la Salvezza non è rinchiusa all’interno di una cerchia ristretta, ne è riservata a un’etnia o una religione, essa abbraccia tutto il genere umano. + Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.+ Anche questa immagine è tratta dalla normale quotidianità di quei tempi: i pastori erano soliti condurre pecore e capre al pascolo durante il giorno mentre la sera venivano divise e condotte in due recinti separati. Questa distinzione era necessari aper la salvaguardia delle pecore che rischiavano di essere aggredite dalle capre, notoriamente più aggressive. Quello che si vuol significare è evidente: I buoni smetteranno di subire le angherie e le ingiustizie dei cattivi, simili cum similibus! +Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.+ Nel linguaggio biblico la Destra è sempre il lato buono, giusto e forte, la ripartizione non è dunque casuale e ha un significato ben preciso. Dalla lettura di questi versetti comprendiamo che il criterio universale, su cui verranno giudicati tutti, sarà quello della misericordia intesa nel suo senso etimologico vero e proprio, infatti si tratta di un termine derivante dalla fusione di due parole latine: “miserus” (odiato, abborrito) e cor (cuore), possiamo dedurre che il suo significato possa essere “aver a cuore chi è detestabile ed emarginato”: indigenti (affamati, assetati e nudi), stranieri, malati e carcerati, molti autori, accanto all’indubbia necessità dell’ impegno concreto per i poveri, affiancano un significato spirituale a queste sei forme di povertà: saziare fame e sete della Parola; coprire la nudità di qualcuno , cioè la sua vergogna, significa restituire dignità a chi la persa; accogliere lo straniero, ovvero: non disprezzare il diverso; visitare il carcerato, cioè coloro che sono imprigionati dal peccato o dal limite senza giudicare. Esiste una legge interiore scolpita nel cuore di ciascuno: è quell’immagine di Dio che siamo chiamati a far diventare somiglianza, attualizzazione di Cristo, nella storia. Si tratta di saper ascoltare la voce dello Spirito che sussurra nel nostro intimo e che comunemente chiamiamo “coscienza” ed è proprio questa presenza universale che rende l’uomo, anche non battezzato, “giudicabile”. +Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.+ Abbiamo già affermato che questa parabola è rivolta ai popoli della terra, cioè ai pagani, questo non vuol dire che il suo contenuto non sia valido anche per il popolo eletto, il quale, proprio perchè privilegiato, sarà giudicato più “severamente”. I giusti che avranno obbedito alla loro coscienza, vedendo il Dio ignoto, affermeranno di non averlo mai riconosciuto, ma il Signore li rassicurarà, infatti chi ama il prossimo rende già culto al suo Signore, anche senza saperlo. Interessante notare come il Gesù definisca suoi “fratelli più piccoli”, gli altri uomini: questo ci fa capire quanto Dio abbia voluto essere prossimo alla sua più amata creatura, pur di salvarci è diventato uno di noi, subendo quello che non meritava non solo per mostrarci il suo amore e la sua sincera e totale solidarietà, ma per coinvolgere la natura umana nel mistero glorioso dell’amore trinitario, qualcosa che va ben oltre ogni nostra possibilità di immaginazione. +Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».+ Questa pericope evangelica è caratterizzata da una certa ridondanza: le sei opere di misericordia sono ripetute 4 volte e nello stesso ordine, come a sottolinearne l’importanza nel ruolo della Salvezza personale. Chi accoglie pienamente l’Amore ne diventa trasparenza, diventa “alter Cristus”, le braccia di Dio nella storia, quel Dio che ama la sua creatura fino al dono totale di se. Se Dio è Amore, amare è la vera beatitudine celeste, la gioia più profonda e piena a cui si possa aspirare. Se qualcuno non ha amore si auto escluderà da quello che abbiamo definito “paradiso”. E’ quello che succede ai capretti, ovvero coloro che abusando delle pecore, dimostrano di pensare solo a se stessi. La dannazione non è, a mio avviso, un atto positivo e volontario del Dio Amore, ma la conseguenza del suo rifiuto ostinato. Chi è il tuo re? Cristo o il tuo ego? È una domanda che rivolgo prima a me stesso, ma che resta valida per tutti.

Felice Domenica 
23244020_10214301395519949_9183992912726847395_n Fra Umberto Panipucci

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “BARI CITTÀ APERTA” – II EDIZIONE a Crescenza Caradonna

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “BARI CITTÀ APERTA” – II EDIZIONE

DOVE PRENOTARE IL LIBRO DI CRESCENZA CARADONNA
“LA VOCE DEL PENSIERO”


Foto di Cresy Crescenza Caradonna
Durante la premiazione la scrittrice/poetessa  direttrice di
Puglia d’amare Quotidiano d’informazione Crescenza Caradonna ha ricevuto la MENZIONE D’ONORE
Sez. B – Poesia Edita – per il libro “LA VOCE DEL PENSIERO”

“La voce del pensiero”
Crescenza Caradonna


SINOSSI
L’autrice si cimenta in temi che vanno a toccare l’anima profonda dell’uomo come d’uso del suo scrivere semplice e schietto, volto a chi ne percepisce la sottile malinconia dei versi così puri e leggeri che sembrano usciti dalla penna di un angelo.

Titolo: La voce del pensiero
Autore: Crescenza Caradonna
Data di uscita:2013
Pagine: 84
Editore: Youcanprint
ISBN: 9788891113313
€8,00
Disponibilità immediata

DOVE LO PUOI ACQUISTARE O DIRETTAMENTE DALL’AUTRICE
DOVE PRENOTARE IL LIBRO
https://www.youcanprint.it/poesia/poesia-generale/la-voce-del-pensiero-9788891113313.html


Omaggio di Miguel Gomez alle donne di “Women in…Art” VII Ed. – Bari –

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Omaggio di Miguel Gomez alle donne di

“Women in…Art”


Artiste, Scrittrici, Giornaliste, dalla Cina, Corea del Sud, Croazia, Puglia, Basilicata e Trentino Alto Adige

Gyunghee Joh, Cinzia del Corral, Ilaria Palomba, Valentina Battista, Cresy Crescenza Caradonna, Vittoria Falcone, Amina Konate Visintin, Nilde Mastrosimone de Troyli, Annarita Romito, Antonietta Ursitti, Arcangela Gabry Di Fede, Li Yan, Annatonia Margiotta, Anna de Feo, Maria Grazia Rongo, Carmen Toscano, Monica Pizzo, Donatella di Grusa, Letizia Cobaltini, Grazia Cipollino.


 

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Gyunghee Joh, Cinzia del Corral, Ilaria Palomba, Valentina Battista, Cresy Crescenza Caradonna, Vittoria Falcone, Amina Konate Visintin, Nilde Mastrosimone de Troyli, Annarita Romito, Antonietta Ursitti, Arcangela Gabry Di Fede, Li Yan, Annatonia Margiotta, Anna de Feo, Maria Grazia Rongo, Carmen Toscano, Monica Pizzo, Donatella di Grusa, Letizia Cobaltini, Grazia Cipollino.


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Con: Cresy Crescenza Caradonna

 

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Dal 20 al 30 dicembre 2017

Bari –  Santa Teresa dei Maschi –


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dir. CRECENZA CARADONNA (Scrittrice/Poetessa)

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

via Concorso Letterario Idea Donna Lui e Lei 2010 – BARRIERA poesia di Cresy

L’urlo- poesia sulle donne di Cresy

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

“L’urlo”

Urli tanto
da perdere la voce
chiedi aiuto.

Ti sembra che il mondo
sia indifferente al tuo dolore
nessuno t’ascolta
eppure tutti sanno.

Sanno dell’infelicità
che t’attanaglia l’anima il corpo
ma voi dove siete ti chiedi

Urli ancora
poi..una luce lì nel buio
t’apre uno spiraglio

T’incammini verso di lei
ti circonda di pura energia
riportandoti alla vita
che disperatamente
stavi perdendo.

Crescenza Caradonna


(Diritti Riservati)
2 settembre 2010 @

ENCOMIO SOLENNE alla CREATIVITA’ per la LODEVOLE OPERA SVOLTA nel campo della SCRITTURA CREATIVA II° edizione “Concorso Letterario IDEA DONNA Lui e Lei ” 2010 Poesie:” Barriera” e ” L’urlo “

GRAZIE PER LA VISITA!

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“Arcimboldo”Roma, Palazzo Barberini. Fino all’ 11 Febbraio 2018

“Arcimboldo”

Roma, Palazzo Barberini.
Fino all’ 11 Febbraio 2018

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Per la prima volta nella capitale sarà possibile ammirare una ventina di capolavori autografi, disegni e dipinti, di Giuseppe Arcimboldi (Milano, 1526-1593) meglio noto come Arcimboldo, provenienti da Basilea, Denver, Houston, Monaco di Baviera, Stoccolma, Vienna, Como, Cremona, Firenze, Genova, Milano. Un’occasione davvero importante , anche per la difficoltà di ottenere i prestiti delle sue opere, che spiega la rarità delle esposizioni dedicate a questo artista.

Formatosi alla bottega del padre, nell’ambito dei seguaci di Leonardo da Vinci, Arcimboldo, pittore, ma anche poeta e filosofo, è celebre soprattutto per le famose “teste compostedi frutti e fiori. Grazie alle sue “bizzarrie” e alle sue “pitture ridicole”, è stato uno dei protagonisti della cultura manierista internazionale, esponente di una corrente artistica, scientifica, filosofica e umanistica lontana da quella classicheggiante della Roma dell’epoca. Apprezzato dalle corti asburgiche di Vienna e Praga, al servizio di Ferdinando I, Massimiliano II e Rodolfo II, Arcimboldo guadagnò persino il titolo nobiliare, rarissimo per gli artisti, di “Conte Palatino”.

Riscoperto negli anni Trenta del Novecento, l’artista venne considerato il più importante antesignano del Dadaismo e del Surrealismo.

Esposte al pubblico circa un centinaio di opere: i capolavori più noti di Arcimboldo – dalle Stagioni agli Elementi, dal Giurista a Priapo (Ortolano) al Cuoco –  i ritratti, l’arazzo di Como e le vetrate del Duomo di Milano, i suoi preziosissimi disegni acquerellati per le feste di corte, in dialogo con dipinti e copie arcimboldesche, oltre a una serie di oggetti delle famosissime Wunderkammern imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate, milanesi e non, fino a disegni di erbari, frutta, animali, di cui all’epoca si faceva gran studio al fine di incrementare serre, serragli e giardini ma, anche e soprattutto, la conoscenza scientifica.

La mostra è inoltre una preziosa occasione non solo per ammirare tutto l’originale genio del pittore lombardo, ma anche per ripercorrere le tappe della sua vita, ricostruire l’ ambiente  artistico in cui si è formato e soprattutto comprendere le radici di una pittura tanto sorprendente quanto in realtà ben radicata in in una ben precisa corrente di pensiero dell’ epoca. (da RaiCultura)

 

 

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“Arcimboldo”
Roma, Palazzo Barberini.
Fino all’ 11 Febbraio 2018

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Comunicazione Ufficiale Mostra: DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI -BARI-

Comunicazione Ufficiale

Mostra:
“DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI”
Bari


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A V V I S O * C O M U N I C A Z I O N E * U F F I C I A L E
La mostra “DIPINGI UNA POESIA CON COLORI E PAROLE”, visto il successo ottenuto di pubblico ed interesse, verrà ufficialmente chiusa lunedì 27 Novembre alle ore 19:00 con una serata alla quale parteciperanno artisti e poeti,seguirà piccolo buffet.


INGRESSO LIBERO
Non Mancate
Grazie!

ORARI MOSTRA:
ore 10.00-12.30 ore 17.00-20.00
(mercoledì/giovedì/venerdì)
ore 10.00-12.30 ore 18.00-21.00
(sabato/domenica)
Mostra in corso Vi aspettiamo
OPEN
VIA VENEZIA, 41 BARI
SPAZIO GIOVANI

 

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FOTO DI CRESCENZA CARADONNA (Muraglia di Bari)
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FOTO DI CRESCENZA CARADONNA – VICOLO DI BARIVECCHIA
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FOTO DI CRESCENZA CARADONNA – VICOLO DI BARIVECCHIA

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Cartellate dalla mia cucina

Risultati immagini per natale 2017

via

Dolci natalizi baresi:

“Le cartellate”di CresyCrescenza Caradonna

 

INAUGURAZIONE MOSTRA: DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI

INAUGURAZIONE MOSTRA:

DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI
Ringraziamo tutti gli amici intervenuti al VERNISSAGE e gli ospiti .

L’arte è…condivisione!
“DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI”
Mostra di Crescenza Caradonna e Domenico Berardi
dal 21 Novembre 2017 al 26 Novembre 2017
SPAZIO GIOVANI Via Venezia, 41 – BARI- (sulla muraglia)

La Mostra sarà visitabile tutti i giorni
ORARI MOSTRA:
ore 10.00-12.30 ore 17.00-20.00
(mercoledì/giovedì/venerdì)
ore 10.00-12.30 ore 18.00-21.00
(sabato/domenica)
INGRESSO LIBERO
Cresy Crescenza Caradonna

ALMANACCO DEL GIORNO 

22 Novembre – ALMANACCO DEL GIORNO 

Accade Oggi


Celebrità nate in questo giorno:

1984

Scarlett Johansson (33 anni fa):

Sensualità e fascino sono la marcia in più che fanno di lei una delle attrici più ammirate della nuova generazione.

1961

Mariel Hemingway (56 anni fa): Nipote d’arte, suo nonno era il grande Ernest Hemingway, autore de “Il vecchio e il mare” e premio Nobel per la letteratura nel 1954.

1869

André Gide (148 anni fa): Scrittore dalla spiccata vena anticonformista e dall’alto rigore formale, è stato un modello per autori del calibro di Jean-Paul Sartre e Albert Camus.

Scomparsi oggi:

1963

John Fitzgerald Kennedy (54 anni fa):

Trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti e il primo di religione cattolica, fu un assoluto protagonista del Novecento.

Santi del giorno:

Santa Cecilia (Vergine e Martire) protettrice di musicisti, liutai, poeti e cantanti.

San Pedro Esqueda Ramirez (Martire Messicano)

Santi Filemone ed Appia (Sposi e martiri, discepoli di San Paolo)

Etimologia: Cecilia, dal latino “Caecilius”, il nome, probabilmente di matrice etrusca e di ignoto significato, ebbe larga diffusione sia tra i patrizi romani che tra i cristiani a causa del coraggio mostrato da alcuni santi martiri omonimi. La versione maschile “Cecilio”, tuttavia, è ormai scomparsa.

Proverbio del giorno:
Cosa fatta capo ha

Aforisma del giorno: 

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. (Arthur C.Clarke)