TH 3000 di Teresa Conforti dall’omonimo testo edito da Wip Edizioni IMMERSIVE EXPERIENCE thriller fantascientifico PERFORMANCE DI TEATRO E VIDEO

COMUNICATO
a cura di Crescenza Caradonna

TH 3000
di Teresa Conforti dall’omonimo testo edito da Wip Edizioni
IMMERSIVE EXPERIENCE
thriller fantascientifico PERFORMANCE DI TEATRO E VIDEO


Una cella, uno spazio apparentemente vuoto, angusto senza vie d’uscita, ma che diventa infinito grazie a immagini, luci, ombre, visioni oniriche e musiche che dilatano lo spazio, abbattono la quarta parete e immergono lo spettatore nel mondo di TH 3000. 16 aprile 3000. Tutte le abitazioni sono dotate di telecamere di sicurezza collegate con le centrali di polizia. Con il sistema FX42 i processi si svolgono attraverso collegamenti via cavo in modalità flashback e flash forward. Il pubblico assisterà al processo virtuale di una donna Antoinette accusata di omicidio. Elementi visivi e sonori produrranno un vortice di suggestioni ed emozioni che immergeranno lo spettatore nella storia: follia, adulterio, omicidio. Dalla cella al tribunale. Dalla pazzia alla razionalità attraverso le testimonianze, i percorsi alternativi gli alibi. Un gioco di specchi. Un thriller mozzafiato con finale a sorpresa. Fondamentale a tal proposito il tipo di messa in scena che utilizzerà l’augmented reality per una scenografia immersiva. Il progetto mira a promuovere la lettura attraverso la tecnologia per favorire una partecipazione attiva dello spettatore. Il libro si anima grazie alla tecnologia e il pubblico viene immerso nella dinamica performativa. La decostruzione del testo e la ricostruzione nella performance permetterà di catturare nuovo pubblico. è il libro-spettacolo che non ha più un senso precostitui

SABATO 25 Maggio ore 20:00
TEATRO DI CAGNO
Via Lagravinese Nicola, 19 Bari
info 080.5576003 – info@wipedizioni.it

ANCHE TU REGALA ALLA MAMMA L’AZALEA DELLA RICERCA

colora 3.700 piazze per rendere i tumori femminili sempre più curabili

Domenica, in occasione della Festa della Mamma, ventimila volontari della Fondazione AIRC saranno impegnati in tutta Italia per distribuire L’Azalea della Ricerca: non un semplice fiore ma una preziosa alleata della salute al femminile che, dal 1984 ad oggi, ha contribuito a migliorare la qualità di vita delle donne grazie ai risultati raggiunti nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi.

Domenica 12 maggio, in occasione della Festa della Mamma, torna in tutta Italia L’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC, fiore simbolo della battaglia contro i tumori femminili. Da trentacinque anni le piante di azalea sbocciano per portare nuova linfa al lavoro dei ricercatori impegnati a rendere queste forme di cancro sempre più curabili.

Dai grandi centri urbani ai piccoli comuni di provincia, ventimila volontari AIRC scenderanno in circa 3.700 piazze per dare continuità ai progressi della ricerca attraverso la distribuzione di coloratissime azalee con le quali sarà possibile fare uno speciale regalo a tutte le mamme e a tutte le donne. A fronte di una donazione di 15 euro, insieme a ogni piantina verrà consegnata una Guida con informazioni sui più recenti progressi della ricerca, commenti degli esperti e indicazioni sull’importanza di adottare abitudini e comportamenti salutari.

Nell’ultimo triennio AIRC ha messo a disposizione dei ricercatori più di 32 milioni di euro per studi sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi. Un impegno straordinario per affrontare queste neoplasie che solamente lo scorso anno in Italia si stima abbiano colpito 68.300 donne*.

Il cancro al seno è il più diffuso, con circa 52.300 nuove diagnosi: di fatto tocca una donna su otto. È però anche il tumore per il quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati, portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi a crescere fino all’87%*. Un progresso costante, frutto del lavoro dei ricercatori che hanno saputo migliorare i trattamenti, sia in termini di efficacia, sia di tollerabilità, offrendo alle donne una sempre migliore qualità di vita. Un traguardo importante che però non può bastare. Ci sono infatti ancora tante pazienti che aspettano risposte per alcune delle forme più aggressive. Fra queste, il tumore al seno triplo negativo, che colpisce soprattutto in giovane età e contro il quale non sono disponibili terapie mirate, e il carcinoma mammario metastatico, che dalla sede primaria si è diffuso in altri organi.

I tumori ginecologici interessano circa 16.000 pazienti. Per i tumori dell’endometrio e della cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante, arrivando rispettivamente al 77% e al 74%*. Più complessa invece la situazione per il tumore dell’ovaio che risulta difficile da diagnosticare precocemente e spesso presenta un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci. Per superare questi problemi i ricercatori AIRC stanno sperimentando nuove combinazioni terapeutiche per ridurre la resistenza ai farmaci. Inoltre stanno focalizzando la loro attenzione anche sull’immunoterapia, in modo da individuare nuovi farmaci capaci di stimolare le risposte immunitarie delle pazienti.

A rappresentare i circa 5.000 scienziati AIRC nell’immagine della campagna Carlotta Giorgi, ricercatrice presso il Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale dell’Università di Ferrara e mamma di cinque figli. Giorgi guida un gruppo tutto al femminile che lavora sulla comprensione dei meccanismi regolatori che agiscono sulla moltiplicazione delle cellule tumorali: “Grazie al fondamentale sostegno di AIRC, con il mio gruppo stiamo studiando il ruolo della ‘proteina-freno’ PML nel microambiente attorno al tumore dove si trovano le cellule del sistema immunitario, con l’obiettivo di identificare una terapia combinata che renda il tumore sensibile ai farmaci chemioterapici e meno capace di crescere, e che riattivi anche la piena risposta immunitaria”.

Accanto a lei Francesca, mamma di Lorenzo ed Elisa, a cui quattro anni fa è stato diagnosticato un carcinoma al seno e che oggi con la sua testimonianza vuole sottolineare i progressi della ricerca: “Alle donne che ricevono una diagnosi di tumore al seno voglio dire che è importante che non si sentano sole. Come loro all’inizio ho creduto di non potercela fare, ero terrorizzata. Poi però sulla mia strada ho trovato ottimi medici che mi hanno seguita e mi hanno trasmesso la consapevolezza che la ricerca ogni giorno lavora per individuare nuove strade per le pazienti. Fondamentale per me è stato anche il supporto della psico-oncologa che mi ha accompagnato durante tutto il percorso di cura aiutandomi a superare i momenti più complicati”.

Banco BPM, partner istituzionale di AIRC, sostiene ‘L’Azalea della Ricerca’ per favorire la divulgazione scientifica e il coinvolgimento del pubblico al sostegno della ricerca sui tumori femminili. Questa partnership si inserisce in una più ampia visione di responsabilità sociale di impresa per coinvolgere i dipendenti, le loro famiglie, i clienti e le comunità locali.

(*Fonte dei dati: “I numeri del cancro in Italia 2018”, di AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM, PASSI)

Domenica 12 maggio con L’Azalea della Ricerca festeggiamo tutte le mamme e diciamo insieme “Contro il cancro, io ci sono”.

Per trovare l’Azalea della Ricerca nelle vostre città

airc.it oppure numero speciale 840 001 001

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte (Volturara Appula, 8 agosto 196è un politico, giurista, accademico e avvocato italiano, presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 1º giugno 2018. Il 31 maggio 2018 è stato incaricato presidente del Consiglio, sostenuto da un accordo di governo tra M5S e Lega.
Nasce a Volturara Appula nel 1964, figlio del segretario comunale Nicola Conte e di Lillina Roberti, maestra elementare.
Ancora piccolo, si trasferisce con la famiglia a Candela e quindi a San Giovanni Rotondo a seguito dei cambi di sede lavorativa del padre.
Si diploma al Liceo Classico “Pietro Giannone” di San Marco in Lamis.


Si laurea con lode nel 1988 in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma, per intraprendere quindi la carriera di avvocato civilista.
Da studente Giuseppe Conte ha frequentato il collegio universitario Villa Nazare. Nel 1992 è stato docente invitato per 3 mesi presso l’Università Yale.
Dal 1992 al 1993 è borsista presso il CNR.
Altre attività accademiche (tra cui Cambridge, Sorbona, Malta), dichiarate da Conte nel 2018 nel suo curriculum, sono state contestate da parte della stampa internazionale.

È iscritto all’Albo degli avvocati dal 1992 ed è avvocato cassazionista dal 2002.


Conseguita nel 2000 l’idoneità a professore associato di diritto privato e nel 2002 a professore ordinario, ha insegnato presso la Libera Università Maria Santissima Assunta, l’Università degli Studi Roma Tre e l’Università degli Studi di Sassari. È professore ordinario di diritto privato presso l’Università degli Studi di Firenze e presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma.

Il 18 settembre 2013 viene eletto dalla Camera dei deputati componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, l’organo di autogoverno dei magistrati amministrativi e successivamente ne diventa vicepresidente.


Il 27 febbraio 2018 è presentato da Luigi Di Maio come candidato alla posizione di ministro della pubblica amministrazione in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche. Lo stesso giorno dà le dimissioni dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.

Ha dichiarato di essere stato elettore della sinistra, prima di avvicinarsi al Movimento 5 Stelle. Ha anche affermato che «gli schemi ideologici del Novecento non sono più adeguati» mentre giudica «più importante valutare l’operato di una forza politica in base a come si posiziona sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali»

Il 21 maggio 2018 viene proposto come presidente del Consiglio dei ministri dai leader della coalizione M5S-Lega al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il quale due giorni dopo gli conferisce l’incarico di formare il nuovo governo, che il giurista accetta con riserva.

Il 27 maggio rimette l’incarico, rinunciando quindi alla formazione di un suo esecutivo, a causa del veto posto da Mattarella alla nomina di Paolo Savona quale ministro dell’economia.
Il premier Conte al G20 in Argentina, 2018.


È cattolico e devoto a San Pio da Pietrelcina. Separato dalla moglie Valentina Fico, è padre di Niccolò, nato nel 2008.

La sua attuale compagna è Olivia Paladino, figlia dell’imprenditore Cesare Paladino e dell’attrice svedese Ewa Aulin.


Il 31 maggio riceve una seconda volta da Mattarella l’incarico di presidente del Consiglio, in seguito alla decisione di Carlo Cottarelli (che era stato incaricato di formare un governo provvisorio dopo la rinuncia di Conte) di rinunciare “essendosi create nuove condizioni per la formazione di un governo politico”.
Contestualmente, Conte presenta la lista dei ministri, accettando, questa volta, senza riserva (terzo a farlo nella storia della Repubblica, dopo Giuseppe Pella nel 1953 e Silvio Berlusconi nel 2008). All’interno della squadra di governo nomina come vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il primo anche ministro del lavoro e ministro dello sviluppo economico e il secondo ministro dell’interno. Il 31 maggio stesso viene nominato presidente del Consiglio dei ministri.


Dopo aver giurato al Quirinale, il 5 giugno tiene il suo discorso d’insediamento al Senato, ottenendo la fiducia con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti. Il giorno successivo ottiene la fiducia anche alla Camera dei deputati con 350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti.

L’8 e il 9 giugno prende parte al G7 guidato dal primo ministro canadese Justin Trudeau. Il 28 e il 29 giugno partecipa al Consiglio europeo per discutere di politiche migratorie, sicurezza e finanza.
Dal 25 al 29 settembre presenzia alla 73ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Dal 30 novembre al 1 dicembre interviene al G20 tenuto a Buenos Aires. Nelle ultime settimane del 2018 ha inoltre gestito la mediazione tra il suo esecutivo e la Commissione Europea sulla manovra economica, conclusasi con l’assenso di Bruxelles affinché l’Italia portasse il deficit al 2,04% del Pil (contro la richiesta originaria del 2,4%).


-dal web-
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‘Santa Scorese’ di Crescenza Caradonna

Santa Scorese

di Crescenza Caradonna

La vicenda di Santa Scorese ha avuto un’eco mediatica a livello nazionale e locale, anche molti anni dopo il delitto, nata a Bari il 6 febbraio 1968 è stata assassinata da uno psicopatico a 23 anni nel 1991.

Studentessa e attivista cattolica , dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive al corso di laurea in pedagogia; ma è dal 1988 che un giovane psicopatico la perseguita seguendola dovunque avendola sentita proclamare la parola di Dio durante una celebrazione nella Cattedrale di Bari, costui la corteggia ossessivamente arrivando anche a tentare di violentarla, la famiglia denuncia più volte il caso agli inquirenti competenti senza perà sortire nessun effetto nei riguardi del persecutore che continua la sua opera di stalking, ancora non perseguibile, nei riguardi della giovane donna.

Domenica 5 aprile 1998 durante le Celebrazioni della XIII Giornata Mondiale della Gioventù, padre Mariano Magrassi, arcivescovo di Bari-Bitonto, annuncia ufficialmente l’apertura dell’inchiesta diocesana per la causa di beatificazione di SANTA SCORESE, nominando come postulatore don Vito Bitetto. Il polacco padre Zdzisław Józef Kijas, già vicepostulatore nel processo di beatificazione di papa Giovanni II, è il relatore presso la Congregazione per le Cause dei Santi.
La fase diocesana si è conclusa il 7 settembre 1999 e le sue risultanze sono state registrate a Roma il 18 ottobre 1999 dalla stessa congregazione .

Nella preghiera per la sua beatificazione, approvata dalla Curia Arcivescovile di Bari, Santa è definita “vergine martire”.

CRESCENZA CARADONNA