IL CALENDARIO SAGGIO
DOMENICA 8 LUGLIO 2018 📆


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PUGLIA D'AMARE 24 Quotidiano d'informazione
Quotidiano dir. Crescenza Caradonna
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DOMENICA 8 LUGLIO 2018 📆


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MOLFETTA.
SI CONCLUDE CON SUCCESSO LA RASSEGNA ESTIVA DEL CARRO DEI COMICI
Molfetta. Più che positivo il bilancio della rassegna estiva degli spettacoli promossi da Il Carro dei Comici e patrocinati dalla Regione Puglia per valorizzare i luoghi meno conosciuti e legati alla storia del nostro territorio. Dopo il focus sul museo Archeologico del Pulo, era previsto che altri due spettacoli si sarebbero dovuti tenere nel Chiostro della Fabbrica di San Domenico.
Così non è stato, viste le condizioni meteo sfavorevoli, ma come ha affermato il curatore della rassegna Francesco Tammacco, anche il Teatro del Carro ne ha storia di raccontare, essendo un vecchio frantoio, quindi legato anche alla nostra terra e ai nostri genitori.
“ La ballata della Coppola” è stato quindi l’appuntamento conclusivo, anche se sono previsti altri spettacoli con collaborazioni importanti e attori di primo piano come Andrea Buscemi.
Durante la serata è stato possibile fare un salto all’indietro nel tempo e rivivere la Molfetta che fu.
La coppola e il borsalino rappresentano due stili di vita, due modi di pensare e vedere, due ideologie politiche.
Uno incarna l’ideologia salveminiana, quella rappresentata da contadini e operai che avrebbero potuto cambiare lo stato sociale.
Salvemini infatti, come ben si evince da tutto lo spettacolo, molta importanza riservò a queste categorie sociali che voleva che progredissero grazie anche ad una organizzazione. Politica, ma anche sociale che passava per l’istruzione.
Storia, musica e narrazione si intrecciano in maniera perfetta, catturando lo spettatore. Indubbiamente non è facile in uno spettacolo dove si narrano vicende storiche che potrebbe risultare pesante tenere vivo il ritmo, ma alternando le varie arti, condendole con i pettegolezzi delle comari, che raccontano il si dice, il risultato si raggiunge perfettamente, grazie ad un’abile regia.
Gli avvenimenti, le situazioni, i personaggi, sembrano essere attuali, vicini; infatti gli spettatori toccano gli attori quando viene distribuito il foglio volante del comizio pro Salvemini e si sentono coinvolti.
I fatti sono tutti veri e, molti dialoghi sono stati ripresi dai giornali dell’epoca. Anche se cambiano i tempi e le situazioni, c’è stato sempre chi approfitta della propria carica politica e chi, invece, si adopera per tentare di cambiare ma, ahimè, invano.
Corsi e ricorsi storici. La vita politica e sociale della città di Molfetta viene mostrata anche attraverso i pettegolezzi in chiesa e nei salotti. Anche il vernacolo ha il suo indiscutibile impatto emotivo grazie alla bravura degli interpreti: Francesco Tammacco, Pietro Capurso, Pantaleo Annese, Cosimo e Mauro Capurso, Rosa Tarantino e Gabriella Caputi.
Il testo di Pietro Capurso è veramente ben congeniato, visto che mirabilmente si alternano toni, parti e linguaggi.
I numeroso pubblico ha rivissuto fatti ed episodi di vita cittadina a partire dal 1898 fino al 1913 che, in definitiva, sono gli anni in cui Salvemini si è interessato alla sua ed alla nostra città, che lo hanno visto partecipare in maniera attiva alla vita politica ed amministrativa con veemenza e coraggio e che lo hanno visto talvolta vincitore ma, più spesso, soccombente sotto il peso della corruzione, dell’intrallazzo e gli intrighi.
Lo spettacolo mette in scena anche la microstoria inquadrandola in ambito nazionale, gli avvenimento locali si inseriscono in quelli del Paese dando una visione completa ed interessante di alcuni anni della vita molfettese non solo.
Anche i personaggi minori acquistano valenza e significato perché la storia è fatta anche di questo: di nomi ed episodi che altrimenti rimarrebbero sconosciuti.
Mirabile la regia del “ La ballata della Coppola” indicata anche per un pubblico scolastico, visti i toni e i temi.
Paola Copertino
pugliadaamareonline@gmail.com
LE PRIGIONI DEL PREGIUDIZIO
XIV Domenica del tempo ordinario (B)
+In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.+
Dopo il grande successo ottenuto attraverso i clamorosi segni della tempesta sedata (Mc 4, 35-41), la figlia di Giàiro e l’emorroissa (cf Mc 5, 21-43) per i quali una grande folla li seguiva ed acclamava, la comunità itinerante di Gesù decide di far ritorno nella sua terra natia per un’altra importante esperienza che il Maestro stava preparando.
+Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.+
I versetti appena letti, mettono in evidenza un aspetto dell’umanità che tanta difficoltà crea a coloro che si sforzano di portare la novità del Vangelo. Questa gente conosce Gesù, o meglio: crede di farlo. Proprio per questo non è capace di riconoscere quello che di Lui non ha mai saputo ne capito. La predicazione di Gesù era piena di Grazia e Profezia, la più bella che il mondo fino ad allora e per tutti i secoli a venire, avrebbe conosciuto. Eppure i “conterranei del Cristo” non sono capaci di andare oltre i loro schemi. Tutto ciò perchè abbiamo l’abitudine di rinchiudere le persone che conosciamo nell’idea che ce ne siamo fatti, fino al punto da rifiutare anche l’evidenza palese di un loro cambiamento, possa essere questo nel bene o nel male. Proprio le persone che più credono di conoscerti possono smettere di accettarti quando in te avviene un mutamento. Per aiutarci ad assimilare questo concetto possiamo immaginare che le idee che ci siamo fatti sule persone conosciute compongano una collezione di modelli: ognuno ha le sue caratteristiche ed è collocato diversamente in una visione d’insieme che reputiamo essere la nostra realtà, composta da comparse e personaggi principali e secondari: se qualcuno cambia il suo ruolo, questo modello viene scombinato e ciò può irritarci, darci fastidio, gettarci nel panico o, più raramente, nel caso la nostra unica speranza possa essere un ribaltamento della situazione, una fortuna insperata, questo concetto può essere applicato anche alla coscienza collettiva di una comunità. In questo caso, per gli abitanti del suo paese, Gesù aveva una posizione e un ruolo che ha tradito, ciò ha destabilizzato l’idea che si erano fatti di lui: Un falegname doveva restare un falegname, non poteva essere un profeta ne tantomeno il Messia! Ecco lo scandalo: il giudizio che noi serbiamo per
la realtà dei fatti quando quando non riusciamo a collocarla nella ristrettezza dei nostri schemi.
+Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».+
Il Vangelo è stato accolto da chi viveva ai margini, non solo della vita sociale e politica, ma da chiunque non si riconosceva nelle correnti politiche, religiose e sociali dominanti. È questo non è vero solo per l’aspetto socio-politico, ma anche quello familiare, anzi, più forte è il legame, più forte sarà smuovere un preconcetto sulla tuo persona. Questi fatti prepareranno i discepoli a quello che dovranno affrontare quando saranno rifiutati dai loro stessi cari a causa del Vangelo.
+E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.+
Difficile accettare che Gesù “non possa fare qualcosa”, ma questo è il limite che Dio si è autoimposto per non rendere la creazione una sterile, seppur maestosa, giostra d’ingranaggi: la nostra libertà, la possibilità di rifiutare la Grazia, ma anche i nostri pregiudizi possono essere l’ostacolo più grande all’Azione dello Spirito Santo. Un cuore aperto al “Paraclito” sa riconoscerlo anche quando la sua voce arriva dal profeta che non ci aspetteremmo. La Grazia non opera in quelle anime perchè chiuse all’inaudita Speranza annunciata dal Vangelo. I preconcetti soffocano la Speranza che muore sul nascere anche quando lo Stesso Cristo la semina. Fra questa gente si distingue chi è malato. Il motivo è semplice: chi soffre ha la grande forza di andare oltre, fare quel grande salto nel buio che è la Fede, un buio oltre il quale c’è uno splendore senza fine. Così solo il cuore di quei pochi sofferenti ha voluto accogliere la Luce portata da Gesù.
Felice Domenica.


Molfetta. Le condizioni meteo avverse non hanno scoraggiato gli organizzatori del Carro dei Comici che prontamente hanno spostato lo spettacolo dal Chiostro di San Domenico alla sede della compagnia in via Giovene.
In tanti non hanno voluto mancare a questo appuntamento della rassegna estiva proposta dal direttore artistico Francesco Tammacco che gode del patrocinio della Regione Puglia.
“Furti di rame” è stato veramente un sublime omaggio alla compianta attrice Franca Rame e naturalmente, di riflesso, al premio nobel della letteratura Dario Fo.
A presentare lo spettacolo proprio Francesco Tammacco che, per adeguarsi al testo e al suo tono, ha scherzato con il numeroso pubblico, interagendo con lui e quasi preparandolo a quanto di lì a poco avrebbero visto ed apprezzato a cominciare da un furto di rame sulla linea ferroviaria, episodio questo che avviene di frequente ai nostri giorni.
Attori che mancano e arrivano all’ultimo momento, interpreti che lasciano il palcoscenico e scendono in platea, gli ultimi cinque minuti pieni di frenesia prima dell’inizio di uno spettacolo.
Atti unici, monologhi esilaranti e pièce teatrali dal sapidissimo gusto, hanno stupito e coinvolto gli spettatori che hanno gradito le incursioni dei personaggi teatrali che hanno riproposto i ruoli che l’attrice milanese ha con passione portato in scena per tanti anni.
Un linguaggio forte, spesso al limite, molto condito, piccante e allusivo, ha riscaldato una fresca serata estiva. I personaggi hanno giocato sull’argomento sesso e sul suo potere in maniera simpatica e scanzonata, tanto da suscitare il riso e le battute simpatiche delle signore e dei signori in sala.
Risate a non finire, ma anche gomitate nel buio al marito e al compagno in sala, la pièce dedicata ai vari momenti di un rapporto intimo.
Tanto, ma tanto divertimento per questa kermesse dedicata al ruolo della donna vista in tutte le sue sfaccettature, da quella più drammatica, Medea, a quella più disinvolta e procace, Eva.
Si è voluto rimarcare in maniera simpatica, ma nello stesso tempo molto professionale, grazie a bravissimi attori, l’ attenzione posta dalla grande Franca Rame nei confronti dei rapporti uomo/donna/società dagli anni 70 fino ai giorni nostri.
Un plauso veramente sentito a tutti gli interpreti che, pur non essendo professionisti, hanno dato il meglio sul palcoscenico dimostrando doti attoriali non comuni, presenza scenica, qualità interpretative singolari e tanta bravura calandosi perfettamente nelle parti, di non semplice interpretazione, visti anche i temi trattati, che richiedevano anche pose e linguaggi “ forti”.
Paola Copertino

Domani, 8 luglio a Molfetta il nuovo appuntamento di Mercatincentro sarà dedicato ai Libri e alla Musica
Tutto pronto per LibrinVinile. In occasione del primo week end di saldi estivi.
Domani 8 luglio approda in centro (Corso Umberto I dalle ore 10 alle 22,30) “LibrinVinile. Musica, editoria & Shopping in centro”.
L’appuntamento organizzato dalle Associazioni MOLFETTA SHOPPING (per vinili e musica) e ARTEMIA (per l’editoria) rientra nel programma di Mercatincentro promosso dall’Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Molfetta per rivalutare e rilanciare gli spazi urbani del commercio. L’8 luglio, prima domenica di saldi, MercatinCentro ospiterà editori, librai, discografici, collezionisti di dischi, artigiani e creativi della musica. Per l’occasione i negozi del centro città saranno aperti dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 17,30 alle ore 21,30.
Gli appassionati di libri potranno incontrare gli editori alla scoperta di tutte le loro novità, proporre le loro fatiche e future pubblicazioni o trovare titoli e novità fresche di stampa, agli editori si affiancheranno i librai di Puglia e gli operatori culturali.
La musica avrà il suo spazio “open air” tra case discografiche, espositori e collezionisti dei nostalgici dischi in vinile. Il vecchio long playing, che proprio quest’anno festeggia il settantesimo anniversario, è ormai divenuto un oggetto cult: la fiera, quindi, diventa l’occasione ideale per andare a caccia di rarità introvabili, ma anche di occasioni imperdibili a poco prezzo da scovare magari con un pizzico di fortuna nelle tante ceste delle offerte. Tanti gli espositori attesi tra i quali non mancheranno gli artigiani della musica che con la loro creatività delizieranno i visitatori delle loro originali realizzazioni a tema.
LibrinVinile è stata pensata anche per i più piccoli, per l’occasione sarà allestita “Libri Sospesi” (atrio Liceo Classico) uno spazio di pubblica lettura allestito con fiabe, racconti, e favole gratuiti da poter leggere, sfogliare e consultare (dalle ore 17 alle ore 21) all’interno dalle ore 18.30 alle 20.30 Giulia Petruzzella dell’associazione Teatro dei Cipis intratterrà i bambini con letture animate (è preferibile la prenotazione a mercatincentromolfetta@gmail.com con indicazione dell’orario in cui si desidera partecipare). Tutti i baby lettori partecipanti saranno omaggiati da un piccola sorpresa donata dall’Acquedotto Pugliese. Per dare una risposta al bisogno sempre maggiore di assistenza nei compiti, ma soprattutto di insegnamento del metodo di studio, AllenaMenti offre un Team di esperti in grado di Affiancare gli studenti con Bisogni Educativi Speciali ( BES ) e disturbi specifici dell’apprendimento ( DSA ).
L’obiettivo è quello di accogliere le esigenze educative di ogni studente e di favorire, attraverso l’acquisizione di strategie personalizzate, l’autonomia, la motivazione e l’autostima. Dalle ore 19.00 si terrà LA CRONO LETTURA per bambini dai 6 ai 10 anni, gare di lettura a tempo con premiazione.
Alle ore 20.00 GIOCO – MI ALLENO – IMPARO a cura della dott.ssa Isabella Minervini, dott.ssa Carmela Palmiotto, dott.ssa Rita Delvino. Il programma della giornata permetterà ai visitatori di assistere alle presentazioni di autori pugliesi, (altezza Expert Gadaleta). Si comincia alle ore 18 con Stefania Cafagna con il suo volume “Come un diamante nell’acqua” e alle ore 18.45 Giorgia Groccia autrice di “Blue. Frammenti” della casa editrice Falvision, seguiranno le autrici della Les Flaneurs Edizioni alle ore 19.15, Loredana La Puma, presenta “I Giardini dell’altrove, mentre alle ore 19.45 Teresa Antonacci presenta “Una Storia Imperfetta” concluderà il programma delle presentazioni Gianni Spinelli giornalista che alle ore 20.15 presenterà “Andiamo al Cremlino. Una storia di Fantacalcio” della casa editrice Gelsorosso.
La shopping-passeggiata sarà allietata dalle ore 18.30 alle ore 20.30 dal Vinili DJ Set Valentino. Seguirà il concerto della Band VINIL IN MOOD feat Pantaleo Annese che eseguiranno musiche a tema anni 70-80-90 (altezza Design-Ideaerre).
Per informazioni contattare: Responsabile Ufficio Marketing Territoriale – 080.995.6235 – enzo.laforgia@comune.molfetta.ba.it – Pec: suap@cert.comune.molfetta.ba.it – marketingterritoriale@comune.molfetta.ba.it
Ciò che Caino non sa: le mani dei bambini
-San Ferdinando di Puglia-
Mercoledì 11 luglio ore 19.00 in Piazza Papa Giovanni Paolo II, davanti il Museo Civico.
L’evento, organizzato dall’Associazione culturale “L’Oceano nell’Anima” in collaborazione con la Pro Loco di San Ferdinando di Puglia e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di San Ferdinando di Puglia , sarà motivo di dibattiti formativi e informativi in cui Autori e Relatori daranno voce al mondo sommerso dell’#infanzia, manifestando solidarietà e contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso una maggiore conoscenza dei fenomeni di #violenza sui #bambini.
Si ringrazia sin da ora la prof.ssa Tina Ferreri per il coordinamento organizzativo, i curatori della Collana Massimo Massa, Maria Teresa Infante e i relatori:
– Prof. Carmine Gissi, dirigente scolastico CPIA Bat
– dott.ssa Rosa Campese, psicologa, psicoterapeuta;
– Padre Luigi Piccolo Omd, Vicario Parocchiale c/o Parrocchia B.V. Maria SS. Rosario e Formatore.
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Nel n. 27, in edicola da giovedì 5 luglio
COMUNICATO
COMUNICATOImportante riconoscimento per l’Amministrazione Comunale e l’Assessorato alla Cultura, premiata dal Centro per il libro e la lettura del Mibact.
“Città che legge 2018”: il Centro per il libro e la lettura premia Molfetta
MOLFETTA – Molfetta ha ottenuto la qualifica di “Città che legge 2018”. Si tratta di un riconoscimento conferito dal Ministero per il Beni culturali ed il Turismo (MiBaCT), dal Centro per il libro e la lettura (Cepell), d’intesa con l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) per promuovere e valorizzare quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche di promozione della lettura.
Tale importante riconoscimento è stato attribuito solo ad altre 43 città in tutta Italia (tra i 50.001 ed i 100.000 abitanti) a dimostrazione dell’apprezzamento che, anche a livello nazionale, è stato riscontrato per quanto messo in atto dall’Amministrazione e dall’Assessorato a favore e sostegno alla lettura nella nostra città.
“Prosegue quindi l’impegno, afferma l’Assessore alla Cultura Sara Allegretta, a svolgere con continuità sul nostro territorio politiche di promozione della lettura, attraverso iniziative destinate a tutti i cittadini, oltre a quelle che prevedono una collaborazione tra enti pubblici e le istituzioni scolastiche per la realizzazione di pratiche condivise al fine di sostenere ed incrementare la lettura a livello territoriale. Il recente progetto dell’Istituto Comprensivo “Manzoni-Poli” che ha realizzato il libro “Guardiani del passato. Un’avventura da non dimenticare”, si inserisce perfettamente in questo tipo di iniziative”.
Inoltre, il progetto di riqualificazione, di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale e della Biblioteca Comunale, grazie al bando appena pubblicato, favorirà le occasioni di aggregazione e di confronto che si potranno sviluppare intorno ai progetti di lettura al fine di migliorare i livelli di competenze, abilità e saperi.
In sostanza – conclude l’Assessore – “Una Città che legge” sarà uno strumento per la crescita socio-culturale della comunità urbana consentendo una migliore qualità della vita individuale e collettiva”.
Si sottolinea che la qualifica di “Città che legge” consentirà alla Città di Molfetta, ed ai soli Comuni designati, di poter partecipare ai bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi che il Centro per il libro e la lettura (Cepell) ed il Ministero di volta in volta predisporrà.
Elenco-CITTA-CHE-LEGGE-2018-2019_-50.001-100.000-ab.