NICOLA SAPONARO DRAMMATURGO ITALIANO

Nicola Saponaro (Bari, 8 dicembre 1935 – 24 gennaio 2015) è stato un drammaturgo italiano.


BIOGRAFIA

Laureatosi all’Università di Bari in Economia e Commercio con una tesi su La teoria delle classi sociali nel pensiero di Wilfredo Pareto (1959), Saponaro si dedica alla scrittura teatrale, calandosi nella realtà e nella cultura della sua regione, interpretando in pieno la dimensione imprenditoriale e commerciale, anche sulla base di una rinomata attività di famiglia.

Attivo dagli anni Sessanta nel Centro Universitario Teatrale, colleziona presto, per la sua attività di drammaturgo, una prestigiosa serie di riconoscimenti nazionali quali i Premi Marzotto (1963); Ugo Betti – medaglia d’oro del Presidente della Repubblica (1965); Riccione (1969), cui si aggiungeranno in seguito Daunia (1980) e Magna Grecia (1996). Parallelamente, s’infittiscono le rappresentazioni, a livello nazionale, delle sue opere: Le ripetizioni (Roma 1969); La traccia (Roma 1970); I nuovi pagani (Roma 1970); Il caso di Sara T. (Catania 1971); Giorni di lotta con Di Vittorio (Bolzano 1972); Fuori i Borboni (Cosenza 1976); Rocco Scotellaro. Vita scandalosa del giovane poeta (Roma 1976); L’alba è nuova (Foggia 1978); La mafia non esiste (Roma 1984); I girovaghi (Barletta 1985); Erasmo (Verona 1988). Negli anni Settanta-Ottanta, Saponaro viene riconosciuto, nel panorama italiano, tra le voci più significative del teatro-documento e d’impegno civile.

Pur non mancando altre presenze nazionali e internazionali della sua produzione – La fedeltà (Roma 1995);Il ventre molle (Le ventre mou) (Parigi 2000); Weekend with a killer, New York 2010 e, nel 2006, l’ideazione del progetto Il filo di seta sulla maschera di Marco Polo (per il Carnevale di Venezia dedicato alla Cina e diretto da Maurizio Scaparro) –, dagli anni Novanta in poi, s’infittisce la collaborazione di Saponaro con i gruppi teatrali pugliesi (Anonima GR, Casa di Pulcinella, Piccolo Teatro di Bari, Teatro Abeliano ecc.), rilanciando un attento e qualificato discorso sul Mezzogiorno, sulla cultura e la lingua del Sud.

Fra i molti registi che hanno lavorato sui suoi copioni e rispetto ai quali Saponaro si è sempre posto come un “poeta di compagnia” ovvero insieme come drammaturgo e Dramaturg, si ricordano, tra gli altri, Franco Molè, Romano Bernardi, Ruggero Jacobbi, Maurizio Scaparro, Bruno Cirino, Cosimo Cinieri, Mario Santella, Armando Pugliese, Augusto Zucchi, Giancarlo Nanni, Walter Manfré ecc.


Nel 2013, Saponaro ha voluto rendere fruibile il suo Archivio privato, contenente una ricca serie di documenti teatrali dal 1952 in poi, donandolo alla Teca del Mediterraneo di Bari.


Opere

Nicola Saponaro, Opere, prefazione di F. Perrelli, Milano, Spirali, 2008; Nicola Saponaro, Nuove Opere, prefazione di D.M. Pegorari, Foggia, Sentieri Meridiani, 2013.


Bibliografia


F. Perrelli, Un poeta di compagnia. Il teatro di Nicola Saponaro, Fasano, Schena, 1998.


F. Perrelli, Un poeta di compagnia. Il teatro di Nicola Saponaro, Fasano, Schena, 1998.


IN BREVE

Nicola Saponaro (1935 - 2015), pubblicista e drammaturgo, si è dedicato al teatro popolare come “poeta di compagnia”. I suoi testi sono stati pubblicati e rappresentati in Italia e all’estero.
Per la sua poetica di respiro mediterraneo è considerato uno dei maggiori commediografi italiani della seconda metà del Novecento.

(Ricerche informazioni dal web)

XIV EDIZIONE PREMI LETTERARI NAZIONALI “NICOLA SAPONARO”PORTA D’ORIENTE LIBERO SVILUPPO DEL MEDITERRANEO: SERATE DI PREMIAZIONI


BARI EVENTO LETTERARIO
Sala delle Muse
Teatro Petruzzelli di Bari




XIV EDIZIONE PREMI LETTERARI NAZIONALI “NICOLA SAPONARO
PORTA D’ORIENTE LIBERO SVILUPPO DEL MEDITERRANEO.


L’Associazione Porta d’Oriente presidente prof.ssa Cettina Fazio Bonina che ha istituito il Premio intitolato a Nicola Saponaro, drammaturgo e grande intellettuale di Bari, ha visto il trionfo della scrittrice siciliana Catena Fiorello con il romanzo dal titolo: Vita e peccati di Maria Sentimento, prima classificata nel settore romanzo in questa XIV edizione.
Poeti, scrittori e saggisti hanno partecipato numerosi ricevendo premi e menzioni come partecipanti al Premio Letterario oltre i numerosi ragazzi, nuove leve del panorama letterario e musicale.
Le due serate svoltesi il 19 e 20 novembre 2025 presso la Sala delle Muse Teatro Petruzzelli a Bari sono state seguite da un folto pubblico di estimatori ed addetti al mondo della cultura pugliese e nazionale sia in presenza che in remoto.

L’evento ben gestito da tutti gli organizzatori ha dato appuntamento al prossimo anno con la nuova edizione del Premio più importante del Mediterraneo sempre con quella passione e determinazione che li distingue da sempre.


Crescenza Caradonna
dir. Puglia d’amare 24 Quotidiano d’informazione
-scrittrice


Nella foto:
Cettina Fazio Bonina, presidente
Antonella Daloiso, giornalista
Vito Leccese, sindaco di Bari ( presente all’inaugurazione evento)




Colgo l’occasione per ringraziare la giuria per avere  selezionato il mio saggio dal titolo “Ponte di Luce: San Nicola, l’eterno viaggio tra cielo mare e terra di Puglia” che ha ottenuto una menzione di merito e d’onore.


MOTIVAZIONE
“Ponte di luce: San Nicola, l’eterno viaggio tra cielo, mare e terra di Puglia”
Per aver saputo intrecciare con intensa sensibilità poetica e rigore narrativo la memoria, la fede e l’identità di una terra sospesa tra mare e cielo.
L’autrice restituisce alla figura di San Nicola di Myra la sua dimensione universale e umanissima, facendone un simbolo di pace, incontro e spiritualità condivisa tra Oriente e Occidente.
Con una prosa luminosa e avvolgente, Crescenza Caradonna trasforma la storia in canto, il culto in viaggio, e la Puglia in una terra-simbolo di dialogo e speranza.


“Ponte di luce” è un tributo alla bellezza eterna del Mediterraneo e al soffio immortale di un Santo che continua a unire i popoli nel nome dell’amore e della fede.
Bari, 19 novembre 2025


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Bari, 21 novembre 2025