Il mondo del calcio è in lutto. Diego Armando Maradona è morto oggi 25 novembre 2020 a 60 anni dopo un arresto cardiaco mentre era nella sua abitazione in Argentina. Nelle scorse settimane Maradona era stato operato alla testa, l’intervento era andato bene. Ma nella sua abitazione Diego è stato colto da un arresto cardiaco, che gli è stato fatale. RIP
L’Italia vince i Mondiali del 2006: I Mondiali di calcio di Germania 2006 hanno registrato la partecipazione di 32 squadre alla fase finale, iniziata il 9 giugno. La Nazionale italiana ha vinto il girone della prima fase, negli ottavi ha eliminato l’Australia e nei quarti ha superato per 3 a 0 l’Ucraina.
La semifinale del 4 luglio con la Germania ha un valore storicamente pesante e gli azzurri di Marcello Lippi hanno regalato una forte emozione ai tifosi, segnando due reti (con Grosso e Del Piero) negli ultimi minuti del secondo tempo supplementare e scongiurando così in extremis il ricorso ai calci di rigore. “Si va a Berlino” ha esclamato il telecronista, annunciando la partecipazione dell’Italia alla finale del 9 luglio. L’avversaria è la Francia.
I tempi regolamentari della finalissima terminano 1 a 1, in virtù del rigore segnato da Zidane e della rete di Materazzi, che poi nei tempi supplementari, trascorsi senza altri gol, sono protagonisti di un famoso “alterco”, concluso con una testata del francese, espulso dall’arbitro.
L’assegnazione del titolo di squadra campione del mondo dipende, dunque, dai calci di rigore. Dopo 4 rigori l’Italia è a punteggio pieno, mentre la Francia è ferma a 3 (traversa di Trezeguet e a segno Pirlo, Materazzi, De Rossi e Del Piero per gli azzurri e Wiltord, Abidal e Sagnol per i blues).
Fabio Grosso, già decisivo nelle sfide con l’Australia e con la Germania, non fallisce dal dischetto e fissa il risultato definitivo sul 5-3, consegnando all’Italia il quarto Mondiale e alla storia un’icona della gioia degli azzurri (come quella di Tardelli del 1982).
Tra le tante statistiche, quella più curiosa e intrigante (soprattutto per il futuro!) è la “tradizione” dell’Italia di essere finalista dal 1970 ogni dodici anni (ovvero ogni tre edizioni), alternando sconfitte e successi: nel 1970 ha perso contro il Brasile, nel 1982 ha vinto contro la Germania Ovest, nel 1994 è stata sconfitta dal Brasile e nel 2006 ha battuto la Francia. In entrambe le finali vittoriose gli azzurri hanno sconfitto la squadra vincitrice del Mondiale di otto anni prima.
Gianpiero Ventura e Luciana Lacriola una coppia nel segno del calcio sportivo fede ed amore imprescindibili.
Il Mister ha sempre dichiarato di “non essere un tipo da rotocalco” ma quando il 1° giugno 2016 le foto del suo matrimonio con l’incantevole Luciana sono finite su tutte le copertine più importanti del paese, ha dovuto rompere il suo conclamato riservo.
A distanza di un anno dal loro matrimonio, la coppia gode di stima e rispetto da tutto il mondo calcistico il segreto ? Riuscire a mettersi in discussione sia come uomo che come allenatore sempre con entusiasmo e dinamicità.
Ed aggiungo avere il grande privilegio di vivere con giovani calciatori che alimenta giorno dopo giorno, il suo spirito ma anche la sua mente.
Essere più che apparire: è questo mister Ventura, un uomo ed uno sportivo a tutto tondo, proiettato verso il futuro di una nazionale di calcio che ha tutti i numeri per vincere sotto la guida di un allenatore bravo, competente e professionale .@