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Il design del bikini moderno è stato introdotto dal francese Louis Réard a Parigi il 5 luglio del 1946 e separatamente dallo stilista Jacques Heim.
Un bikini è un costume da bagno femminile in due pezzi che lascia la pancia scoperta. Le origini del costume da bagno in due pezzi possono essere ricondotte al mondo greco-romano: abiti simili al bikini venivano indossati dalle atlete donne e sono raffigurati in dipinti risalenti al 1400 a.C. In un mosaico della Villa romana del Casale a Piazza Armerina, in Sicilia, delle giovani donne che gareggiano nel sollevamento pesi, lancio del disco e nei giochi con la palla, appaiono in due pezzi. Altri reperti archeologici romani raffigurano la dea Venere in un indumento simile. Negli anni ’20 per produrre costumi da bagno veniva usato il rayon, ma la sua durata, soprattutto quando era bagnato, si dimostrò problematica. Con lo sviluppo di nuovi tessuti, in particolare il nylon, negli anni ’30 i costumi cominciarono ad essere più aderenti, con spalline che potevano essere abbassate per facilitare l’abbronzatura. Il costume di Heim, prodotto nel maggio 1946, fu pubblicizzato come “costume da bagno più piccolo del mondo”. Louis Réard creò un costume da bagno ancora più piccolo che chiamò “bikini”, prendendo il nome dall’atollo Bikini situato nell’Oceano Pacifico (dove gli Stati Uniti avevano avviato dei test di armi nucleari). Réard sperava che il suo costume avesse creato una reazione commerciale e culturale esplosiva simile alle esplosioni sull’atollo. L’idea gli era venuta quando aveva visto le donne arrotolare il loro costume per ottenere una migliore abbronzatura. Réard assunse come modella Micheline Bernardini, una spogliarellista del Casinò de Paris. Presentò il suo bikini il 5 luglio alle Piscine Molitor a Parigi. Nonostante il successo iniziale del capo in Francia, le donne di tutto il mondo rimasero ancora ferme ai tradizionali costumi interi e le vendite subirono uno stallo. Nel corso del 1950, le stelle di Hollywood come Ava Gardner, Rita Hayworth, Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe, Esther Williams, hanno incentivato l’uso del bikini pubblicizzandolo. Brigitte Bardot fu fotografata in bikini sulla spiaggia durante il Festival di Cannes nel 1953. Ursula Andress, nel film di James Bond del 1962 “Agente 007-Licenza di uccidere (Dr. No)”, indossò un bikini bianco, che divenne noto come il “Dr. No bikini”. Esso viene citato come il più famoso bikini di tutti i tempi e di un momento iconico nella storia del cinema e della moda.
CresyCrescenzaCaradonna
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