LA BELLA ITALIA: LA CALABRIA


LA BELLA ITALIA:

LA CALABRIA

 

 

Castello di Corigliano-Rossano

 

La Calabria (/kaˈlabrja/; Calàbbria in calabrese, Καλαβρία in greco, Kalavrì in arbëreshe) è una regione italiana a statuto ordinario dell’Italia meridionale con 1.957.324 abitanti e con capoluogo Catanzaro. Confina a nord con la Basilicata e a sud-ovest un braccio di mare la separa dalla Sicilia ed è bagnata a est dal mar Ionio e ad ovest dal mar Tirreno. Il nome Calabria designava in origine il Salento (i cui abitanti erano chiamati Sallentini e Calabri) inserito nella regione augustea Regio II Apulia et Calabria (l’attuale Puglia) mentre l’odierna Calabria era detta Brutium ed insieme all’attuale Basilicata costituiva la Regio III Lucania et Bruttii.

 

Corigliano-Rossano

La regione costituisce la punta dello stivale, è bagnata a ovest dal mar Tirreno, a est dal mar Ionio, a nord-est dal golfo di Taranto e a sud-ovest è separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina, la cui distanza minima tra Capo Peloro in Sicilia e Punta Pezzo in Calabria è di soli 3,2 km, dovuta al legame geologico presente in profondità tra il massiccio dell’Aspromonte e i monti Peloritani.

 

Reggio Calabria

La Calabria ha una superficie prevalentemente collinare, che si estende per il 49,2% del suo territorio. Presenta ampie zone montuose che coprono il 41,8% del suo territorio:

  • a nord il versante meridionale del Massiccio del Pollino al confine con la Basilicata, con le vette più elevate della Calabria, il Monte Serra Dolcedorme 2.267 m e il Monte Pollino 2.248 m.
  • nel nord-ovest, a sud della piana di Campotenese, si elevano i cosiddetti Monti di Orsomarso dove la cima più alta raggiunge i 1.987 m con il Cozzo del Pellegrino, e a sud del passo dello Scalone ha luogo la Catena Costiera, che si allunga tra la costa tirrenica e i profondi valli dei fiumi Crati e Savuto, che la separano dall’altopiano della Sila.
  • nel centro-nord la Sila, un vasto altopiano con foreste di aghifoglie e latifoglie che si estende a sud fino all’istmo di Catanzaro; la vetta più alta è il Monte Botte Donato (1.928 m).
  • Tra l’istmo di Catanzaro e il valico della Limina sorgono le Serre calabresi, tra cui spiccano quelle vibonesi che si spingono con un doppio allineamento montuoso fino a congiungersi direttamente con l’Aspromonte (1.956 m); la vetta più elevata delle Serre è il Monte Pecoraro, raggiunge 1.423 m;
  • fra le piane di Lamezia e di Gioia Tauro si erge il gruppo del monte Poro 710 m nella zona sud della provincia di Vibo Valentia;
  • a sud infine si erge l’acrocoro dell’Aspromonte la cui vetta più elevata, il Montalto raggiunge i 1.956 m.
  • la pianura più grande della Calabria è la piana di Sibari.

Le pianure coprono il 9% del suo territorio e sono tutte di modesta estensione. Le montagne occupano circa il 41%.

 

Catanzaro

I fiumi della Calabria non presentano generalmente uno sviluppo significativo a causa della forma stretta e allungata, della penisola calabrese e a causa della disposizione dei rilievi montuosi perciò sono a carattere torrentizio. Fanno eccezione il Crati e il Neto, i fiumi più lunghi, i quali sfociano entrambi nel mar Ionio. Tributano anch’essi allo Ionio, ma con un corso di gran lunga più breve, il Trionto, il Tacina e il Corace; questi ultimi fiumi, come peraltro il Neto, nascono dalla Sila. Dall’altopiano della Sila hanno origine anche l’Amato e il Savuto, che insieme al Lao che scende dal Massiccio del Pollino, sono i maggiori fiumi del versante tirrenico. Gli altri corsi d’acqua sono ancora più brevi e hanno le caratteristiche tipiche delle fiumare in quanto hanno regime torrentizio, scorrono incassati in stretti versanti a monte per poi riversarsi nelle pianure alluvionali in ampi alvei ciottolosi, asciutti per gran parte dell’anno, ma che possono riempirsi repentinamente in occasione di temporali o piogge violente.

Esistono numerosi laghi che sono artificiali, soprattutto sull’altopiano della Sila. I principali sono l’Ampollino, l’Arvo, il Cecita, l’Angitola e il Passante.

Quando si parla della geologia della Calabria si riferisce generalmente all’Arco calabro, anche detto “Arco Calabro-Peloritano”. Si tratta di un dominio semi-circolare che comincia a sud della Basilicata e comprende il settore nordorientale della Sicilia, con i Monti Peloritani. Il basamento della Calabria è costituito principalmente da rocce cristalline e metamorfiche di età Paleozoica, coperte dai successivi sedimenti principalmente Neogenici. Le rocce del substrato sono costituite da diverse unità tettoniche (“falde”) sovrapposte le une alle altre e sulle unità degli Appennini meridionali e delle Maghrebide siciliane.

L’evoluzione Neogenica del Mediterraneo è quella tipica dei sistemi Arco-Fossa di subduzione, caratterizzata da uno slittamento dell’Arco Calabro verso Sud-Est in concomitanza con l’apertura del bacino Tirrenico. Il cosiddetto avampaese di questo sistema è costituita dalla piattaforma Apula e dalla piattaforma Ibleo o “Ragusana”. Il Tirreno rappresenta il bacino di retro-arco di questo sistema di subduzione, dove le parti con affinità africana subducono al di sotto degli elementi di affinità Europea (Arco calabro).

Per la letteratura scientifica precedente al 1973 si riferisce a Ogniben (1973). La letteratura storica è rappresentata dalle pubblicazioni di: Ippolito (1959), Cortese (1895), Limanowski (1913), Quitzow (1935), Caire et al. (1960), Caire (1961), Grandjacquet et al. (1961); Ogniben (1969, 1973), Caire (1970, 1975, 1978), Burton (1971), Amodio-Morelli et al. (1976), Dubois (1976), Grandjacquet and Mascle (1978). Seguono i lavori di Tortorici, 1981; Rossi e Sartori, 1981; Ghisetti e Vezzani, 1981; Moussat, 1983; Patacca et al., 1990; Knott e Turco, 1991; Monaco e Tortorici, 2000; van Dijk, 1992; van Dijk et al., 2000.

La Calabria è una regione ad elevata pericolosità sismica.

Clima

Il clima calabrese è generalmente di tipo mediterraneo. Il litorale ionico è più secco e arido di quello tirrenico che si presenta con un clima più mite. Le temperature in genere lungo le coste non scendono mai sotto i 10 gradi e non salgono mai sopra i 40 °C, con punte di 42-44 °C nei mesi estivi. Lungo gli Appennini e nelle zone interne, dal Pollino, alla Sila fino all’Aspromonte, il clima è montano appenninico (continentale freddo) con inverni freddi e nevosi, l’estate è tiepida e non mancano temporali. Da segnalare l’interessante escursione termica giornaliera, in inverno, nella valle del Crati, dove anche a quote di pianura possono verificarsi abbondanti nevicate.

 

NOTIZIE DAL WEB by @PugliadaamarequotidianoPuglia d’amare Quotidiano d’informazione

 

I Bronzi di Riace, un simbolo del turismo calabrese.

LA VERITÀ DEI NUMERI SULLA VIOLENZA AI MINORI di Eduardo Terrana

                                           


      04 – 06 – 2018Giornata Internazionale dei Bambini Innocenti Vittime d’Aggressioni

 

LA VERITÀ DEI NUMERI SULLA VIOLENZA AI MINORI


Ricorre il quattro giugno di ogni anno” la “Giornata Internazionale per i bambini innocenti vittime di aggressioni”, voluta nel 1982 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con lo scopo di “riconoscere il dolore sofferto dai bambini in tutto il mondo, vittime di abusi fisici, psicologici ed emotivi.”  Giornata  che anche quest’anno riveste il significato particolare di denuncia, da un lato,  atteso che il fenomeno della violenza contro i bambini presenta in tutte le nazioni   ancora caratteri e dimensioni troppo preoccupanti, e di monito, dall’altro, perché tali manifestazioni di violenza non restino nell’ombra, velate dall’omertà, ma vengano portate alla conoscenza di tutti e  fatte oggetto di denuncia.

Nonostante tanti buoni propositi la condizione dei bambini è ancora drammatica in molti Paesi e si presenta difficile anche in Italia, tant’è che la figura dei minori ancora nella innocente età della infanzia e della adolescenza appare tra le più oggetto di aggressione.

Esistono violazioni antiche, storiche dei diritti dei minori,come  la povertà, la fame, la mancanza di cure e di assistenza adeguate, ma anche violazioni più recenti legate alla evoluzione dei fatti e delle relazioni degli uomini, come lo sfruttamento minorile nel lavoro, l’impiego di minori in operazioni belliche, lo sfruttamento sessuale e pornografico.

La realtà del disagio e della sofferenza minorile nel mondo evidenzia connotazioni che non possono non turbare la coscienza. La casistica della violenza ai minori, secondo l’UNICEF, rileva: la mortalità infantile, che colpisce ogni anno 17 milioni di bambini, che muoiono per fame, per mancanza di acqua pura e di impianti igienici che influiscono sullo stato di salute e di nutrizione della gestante e sulle condizioni igieniche e sanitarie in cui avviene il parto;

i problemi della nutrizione e della salute, che  riguarda 800 milioni di bambini; il lavoro minorile, che colpisce 73 milioni di bambini, distogliendoli, in età precoce dalla soddisfazione di bisogni fondamentali e dalla prevenzione da esperienze che possono comprometterne una crescita armoniosa; lo sfruttamento dei minori a scopo commercio di organi, oppure a scopo sessuale, nonché  l’uso di minori per la produzione di materiale pornografico, che sta assumendo sempre più vaste dimensioni anche grazie all’apertura di siti telematici su internet appositamente dedicati a pedofili; ed ancora lo stupro di minori, anche in ambito domestico, e la prostituzione minorile.

Altra  realtà dura ed angosciosa è quella  dei bambini rifugiati,  esposti alle vicende spesso tragiche connesse alla fuga dai loro paesi e  costretti a vivere in condizioni per lo più precarie in campi di accoglienza, minacciati nella loro crescita psicologica per lo sradicamento dal loro ambiente sociale e per la vita in condizioni di forti privazioni, materiali ed immateriali, in cui gli stessi genitori, non possono rappresentare modelli sicuri.

Drammatica è la tipologia del  “ bambino soldato”,che annovera, negli ultimi 10 anni,   20 milioni di vittime, 4 milioni di mutilatini,10 milioni di traumatizzati psicologici, e  diversi milioni di orfani o di baby profughi separati dai genitori. Da considerare che sono ancora 38 i Paesi che hanno bambini in armi, in età che varia dai 7 ai 17 anni.

Sono inoltre 44 milioni le ragazzine al di sotto dei 14 anni che hanno subito mutilazioni genitali mentre non meno drammatica appare la problematica delle  “spose bambine,”

Secondo l’UNICEF 700 milioni di bambine nel mondo sono state costrette a sposarsi in età minorile e ogni anno si registrano 5 milioni di nuovi casi, con circa 70.000 bambine che perdono la vita per complicanze connesse alla gravidanza o al parto.

L’Associazione Save The Children International, dal canto suo, mette in evidenza che ogni sette secondi, nel mondo, una ragazza con meno di 15 anni si sposa, spesso con un uomo molto più grande di lei e che se il numero di spose bambine nel mondo crescerà ai ritmi attuali nel 2030 avremo 950 milioni di donne sposate giovanissime e 1,2 miliardi nel 2050.  Le bambine e le ragazze che si sposano troppo presto, rileva Helle Thorning Schmidt, direttore generale di Save the Children International,  “sono spesso costrette ad abbandonare la scuola e sono le prime a rischiare di subire violenze domestiche, abusi e stupri  e risultano particolarmente esposte al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili come l’Hiv”.

La violenza nei confronti dei bambini e delle bambine  non è unicamente connessa a contesti di povertà o di guerre.

La violenza si manifesta anche famiglia. Un’indagine ISTAT sulla violenza di genere, ancora nel 2006, rilevava che tra le donne vittime di violenza da parte del partner, ben il 62,4% dichiarava che i figli avevano assistito a uno o più episodi di violenza.

Anche la  scuola, luogo per antonomasia  di formazione, educazione e socializzazione,  può oggi essere  in incubo quotidiano per tanti minori fatti oggetto di pratiche psicologicamente o fisicamente umilianti o di  episodi  di bullismo.

La violenza sui bambini, peraltro, può manifestarsi anche nella primissima età  con maltrattamenti praticate dal personale preposto alla loro  assistenza. Ma la violenza avviene anche in altri contesti, pubblici e privati, e  in vario modo e genere: fisico, affettivo,  psicologico, sessuale, o derivanti dall’incuria e dalla negligenza degli adulti. Non va escluso neanche il Web. Internet, l’utilizzo di chat e di smartphone, sempre più in voga anche in età preadolescenziale, comportano un elevato grado di pericolo di violenze derivanti dalla probabilità di cattivi incontri. Tutto ciò non esaurisce il quadro delle violazioni ai bambini innocenti, peraltro sempre più preda dei trafficanti della droga,  perché se ci soffermiamo a riflettere sulla diversa tipologia della violenza ci accorgiamo che la situazione nella quale tanti minori sono privati  della dignità, dei diritti umani, come anche dei mezzi basilari di sopravvivenza , è collegata ad una visione della vita chiusa in se stessa, che impedisce, l’amore, il rispetto, la generosità e la solidarietà.

Per cui si può affermare che la casistica della violenza  denuncia una verità inconfutabile ovvero che l’accoglienza, l’amore, la stima, il servizio molteplice ed unitario,  nel senso  materiale, affettivo, educativo e spirituale insieme, non sempre costituiscono una nota distintiva irrinunciabile, ed ancor più non lo è  nel caso dei bambini.

Necessita allora che gli adulti vigilino al massimo per prevenire fenomeni di violenza sui minori e far sì che gli stessi godano serenamente dei loro diritti. Necessita l’attenzione delle Istituzioni perché la funzione educativa trovi centrale collocazione nelle politiche sociali e di cooperazione internazionale.

Ma necessita anche l’attenzione di tutti gli Stati del mondo perché si realizzi  un sano futuro di crescita e di sviluppo dei bambini e delle bambine ponendo  il principio del superiore interesse del bambino/a e dell’dolescente in ogni provvedimento di iniziativa pubblica.

E  questo può avvenire solo con l’osservanza e l’applicazione dei principi e delle norme contenute nelle carte internazioni a salvaguardia dei diritti dei minori e in particolare l’art.3 della “Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” del 1989.

Nello spirito dell’odierna ricorrenza auspichiamo, pertanto, che  il fenomeno dell’aggressione ai bambini innocenti trovi la generale  presa di coscienza del fenomeno e la disponibilità di tutti  ad aprirsi al  dialogo, alla consapevolezza della identità, della condizione dei bambini, del rispetto dei loro diritti  e alla denuncia in caso di violazione.  ” Non è bello essere bambini, è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini”, è  questa una affermazione  di Cesare Pavese, che sono tentato di condividere , quando rifletto sulla realtà minorile del nostro tempo.

                                                                                                 di Eduardo Terrana

INFO/CONTATTI/COMUNICAZIONI:  pugliadaamareonline@gmail.com

 


“LA CASA DELLE ARANCE” di Crescenza Caradonna

📚 “LA CASA DELLE ARANCE” di Crescenza Caradonna Venerdì 28 giugno dalle ore 18:00 presso Carenza Belle Arti Via Piccinni, 158 a Bari in occasione della serata di “POESIA PITTURA E MUSICA” chi vorrà, potrà acquistare direttamente il mio nuovo libro tascabile per l’estate. Vi aspetto Grazie Crescenza Caradonna


  • BARI
    Bari  Tra i vicoli mi perdo eppure è la mia città vorrei fermare il tempoquando tutto era più semplice miro il bel mare calmoincrocio gli sguardi della gente sono diventatastraniera nella mia bella città la muraglia brulica stasera tra il vociare di mille lingue straniere nell’eco del caldo vento estivo le barche sembrano lucine lì … Continua a leggere BARI
  • IL BUONGIORNO DI OGGI: 22 GIUGNO 2026.
  • BARI: SOLSTIZIO D’ESTATE IN CATTEDRALE
    Bari il gioco di luci che si verifica in occasione del Solstizio d’estate nella Cattedrale di Bari
  • L’ARTIGIANA POETA
    Scrivere è il mio mestiere artigianale e poetico nato in una età indefinita nella mia memoria. Quando mi chiedono la definizione di “poeta” la domanda non ha risposta perché sento il peso di questa PAROLA come un dono che ho avuto senza averlo chiesto. Cresy
  • DAL MONDO: IL GIAPPONE
    NOMI GIAPPONESI E TANTO ALTRO

  • di VOCI DI DONNE
     Cresy Caradonna: la firma professionale dove la parola si fa poesia (e molto altro)Nel panorama editoriale contemporaneo, la capacità di saper maneggiare la parola con precisione ed emozione è una dote rara. Crescenza Caradonna, conosciuta da lettori e addetti ai lavori come Cresy, ha fatto di questa attitudine una solida professione, distinguendosi come una delle […]
  • di VOCI DI DONNE
    "Verso di me. Donna poesia"di Crescenza Caradonna (Autrice) Youcanprint, 2013 "Verso di me. Donna poesia" è una raccolta poetica della scrittrice pugliese Crescenza Caradonna, nota online come Cresy, che esplora intensamente le emozioni e l'universo femminile. L'opera, che ha ricevuto il terzo posto al Premio Nazionale Leandro Polverini nel 2013, si distingue per i suoi […]
  • di VOCI DI DONNE
    PUGLIA D'AMARE – Poesie e Fotografiedi Crescenza Caradonna(autrice indipendente)Poesie e fotografie del cuore di una terra ed il suo mare, la Puglia, crocevia di tradizioni millenarie, ponte tra oriente e occidente, dove Bari capoluogo di regione con il patrono della città, San Nicola, svetta maestoso nei versi anche vernacolari della poetessa barese. Informazioni editoriali    […]
  • di VOCI DI DONNE
    Giornata mondiale del libro e del diritto d'autoremricorrenza annuale (23 aprile)La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, nota anche come Giornata del libro e delle rose, è un evento organizzato dall'UNESCO per promuovere la lettura la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. A partire dal 1996, viene organizzata ogni anno il 23 aprile con numerose […]
  • di VOCI DI DONNE
    La fata del cucitoRacconti di vitadi Crescenza Caradonna, Cresy (Autore)Rated 5 stars out of 54 recensioniCartaceo€ 12.90“La fata del cucito” racconti di vita di Crescenza Caradonna, conosciuta come Cresy, è un libro che mescola la delicatezza dei racconti di vita con l’intima riflessione sull’arte del cucito. In queste pagine, l’autrice ci guida in un viaggio […]

IL CALENDARIO SAGGIO DOMENICA 3 GIUGNO 2018


IL CALENDARIO SAGGIO


DOMENICA 3 GIUGNO 2018

 

 

IL CALENDARIO SAGGIO – DOMENICA 3 GIUGNO 2018 –

 


Puglia d’amare Quotidiano d’informazione
#pugliadaamareonline #calendariosaggio
Cresy Crescenza Caradonna

 


INFO/CONTATTI: pugliadaamareonline@gmail.com