Buona Pasqua

‘Croce’ di Cresy. Caradonna Crescenza

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

 

Croce

Mi incammino su per il colle
una croce
svetta nel cielo
la circondano mille sassi

un fiore
solo un fiore
spunta nell’arida terra,

come vorrei pregare
ai piedi di quell’umile croce lignea
intrisa di sangue e lacrime
di un uomo
che si immolò per essa.

diCrescenza Caradonna©

Disegno di Cresy Caradonna

 
 


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Pasqua e Pasquetta 2018: gli eventi dal 30 marzo al 2 aprile 2018 a Bari e provincia

Pasqua e Pasquetta 2018:
gli eventi dal 30 marzo al 2 aprile 2018 a Bari e provincia

A Pasqua ingresso gratuito nei castelli, parchi e siti archelogici di Bari e provincia grazie all’iniziativa “Domenica al Museo”

Siti archeologici e monumenti a Bari e provincia accoglieranno liberamente cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale. In vigore dal luglio del 2014 l’iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali.


Alla scoperta della Bari sotterranea

Domenica 1 aprile, in ricorrenza della Santa Pasqua 2018, il circolo Acli Dalfino organizza un’iniziativa a Bari vecchia: visita guidata alla scoperta e conoscenza dell’antico territorio non a vista con percorso sotterraneo di “Bari e il Sottosuolo” con soste al Succorpo della Cattedrale, siti archeologici del Castello ed altre bellissime realtà nascoste della Bari romana, bizantina e normanna.

Visita guidata Bari sotto-sopra

Partendo dalle perdute mura bizantine, esploreremo la periferia del borgo antico, con i quartieri ebraico e armeno. Osserveremo la sequenza archeologica della città, ben conservata nel soccorpo della Cattedrale di S. Sabino e nei sotterranei di Palazzo Simi; in modo particolare la basilica paleocristiana con pavimento musivo e le chiese di epoca bizantina.


Apertura della Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto” a Pasqua e Pasquetta

Un’apertura straordinaria per visitare la mostra “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’An” che chiuderà i battenti subito dopo Pasqua. L’esposizione a cura di Clara Gelao ed Enzo Di Martino, inaugurata il 21 ottobre scorso, documenta un particolare momento della ricerca espressiva di uno dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea, Sandro Chia.


Pasqua e Pasquetta al Castello Svevo di Bari

Quest’anno a Pasqua la cultura ”conviene”: il primo Aprile torna infatti l’iniziativa del Mibact domenica al museo, con ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali e al Castello Svevo di Bari le guide turistiche di Nova Apulia vi aspettano per farvi scoprire i tesori custoditi nella maestosa fortezza federiciana ad una tariffa agevolata (€ 2,50 a persona).
Porte aperte per i visitatori anche a Pasquetta a partire dalle ore 13.30, con regolare biglietto di ingresso e visite guidate a tariffa agevolata.


BUONA  PASQUA A TUTTI

Crescenza Caradonna

 

UNO DI NOI: FABRIZIO FRIZZI

UNO DI NOI: FABRIZIO FRIZZI


O Signore della bellezza, Onnipotente Creatore di ogni cosa,

Tu che hai plasmato le creature imprimendo in loro l’impronta mirabile della tua gloria, Tu che hai illuminato l’intimo di ogni uomo con la luce del tuo volto, volgi su noi lo sguardo e abbi pietà di noi, della nostra debolezza, della nostra povertà, volgi i tuoi occhi sul nostro lavoro, sulle nostre fatiche di ogni giorno,guardaci, siamo gli artisti, i tuoi artisti. Siamo pittori, scultori, musicisti, attori, poeti, danzatori, siamo i tuoi piccoli che amano vivere sulle ali della poesia per poterti stare più vicino, e per aiutare i fratelli a guardare più in alto nel tuo cielo e più in profondità, nel loro cuore. Perdonaci se siamo fragili e incostanti, ma siano uomini, donaci la tua forza, quella che scopriamo nella tua Parola, quella che sentiamo nella tua grazia, quella che riceviamo dalla tua Eucaristia, da quel pane spezzato che è comunione, fraternità e gioia. Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, per il mondo distratto, fa’ che possiamo aiutare tutti gli uomini a scoprire qualcosa di Te, attraverso la nostra arte. La nostra vita sia un canto di lode alla tua bellezza e le nostre opere i raggi luminosi che illuminano le strade degli uomini. Donaci il tuo perdono e la tua benevolenza, donaci il tuo Spirito di sapienza e di bellezza, ispiraci con il tuo amore e la tua grazia, e donaci ali stupende affinché con l’arte ci innalziamo fino a te. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Signore e fratello nostro.

Amen

C I A O F A B R I Z I O


Virginia Woolf, la poetessa di Bloomsbury

Accadde oggi – 28/03/1941
Virginia Woolf, la poetessa di Bloomsbury



Muore suicida la scrittrice Virginia Woolf. Membro del circolo letterario di Bloomsbury, con il marito Leonard fonda la casa editrice Hogarth Press. Tre le sue opere più famose “La signora Dalloway”, “Gita al faro”, “Orlando” e “Una stanza tutta per sé”.


IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna UNA BRAVA PERSONA: FABRIZIO FRIZZI


  UNA BRAVA PERSONA: FABRIZIO FRIZZI

 

   L’AMICO DI TUTTI ERA FABRIZIO FRIZZI HA LAVORATO FINO ALL’ULTIMO RESPIRO DELLA SUA VITA UNA BELLA PERSONA COME POCHI NEL MONDO PATINATO DELLO SPETTACOLO.

IMPEGNATO NEL SOCIALE, RISERVATO MA SEMPRE DISPONIBILE HA FATTO DELLA SUA BREVE ESISTENZA UN PICCOLO CAPOLAVORO DI ESEMPIO PER TUTTI, ANCHE PER LA GENTE COMUNE CHE LO VEDEVA COME IL VICINO DI CASA, L’AMICO, UNA PERSONA SEMPLICE MA COMPETENTE E PROFESSIONALE NEL SUO LAVORO CHE AMAVA CON PASSIONE E DIVERTIMENTO SEMPRE CON ALLEGRIA.

     CI MANCHERÀ TANTO FABRIZIO UN UOMO DAL CUORE D’ORO.


”Il cammino di una stella”
 
Pieno di vento e di polvere
è il cammino
sottili alberi sbattono contro la tempesta
asciugo lacrime rosse
l’aria gelida mi deterge il viso
l’anima reclama amore
stilla nel profondo silenzio
c’è un gran fuoco che arde
in un pianto isterico fatto di paura
levati sono i gracili lamenti
d’una vita strappata nel ricordo di te.

”Stella”
 
Vede la sua stella
tra bagliori sublimi  d’illuminata luna
chiude gli occhi
ripensa all’uomo amato
sente sfiorare lieve il collo da un breve bacio
che corre senza freni nel nido caldo
in cielo corre l’anima angelica
maliziosamente perversa da ardente passione
Grida   ride    piange
le belle labbra rosse s’infiammano..
l’uomo tanto amato ma crudele
si è dissolto come  misero  fantasma carnale.
Apre gli occhi
la sua stella è  lì
brilla più che mai alta nel cielo.

”Stella del nord”
 
Non ho mai bevuto al tuo calice
esiliata d’amore
viaggio perduta nell’arido deserto sconfinato
come carovana metafisica
scopro le ombre inospitali del mio deserto profondo,
la Stella del Nord mi indica la via
piena di sogni e di sabbia
è polvere impalpabile
è la clandestina della mia anima.

@


G R A Z I E

IN MEMORIA DI FABRIZIO FRIZZI

Cresy Crescenza Caradonna 

Inaugurazione 50 anni di musica Auditorium Nino Rota (BA)

Inaugurazione 50 anni di musica Auditorium Nino Rota (BA)

ORCHESTRA SINFONICA METROPOLITANA DI BARI

GIOVEDÌ 05 APRILE ORE 21:00

VENERDÌ 06 APRILE ORE 21:00

direttore MICHELE MARVULLI

pianista GIORGIO TRIONE BARTOLI

Stagione Concertistica 2018 – 2019

Finalmente dopo 27 anni l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari torna nella sua casa naturale, l’Auditorium Nino Rota e lo farà con un grande concerto diretto dal Maestro Michele Marvulli, nell’occasione l’Orchestra festeggerà con il suo pubblico i 50 anni di vita e musica.

Vi aspettiamo numerosissimi, più saremo e più bella sarà la serata.
Viva l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari,viva l’Auditorium Nino Rota.

Viva la musica

CIAO FABRIZIO FRIZZI

CIAO FABRIZIO FRIZZI

 

#FabrizioFrizzi #26marzo


“La vita è …
poggiata sulle onde”


di Cresy Crescenza Caradonna
#cresypensiero


 

Addio a Fabrizio Frizzi,

l’uomo dei sorrisi Aveva 60 anni.

L’annuncio della famiglia:

‘Grazie per l’amore che ci hai donato’


IL LIBERATORE DELL’UOMO DOMENICA DELLE PALME

 

di Crescenza Caradonna


“La poesia è un atto di pace.

La pace costituisce il poeta come la farina il pane.”

-PABLO NERUDA-


🌿Pace e Poesia a tutti🌿

Cresy Crescenza Caradonna


 

IL LIBERATORE DELL’UOMO
DOMENICA DELLE PALME
Mc 11,1-10

 

+Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito.+

Condivido con voi una riflessione: un puledro legato che nessuno riusciva a cavalcare perchè “indomabile”, è destinato a morire inquanto inutilizzabile da chi ne aveva la proprietà. Una metafora vivente del popolo di Israele, popolo indomabile liberato dal faraone che lo teneva in schiavitù e più volte perseguitato nella storia perchè incapace di sottostare alla tirannia, il giovane animale e anche immagine di tutti coloro che non riescono a essere “utili” o addirittura risultano essere dannosi ai potenti di questo mondo.

+Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”».
Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare.+

Uomini e donne “non addomesticabili” e conseguentemente considerati materiale di scarto umano: proprio questa è la categoria di persone che Dio ha scelto come suoi araldi. Questa umanità, originariamente fatta ad immagine del loro Creatore, legata, scartata e condannata, siamo chiamati a liberare, affinchè affrancata possa glorificare Dio, ritrovando la dignità che le spetta di diritto.

+Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra.+

-Il mantello è segno di protezione e benedizione. Vestire è un gesto simbolico che vuol significare il riconoscimento di quella dignità perduta perchè rubata o smarrita a causa del peccato proprio o altrui. Così l’umanità emarginata diventa protagonista del Vangelo, portatrice di Cristo.

+Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi.+

Ancora una volta i mantelli rappresentano la dignità che, in questo caso, attraverso l’atto
di stenderli, si piega per onorare il Re che sta passando.

+Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:
«Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!».+

“Esulta grandemente figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina (Zc 9,9)”.

Questo brano del profeta Zaccaria ci presenta un’ immagine di Messia che non era troppo apprezzata in Israele, il quale aspettava un Re tutt’altro che mite e umile. Il riferimento che che Gesù aveva scelto era dunque un vero programma. Nonostante questo il popolo lo acclama invocando l’avvento del regno di Davide, del tutto diverso da quello che invece era venuto ad instaurare Cristo. Diventa comprensibile così anche il radicale cambiamento che la folla ha avuto nei confronti di Gesù preferendolo a Barabba, il quale voleva invece far uso di violenza.

Il figlio di Davide si rivela Figlio dell’uomo: il Re non atteso da Israele e che deluderà le sue aspettative di successo e potere materiale. La folla acclama e adorna il percorso di “colui che viene nel nome del Signore “, la stessa folla che qualche giorno dopo vorrà rinnegarlo attraverso la condanna infamante della Croce. Un paradosso che viviamo anche oggi. Esaltiamo i valori del Vangelo, ma nel mondo abbondano violenze ed ingiustizie, i giusti continuano ad essere lodati e condannati, osannati e messi in croce. Un piccolo gregge resta, però, esso cresce e si dirama nel mondo restando fedele. Chi siano questi veri adoratori di Dio lo riveleranno solo il tempo e la storia.

Fra Umberto Panipucci

Felice Domenica delle Palme


 

 

LE FOTO DEL GIORNO di Fra Umberto Panipucci

di Crescenza Caradonna


FOTO DI  FRA     

UMBERTO PANIPUCCI

 

 

 


LE FOTO DEL GIORNO

La fotografia è un arte; anzi è più che un’arte,
è il fenomeno solare in cui l’artista collabora con il sole.

(Alphonse de Lamartine)