Olio essenziale di bergamotto, per una ventata di ottimismo

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Olio essenziale di bergamotto, per una ventata di ottimismo

L’olio essenziale di bergamotto è un inno alla gioia di vivere e alla positività. Se vi sentite giù di tono e scoraggiati, vi farà tornare il sorriso.

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Capita di avere dei momenti in cui ci si sente delusi e rassegnati, in quei momenti può essere d’aiuto ricorrere a dei rimedi naturali che facciano tornare il buonumore, come l’olio essenziale di bergamotto.

Cos’è il bergamotto?
Avete presente il tè Earl Grey? L’inconfondibile aroma di questo tè è dato da dall’olio estratto dalla scorza del bergamotto, un agrume che essendo molto amaro e acidulo, difficilmente viene consumato al naturale, mentre viene usato per estrarne il prezioso olio aromatico. Il bergamotto ha forma sferica, colore verde-giallo, buccia sottile e polpa di colore giallo tenue. Le sue origini sono antichissime e il nome sembra derivare dal termine turco “beg armudi”, traducibile in “pero del signore”. Il frutto e il suo olio vengono ampiamente usati in cucina per aromatizzare, non solo il tè Earl Grey, ma anche caramelle, liquori, canditi, dolci e pure piatti salati. Le proprietà antidepressive, antisettiche e antibatteriche dell’olio essenziale di bergamotto, hanno fatto sì che venisse sfruttato a scopo curativo, come rimedio fitoterapico.

Le proprietà dell’olio essenziale di bergamotto
L’olio essenziale di bergamotto è indicato nei casi in cui ci si sente ansiosi, confusi, tristi o spaventati. Basta mettere qualche goccia di quest’olio nel diffusore per essenze in modo che l’aroma di sparga per la stanza per avere immediato conforto, vitalità e ottimismo. Non è però un eccitante, ma anzi ha un’azione calmante, per cui può rivelarsi utile anche in caso di insonnia. Grazie al suo potere antibatterico, diluito in un olio da massaggio o in una crema idratante e passato sulla pelle, la purifica e schiarisce, pure in presenza di acne. Attenzione però: essendo fototossico, non esponetevi alla luce diretta del sole dopo averlo applicato sulla pelle, altrimenti può scatenare fenomeni di sensibilizzazione cutanea e pigmentazione. Allungato in acqua, si possono inoltre fare degli sciacqui o lavande utili in caso di infezioni e irritazioni vaginali e gargarismi per contrastare l’alito cattivo.

Dal web DiºLei


La Redazione

I cibi che contengono più colesterolo


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I cibi che contengono più colesterolo

Il colesterolo alto può essere un rischio molto serio per la propria salute, per questo è sempre importante scegliere cibi sani che ne limitino l’aumento

I cibi che contribuiscono ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue possono essere ricondotti a 5 gruppi alimentari, tra cui:

  • Grassi da condimento o da conservazione di origine animale
  • Latte e derivati
  • Carne
  • Pesce, molluschi e crostacei
  • UovaImage result for Cibo

Verdure, cereali, frutta e carboidrati invece sono alimenti che non contribuiscono in maniera rilevante ad aumentare i livelli di colesterolo e pertanto, sono indicati anche nelle diete di persone a rischio di malattie cardiocircolatorie. La dieta mediterranea ad esempio, inserita anche nella lista dei patrimoni dell’umanità, contiene in misura limitata tutti gli alimenti appartenenti ai 5 gruppi sopracitati ed è quindi un’ottima scelta alimentare per la propria salute.


14731122_1441436249217284_1607869435088552785_nLA REDAZIONE

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