Viaggi Sveva di Sveva Sagramola

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Catalogo di Ars Ventis 2018 Crescenza Caradonna partecipa al “Festival Ars Ventis sez.poesia

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“Crescenza Caradonna partecipa al “Festival Ars Ventis” con la poesia dal titolo: “Vento da sud”
inserita nel “Catalogo di Ars Ventis 2018”

San Vittore del Lazio, 16 dicembre 2018

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Grazie Viva l’Arte!

Rosaria Pezzella Presidente di Artopia Associazione Culturale
Evento conclusivo del festival Ars Ventis (San Vittore del Lazio, 16 dicembre 2018) con:

Evento conclusivo del festival Ars Ventis (San Vittore del Lazio, 16 dicembre 2018) con:
– scoprimento delle stele poetiche,
– presentazione del catalogo e proiezione del video delle tre giornate,
– esposizione delle poesie visuali degli alunni delle scuole di San Vittore del Lazio.

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Catalogo di Ars Ventis 2018

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LA SOLIDARIETÀ DI DIO Battesimo del Signore (C) Lc 3,15-16.21-22

LA SOLIDARIETÀ DI DIO

Battesimo del Signore (C)

Lc 3,15-16.21-22

+In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».+

Il vero profeta si distingue dalla sua umiltà. Per colui che è stato testimone dell’infinita grandezza di Dio non può essere diversamente. La Carità che Lui dimostra nei nostri confronti è così grande da far sentire il suo consacrato inadeguato alla missione che la Volontà Divina gli chiede, eppure, per lo stesso amore che l’uomo santo nutre per Dio, questi non può esimersi di accogliere il progetto personale preparato per Lui. Chi conosce l’Amore divino non può restare in pace finchè non si dona totalmente. Così come anche Giovanni, il precursore, ha testimoniato fino al sangue, anticipando il sacrificio di Cristo. Il battesimo nell’acqua era un rito diffuso all’epoca, simboleggiava la volontà di rinascere a nuova vita ed essere purificati dalle proprie colpe. Il Battesimo nello Spirito e nel fuoco portato da Cristo fa di noi creature nuove preparandoci a essere partecipi della Resurrezione e della natura divina del Figlio..

+Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».+

Come abbiamo detto il battesimo di Giovanni non era ancora quello Sacramentale, il quale viene amministrato in nome della Santissima Trinità, era infatti un rito penitenziale il quale faceva vivere al discepolo una morte e resurrezione simbolica rappresentata dall’immersione nelle acque Giordano, il fiume che, a sua volta, è segno del passaggio verso la Terra Promessa. Gesù non aveva nessun motivo per sottoporsi a questo rito penitenziale eppure, coerentemente alla sua logica di solidarietà con l’uomo, decide di viverlo proprio come se fosse un peccatore come noi. Egli infatti, pur non avendo mai commesso peccato è stato trattato come il peggiore fra gli uomini attraverso l’umiliazione della Croce, il tradimento e l’abbandono dei suoi. E’ significativo che lo Spirito, nel racconto di Luca, non si manifesta nel momento stesso dell’atto del battesimo ma successivamente mentre Egli prega, come a sottolineare l’importanza dell’orazione personale. Altra peculiarità di questo Vangelo è che Giovanni non riconosce immediatamente suo cugino fra i tanti che si recavano a lui. Gesù è l’uomo che sceglie per se l’ultimo posto e lascia che Dio stesso lo chiami a prendere il ruolo che gli spetta. Anche in questo Cristo si fa nostro Maestro e modello. Dalla voce proveniente dal Cielo, fra i vari appellativi, viene menzionato quello di “Amato”. Nella nostra logica questo termine sarebbe usato a sproposito. Infatti la missione affidatagli dal Padre prevedeva la persecuzione di Erode, l’esilio in Egitto, una vita vissuta “clandestinamente” a Nazareth, la fatica di un lavoro duro come quello del carpentiere, la lotta contro il maligno, il rifiuto e la persecuzione da parte dei sacerdoti, una condanna ingiusta e l’umiliazione della Croce, come può tutto questo essere chiamato una manifestazione di Amore? Questa contraddizione può essere superata solo se accettiamo l’idea che la Santissima Trinità ci ama fino al punto di offrirsi totalmente nel Figlio, Il quale, per amore nostro, accetta di vivere e morire per Risorgere, rendendoci partecipi di questa sua eredità.

Fra Umberto Panipucci


Felice Domenica

Felice Domenica.

RIFLESSIONI

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“Non è il corpo che contiene la mente,

ma è la mente che contiene il corpo.”
(Maestro Yoga)

“Non è il corpo che contiene la mente, ma è la mente che contiene il corpo.”
(Maestro Yoga)

Cresy Crescenza Caradonna

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Cesare Battisti catturato in Bolivia: ad eseguire l’operazione una squadra dell’Interpol

Cesare Battisti catturato in Bolivia: ad eseguire l’operazione una squadra dell’Interpol

SAN PAOLO – Cesare Battisti è stato catturato in Bolivia a Santa Cruz, una città al centro del paese. L’ex terrorista aveva fatto perdere le sue tracce a dicembre dopo che era stato spiccato nei suoi confronti un ordine di cattura. A confermare la notizia, poco dopo le 3, Rainews24 e poi il sito del giornale brasiliano Folha de S. Paulo. Un’ulteriore conferma è venuta da Filipe Martins, consigliere speciale del presidente della repubblica Jair Bolsonaro. “Il terrorista italiano Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia e sarà presto portato in Brasile, da dove verrà probabilmente mandato in Italia, così da poter scontare l’ergastolo secondo la decisione della giustizia italiana”, scrive Martins sul suo profilo Twitter. Ad eseguire l’arresto una squadra speciale dell’Interpol con agenti italiani. Al momento dell’arresto Battisti aveva barba e baffi finti.
Il caso Battisti è stato anche al centro della politica brasiliana. Fuggito dalla Francia, Battisti venne graziato dalll’ex presidente Lula nel suo ultimo giorno di mandato. Il nuovo presidente brasiliano Bolsonaro, entrato in carica a gennaio, già in campagna elettorale aveva manifestato la sua intenzione di estradare Battisti in Italia in uno scambio di battute con il leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Da laRepubblica.it
Battisti è accusato di aver preso parte all’omicidio di Andrea Santoro, maresciallo del carcere di via Spalato e ad altri tre omicidi: quello del gioielliere Pierluigi Torregiani, a Milano, per il quale Battisti è stato condannato come mandante e ideatore, e quello del macellaio Lino Sabbadin a Mestre, per il quale Battisti ha fornito copertura armata. Battisti è accusato di essere anche l’esecutore materiale dell’omicidio di Andrea Campagna, agente della Digos di Milano, ucciso il 19 aprile del 1978.

IL VULCANO Cresy

📅
12 Gennaio Sabato 2019
CALENDARIO★SAGGIO
#calendariosaggio #crescenzacaradonna #calendario2019

📅
12 Gennaio Sabato 2019
CALENDARIO★SAGGIO
#calendariosaggio#crescenzacaradonna#calendario2019

IL CALENDARIO SAGGIO:
«Ogni giorno per un buongiorno»
https://ilcalendariosaggio.wordpress.com/ — con Cresy Crescenza Caradonna

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Il vulcano”Cresy”

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Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” II appuntamento iniziativa “Arte e Musica”

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
II appuntamento iniziativa “Arte e Musica”
domenica 20 gennaio ore 10:15

CONVERSAZIONE D’ARTE
“Edgardo Simone. Il tango e altre sculture di piccolo formato” (Massimo Guastella)

CONCERTO MUSICALE
“Historie du Tango”
(duo Lucia Conte- Monica Terlizzi);


Ingresso libero.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27
(IV piano) 70121 Bari
infotel: 080/5412420

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Termina in Puglia il progetto Fondamenta

Termina in Puglia il progetto Fondamenta

Sabato 12 gennaio nella Sala Marano all’interno dell’ex Istituto Vittorio Emanuele di Giovinazzo (Ba), si terrà l’evento divulgativo promozionale sul workshop “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale”e sull’attività sociale svolta dalla Fita Puglia.

Svoltosi nel comune barese dal 9 all’11 gennaio, il corso di formazione ha visto partecipare undici ragazzi provenienti da tutta la puglia, in prevalenza donne, i quali nella giornata finale hanno tenuto una lezione di teatro sociale con gli alunni disabili della “San Giovanni Bosco – Buonarroti”, nella quale si è svolto l’intero workshop.

A conclusione di questo progetto – ha affermato Anna Maria Carella, presidente della Fita Puglia –ci sarà l’incontro finale che sarà decisivo per trarre le conclusioni di quanto i giovani hannio vissuto in questi tre giorni, l’uso del teatro nell’ambito del disagio e un confronto con addetti ai lavori e non a riguardo”.

Durante questo progetto, come del resto negli altri 20 corsi che la Fita ha organizzatoin tutta Italia,i partecipanti hanno avuto la possibilità di apprendere le nozioni riguardante il teatro sociale attraverso un lezioni frontali con esperti del settore. In Puglia il workshop è stato tenuto dalla teatro-terapeuta Maria Teresa Liuzzi e dall’acting Coach e direttore artistico della Fita Puglia Luigi Facchino. Per i partecipanti non è stato richiesto nessun costo di partecipazione in quanto il progetto “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale” è stato totalmente finanziato a seguito della vincita di un bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. È stato offerto anche vitto e alloggio ai partecipanti provenienti da oltre 30 km di distanza dalla sede del corso.

Dopo il feedback sui tre giorni di workshop, sempre nella Sala Marano, ci sarà una chiacchierata con le compagnie iscritte alla Fita, per poter discutere di quanto sta accadendo nel mondo dell’associazionismo in questo settore. Analizzeremo la legge privacy, quella del terzo settore e altro ancora”.

Sala Marano c/o ex Istituto Vittorio Emanuele – Piazza V.Emanuele II, 15 – Giovinazzo (Ba)

Infoline: 3471806809

Inizio attività: 10:00


Termina in Puglia il progetto Fondamenta

Massimo Campigli

Massimo Campigli, pseudonimo di Max Ihlenfeldt (Berlino, 4 luglio1895 – Saint-Tropez, 31 maggio1971), è stato un pittoreitaliano.

Massimo Campigli – Due donne di profilo


Max Ihlenfeldt (poi Massimo Campigli) nasce a Berlino il 4 luglio 1895 da Anna Paolina Luisa Ihlenfeldt, ragazza madre appena diciottenne di origine alto borghese. Viene allevato dalla nonna materna a Settignano, presso Firenze, dove le due donne si sono trasferite. Agli occhi del mondo Anna Paolina risulta essere una sua zia.
Il 10 febbraio, Anna Paolina sposa Giuseppe Bennet, cittadino britannico, rappresentante di una ditta di colori inglese. Si trasferiscono in piazza Beccaria a Firenze, dove vanno a vivere portando con loro il piccolo Max sempre sotto mentite spoglie. La famiglia si trasferisce prima in via Cittadella, poi, nel 1909 a Milano, in via Guerrazzi. Solo nel 1910 Max apprende di essere il figlio naturale di “zia” Anna.
Nel 1911 muore Giuseppe Bennet, la madre rimane sola con Max e le due figlie avute dal suo matrimonio con Bennet.

Max viene assunto nel 1914 al Corriere della Sera come segretario particolare di Renato Simoni. Max in quel periodo si avvicina alla corrente futurista milanese e con lo pseudonimo di Massimo Campigli pubblica sulla rivista Lacerba un saggio, “Parole in libertà”, che lui stesso definirà anni dopo, nel manoscritto “Scrupoli”, essere stato uno “sciocchezzaio futurista”.

Tornato a Milano, gli viene concessa la cittadinanza italiana per valor militare e viene riassunto dal Corriere della Sera. Nel mese di giugno del 1919 viene inviato dal Corriere della Sera a Parigi e in qualità di corrispondente si appoggia alla redazione del “Matin”. Il giornale gli passava uno stipendio decoroso, ma per poter vivere la sua vita da giornalista la notte e da pittore di giorno ed aiutare anche la famiglia a Firenze, è costretto ad abitare prima in uno squallido studio in Rue Daguere e poi in Rue d’Alesia. Abitando a Montparnasse, frequenta il Cafè “Dôme”, ritrovo di artisti.

I riconoscimenti

Nel mese di ottobre viene nominato dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi “Commendatore al Merito della Repubblica”. Nel mese di maggio 1961 a Parigi esce la monografia di A. Chastel intitolata “Les Idoles de Campigli” e Marcel Arland espone le ultime litografie alla “Galerie La Hune”. La rassegna biennale “France – Italie” dedica a Campigli il posto d’onore con una grande antologica. Dopo le personali di Monaco di Baviera, di Melbourne, di Sydney e di Parigi prepara con entusiasmo l’Antologica che Milano gli dedicherà al “Palazzo Reale”. Già da tempo Accademico della “Reale Accademia del Belgio”, gli viene conferita a Roma nel 1965 la nomina di: “Accademico di San Luca”.

Il 1966 è un anno molto difficile per Campigli: Giuditta muore, in luglio, a Saint Tropez, dopo una lunga malattia. Il successo è ormai cosa acquisita, mostre personali a: Tokyo, Osaka, Parigi, Roma e Milano. Le sue opere sono esposte nelle principali rassegne internazionali. Dal 1967 Campigli divide la sua vita tra lo studio di Saint Tropez e quello di Roma, mentre Parigi viene sempre più abbandonata.

La sera del 31 maggio 1971 è stroncato da attacco cardiaco a Saint Tropez.

IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna


Amzha: quella curva chiamata amore

“Amzha”

IL BUONGIORNO

di Crescenza Caradonna

In cronaca oggi il caso del bambino al quale gli è stato ricostruita la mandibola da un team di medici che hanno preso a cuore il suo caso, non è il solo episodio che vede coinvolti medici di questo spessore morale tanti sono i medici che si adoperano ma nessuno ne parla mai a sufficienza dando la precedenza ad altr eclatanti casi di cronaca.

Sono medici che danno lustro al GIURAMENTO DI IPPOCRATE che recita così:

I«Ὄμνυμι Ἀπόλλωνα ἰητρὸν, καὶ Ἀσκληπιόν, καὶ Ὑγείαν, καὶ Πανάκειαν, καὶ θεοὺς πάντας τε καὶ πάσας, ἵστορας ποιεύμενος, ἐπιτελέα ποιήσειν κατὰ δύναμιν καὶ κρίσιν ἐμὴν ὅρκον τόνδε καὶ ξυγγραφὴν τήνδε.
Ἡγήσασθαι μὲν τὸν διδάξαντά με τὴν τέχνην ταύτην ἴσα γενέτῃσιν ἐμοῖσι, καὶ βίου κοινώσασθαι, καὶ χρεῶν χρηίζοντι μετάδοσιν ποιήσασθαι, καὶ γένος τὸ ἐξ ωὐτέου ἀδελφοῖς ἴσον ἐπικρινέειν ἄρρεσι, καὶ διδάξειν τὴν τέχνην ταύτην, ἢν χρηίζωσι μανθάνειν, ἄνευ μισθοῦ καὶ ξυγγραφῆς, παραγγελίης τε καὶ ἀκροήσιος καὶ τῆς λοιπῆς ἁπάσης μαθήσιος μετάδοσιν ποιήσασθαι υἱοῖσί τε ἐμοῖσι, καὶ τοῖσι τοῦ ἐμὲ διδάξαντος, καὶ μαθηταῖσι συγγεγραμμένοισί τε καὶ ὡρκισμένοις νόμῳ ἰητρικῷ, ἄλλῳ δὲ οὐδενί.
Διαιτήμασί τε χρήσομαι ἐπ’ ὠφελείῃ καμνόντων κατὰ δύναμιν καὶ κρίσιν ἐμὴν, ἐπὶ δηλήσει δὲ καὶ ἀδικίῃ εἴρξειν.
Οὐ δώσω δὲ οὐδὲ φάρμακον οὐδενὶ αἰτηθεὶς θανάσιμον, οὐδὲ ὑφηγήσομαι ξυμβουλίην τοιήνδε. Ὁμοίως δὲ οὐδὲ γυναικὶ πεσσὸν φθόριον δώσω.
Ἁγνῶς δὲ καὶ ὁσίως διατηρήσω βίον τὸν ἐμὸν καὶ τέχνην τὴν ἐμήν.
Οὐ τεμέω δὲ οὐδὲ μὴν λιθιῶντας, ἐκχωρήσω δὲ ἐργάτῃσιν ἀνδράσι πρήξιος τῆσδε.
Ἐς οἰκίας δὲ ὁκόσας ἂν ἐσίω, ἐσελεύσομαι ἐπ’ ὠφελείῃ καμνόντων, ἐκτὸς ἐὼν πάσης ἀδικίης ἑκουσίης καὶ φθορίης, τῆς τε ἄλλης καὶ ἀφροδισίων ἔργων ἐπί τε γυναικείων σωμάτων καὶ ἀνδρῴων, ἐλευθέρων τε καὶ δούλων.
Ἃ δ’ ἂν ἐν θεραπείῃ ἢ ἴδω, ἢ ἀκούσω, ἢ καὶ ἄνευ θεραπηίης κατὰ βίον ἀνθρώπων, ἃ μὴ χρή ποτε ἐκλαλέεσθαι ἔξω, σιγήσομαι, ἄρρητα ἡγεύμενος εἶναι τὰ τοιαῦτα.
Ὅρκον μὲν οὖν μοι τόνδε ἐπιτελέα ποιέοντι, καὶ μὴ ξυγχέοντι, εἴη ἐπαύρασθαι καὶ βίου καὶ τέχνης δοξαζομένῳ παρὰ πᾶσιν ἀνθρώποις ἐς τὸν αἰεὶ χρόνον. παραβαίνοντι δὲ καὶ ἐπιορκοῦντι, τἀναντία τουτέων.»
(IT) «Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto:
di stimare il mio maestro di quest’ arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.
Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato dagli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.»
(Giuramento di Ippocrate)

Giuramento che nella forma postata, è stato deliberato dal comitato centrale della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri il 23 marzo 2007[. La versione precedente risaliva al 1998.



(Giuramento di Ippocrate)

PER QUEL BAMBINO AMZHA CHE RAPPRESENTA TUTTI I BAMBINI DEL MONDO E PER ONORARE IL LAVORO DI QUEI VALENTI MEDICI DEDICO A LORO UNA LIRICA POETICA

“Amzha”

Ora sorride Amzha
quella dolce curva
tolta da una bomba vagante
nascosta nei suoi giochi
tra fili rossi d’erba

ora è allegro
vive la sua infanzia Amzha
tra gli ulivi secolari del sud amico
tra le accoglienti radici che scavano l’anima

l’amore ha vinto
il bene trionfa

la candida bandiera di pace
flutta nel ceruleo cielo
di una nuova alba arcobaleno che verrà.

Cresy Crescenza Caradonna
Inedita@2019
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