FAMIGLIA: LA VERA CASA DELL’UMANITÀ
Sacra Famiglia di Nazareth (B)
Gesù, lo sappiamo bene, non ha mai avuto una vita facile. Dal grembo di sua madre fino all’ultimo respiro sulla Croce, ha dovuto sopportare le minacce e le violenze di un’umanità troppe volte ostile nei suoi confronti. Fra tutte queste difficoltà ha però voluto farsi sostenere da un’oasi di pace e amore: la sua famiglia, la Sacra Famiglia. Gesù ha conosciuto l’affetto è il sostegno di ineccepibili genitori: Giuseppe e Maria di Nazareth. Essi sono sono stati per noi l’arca della nuova alleanza, un’arca che non conteneva delle tavole di pietra, ma la realizzazione più piena e vera della legge: Gesù, colui che si è fatto per noi via, verità è vita. Se Dio ha scelto una famiglia per custodire e nutrire suo Figlio, vuol dire che essa ha un ruolo importante nella storia della Salvezza. Cos’è la somiglianza con Dio, se non la stessa capacità di amare incondizionatamente? L’uomo e la donna, le due metà di un’icona divina che, se unite da amore reciproco, fanno splendere al massimo “l’imago Dei” che portano dentro; infatti, proprio come L’Altissimo, fanno scaturire vita dal loro Amore. La nostra identità e la personalità si formano nel nido domestico, è lì che attingendo all’esempio dei nostri genitori, abbiamo appreso le prime nozioni sulla vita e i suoi valori. Se dunque vogliamo generazioni sane, abbiamo bisogno di famiglie sane. Questa cellula della società non può essere abbandonata a se stessa. C’è bisogno di riconoscerla amarla e sostenerla. Oggi, purtroppo, si affaccia anche la necessità di difenderla dai suoi surrogati e dai cattivi maestri, con questi termini intendo i media, internet e la loro filosofia tutta volta a formare ottimi consumatori piuttosto che un’umanità migliore. I palinsesti sono costruiti in base alla domanda dei loro utenti e non rispondono quasi mai alle loro vere necessità. Il focolare e la tavola erano il luogo dello scambio, del dialogo, della comunicazione, oggi la televisione e gli smartphone soffocano la nostra voce. Il non parlarsi ha la diretta conseguenza di farci rinchiudere sempre più in un individualismo sterile e narcisistico, le conflittualità non si risolvono e inaspriscono. Tutto ciò non può che avere un effetto deleterio sulla vita familiare. Riflettiamo su questo mistero profondissimo nel giorno in cui la Chiesa celebra la famiglia: fucina di vita, speranza e futuro. Ogni famiglia dovrebbe imparare a ritagliarsi degli spazi sacri di dialogo e confronto, oasi di amore e tenerezza. Sì, la costruzione di un mondo migliore comincia proprio dal nostro salotto!
Fra Umberto Panipucci
Felice domenica
BUONA DOMENICA