FARO DI PUNTA SAN CATALDO: IL FARO DELLA CITTÀ DI BARI.

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Faro di Punta San Cataldo

Faro della città di Bari

Il faro di Punta San Cataldo di Bari è il faro portuale del capoluogo della Puglia. È il terzo faro più alto d’Italia e il 22º nel mondo.

Costruito nel 1869, con i suoi 380 scalini, si trova all’interno di un giardino recintato, chiuso da un cancello in ferro che conduce ad una struttura bianca a due piani che regge la torre ottagonale.

La gestione e manutenzione del San Cataldo è affidata all’Arsenale militare marittimo di Taranto, che controlla anche l’Abruzzo, il Molise, la Basilicata e la Calabria.

Il faro di Bari si trova a nord della città, nei pressi della Fiera del Levante e del Porto, sul lungomare Starita.

La struttura muraria portante è in tufo.

La frequenza luminosa della lanterna dura in tutto 20 secondi: tre lampi da 0,2 secondi, intervallati da un doppio periodo di buio di 3,8 e un terzo più lungo di 11,8.

Ma oltre a immagini e filmati sul faro vi è una stanza dove si mette in risalto il lavoro di

Si può visitare, presso il Faro di Bari, una interessante “MOSTRA DI RADIO” con immagini e filmati che vanno dal 1910 al 1950  che mettono in risalgo il lavoro di GUGLIELMO MARCONI.

NOTIZIE E INFO

I visitatori saranno accolti da un video-racconto, poi potranno visitare la sala dedicata alla storia della radio, ammirare reperti storici sui collegamenti via etere, approfondire la storia della prima trasmissione radio e scoprire gli apparecchi in esposizione, che provengono dalle collezioni di Alberto Chiantera e dell’Associazione italiana radioamatori-sezione di Bari.

Il museo nasce nel contesto del recupero di tre fari e tre torri costiere della regione nell'ambito dell'Interreg Co.He.N. (Coastal heritage network, Interreg Grecia-Italia 2014-2020) promosso e finanziato dalla Regione Puglia. Nel programma sono inseriti anche il faro torre San Giovanni a Ugento (Lecce) e la torre San Felice a Vieste (Foggia), già aperti e fruibili. Così come la torre Pietra a Margherita di Savoia, la torre Calderina a Molfetta e il faro di Punta Palascia a Otranto.

IL FARO DI SAN CATALDO, BARI

“La Regione Puglia – spiega il governatore Michele Emiliano – ha coordinato un’operazione di recupero e riallestimento di queste strutture, trasformandole in luoghi vivi e di cultura, che custodiscono l’identità dei nostri paesaggi e la memoria della nostra storia”. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, evidenzia che nel faro San Cataldo “gli spazi espositivi offriranno ai visitatori l’opportunità di conoscere la storia dei fari e delle torri costiere di Puglia e di approfondire la conoscenza del mondo della radio e di Guglielmo Marconi”.
Il Museo del faro e della radio è gestito, in convenzione con il comune di Bari, dall’associazione Vedetta sul Mediterraneo, in collaborazione con l’associazione Mar di Levante e l’Associazione radioamatori italiani-sezione di Bari. Direttrice onoraria è la giornalista e scrittrice Enrica Simonetti.