“I colori dell’anima” Vincent Van Gogh – Scritto, interpretato e diretto da Lino De Venuto

 

“I colori dell’anima” Vincent Van Gogh
– Scritto, interpretato e diretto da Lino De Venuto



Una performance teatrale da brivido quella di Lino De Venuto un grande attore che è riuscito a far rivivere sulla sua pelle il grande pittore Vincent Van Gogh mettendoci anima, cuore ed amore: un plauso anche all’uomo Lino che si interseca nell’artista come connubio imprescindibile.
Il pubblico intervenuto è stato in silenzio, nella stupenda location l’Auditorium Diocesano La Vallisa nel cuore di Bari vecchia partecipando ad ogni più piccolo palpito e parola così fino alla fine quando tutto il pubblico ha decretato il successo dello spettacolo con un fragoroso applauso di oltre dieci minuti.


Crescenza Caradonna
 

IL BUONGIORNO VIDEO di Cresy

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IL BUONGIORNO

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

“Lasciami, oh lasciami immergere l’anima nei colori; lasciami ingoiare il tramonto e bere l’arcobaleno”.

(Kahlil Gibran)

🍃Buona Domenica

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Cresy Crescenza Caradonna

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🇮🇹 Vergognosamente italiani 🇮🇹 di Crescenza Caradonna

L’EDITORIALE di Crescenza Caradonna

 

🇮🇹 Vergognosamente italiani 🇮🇹

 

  

on ci piace schierarCi ma non si può giocare con la vita di tanti immigrati donne, bambini, malati che scappano dalla loro terra non perché vanno in vacanza in Italia ma per salvarsi da una morte cruda e certa, non si può tollerare da parte del nostro governo una simile crudeltà proprio in Italia da sempre accogliente e caritatevole, nel limbo dove sono sono state parcheggiate queste persone, stanno in balia di biechi giochi di potere internazionali e nazionali, accogliamoli perché il sangue che scorre nelle loro vene è rosso come il nostro affinché non scorra negli abissi del nostro bel mar mediterraneo già cimitero inconsapevole di migliaia vittime innocenti.

Dir.Crescenza Caradonna
#acquarius

Mostra di Athos Faccincani a Bari

“L’immensità della luce”

dall’11 al 25 marzo -Bari-  Mostra di Athos Faccincani
presso il Colonnato della Città Metropolitana -Lungomare Nazario Sauro, 27-

L’ingresso alla mostra, aperta al pubblico fino al 25 marzo (dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 19.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00), è sempre gratuito


Il maestro della natura, del colore, della bellezza


“Quei palloncini bianchi e rosa”di Crescenza Caradonna

L’EDITORIALE


“Quei palloncini bianchi e rosa”

 

L’innocenza rubata vola lì in alto in quei palloncini bianchi e rosa che certamente troveranno approdo nelle ali amorose di una giustizia celeste.

Oggi, ancora una volta, è stato perpetuato l’ennesimo omicidio che ha coinvolto due bambine senza colpe da parte di un padre orco che pensava di essere il padrone della vita delle sue figlie ponendo fine alla loro esistenza in modo barbaro e violento.

La mamma delle piccole, colpita anche lei gravemente dall’uomo suicida, giace in un letto d’ospedale svuotata di ogni bene e di quell’amore materno che le illuminava la vita: Alessia e Martina.
È a questa madre che vada la massima solidarietà perché le donne vanno ascoltate sempre, prima che accadano fatti del genere, non lasciamole sole crediamo sempre alle loro parole non sottovalutiamo mai le loro grida d’aiuto.

L’arma è la denuncia ma facciamo in modo che esse siano prese in considerazione e non chiuse in un cassetto buio dove germinano solo «sangue e lacrime».
di Cresy Crescenza Caradonna


 

Giornata della donna 8 marzo

«Giornata della donna 8 marzo»

a cura di Crescenza Caradonna

 


Giornata della donna:

perché si celebra l’8 marzo e si regalano le mimose

 

La mimosa è il simbolo della primavera ma questo fiore é il simbolo della: ”GIORNATA DELLA DONNA”.

Storia

Stati Uniti siamo a Chicago, è il 3 maggio 1908 ed al Garrick Theater ed un gruppo di donne socialiste discutono di discriminazioni lavorative, discriminazioni sessuali e diritti di voto, tutto in chiave femminile. Qui nasce il primo “Woman’s day”, nonostante ciò la mimosa ancora non c’é e nemmeno la festa dell’8 marzo, che verrà scelto come data di celebrazione soltanto nel 1921, in seguito alla decisione di commemorare la protesta delle operaie di Pietroburgo avvenuta nel 1917, qualche mese prima della Rivoluzione di Ottobre. Gli anni scorrono, gli anniversari pure, ma della mimosa nemmeno l’ombra, perlomeno sino al settembre 1946 quando, a conclusione della Seconda Guerra Mondiale, alcune donne italiane (Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei) scelsero questo bocciolo per simboleggiare una festa che iniziava ad esser celebrata con continuità.

Da quel momento la mimosa è rimasta nei cuori delle italiane sino ai giorni nostri, quando è riconosciuta in tutto il mondo come simbolo della festa internazionale delle donne, ma ricordate che: «LA DONNA SI RISPETTA TUTTO L’ANNO»
B
uona Giornata della Donna a tutti.

Crescenza Caradonna

MAI PIÙ VIOLENZA


 

È questa Bari? di Crescenza Caradonna

L’EDITORIALE


È questa Bari?

di Crescenza Caradonna


Bari non merita un simile degrado! È un sabato di febbraio la città brulica di gente indaffarata nelle faccende quotidiane, c’è chi fa compere, chi passeggia e chi osserva quel lercio materasso gettato tra i cassonetti zona stazione di Via Capruzzi a Bari.
Se tutti facessimo il nostro DOVERE, se tutti avessero un minimo di senso civile quel materasso non giacerebbe lì tra i rifiuti urbani in pieno centro città.

Le elezioni sono vicine bussano alla porta si spera in una nuova amministrazione che ridia il giusto decoro alla nostra bella BARI non si possono più tollerare queste immagini proprio ad un passo dal palazzo della REGIONE PUGLIA.

Ma non è solo il cattivo funzionamento dello smaltimento dei rifiuti che non va è anche il servizio sanitario che dovrebbere essere più celere e più fruibile ai cittadini senza code nè attese come il lavoro sempre poco e precario insomma Bari dovrebbe essere rigirata come un calzino da punto ed a capo.
Si auspica che marzo porti BUONE NUOVE  a questa CITTÀ affranta da mille problemi che si strascina da decenni senza trovare soluzioni efficaci e civili per i cittadini ormai esasperati e stufi d’essere presi per i fondelli

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FOTO di Crescenza Caradonna

INAUGURAZIONE MOSTRA: DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI

INAUGURAZIONE MOSTRA:

DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI
Ringraziamo tutti gli amici intervenuti al VERNISSAGE e gli ospiti .

L’arte è…condivisione!
“DIPINGI UNA POESIA CON PAROLE E COLORI”
Mostra di Crescenza Caradonna e Domenico Berardi
dal 21 Novembre 2017 al 26 Novembre 2017
SPAZIO GIOVANI Via Venezia, 41 – BARI- (sulla muraglia)

La Mostra sarà visitabile tutti i giorni
ORARI MOSTRA:
ore 10.00-12.30 ore 17.00-20.00
(mercoledì/giovedì/venerdì)
ore 10.00-12.30 ore 18.00-21.00
(sabato/domenica)
INGRESSO LIBERO
Cresy Crescenza Caradonna

DADACENTO Sala Colonnato – Bari-

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 DADACENTO

ALBUM FOTO

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Esercizi sul dadaismo
a cura del Liceo Artistico Statale
De Nittis – Pascali
Bari

servizio a cura di Crescenza Caradonna

Esercizi sul dadaismo a cura del Liceo Artistico Statale De Nittis – Pascali Bari
11/25 Novembre 2017
Sala Colonnato
Città Metropolitana Bari-
Lungomare Nazario Sauro, 27
lun/sab 9-19 dom 9-13

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DADACENTO
Esercizi sul Dadaismo
a cura del Liceo Artistico “De Nittis-Pascali” di Bari

Palazzo della Città metropolitana – Colonnato 11-25 novembre 2017
Opening 11 novembre h 18.00

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Sabato 11 novembre, alla presenza del Consigliere Metropolitano delegato in materia di “Beni Culturali e Attuazione del programma”, Francesca Pietroforte, del Consigliere Metropolitano delegato in materia di Programmazione della rete scolastica del territorio metropolitano, Edilizia scolastica e Patrimonio”, Vito Lacoppola, dell’Assessore alle Politiche giovanili ed educative del Comune di Bari, Paola Romano, e di rappresentanti istituzionali dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, sarà inaugurata la mostra DADACENTO Esercizi sul Dadaismo a cura del Liceo Artistico “De Nittis- Pascali” di Bari.
In occasione del centenario dell’avventura Dada, gli alunni del Liceo hanno elaborato
un’operazione artistica che, lungi dall’essere una pura rievocazione o un rituale di celebrazione della rivoluzionaria esperienza Dada, mira a rivitalizzare quell’esperienza attualizzandone lo spirito mediante l’uso di mezzi, materiali e linguaggi contemporanei. Attraverso un’originale commistione e fusione di generi e di linguaggi, emerge con ironia il carattere di rivolta culturale, cosmopolita e multidirezionale di questa straordinaria esperienza d’avanguardia artistica, che si riflette nei lavori che vengono presentati nella mostra. Tali aspetti ben si legano all’idea di cultura mobile, globale, metamorfica e contaminata che caratterizza la nostra stessa epoca.
Reinterpretare l’azione DADA ha significato, per i ragazzi del Liceo Artistico, far emergere il ruolo “purificatore” e “rigeneratore” dell’invenzione culturale, diretta all’elaborazione di pratiche artistiche coerenti con il dettato DADA.
Un progetto, dunque, che, fondendo saperi, competenze e interessi culturali diversi, si apre alla città, contribuendo alla crescita culturale.
Durante l’Opening, sabato 11 novembre, a partire dalle h. 18 sono previsti: Mémoires du
futur; In a time lapse; I’m walking for…, tre perfomance a cura degli studenti del Liceo Coreutico “Pascali” di Bari ; Nidoja (Domenico Monaco, Nicoletta D’Uria), un progetto musicale a cura di Time Zone, e un Video mapping sulla facciata del Palazzo della Città Metropolitana con elaborazioni virtuali dell’architettura novecentesca in chiave dada.


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