Convegno: Tutela del territorio e del paesaggio – Palo del Colle (Bari)
Venerdì 23 novembre 2018 organizzato dall’ing. Piervito Tullo, responsabile della sezione di Palo del colle (BA) dell’Associazione Ecomuseale del Nord Barese
“Amiche” commedia brillante, in scena tutti i sabati di novembre alle ore 21:00 e le domeniche alle ore 18:00 mette in primo piano le donne, con i loro sogni, le loro passioni, le aspirazioni le nevrosi, in uno spirito allegro e reazionario contro la sudditanza dai mariti.
Quattro donne dalle personalità diametralmente opposte si incontrano ogni venerdì sera per giocare insieme a casa di Olivia disordinata e trasandata (Lia Cellamare) che vive da sola da quando si è separata dal marito fannullone. Emma (Fabrizia Bruno) è una poliziotta fredda e razionale, Bea (Bonaria De Corato) invece è la dolce svampita.
Arriva Fiò, (Annamaria Vivacqua) precisa in modo maniacale, ossessionata dall’ordine e dalla pulizia, che è stata appena lasciata dal marito. Le tre amiche tentano di consolarla e Olivia le propone di trasferirsi da lei e dalla contrapposizione dei loro caratteri nasce una girandola di esilaranti gag che lasceranno lo spettatore senza fiato. Una vera e propria guerra di caratteri…che giunge all’apice con l’arrivo di Jesus, (Daniele Ciavarella) e che accompagnerà lo spettatore sino al colpo di scena finale.
Un omaggio all’amicizia e alla solidarietà femminile che resiste nonostante tutto e al disopra di tutto. Regia Nicola Valenzano.
Novembre tra suoni, colori e sapori: il programma di San Martino a Montegrosso il 10 e 11 Novembre
Di seguito il programma delle iniziative:
Sabato 10 Novembre 2018 ore – 16,00 spettacolo “Arrivano i Briganti” tiri d’epoca, traini da lavoro e carrozze da passeggio a cura di Scuderia Giannelli presso il campo sportivo di Montegrosso; dalle ore 16,00 alle 24,00 Mostra d’arte contemporanea “Five Art” presso “Villa Bontan”; ore – 16,30 apertura esposizioni artistico artigianali “Il Salotto della Creatività” piazza Sant’Isidoro; ore – 17,00 Workshop per bambini “Acchiappasogni come realizzare oggetti magici” a cura della Associazione Turistica Pro loco Andria presso ex edificio Scolastico di Montegrosso; ore – 18,00 spettacolo musicale “Gruppo Nemisia” Piazza S. Isidoro; ore – 18,30 Workshop sul vino nero di troia a cura della “Strada dei vini doc Castel del Monte”; ore – 19,00 Apericena; ore – 20,00 Cover U2 con il gruppo “Twillght-U2” presso Piazza S. Isidoro.
Domenica 11 Novembre 2018 ore – 10,00 spettacolo “Arrivano i Briganti” tiri d’epoca,
traini da lavoro e carrozze da passeggio a cura di Scuderia Giannelli
presso il campo sportivo di Montegrosso;
dalle ore 10,00 alle 24,00 Mostra d’arte contemporanea “Five Art” presso “Villa Bontan” ;
ore – 10,00 esposizioni artigianali “Il Salotto della creatività” presso Piazza Sant’Isidoro;
ore – 10,30 Laboratorio creativo per bambini a cura de “La Casetta del Sale” presso ex edificio Scolastico di Montegrosso;
ore – 10,30 Esposizione auto d’epoca a cura dell’ASI presso piazzale della Chiesa;
ore – 11,00 Santa Messa;
ore – 11,30 Karaoke con il DJ Graziano Pistillo;
ore – 11,30 Laboratorio del gusto Slow Food presso il portico della chiesa;
ore – 12,00 spettacolo “Arrivano i Briganti” tiri d’epoca, traini da
lavoro e carrozze da passeggio a cura di Scuderia Giannelli presso il
campo sportivo di Montegrosso;
ore – 12,00 Spettacolo musicale aperitivo con il gruppo “Pimps” presso piazza S. Isidoro;
ore – 13,00 Pranzo;
ore – 15,30 spettacolo “Arrivano i Briganti” tiri d’epoca, traini da
lavoro e carrozze da passeggio a cura di Scuderia Giannelli presso il
campo sportivo di Montegrosso;
ore – 17,00 Laboratorio per bambini “In Fabula” – Giocando con
Cappuccetto Rosso a cura di “I libri di Marilinda” e Associazione Pro
loco Andria presso ex ed. scolastico di Montegrosso;
ore – 18,00 Santa Messa;
ore – 19,00 spettacolo musicale con il gruppo”I Caroselli” presso Piazza S. Isidoro;
ore – 20,00 apertura “apericena”;
ore – 21,00 chiusura con la “Cover Baglioni” a cura dell’Associazione “Asincrono” presso Sala Ricevimenti “Villa Bontan”.
ROMA Nell’ambito delle iniziative aperte al pubblico organizzate dal Comando Unità Forestali Ambientali Agroalimentari Carabinieri il 16 novembre, alle ore 17:00, presso la Sala Serviana in via Antonio Salandra 44 a Roma, sarà inaugurata la mostra del Maestro Vito Gurrado, conclamato artista poliedrico di fama internazionale e referente regionale per l’Associazione Nazionale di Azione Sociale (Puglia), Ente del Terzo Settore che si occupa di volontariato, protezione civile e promozione del lavoro tra i giovani.
“Come foglie al vento” è il titolo evocativo scelto per l’iniziativa che propone 18 opere pittoriche, 10 sculture e 18 gioielli d’autore (meglio noti dalla critica quali micro sculture indossabili), tratte dalla vasta e poliedrica collezione dell’artista che si è cimentato in vari campi, fin dalla più giovane età. Scultore, pittore, designer ed orafo Gurrado utilizza tecniche e materiali diversi, seguendo un percorso del tutto personale nonché frutto di incessante ricerca e sperimentazione.
Il tema prescelto ruota attorno al concetto della caducità umana, ma anche alla fragilità degli ecosistemi, spesso minacciati o distrutti dall’uomo. Attento ai temi sociali, il Maestro Gurrado ha offerto gratuitamente la sua arte come strumento concreto a sostegno della ricerca scientifica contro patologie rare e neurodegenerative mediante aste di beneficienza e nell’ambito di campagne di sensibilizzazione.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 novembre negli orari 10:00-17:00.
ll quartiere Japigia a Bari piange la dipartita del pescivendolo-cantante che ogni mattina intonava i suoi FAMOSI URLI di Bell’ Alliv’ che erano il divertimento di tutti i clienti residenti e non, Peppino Antonacci 63 anni ha lasciato tutti senza fiato e sgomenti, propietario della PESCHERIA DEL POPOLO in Viale Japigia, amico di tutti i baresi che ora lo piangono nel ricordo di un uomo che ha fatto del suo mestiere un’arte di vita.
Il mio ricordo di Peppino Antonacci è di tanto tempo fa, devo scavare nei miei ricordi quando abitavo proprio di fronte alla pescheria del popolo in Viale Japigia, ogni mattina la sveglia era con i suoi urli di: Bell’ Alliv’, Bell’ Alliv’ ,Bell’ Alliv’, Bell’ Alliv’…!
Ora che non c’è più mi resta l’amaro ricordo nella mia anima, nel cuore e nei miei pensieri di una bella persona, morta troppo giovane ma senza dubbio indimenticabile …Ciao Peppino.
Logo dojo la grande onda di Hokusai per rappresentare la forza e l’energia sempre giovane dell’Aikido
Il Dojo ha lo scopo di studiare le discipline orientali in linea con i principi di lealtà e armonia. Accogliamo corsi di Aikido, Tai Chi, Yoga e Shiatsu
MERCOLEDÌ 7 e VENERDÌ 9 ci saranno le lezioni di prova per il corso base di Aikido, ginnastica e difesa personale (10-14 anni) dalle 18 alle 19. Il corso inizierà la settimana successiva seguendo gli stessi orari. Vi aspettiamo numerosi!🉐🙇🏻♂️🙏
– Sab 10 nov ore 19.00 c/o Museo Civico di Bari – ingresso libero, fino ad esaurimento posti – Interverranno: Maria Moramarco (voce), Luigi Bolognese (chitarra), Alessandro Pipino (fisarmonica, organetto), Adolfo La Volpe (oud, chitarra portoghese), Erika Maiullari (violoncello)
– CILLACILLA è stato realizzato grazie al sostegno di: Puglia Sounds, Regione Puglia, FSC, Unione Europea, Teatro Pubblico Pugliese, Piiil Cultura, Suoni della Murgia
Se UARAGNIAUN è un progetto musicale per raccontare
le ancestrali storie del popolo della civiltà contadina pugliese, MARIA
MORAMARCO è il cuore del progetto: è la ricerca e la voce. Una voce
cristallina e potente, figlia naturale degli antichi cantori e
cantatrici che hanno tramandato la tradizione orale nelle contrade
murgiane e della Puglia, terra meridiana, di confine, con le vicine
civiltà mediterranee. Con il chitarrista Luigi Bolognese e il
percussionista Silvio Teot, il trio altamurano percorre dal 1978 un
lungo percorso di rivisitazione di un immenso patrimonio di canti e
musiche della tradizione immateriale. Repertori mai esplorati vengono
alla luce e il PROGETTO UARAGNIAUN si propone di rivitalizzare,
attraverso una lettura critica, i canti inediti della musica popolare
pugliese e, in particolare, della Murgia barese.
Dopo 11 lavori discografici realizzati come UARAGNIAUN, MARIA MORAMARCO propone ora un suo personale progetto: CILLACILLA
Cillacilla
è il capoverso di una cantilena che ritmava saltelli eseguiti in coppia
a braccia incrociate. Canzoncine, rime e filastrocche accompagnavano i
giochi dei bambini nella civiltà contadina e pastorale. Tra il
materiale di tradizione da me raccolto ad Altamura a partire dalla metà
degli anni settanta, ne ho ritrovato diversi esempi che insieme creano
un piccolo affresco di memoria relativo al mondo dell’infanzia di quel
tempo. Un affresco variegato, delicato, fatto di immagini divertenti,
paradossali,leggere ,ma anche di temi cupi, dove questo affresco assume
tinte fosche ,quando esprime una infanzia di breve durata , presto
negata e affogata nella miseria e nella povertà di molti. Parte di
questo materiale appartiene anche alla mia diretta memoria e al mio
vissuto, con alcune di queste filastrocche ho personalmente giocato e
suppongo molti/e dei miei coetanei ne conservano il ricordo. Questo
lavoro è rivolto principalmente ai bambini di oggi, ma anche agli adulti
che hanno visto scomparire questo mondo contadino schiacciato
dall’irrompere della civiltà industriale e a quelli che lo hanno voluto
dimenticare. Per l’esperienza di docenza fatta in tutti gli ordini di
scuola ho speranza che lo si possa utilizzare a scopo didattico per non
dimenticare la nostra storia e che si possa preservarne un interno
legame salvandone sia gli aspetti più positivi sia il dialetto
attraverso cui si esprime, valorizzando la ricchezza di fonemi di cui
esso è costituito.
data di nascita: venerdì 21 settembre 1934 (84 anni fa) data morte: lunedì 7 novembre 2016 (2 anni fa)
Leonard Cohen: Con l’inconfondibile voce nasale e l’anima folk
delle sue composizioni si è ritagliato uno spazio tra i mostri sacri
della storia della musica. Per l’illustre collega Lou Reed è il
“cantautore più grande e influente”.
Canadese di Montréal,
Leonard Norman Cohen trascorre la sua esistenza di musicista e poeta in
giro per il mondo, alla ricerca di nuovi contesti in cui indagare
l’universo femminile e il rapporto tra sacro e profano, così centrali
nella sua produzione musicale e letteraria. Lo dimostrano brani
immortali come Hallelujah, “Suzanne” e “So Long Marianne”, che tra gli anni Sessanta e Settanta ne decretano il successo artistico.
Tradotto in italiano da De André, De Gregori e Daiano, dal 2008 è inserito nella Rock and Roll Hall of Fame americana. Una tragica caduta nella sua abitazione di Los Angeles ne causa la morte, il 7 novembre 2016, appena un mese dopo l’uscita del suo 14° album You Want It Darker.
con Claudio Cammisa, Giambattista De Luca, Lino De Venuto, Emanuella Lomanzo, Mauro Milano, Pietro Matarrese, Tiziana Nuzzo (e la partecipazione del pubblico)
L’unico modo per conoscere realmente Pier Paolo Pasolini è leggere e approfondire le sue opere che nell’insieme costituiscono la sua biografia. Lo spettacolo trae spunto da due elementi: il primo è “Siamo tutti in pericolo”, l’ultima intervista del giornalista Furio Colombo a Pasolini (sei ore prima della sua barbara uccisione), in cui il “Corsaro”, con una incisiva similitudine con la pioggia, metteva in guardia il popolo italiano dal pericolo, appunto, di stragi e golpe. Il secondo elemento riguarda la passione fin da piccolo dell’intellettuale bolognese, specialmente nel periodo della giovinezza friulana, per i treni, per le locomotive a vapore, per i movimenti lenti dei vagoni che trasportavano lavoratori, studenti, rari forestieri e anche emigranti. In qualche misura il treno diverrà il protagonista inconsapevole dei momenti più importanti della sua vita: “Più della metà dei miei versi – scrisse – sono stati pensati, o scritti, in treno”. La drammaturgia è quindi un immaginario Viaggio su Rotaie strutturato nell’attraversamento di “stazioni ferroviarie” idealmente rappresentate da diverse opere di Pasolini (Poesie a Casarsa, Una disperata vitalità, Calcio e Letteratura, Il Pianto della Scavatrice da Le Ceneri di Gramsci, Profezia, La Ballata delle Madri…): un viaggio vissuto con coraggio e passione in aperta e continua lotta con la società del suo tempo, sotto costante “pericolo” e con l’intimo presentimento di un epilogo tragico. Non diversamente, appunto, da una pioggia apparentemente innocua che lentamente e inaspettatamente si trasforma in un diluvio dagli esiti nefasti. Il tempo della fermata in ogni stazione consente agli interpreti, attraverso passi recitati e performance mimico-gestuali, di lambire, incunearsi, estrarre passi significativi della sfaccettata e multiforme scrittura del Viaggiatore-Poeta Pasolini. L’ultima stazione è Ostia, luogo in cui Pasolini fu barbaramente ucciso proprio il 2 Novembre del 1975: potrebbe sembrare la fine dello spettacolo ma non lo è. In scena viene introdotto un cavalletto con una grande foto di Pasolini con la quale gli attori simulano un dialogo confessando, tra ironia e sarcasmo, quel che fino ad oggi, a 42 anni dalla sua morte, è accaduto e accade intorno a lui. Preziose le testimonianze postume (lettere e poesie) di Laura Betti, E. De Filippo, Morante, Panagulis, Bianchi, O. Fallaci, Caproni, Schierano (ex insegnante-collega di Pasolini) e di ex Studenti: una di esse potrebbe essere scelta e letta da uno spettatore/spettatrice. Il finale è un rinvio al momento conclusivo del film “Che cosa sono le nuvole”: le marionette di Totò e Ninetto Davoli (rispettivamente nei panni di Otello e Iago) celebrano un inno alla Poesia, “merce inconsumabile e inconsumata”.