Papa a Bari,prove atterraggio elicottero




 

Papa a Bari,prove atterraggio elicottero

Sopralluogo Gendarmeria vaticana in vista visita 7 luglio

 

(ANSA) – BARI, 25 GIU – In vista della visita del Papa a Bari il 7 luglio prossimo, questa mattina sono state fatte alcune prove tecniche per l’atterraggio dell’elicottero che porterà in città il Pontefice.
La Gendarmeria vaticana, insieme con la Prefettura Vaticana e l’Ispettorato Vaticano, ha verificato le condizioni per l’atterraggio dell’elicottero. Il sopralluogo si è svolto sul piazzale Cristoforo Colombo, a ridosso dell’area portuale, intorno alle 9, con alcune prove tecniche per l’atterraggio dell’elicottero.


1678 – Prima donna laureata

1678 – Prima donna laureata:

Il “genio di casa”. così fu considerata fin da piccola Elena Lucrezia Cornaro dal padre Giovan Battista, che discendeva da una delle più importanti famiglie veneziane. Ingegno e amore per la cultura sembravano inscritte nel suo DNA dal momento che il nonno materno di suo padre era “collega” e amico del grande Galileo Galilei.

In contrasto con la cultura dell’epoca, che precludeva alle donne qualsiasi possibilità di emanciparsi culturalmente, Giovan Battista credette fermamente nelle doti intellettive di sua figlia e l’affidò ai migliori studiosi dell’epoca, che la istruirono profondamente nelle materie umanistiche e scientifiche accanto alle quali Elena associò due lingue, ebraico e spagnolo, e lo studio della teologia.

Dopo aver incantato con il suo sapere sovrani e studiosi di mezza Europa, non le restava che conseguire l’agognato “pezzo di carta”. Fu così che il padre iniziò un lungo braccio di ferro con il cardinale Barbarigo, che si opponeva alla richiesta di riconoscerle la laurea in Teologia dello Studio di Padova (allora tra le più antiche e rinomate università del mondo).

Alla fine fu raggiunto un compromesso ed Elena si vide assegnare la laurea in Filosofia, passando alla storia come la prima donna a laurearsi!


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IL CALENDARIO SAGGIO LUNEDÌ 25 GIUGNO 2018

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Presentazione del libro : “PIÙ DI UNA REGINA” di Onofrio Pagone


Presentazione del libro

PIÙ DI UNA REGINA
di Onofrio Pagone

INCONTRO
26 giugno 2018 ore 19.30
Circolo della Vela – Bari.

INCONTRO
5 luglio 2018
Polignano a Mare – XVII edizione de “Il libro possibile”

«Una donna, la sua malattia, la resilienza. È una storia vera questa di Maria Elena, raccontata col passo della testimonianza e del confronto d’anime tra la protagonista e l’autore. La sclerosi multipla non perdona, ma neppure la burocrazia. Questo racconto si snoda perciò tra i gangli dei sentimenti, delle emozioni e delle ambizioni della vita di ogni giorno, con scene e situazioni talvolta paradossali.
È una narrazione biografica autorizzata, scritta su richiesta espressa della stessa Maria Elena. Questa donna forte, piegata nel fisico ma ostinata e guerriera nello spirito, ha voluto voce per far sapere come alla malattia si possa comunque opporre la forza del sorriso: è convinta che la rassegnazione e la tristezza immobilizzino più e prima della sclerosi multipla. “La malattia – dice – non è un nemico infame, è solo un’insidia che agita la vita”. In questa sua annosa battaglia quotidiana, Maria Elena è sostenuta da una fede incredibile: nel suo racconto ne spiega i motivi.»


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Torre a Mare

Torre a Mare

(ex Torre Pelosa) è un quartiere di Bari appartenente dal 2014 al I municipio (ex V circoscrizione).

Il quartiere è situato all’estrema periferia sud-est della città di Bari, a circa 13 km dal centro, e confina:

  • a nord-ovest con il quartiere San Giorgio, appartenente alla medesima circoscrizione;
  • a sud con il comune di Mola di Bari;
  • a ovest con il comune di Noicattaro

Il centro storico, di modeste dimensioni, è raccolto attorno ad una torre cinquecentesca che si erge isolata in mezzo ad una spaziosa piazza, di recente ristrutturata, affacciata sul porto. Questo è attrezzato sia per le imbarcazioni da pesca, sia per quelle da diporto. Le recenti zone residenziali sono costituite principalmente da complessi di ville. Soprattutto nei fine settimana la piazzetta e il molo sono fra le mete più frequentate per lo svago.
In piazzetta Mar de Plata è presente Il monumento al pescatore di Mario Piergiovanni, una statua raffigurante Nettuno che con il suo tridente infilza un grosso polpo. Il monumento è stato posizionato nel 2002 e riprende una precedente statua raffigurante lo stesso tema intitolata La Fendàne du Pescatòre realizzata da Tommaso Piscitelli nel 1925 rimossa nella seconda guerra mondiale per esigenze belliche[1]. Inoltre, si dice che toccare un tentacolo del polpo di questa statua sia di buon auspicio per le donne che desiderano una gravidanza.

Nel territorio dell’attuale Torre a Mare sono state rinvenute tracce della presenza umana risalenti al IV millennio a.C. nelle grotte di Cala Colombo sulla costa sud e nella grotta della Tartaruga in prossimità dello sbocco a mare di lama Giotta. In epoca romana, la località era posta lungo la via Appia-Traiana che congiungeva Barium (l’antica Bari) ed Egnatia. Alcuni storici ritengono che la Turris Juliana, una stazione di posta per il cambio di cavalli che l’Itinerarium Burdigalense (333-334 d.C.) collocava 11 miglia a sud di Barium, fosse in contrada Scamuso poco a sud di Torre a Mare.

Intorno al 1500, allo scopo di difendere la costa dalle incursioni dei pirati e dei predoni che infestavano il mare Adriatico, fu edificata una torre di avvistamento, tuttora esistente al centro della piazza principale. Da allora la località prese il nome di “Torre Apellosa” o “Torre Lapillosa“, trasformato successivamente in “Torre Pelosa“, e divenne un piccolo borgo di pescatori che vivevano per lo più in trulli e grotte naturali e riparavano le proprie imbarcazioni nel porticciolo alla foce di lama Giotta.

Per molti secoli Torre Pelosa fu la marina del vicino centro di Noja, tanto che quando, dopo l’Unità d’Italia (1861), questo comune mutò nome in Noicattaro, recuperò dalla leggenda il toponimo Cattaro, dal nome di una città preromana (peraltro probabilmente mai esistita) sita dove sorge oggi Torre a Mare (secondo molti studiosi, invece, il nome significa “Nuova Cattaro”, dal nome della omonima città sita sulla costa del Montenegro, molto legata alla Puglia; per molti secoli – infatti – la diocesi di Cattaro dipendeva direttamente dall’Arcivescovo di Bari).

Nel 1865 la località fu dotata di una stazione lungo la ferrovia Bari-Lecce, stazione realizzata soprattutto a beneficio di Noicattaro e dei paesi dell’interno. A quell’epoca Torre Pelosa era un villaggio di pescatori, il borgo si trovava intorno alla torre di guardia, i terreni lungo la costa appartenevano prevalentemente alle famiglie Positano, ad eccezione dell’appezzamento di terra lungo la lama fino alla torre di proprietà del comune di Noja, e che fu oggetto di una diatriba legale prima della lottizzazione. Le uniche costruzioni al tempo, oltre le case dei pescatori, erano poche maestose ville situate lungo la vecchia via litoranea Bari-Brindisi; tra queste si ricordano le ville Trojani, Suglia-Passeri, Scarpelli, De Mattia, e quelle dei vari rami della famiglia Positano. Pochi anni dopo ebbe luogo un primo sviluppo urbanistico, promosso dall’avv. Vittorio Positano De Vincentiis, quando il comune di Noicattaro pianificò la costruzione di alcuni lotti di case unifamiliari sul suolo di proprietà comunale attorno alla torre cinquecentesca]. Intanto, nel 1893 fu costruita ex novo una chiesa intitolata a San Nicola (patrono dei marinai), in luogo della piccola e malmessa cappella precedente. Rapidamente, Torre Pelosa divenne luogo prediletto di villeggiatura da parte non solo dei cittadini di Noicattaro, ma anche di quelli di Bari, Rutigliano e Triggiano. Essi si aggiungevano ai residenti che, secondo il censimento del 1921, erano 864.

Appena fu terminata la costruzione del molo e deliberato un ulteriore ampliamento della chiesa, affidato all’architetto Saverio Dioguardi, nel 1934 Torre Pelosa venne annessa, insieme alla frazione di San Giorgio del Comune di Triggiano, al Comune di Bari nell’ambito di un ampliamento della città voluto dal regime fascista, diventandone una frazione al pari di Palese e Santo Spirito (staccate da Modugno e Bitonto) e gli ex Comuni autonomi Loseto, Carbonara di Bari e Ceglie del Campo, che furono soppressi.
Pochi anni dopo ne venne modificata la denominazione in “Torre a Mare

IL CALENDARIO SAGGIO DOMENICA 24 GIUGNO 2018

IL CALENDARIO SAGGIO


DOMENICA 24 GIUGNO 2018

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Il mese di giugno

Il mese di giugno

Giugno è il 6° mese dell’anno nel Calendario Gregoriano e fin dai tempi dei romani è visto come il mese della rinascita, della fertilità e della luce. Comprensivo di 30 giorni, per tutti segna il passaggio dalla primavera alla stagione estiva, che tradizionalmente viene fissato il 21, giorno del solstizio d’estate.
In questa data si verifica un’inclinazione dell’asse terrestre tale da produrre la massima esposizione alla luce di un giorno. In sostanza è il giorno più lungo dell’anno, in opposizione al 21 dicembre che è quello più corto.

Come suggerisce il proverbio contadino «Giugno la falce in pugno», per la natura segna un periodo di grande fioritura: dalla mietitura dei campi di grano al taglio dell’erba nei prati, alla frutta che in molte specie raggiunge la giusta maturazione ed è pronta per essere raccolta; senza dimenticare i tanti fiori che sbocciano e rendono i giardini più colorati in questa fase dell’anno.

Sul piano astronomico, ad est dell’emisfero boreale domina la lunga scia della Via Lattea, che mostra il punto più luminoso tra le stelle Sadr e Albireo della Costellazione del Cigno. Di rilievo è anche il fenomeno dell’asterismo del Triangolo estivo, che appare dopo il tramonto ed è un punto di riferimento per osservare le principali costellazioni.

“Furti di Rame” spettacolo teatrale

“Furti di Rame”

presso
FABBRICA SAN DOMENICO
MOLFETTA
26 GIUGNO 2018
alle ore 21.00

“Furti di Rame” spettacolo dedicato alla compianta attrice Franca Rame e naturalmente per un romantico riflesso al premio nobel della letteratura Dario Fo.

Atti unici, monologhi esilaranti e pièce teatrali dal sapidissimo gusto, attendono gli spettatori che certo gradiranno le incursioni dei personaggi teatrali che l’attrice milanese ha con passione portato in scena per tanti anni.

Una vera kermesse dedicata al ruolo della donna vista in tutte le sue sfaccettature, da quella più drammatica, Medea, a quella più disinvolta e procace, Eva; a rimarcare l’ attenzione posta in essere dalla Rame nei confronti dei rapporti uomo/donna/società dagli anni 70 fino ai giorni nostri.

Per info e prenotazioni: 3397758173