IL RITORNO DI KORE a Rutigliano

Eventi/PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO di Crescenza Caradonna


IL RITORNO DI KORE a Rutigliano
articolo di Luciano Anelli

ARTE, EVENTI, LETTERATURA LIBRI POESIA: “Il ritorno di Kore”- Evento artistico Rutigliano, Bari:
Serata presso il Museo Civico Archeologico di Rutigliano, organizzata dall’Associazione Culturale “Contaminazioni d’Arte” , per parlare di primavera, colori, vibrazioni della natura e poesia a cura di Cresy Crescenza Caradonna.
Mostra “Il ritorno di Kore” dedicata anche alla Festa del Fischietto in Terracotta (edizione estiva). Sabato 3 giugno 2023 si è tenuta la Cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione agli artisti espositori. 23 artisti in esposizione: Ferdinandoo Capobianco, Luigi Basile, Ferruccio Maiullari, Gabriele Liso, Katya Abbrescia, Leo Napoletano, Maria De Marzo, Marinella Sorino, Mario Boezio, Mary Lamacchia, Niurka Vila, Maria Elena Didonna, Angela Liliana Lerede, Angela Morgese, Claudio Lomolino, Annalisa schirinzi, Antonio Santo, Caterina Ruocco, Claudia Mesto, Cristhian Napolitano.


È stato rilasciato anche un attestato per l’apporto poetico fornito alla mostra, a Cresy Crescenza Caradonna.
Alla presenza del Presidente dell’Associazione “Contaminazioni d’Arte”, Francesco Valenzano, e del Sindaco di Rutigliano, Giuseppe Valenzano (a cui in fine si è aggiunta anche Milena Palumbo, Assessora alla Cultura, Turismo, Musei, Marketing territoriale, Pubblica Istruzione, Pari Opportunità), ha condotto piacevolmente la serata Mariarosaria Colamussi, del Direttivo dell’associazione. Clara Misceo, autrice del quadro raffigurato nella locandina dell’evento, ha letto con enfasi due lettere scritte da visitatori della mostra.
Il giorno dell’inaugurazione la poetessa Cresy Crescenza Caradonna ha letto una serie di sue magnifiche poesie, allietando il numeroso ed attenta pubblico.


Anche i suoni sono stati protagonisti della mostra dedicata al risveglio della Primavera.
Nei giorni 3 e 4 Giugno 2023 ad arricchire la mostra “Il ritorno di Kore” sono stati esposti anche manufatti in terracotta nati dalla Madre Terra sempre generosa nel donarci energia vitale, questa volta sotto forma di “vibrazioni sonore”. Le opere esposte erano di Francesco Valnzano, Filippo Lasorella, Anna Visconti, Nicola Colaprico, Patrizia Capasso, Giuseppe Lombardo, Trifone Altieri, Angelo Samarello, Rocco Antonio De Sario ed Aurelio Leone.
La serata evento è stata piacevole e interessante. Pubblico, autori, artisti, che si sono dati appuntamento all’insegna della cultura, dell’arte e del chiacchierare allegramente con abbracci e nuove conoscenze, nell’intreccio di nuovi appuntamenti e scambi di presenze in altre mostre.


A seguire è stato possibile anche visitare il Museo Civico Archeologico, impreziosito da una vasta gamma di antichi reperti, donati dai cittadini, per poi visitare le varie bancarelle della Fiera del Fischietto in terracotta, attraverso un percorso nelle vie del Borgo Antico di Rutigliano.

“L’artista è una sorta di raffinato neurologo che sa trovare gli stimoli adeguati per eccitare il cervello e l’arte è una droga buona alla quale è fisiologico, e forse anche terapeutico, assuefarsi”

Lamberto Maffei


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ARTICOLI CORRELATI:
RUTIGLIANO
Sabato, 03 giugno 2023
Serata presso il Museo Civico Archeologico di Rutigliano.
Mostra “Il ritorno di Kore”
Attestato di Merito
MOTIVAZIONE: per il contributo culturale dato all’evento artistico “Il ritorno di Kore” organizzata dall’Associazione Culturale Contaminazioni d’Arte. Attraverso la sua poesia ha contribuito a promuovere e valorizzare la primavera artistica della Città di Rutigliano e del territorio.
GRAZIE A :

Associazione Culturale “Contaminazioni d’Arte”
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Articolo: https://wp.me/p137Y2-maC


RUTIGLIANO, MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO

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POESIE DI CRESY CRESCENZA CARADONNA PRESSO RUTIGLIANO MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO


-nella foto Cresy Crescenza Caradonna premiata con attestato di merito dal presidente dell’associazione ContaminArte Francesco Valenzano


Lo spazio di una mostra non è solo il luogo fisico in cui avviene l’allestimento.
È uno spazio vivo di relazioni ed incontri in cui scambiarsi sorrisi, parole e gesti.
È uno spazio in cui prendono forma emozioni, pensieri e riflessioni come quella di un artista espositore che siamo felici di condividere.


“Da sempre l’arte funge da strumento espressivo dell’intelletto umano.
Racconta i nostri sogni, i nostri pensieri, le nostre idee e, potenzialmente, anche le nostre intenzioni.
Non esiste linguaggio più universale dell’arte.
L’arte che ritorna, sempre, come il tema portante di questa mostra. Ritornare e identificarci in qualcosa che ci appartiene, da sempre.
Ironia della sorte, nella fase organizzativa di questo evento artistico mi sono ritrovato a studiare concetti filosofici che rimandano al concetto di ritorno.
Dopo un breve ripasso generale per degli esami imminenti, mi ha colpito il pensiero di Nietzsche, la sua voglia di distruggere stereotipi e falsi miti e riscrivere la storia con concetti nuovi e finalmente liberi.
Insomma, un po’ come ognuno di noi, nel profondo, vorrebbe fare.
Che si tratti di arte, voglia di libertà o lo sbocciare della primavera (oggettiva e metaforica), ritorna, un po’ come teorizzato nell’eterno ritorno dell’uguale.
Ma anziché avere una visione quasi rassegnata e unicamente terrena come quella del filosofo, io continuo a credere che il ciclico manifestarsi di simili eventi naturali sia una sorta di linguaggio, tra noi e la realtà in cui siamo immersi.
Un linguaggio universale col quale la natura si fa capire e si fa amare.
Perché ritornando, la primavera ci ripete che è sempre possibile una rinascita, ricredersi, correggere le proprie convinzioni col saggio fine di apprezzare la vita per ciò che è.
La natura ci parla usando codici e parole chiave: ritorno, evoluzione, significato, perdono.
Ogni manifestazione artistica è per me un’importante occasione per parlare di concetti sopiti, che talvolta diamo per scontati nella vita di ogni giorno o che magari ignoriamo del tutto.
Condividerla con amici e persone care ci insegna quanto siamo fortunati a vivere questo frammento di tempo delle nostre vite nell’infinità dell’universo, in un eterno ritorno del meraviglioso.
Ok, è vero, il mio sembra essere un discorso assai sperimentale e avanguardista per essere ritenuto sensato.
Ma chi l’ha detto che qualcosa debba necessariamente avere un senso per essere apprezzabile?
Non sappiamo ancora quale sia il senso della vita, eppure la viviamo da sempre senza mai stancarci di essa.”

Cristhian Napolitano