POESIA DOLCE POESIA_ Turchine pennellate di Crescenza Caradonna

Crescenza Caradonna

POESIA DOLCE POESIA_ Turchine pennellate di Crescenza Caradonna


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OPERA DI CATERINA RUOCCO

Turchine pennellate

M’inebrio nei profumi
nei colori che m’illuminano gli occhi
è l’estate che bussa propompente
nelle turchine pennellate d’artista,

ricordi
lì tra quegli spicchi di cielo
ove tutto parla di un tempo spensierato

ma ancor oggi
mi par d’andar lontana lì ove nacqui
dove tutto sembrava immenso in quel piccolo di me,

rimiro oltre le trine delle setose tende
la terra mia che arsa dal sole, brilla lucente come non mai
or che lontana ripenso,  silente a quel bel tempo che fu

stilla
una perlacea
lacrima.

di Crescenza Caradonna

88x31

 

 

 

 

 

 

 

Un’eterna bellezza Il canone classico nell’arte italiana del primo Novecento

 


Un’eterna bellezza
Il canone classico nell’arte italiana del primo Novecento  


Mart Rovereto

02 luglio 2017 / 05 novembre 2017
Arriva al Mart di Rovereto la grande e attesa mostra
dedicata a uno dei momenti più ricchi dell’arte italiana del Novecento.
In collaborazione con Fundación MAPFRE, Madrid.

Dopo la devastazione del Primo Conflitto Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, si affermano ricerche e movimenti, come la Metafisica, l’esperienza di “Valori Plastici”, il Novecento italiano e la poetica del Realismo magico, che recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo.

Attraverso capolavori assoluti del primo Novecento, Un’eterna bellezza propone un percorso tra le opere dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell’antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi ma anche Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.
L’esposizione intreccia una fitta rete di rimandi visivi con le opere delle Collezioni del Mart presenti nel percorso permanente. Queste ultime sono segnalate da apposite didascalie che mettono in evidenza i collegamenti con Un’eterna bellezza.

A cura di Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari
con Fundación MAPFRE, Madrid

 


Nella foto “Rosario” (1936), opera di Cagnaccio di San Pietro, pseudonimo di Natalino Bentivoglio Scarpa (Desenzano del Garda, 14 gennaio 1897 – Venezia, 26 maggio 1946).

 

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09 luglio 1978
di 39 anni fa

Il neo-eletto Sandro Pertini presta giuramento come settimo presidente della Repubblica Italiana. Nel messaggio al Parlamento esorta gl’italiani alla concordia nazionale.
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