APULIA Sogni Italiani: LA MIA DOLCISSIMA REGIONE


APULIA

Sogni Italiani: LA MIA DOLCISSIMA REGIONE


LA PUGLIA

Ora io dico. Le ragioni per arrivare nelle Puglie sono tante, ma quella più forte è quella che uno nelle Puglie. Sia esso o Svedese o Tedesco o Inglese o Francese è quella che deve dare la sensazione di essere arrivato alle SUE RADICI, alle radici dei Sapori, alle radici di un mare che conosce le parole Greche.
Alle radici di momenti d’Arte Straordinaria e fondamentale per l’Europa.
Tonino Guerra




La storia della Puglia

Questa regione, popolata in origine da genti sia illiriche che greche (fondazione di Taranto), comprendeva anticamente il territorio dell’attuale Puglia, l’Apulia e la Calabria.

Questa regione, popolata in origine da genti sia illiriche che greche (fondazione di Taranto), comprendeva anticamente il territorio dell’attuale Puglia, l’Apulia e la Calabria.Questa regione, popolata in origine da genti sia illiriche che greche (fondazione di Taranto), comprendeva anticamente il territorio dell’attuale Puglia, l’Apulia e la Calabria.Questa regione, popolata in origine da genti sia illiriche che greche (fondazione di Taranto), comprendeva anticamente il territorio dell’attuale Puglia, l’Apulia e la Calabria.

I Romani, che invasero la regione nel corso delle guerre contro i Sanniti e contro Pirro (sec. IV-III a.C.), vi fondarono diverse colonie, come Luceria (Lucera), Venusia (Venosa) e Brundisium (Brindisi).

Nonostante le diverse rivolte delle popolazioni locali, la regione fu integrata, nel riordinamento augusteo, nella II regione, detta Apulia e Calabria. Economicamente florida, sia per l’agricoltura che per i commerci, grazie soprattutto alla sua posizione strategica tra l’Oriente e Roma, a cui la regione era collegata dalla Via Appia, la Puglia godette in epoca romana di una grande importanza.

Con la diffusione del cristianesimo, tra il III e il IV secolo, in Puglia vennero fondate diverse diocesi, divenute presto dipendenti da Costantinopoli. Nonostante le invasioni barbariche del V secolo, però, il governo bizantino non fu intaccato e non venne alterata l’opera di fiscalizzazione pesante iniziata dall’Impero d’Oriente.

Tra il VII e il IX sec., però, la regione fu attaccata da Longobardi, Franchi (Lucera, 802) e Saraceni, che, gradualmente, occuparono le località principali della regione, lasciando a Bisanzio solo il Salento (con Otranto e Gallipoli).

I Longobardi occuparono il Gargano, Canosa e poi Brindisi (633), Taranto, Bari etc., mentre i Saraceni, che avevano iniziato col colpire le coste, verso metà del IX secolo, iniziarono a sostituirsi ai Longobardi, finché quasi tutta la regione si ritrovò unificata sotto uno stesso potere.
Solo Bari, che diventò sede di un emirato, destreggiandosi fra Greci, Longobardi, Franchi, Saraceni e a volte con l’aiuto dei Veneziani (1002), riuscì a mantenere una certa autonomia.

Nel IX sec., invece, con la ripresa dell’Impero d’Oriente, Bari, Taranto e gli altri porti tornarono bizantini, e, la regione si risollevò. Lecce divenne un importante centro culturale e religioso, ed aumentarono i traffici con l’Oriente bizantino e musulmano.

Ma presto le città maturarono, evolvendosi in comuni autonomi, e si organizzarono contro Bisanzio. Il nobile Melo di Bari divenne il capo delle rivolte e, grazie all’alleanza con Enrico II, tenne testa ai Bizantini, dal 1009 al 1016, appoggiandosi alle città di Trani, Bitetto, Bitonto e Bari.
Nella seconda fase dell’insurrezione (1017-1018), Melo si servì anche di mercenari normanni, e, per alcuni anni, la regione fu in preda a lotte intestine.

Il periodo dei tumulti si concluse dopo la clamorosa sconfitta di papa Leone IX a Civitate (1053), e con la vittoria degli Altavilla. Così Roberto il Guiscardo, nel 1059, diventò duca di Puglia e di Calabria e, nel 1071, conquistò Bari e Brindisi realizzando l’unificazione territoriale della regione. Dall’XI sec., gli Altavilla ebbero il riconoscimento dell’imperatore Enrico III e del papa Leone IX.

La storia della regione si confonde allora con quella generale del Regno di Sicilia e Puglia, costituitosi nel 1130, e fu testimone di un importante progresso materiale e culturale, con il miglioramento dell’istruzione, la costruzione di porti, cattedrali (es. Bitonto), fortezze e cinte murarie urbane.

La Puglia subì un ulteriore sviluppo civile sotto Guglielmo II che, tenendo buoni rapporti con Venezia, agevolò i mercanti pugliesi e con Federico II.

Dal 1264 al 1435 (morte di Giovanna II), la Puglia sentì la dominazione angioina, subendo, come le altre province conquistate, un pesante contraccolpo. I principali mali che afflissero il paese furono il dilagare dell’anarchia e una sensibile diminuzione dei commerci. Poiché, anche se gli Angioini riuscirono a mantenere il controllo della via di Bisanzio, i commerci furono pian piano monopolizzati da mercanti stranieri, e la repubblica di Venezia, che già nel XII sec. aveva messo piede in Puglia, divenne sempre più attiva nella regione sia con appalti di dogane e privilegi sia finanziariamente.

Ancora di più sotto gli Aragonesi (1442-1503), si aggravò il processo di feudalizzazione della regione, e si manifestarono i fenomeni del latifondismo, del disordine giudiziario e amministrativo, e della perdita della sicurezza privata. Otranto, Trani e il principato di Taranto costituirono delle formazioni indipendenti dalla Corona, con l’apporto di alcune potenti famiglie feudali (i Caldora, i Caracciolo di Martina, i Brienne, gli Orsini di Gravina e Solofra, i Pignatelli e altre).

Qualche miglioramento si ebbe con il re Ferdinando I (1458-1494), ma la regione subì comunque nuove scorrerie dei Turchi e pesanti ripercussioni della guerra di Ferrara, e Bari, dal 1464, divenne possedimento della famiglia Sforza.

L’occupazione francese (1495), quella veneziana e quella franco spagnola (1501), inoltre, causarono forti conflitti interni alla regione (la disfida di Barletta, la battaglia di Cerignola (1503)). Solo con la pace di Cambrai o delle Due dame (1529) i Francesi ed i veneziani abbandonarono la regione e durante la dominazione spagnola la regione non subì gravi attacchi esterni, ma si aggravarono le condizioni interne, poiché molti porti vennero abbandonati o insabbiati, come Brindisi, alcune coste si impaludarono, l’agricoltura regredì ed i commerci diminuirono sensibilmente.

Fu la dominazione borbonica del XVIII secolo, ad apportare finalmente qualche miglioramento, con la costruzione di strade, porti etc.., e le riforme del periodo napoleonico (1806-1815), in particolare l’abolizione della feudalità, la ristrutturazione dei latifondi e delle terre pubbliche e diversi miglioramenti in campo giudiziario.

Durante la Restaurazione, però, il governo borbonico non seppe reagire efficacemente al brigantaggio, ne derivò un intensa attività settaria (massoni, carbonari ), che sfociò nel moto del 1820 e, dopo la diffusione della “Giovine Italia”, nei moti del 1848.

Con la caduta dei Borboni la Puglia fu annessa al regno d’Italia (1860) e fu divisa nelle province di Bari, Foggia e Lecce, corrispondenti alle antiche denominazioni storiche di Terra di Bari, Capitanata e Terra d’Otranto. A queste si sono aggiunte, più tardi, anche Taranto e Brindisi.


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Ode mia Puglia di Crescenza Caradonna

Sogni Italiani
LA MIA DOLCISSIMA REGIONE di Luigi Melcarne

Ricerche a cura di Crescenza Caradonna


Il Teatro Petruzzelli diventa un museo: Da Giuseppe De Nittis a Felice Casorati


COMUNICATO STAMPA

Il Teatro Petruzzelli diventa un museo:  Da Giuseppe De Nittis a Felice Casorati


 

Dal 21 Novembre 2015 al 21 Febbraio 2016

BARI

Teatro Petruzzelli -BARI-
Curatori: Emanuela Angiulli –  Dario Matteoni

Enti Promotori
Fondazioni Petruzzelli
Cassa di Risparmio di Puglia
info 39 080 9752875

Un percorso espositivo di 15 opere, provenienti da prestigiosi musei e collezioni private nazionali, che offre un punto di vista inatteso sulle trasformazioni che hanno attraversato la società italiana.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni compresi i festivi, escluso il lunedì, dalle 10 alle 18. La biglietteria resterà aperta sino alle 17.30.


Venerdì 20 novembre, alle 18 nel Foyer del Teatro ha luogo l’inaugurazione della mostra a cura di Emanuela Angiuli e Dario Matteoni, prodotta dalla Fondazione Petruzzelli e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Per tre mesi sarà possibile ammirare i capolavori di grandi artisti che fra l’Ottocento e il Novecento hanno rappresentato e raccontato la tavola, il cibo, i pasti e con essi i riti e la poesia della quotidianità borghese e contadina.
Un percorso espositivo di 15 opere, provenienti da prestigiosi musei e collezioni private nazionali, che offre un punto di vista inatteso sulle trasformazioni che hanno attraversato la società italiana.
“Un progetto che -come ha ricordato il presidente della Fondazione Gianrico Carofiglio- è cresciuto come una scommessa, un atto di fede sulla possibilità di fare del Petruzzelli un crocevia vibrante di arti diverse. Un luogo delle arti (non solo della musica) e delle culture, aperto alle idee e alle persone; un luogo che i cittadini sentano proprio e in cui gli stranieri si sentano a casa”.

 a cura di Crescenza Caradonna

 

TEATRO PROSSIMI SPETTACOLI


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Puglia da amare Quotidiano d’informazione

TEATRO PROSSIMI SPETTACOLI

 

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE con la collaborazione della SALA DELLE ROSE organizza queste tre date all’insegna del divertimento

23 DICEMBRE 2016
Sala delle Rose Via Don L. Sturzo, 30-32 PALO DEL COLLE (Bari)
Venerdì 23 dicembre dalle ore 20:00 alle ore 22:3

“Lo strano caso del Dott. David e la Sig.na Tate”
Commedia musicale brillante Cosa accadrebbe se il personale di un ospedale invadesse un palcoscenico? Dottori ed infermiere in camice bianco sotto i riflettori diverrebbero protagonisti di un’esilarante storia all’insegna di un umorismo dal sapore britannico. “Lo strano caso del Dott. Dave e la Sig.na Tate” è, infatti, uno spettacolo liberamente ispirato ad un testo di uno dei più apprezzati drammaturghi inglesi contemporanei: stiamo parlando di “It runs in the family”, titolo originale de “Gli allegri chirurghi” di Ray Cooney, autore di commedie campioni di incassi (si pensi a “Run For Your Wife” che è stato messo in scena nei teatri del West End di Londra per nove anni consecutivi, raggiungendo il record della sua commedia di durata più lunga).



29 DICEMBRE 2016

Sala delle Rose Via Don L. Sturzo, 30-32 PALO DEL COLLE (Bari)
Giovedì 29 dicembre dalle ore 20:00 alle ore 22:00

“Agenzia trapasso & Agonia”
Agenzia trapasso & Agonia è una sarcastica commedia all’italiana. La vicenda si svolge all’interno dell’agenzia di pompe funebri del proprietario Benedetto Trapasso. Quest’ultimo crea delle simpatiche gag con il suo “futuro” genero Felice Agonia, un fanatico per la tecnologia, un nerd dei tempi moderni che vuole a tutti i costi trasformare l’ormai obsoleta agenzia in una più innovativa suscitando l’inevitabile rabbia del suo superiore. La morte non viene sminuita e non si ride di essa ma la si sdrammatizza e ne si attua un’analisi in chiave intimistica. Carica di intensità comica la commedia genera risate e suscita l’immancabile riflessione nello spettatore.



05 GENNAIO 2017
Sala delle Rose Via Don L. Sturzo, 30-32 PALO DEL COLLE (Bari)
ore 20.30

Pupetta e le Battagliere
“E …VIVA LA TV…!”

 

14962659_1453951154632460_4213684562502786162_na cura diCrescenza Caradonna


Visioni da… Il mio Inferno di Dante


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COMUNICATO a cura di Crescenza Caradonna


Visioni da… Il mio Inferno di Dante

Confermate le prossime date del tour “Visioni da… Il mio Inferno di Dante”, che vede lo scrittore Domenico Valente impegnato nella presentazione del libro “Il mio” Inferno di Dante, libera interpretazione romanzata della prima Cantica della Commedia, insieme al concorso  “Visioni da… Il mio Inferno di Dante”, ispirato al volume e riservato unicamente agli iscritti delle associazioni artistico/culturali pugliesi.

Dopo la tappa del 14 novembre a Molfetta e quella del prossimo giovedì a Bari, l’autore del libro e ideatore del concorso sarà nuovamente ospite a Corato, questa volta presso la sede della “Pro Loco Quadratum”, sita in piazza Sedile nr. 41. L’appuntamento è fissato per venerdì 25 novembre 2016 alle ore 20.00.

“Visioni da… Il mio Inferno di Dante” è un modo tutto nuovo di presentare un libro, attraverso un concorso gratuito riservato ad opere ispirate al capolavoro dantesco o al testo di Valente, che ne è la riproposizione in chiave romanzata. Il concorso, unico nel suo genere, è aperto a tutti gli artisti iscritti presso le associazioni artistico/culturali della Puglia; ha lo scopo di fondere l’arte della scrittura e quella visiva, onde avvicinare i più giovani e i più scettici alla lettura della prima Cantica della Divina Commedia, che tanto ha ispirato artisti di ogni tempo e di ogni luogo, come, ad esempio, Sandro Botticelli, Gustave Dorè, John Flaxman, e Domenico Mastroianni, autore di originali e raffinate cartoline ispirate all’opera dantesca. 12802914_1827167434177186_8529815279172682429_n

Il volume di Valente, parte integrante della collana editoriale “Camminando con Dante” (edita dalla Società Editrice Dante Alighieri, 2016) si presenta con importanti peculiarità: personali descrizioni dei foschi paesaggi infernali; una più attuale e dettagliata descrizione delle creature maligne; concede più spazio agli stati d’animo, ai sentimenti e alle introspezioni di Dante.

Puglia da amare Quotidiano d’informazione

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Intervista al maestro d’arte: Zahi Issa


ESCLUSIVA 
di CresyCrescenza Caradonna


Intervista al maestro d’arte: Zahi Issa

Intervista di Crescenza Caradonna a Zahi Issa artista internazionale di Aleppo (Siria).
Attualmente opera e lavora  presso lo “Studio Artistico” Foggia (Puglia)

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Maestro Zahi Issa, per chi non la conosce ancora, mi può dire che influenza ha avuto nella sua vita d’artista l’esser nato ad Aleppo -Siria- nel contesto odierno?
Essere nato in Siria ad Aleppo, è la cosa più bella che esista. Sono nato là, è vero, ma l’Italia mi ha dato il modo di esprimere quello che c’è dentro il mio cuore, ci sono soltanto scintille che luccicano in quella valle oscura che mi addormentano il cuore, quando riguardo Aleppo, come una candela che brucia sotto il cielo, davanti agli occhi di tutti, ma io vorrei che questo fuoco non si allarghi, preghiamo il Signore che ce la mandi bene.

L’anima si fonde con le sue opere che sembrano, all’occhio dell’attento visitatore, uscir dalla tela in un fantomatico abbraccio con chi le guarda, a chi si ispira quando dipinge?
Vorrei spiegare il mio modo di dipingere: io sono un uomo libero in contatto con il cielo, il cielo mi parla ho voluto uscire fuori per far sentire la libertà a tutti per far sentire l’amore di Dio quando è grande, ciò puoi anche vederlo attraverso le mie opere perciò sono libere come il mio animo.

Ha che età ha iniziato a dipingere?
Ho iniziato ha dipingere a l’età di 9 e la prima mostra l’ho fatta all’età di 13 anni.

Che ruolo ha la famiglia nella sua vita artistica?
Ha una certa importanza per me la famiglia è fondamentale.

Quale messaggio sociale vorrebbe che emergesse dai sui dipinti?
Ci sono persone che si commuovono, altre che piangono perché  capiscono il messaggio divino che vorrei trasmettere come  una forza che va al di là d’esser un comune pittore. Una volta, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, visitando una mia mostra ebbe a scrivere: “Zahi Issa è un buon cristiano vede Dio attraverso l’arte” ed ancora rivolgendosi all’ambasciatore siriano ed alle autorità presenti all’evento: ” Quando venne Gesù e vide Lazzaro gli disse ‹Alzati e cammina› ora è venuto Zahi Issa che rende vive delle opere morte” e concluse dicendo: “Il parlar non serve perché  parlano già le opere di Zahi”

Se dovesse scegliere un tema per una sua prossima opera in quale si cimenterebbe?
Dipingerei tutta la mia amata Siria per lasciare un segno a tutta l’umanità che davanti al potere non esiste né Dio né umanità, dipingerei che cosa ha fatto tutto il mondo, cosa ha voluto fare distruggendo la civiltà ma il potere non può distruggere tutto il popolo di Aleppo, è fatto così, non è abituato a perdere e non si abituerà mai a farlo anche al prezzo d’essere cancellato, tutta la Siria non si arrenderà perché per me, è l’albero della vita, è la culla della civiltà, se si cancellasse ci sarà  l’effetto domino, si cancellerebbe tutto il mondo perché la Siria è la culla della civiltà.

Maestro Zahi Issa, note sono le grandi dimensioni delle opere che realizza di notevole bellezza e tecnica, quali sono i prossimi impegni che l’attendono prossimamente?
Sto preparando una mostra, che si realizzerà al Vittoriano o Altare della Patria a Roma, dove interverranno tutti gli ambasciatori del mondo, sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, evento per il quale sto realizzando un’opera ispirata alla mia amata terra Aleppo.

Critici internazionali ed nazionali hanno parlato e scritto di “Introspezione psicologica elegante, raffinata come messaggio positivo di surreale irrequietezza interiore”, si ritrova in queste parole?
Si …mi ritrovo perché il critico internazionale Alfredo Pasolini si è lasciato guidare dallo spirito divino per scrivere il mio libro e tutto quello che ha scritto rispecchia precisamente  le opinioni espresse su di me, anche dal critico Vittorio Sgarbi.

Se dovesse ancora realizzare un sogno, quale le piacerebbe realizzare?
Vorrei lasciare un sigillo del Dio vivente però vedendo questa umanità  e cattiveria (non l’ho mai voluto svelarlo ne adesso e ne mai) ma il mondo non merita tutta questa cattiveria e  crudeltà …il mondo non lo merita.



Una mia impressione personale: lei maestro, nonostante la notorietà è sempre rimasto quel ragazzo tredicenne che, in quel lontano 1975 ad Aleppo in Siria, realizzò la sua prima mostra artistica, lo si legge nei suoi occhi limpidi e genuini come quelli adolescenziali di un tempo.

GRAZIE DELL’INTERVISTA
CresyCrescenza Caradonna


Zahi Issa l’artista  ispirato da Dio
Le opere di Zahi Issa sono un crogiolo di contemporaneità dove la speranza è un  turbinio d’amore infinito.

CresyCrescenza Caradonna

Licenza Creative Commons08/08/2016


LUCI E SUONI D’ARTISTA


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LUCI E SUONI D’ARTISTA

 

 

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RUVO DI PUGLIA-Bari-
2-3-4 DICEMBRE 2016

“LUCI E SUONI D’ARTISTA”

 

Programma

 

VENERDÌ 2 DICEMBRE
18.00 Itinerario guidato a tema Le vie dei Nobili
(partenza dall’ufficio IAT)
20.00 Inaugurazione percorso Luci d’artista
(da Piazza Matteotti alla Cattedrale)
20.30 Spettacolo teatrale Griselda – Charlie Calamaro Avan Project
di e con Antonella Ruggiero
Museo del Libro – Palazzo Caputi
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SABATO 3 DICEMBRE
16.00 Itinerario guidato a tema Le vie del Sacro
(partenza dall’ufficio IAT)
17.00 Omaggio a Roald Dahl del Teatro Comunale
Ass. Calliope a Tra il dire e il fare presso Libreria Agorà
18.00 Itinerario guidato a tema Le vie dei Nobili
(partenza dall’ufficio IAT)
20.30 Concerto Pino Minafra New Sud Ensemble, progetto speciale con Pino Minafra, Vito Francesco Mitoli, Roberto Ottaviano, Nicola Pisani, Michele Marzella, Livio Minafra, Pasquale Gadaleta,, Vincenzo Mazzone.
Sagrato Cattedrale (all’interno di cattivo tempo)
DOMENICA 4 DICEMBRE

18.00 Itinerario guidato a tema Le vie dei vivi e dei morti
(partenza dall’ingresso del Cimitero Monumentale)
20.30 Bembè Percussion Ensemble, concerto spettacolo Echi dalle Murge di Tommaso Scarimbolo: un concerto per esemble di multipercussioni e strumenti melodici, danze e voci, con 35 ragazzi in scena che rievocano le suggestioni vissute sulla Murgia
(Sagrato della Cattedrale in caso di cattivo tempo)

Ideazione e coordinamento ASSESSORATO ALLA CULTURA E PUBBLICA ISTRUZIONE in coll. con FORUM GIOVANI

Direzione artistica percorso luminoso Vittorio Palumbo
in coll. con LABORATORI TANÈ e LA CAPAGROSSA COWORKING / XYZ OFFICINE
Itinerai guidati a tema a cura di PROLOCO di Ruvo di Puglia.

Itinerari guidati a tema a cura di PROLOCO di Ruvo di Puglia.
Partner CONFCOMMERCIO-ASCOM Ruvo Di Puglia.
Informazioni: IAT 080 3628428/080 3615419 - su fb EVOLUZIONI.RUVO.

 

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#pugliadaamare #crescenzacaradonna #eventi#puglia #dicembre


 

“Una medium, due bovary e il mistero di Bocca di Lupo”


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COMUNICATO

EQUILIBRI D’AUTORE:
GAETANO CAPPELLI PRESENTA
“UNA MEDIUM, DUE BOVARY E IL MISTERO DI BOCCA DI LUPO”


gaetano-cappelli


Martedì 22 novembre, alle ore 19.00, presso il Palazzo Marchesale, Santeramo in Colle-Bari-, Gaetano Cappelli presenterà il suo ultimo libro “Una medium, due bovary e il mistero di Bocca di Lupo” edito da Marsilio.

Il romanzo, ambientato a Minervino Murge, intreccia le avventure di una medium, un romanziere, un barone- agronomo e la volitiva moglie, la quale scriverà un romanzo nella tenuta Bocca di Lupo e sull’aglianico che lì si produce. Un’irresistibile commedia mozartiana che trova nei vasti orizzonti di una sconosciuta Puglia rurale un ulteriore e seducente motivo di fascino.
L’evento è un appuntamento della rassegna “EQuiLibri d’Autore”, curata dalla Libreria Equilibri di Angela Bianchi, in collaborazione con l’Associazione “I Presidi del Libro”, promossa dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Santeramo in Colle. Dialogherà con l’autore Francesca Cecca. Reading a cura di Ada D’Aiuto.

La serata si concluderà con la degustazione, in collaborazione con l’AIS Murgia, dell’aglianico Bocca di Lupo della cantina Tormaresca, sponsor dell’evento, insieme alle Industrie Natuzzi.

Ingresso gratuito
 Per info: 
LIBRERIA EQUILIBRI
080. 3024040

14962659_1453951154632460_4213684562502786162_n a cura di Crescenza Caradonna


Mostra Collettiva di PITTURA e SCULTURA ” Tra Sacro e Profano”




COMUNICATO STAMPA

Mostra Collettiva di PITTURA e SCULTURA” Tra Sacro e Profano”

Da un’idea di Crescenza Caradonna con la collaborazione dell’Associazione ArtistiKa è indetta la Mostra Collettiva di PITTURA e SCULTURA dal titolo ” Tra Sacro e Profano”

PROGETTO MOSTRA – GRAFICA –
COMUNICAZIONE
A CURA DI CresyCrescenza Caradonna
Collaborazione e Location a cura dell’Associazione Artistika

Dal 2 Dicembre al 4 Dicembre presso “IL CLUB DEGLI ARTISTI” Via Madonna del Pozzo, 118 a Capurso saranno esposte le opere degli artisti partecipanti.
L’inaugurazione del 2 Dicembre – ore 18.00 – sarà motivo di scambio culturale tra pittura e letteratura, infatti la poetessa Crescenza Caradonna leggerà poesie tratte dai suoi libri, a tema “Tra Sacro e Profano”.

Nella serata del 4 Dicembre, a partire dalle ore 18.30, finale della Mostra, dove saranno premiati indistintamente tutti gli artisti con menzioni di merito.


PRESENZIERANNO:
Crescenza Caradonna
poetessa-scrittrice

Mino Balestra
conduttore radio-televisivo

ASSOCIAZIONE CULTURALE: 
ArtistiKa – Segni di Puglia
 Presidente Katia Abbrescia
-Artista-

PATROCINIO GRATUITO COMUNE DI CAPURSO

di Crescenza Caradonna

#pugliadaamare #mostre #arte #crescenzacaradonna


Ode mia Puglia

“Ode mia Puglia

La Puglia ti rigenera tra mare, campagna e colline verdi: le distese di ulivi ti fanno ritornare alla terra ti donano serenità ed equilibrio fisico e mentale.

L’anima riscopri il cuore e l’ospitalità della bella gente sempre accogliente pronta a condividere anche quel poco che hanno con gli altri.
I borghi pugliesi sono il fiore all’occhiello di una terra se pur povera ma ricca di tradizioni, feste religiose e sagre.
La Puglia sembra sospesa nel tempo così lontana dai fasti mondani dove anche il mangiar bene, semplice e contadino, ti fa sentire a casa.
Ma la modernità non manca anzi si respira in ogni angolo della Puglia tra un crogiolo di antico e moderno, tra oriente ed occidente proprio attraverso quel mar mediterraneo da millenni culla di nobili civiltà passate.

Mi immergo nella mia bella Puglia ne respiro gli odori ed i sapori, odo le voci ed i suoni parlo con la mia gente ne capto i  saggi racconti  popolari: “Ode mia Puglia – a te mi inchino – terra feconda radice di me”.
@Cresy Caradonna

#pugliadaamare #puglia #crescenzacaradonna#informazione #quotidiano


 

La pittura ovunque

La pittura ovunque

MOLA DI BARI –
Venerdi 25 e Sabato 26 Novembre nell’ex convento di Santa Chiara a Mola di Bari, sede distaccata dell’Accademia di Belle Arti, a partire dalle ore 9.30 e per tutto il giorno, si parlerà di Pittura. Due giorni di conversazioni, esposizioni e performances con alcuni tra i protagonisti dell’arte contemporanea – Demetrio Paparoni, Nicola Maria Martino, Domenico Bianchi, Enzo De Leonibus, Lucia Spadano, Alberto Dambruoso, Paolo Atzori – e operatori culturali che lavorano sul territorio, come Giuseppe Pinto, Paolo Modugno, Roberta Mansueto, Valeria Raho, Gaetano Mongelli, Gaetano Lofrano, Vittorino Curci, invitati a dialogare con i docenti della Scuola di Pittura.

Dopo tanto parlare di “fine della pittura” la pittura ritorna, e ci sfida a guardarla fuori dagli schemi che ne avevano fatto una lingua morta, fuori dai luoghi deputati dove eravamo abituati a vederla, lasciando che sia il nostro sguardo ad effonderla nello spazio-tempo che abita in noi e fuori di noi.
Da questa e da molte altre ragioni, discende la necessità di un evento che mette a tema “la pittura, ovunque”. Voluto dal direttore Giuseppe Sylos Labini e dalla Scuola di Pittura guidata da Fabio Bonanni e Magda Milano, Ugo Molgani e Luigi Mastromauro, risponde a una preoccupazione di natura eminentemente interrogativa sul senso del fare nell’ambito di un’Accademia di Belle Arti. Perciò, alla domanda su come sia possibile allargare la visione sempre parziale del nostro occhio e dispiegare infinite varianti del reale attraverso gli strumenti della pittura e non solo, si proverà a rispondere in un dialogo a più voci, per documentare, in un tempo di dispersione e distruzione della memoria, le segrete speranze che stanno al fondo di ogni esperienza individuale.
Intendendo l’arte come metodo di conoscenza di ogni dimensione dell’esistenza, è possibile recuperare dal naufragio dell’attenzione uno spiraglio verso l’inimmaginabile e tentare di rifondare ogni ipotesi educativa sottraendoci all’abituale distrazione che assedia il nostro quotidiano esistere.



Programma

Venerdì 25 Novembre

9:30
Saluto del direttore
Giuseppe Sylos Labini

10:00 – 12:00
Il diavolo e l’acqua santa
Giancarlo Chielli e Graziano Menolascina conversano con Demetrio Paparoni

12:15 – 14:00
Poesia Visiva “in viaggio”
Fabio Bonanni e Ugo Molgani conversano con Enzo De Leonibus

pausa pranzo

15:00 – 16:30
Produzione artistica e mercato dell’arte
Magda Milano conversa con Lucia Spadano

16:30
Site specific
Visita alla chiesetta di San Giacomo e presentazione della video installazione
di Francesca Arpino, Natalija Dimitrijevic, Lorenzo Galluppo e Pierfederica Verdegiglio

17:00- 18.00
Progetto San Giacomo
Carlo Ferraro e Gabriella Pinto conversano con Vito F. Labate, Antonio Spica

17:00 – 18:00
SPEED DATE. Incontro con gli studenti
Pippo Patruno conversa con Giuseppe Pinto e Paolo Modugno (Like A Little Disaster), Roberta Mansueto (TILE Project), Valeria Raho (Fixer)

18:00 – 19:00
La Fabbrica dell’Arte
Giuseppe Sylos Labini e Carlo Fusca conversano con Gaetano Mongelli

19:00
Vernissage. Tra evidenza e imprevisto
Mostra dei cultori e dei giovani artisti della Scuola di Pittura
a cura di Maria Angelastri e Giancarlo Chielli


Programma
Sabato 26 Novembre

10:00 – 12:00
La resistenza della pittura
Giuseppe Sylos Labini presenta la
Lectio magistralis di Nicola Maria Martino

12:15 – 14:00
I martedì Critici : la parola all’arte
Fabio Bonanni e Magda Milano conversano con Alberto Dambruoso

pausa pranzo

15:00 – 17:00
Senza Titolo
Graziano Menolascina conversa con Domenico Bianchi

17:00 – 18:00
Progetto Arte Pollino
Luigi Mastromauro conversa con Gaetano Lofrano

18:00 – 19:30
Arte e poesia visiva
Giancarlo Chielli conversa con Vittorino Curci

17:00 – 18:30
Note di Cyberestetica
Antonio Rollo conversa con Paolo Atzori

19:30
Performances di musica sperimentale
Noci Saxophone Pool – Vittorino Curci, Gianni Console, Francesco Massaro
Special Guest Filippo Monico

21:30
Happy Steamdead Mr King
Spettacolo teatrale con Antonio Minelli



Per l’occasione è stata organizzata una mostra dei cultori e dei giovani artisti della Scuola di Pittura, dal titolo ”Tra evidenza e imprevisto”, curata da Maria Angelastri e Giancarlo Chielli.

La mostra inaugura Venerdì 25 Novembre alle ore 19

a cura diCrescenza Caradonna