MANAL AL-SHARIF

ATTIVISTA PER I DIRITTI DELLE DONNE
C’era una ragazza che voleva guidare la macchina, ma viveva in Arabia Saudita, un Paese in cui le regole religiose proibiscono alle donne di guidare.
Si chiamava Manal, e un giorno decise di infrangere quelle regole.
Prese in prestito l’auto di suo fratello e guidò per le strade della sua città.
Poi postò un video su YouTube che la mostrava al volante: voleva che la maggior quantità possibile di donne vedesse quello che stava facendo e trovasse il coraggio di imitarla.
«Se gli uomini possono guidare, perché non possono farlo le donne?» diceva in quel video.
Dopotutto, era una domanda semplice. Ma alle autorità religiose non piacque per niente.
«E se altre donne cominciassero a guidare?» gridarono. «Andrebbero fuori controllo.»
Qualche giorno dopo, Manal fu arrestata e dovette promettere di non guidare più.
Nel frattempo, però, il suo video era stato guardato da migliaia di persone e, qualche settimana dopo, centinaia di coraggiose donne saudite si misero in strada con le loro auto, sfidando le autorità religiose.
Manal fu di nuovo rinchiusa in prigione, ma continuò a protestare e a incoraggiare le donne a guidare e a battersi per i loro diritti.
«Non chiedete quando sarà abolito questo divieto. Uscire e guidate»
25 APRILE 1979
ARABIA SAUDITA
