LA FESTA DEI NONNI

La festa dei nonni

Festa dei nonni: tutte le curiosità e perché si festeggia

In Italia la festa è stata istituita nel 2005 dal Parlamento

Un giorno dedicato ai nonni, festeggiamenti istituiti per celebrare l’importanza di queste figure il cui ricordo accompagnerà per tutta la vita. Questa è una ricorrenza civile, per celebrare le fondamenta della famiglia e la loro importanza a livello sociale. Quando si festeggia? In Italia la Festa dei Nonni è il 2 ottobre, giorno in cui la Chiesa celebra gli Angeli.

Le curiosità

In Italia la Festa dei nonni cade il 2 ottobre, ed è stata istituita nel 2005 dal Parlamento che ha riconosciuto in modo ufficiale il ruolo dei nonni, accanto a quella die genitori. L’istituzione della festa prevede l’impegno concreto da parte degli Enti , quali Regioni, Province e Comuni, ad realizzare iniziative per valorizzare il ruolo dei nonni.

In America però, la Festa dei Nonni esiste da molto più tempo. Questa ricorrenza infatti, fu introdotta negli Stati Uniti nel 1978 su proposta di Marian McQuade, una casalinga di Oak Hill, West Virginia, madre di 15 figli e nonna di 40 nipoti.  La donna iniziò a promuoverequesta festività durante la presidenza di Jimmy Carter negli anni 70, anche perchè a lungo aveva lavorato con gli anziani, ritenendo fondamentale che le nuove generazioni riconoscessero l’importanza di questi ultimi per la loro formazione.

Fu così istitutita la  Festa Nazionale dei Nonni – National Grandparents Day, celebrata in America ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day.

Nel mondo

Nel Regno Unito la festa fu introdotta nel 1990,  e dal 2008 viene celebrata la prima domenica di ottobre.

In Canada viene celebrata dal 1995 il 25 ottobre.

In Francia, i nonni e le nonne sono festeggiati ogni anno separatamente. La festa della nonna, già dal 1987, la prima domenica di marzo. Dal 2008 è stata introdotta la festa del nonno la prima domenica di ottobre.

In Estonia la festa dei nonni, introdotta nel 2010, viene celebrata la seconda domenica di settembre.

(Notizie dal web)

’19 marzo, una festa per capire l’importanza dei papà’ di Umberto Panipucci

19 marzo, una festa per capire l’importanza dei papà
Ancora una volta la cristianità festeggia San Giuseppe padre putativo di Gesù e con lui tutti i papà che sono veramente tali. Tra zeppole e cravatte un riflessione più profonda non guasta. Cosa vuol dire essere padre oggi? In un contesto dove le figure genitoriali tradizionali sono state messe in crisi dalla rivoluzione culturale che dagli anni 60 ad oggi sta trasformando sempre più profondamente l’assetto sociale, rispondere a questa domanda è davvero problematico.
Se il contributo educativo una volta veniva dato in riferimento ai ruoli che le due figure base dell’educazione familiare mettevano in atto all’interno della famiglia (il padre aveva un mestiere la madre era l’angelo del focolare), oggi le cose non stanno più così.
Sia il padre che la madre sempre più spesso sono impegnati nel lavoro e nelle faccende di casa, i compiti sono divisi più o meno equamente. Il padre non è più dunque colui che affrontava l’ostilità del mondo esterno per sfamare i propri cari, non è più circondato da quell’alone di eroicità che non era un’ esagerazione, visto le condizioni lavorative a cui era costretto chi non aveva la fortuna di appartenere ad una classe agiata.
Nell’epoca contemporanea il papà ha smesso perciò di rivestire il ruolo edipico di tiranno (il padre padrone) ed è diventato la figura di riferimento maschile che nutre amore ed educa alla responsabilità attraverso l’autorevolezza del suo stile di vita, un ruolo molto più difficile e complesso, ma che promette risultati molto più efficaci. Se dovessimo trovare una figura biblica adeguata non potremmo fare a meno di citare la parabola del padre misericordioso in cui si propone una figura paterna molto distante dallo stereotipo assolutizzato da un certa propaganda del femminismo estremo.
Il padre misericordioso non frena la sete di libertà del figlio, gli concede la sua parte di eredità sapendo fin da principiò che verrà sperperata. Quando il figlio si ritroverà a pascolare i porci ed a patire la fame farà memoria della misericordia e giustizia del padre e ritornerà a lui rinsavito, questi lungi dal mostrare a lui rabbia e risentimento lo accoglierà con una grandissima festa. Una pedagogia davvero all’avanguardia quella proposta dal Vangelo, la quale piuttosto che puntare alla punizione spinge chi sbaglia a riflettere sulle conseguenze dei propri errori. Un papà così chi non lo vorrebbe? Un augurio a tutti coloro che hanno una delle missioni più difficile al mondo: essere padri.

Fra Umberto Panipucci

IL CAPODANNO CINESE

La festa di primavera (春節T, 春节S, chūnjiéP) o capodanno lunare – (農曆新年T, 农历新年S, nónglì xīnniánP), in Occidente generalmente noto come capodanno cinese, è una delle più importanti e maggiormente sentite festivitàtradizionali cinesi, e celebra per l’appunto l’inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Oltre che, ovviamente, in Cina, la festività viene celebrata in molti paesi dell’Estremo Oriente, in particolare Corea, Mongolia, Singapore, Malaysia, Nepal, Bhutan, Vietnam (dove prende il nome di Tết Nguyên Ðán), Taiwan e Giappone (in cui è stata una festività ufficiale fino al 1873) e anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo.

Essendo quello tradizionale cinese un calendario lunisolare, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; di conseguenza la data d’inizio del primo mese, e dunque del capodanno, può variare di circa 29 giorni, venendo a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, evento che può avvenire fra il 21 gennaio e il 19 febbraio del calendario gregoriano. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizionale Festa delle lanterne (元宵節T, 元宵节S, yuánxiāojiéP).

di (Cresy) Crescenza Caradonna

Matera: festa della transumanza

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11/06/2017 Matera: festa della transumanza

A Matera edizione 2017
della festa della transumanza

 


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Si è svolta sabato 10 giugno 2017 la nuova edizione della Festa della Transumanza a Matera nel parco della murgia Materana, un evento ormai consueto che da il via alla stagione estiva nel Parco della Murgia Materana.

L’evento celebra il ritorno della mandria di mucche podoliche dell’allevatore Gaetano Scarilli. La mandria partita nel mese di gennaio, fa ritorno in questi giorni nel parco della murgia, rinnovando un appuntamento che va avanti ormai da generazioni.

Il programma ha  previsto un’escursione nel parco della murgia Materana in compagnia della mandria di mucche podoliche. Durante l’escursione si sono potuti visitare gli antichi luoghi storici ascoltando antiche storie millenarie. Al termine si è svolto  un bivacco dinanzi ad un fuoco con cena a base di prodotti tipici del Materana con  concerto di musica popolare.


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