Mese di marzo

Mese di marzo

Marzo, 3° mese dell’anno (secondo il Calendario Gregoriano), conta 31 giorni che segnano il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile e un aumento generale delle temperature.

Fin dall’antichità era visto come l’inizio di qualsiasi attività, umana (in passato, era frequente cominciare una guerra in questo periodo) e della natura, dopo il lungo letargo dell’inverno; tutt’oggi dà avvio al calendario astronomico, inaugurato dall’equinozio di primavera. Questo fenomeno, che cade il 20 o 21 del mese, vede il sole allinearsi perpendicolarmente alla linea dell’equatore, facendo in modo che il giorno e la notte abbiano eguale durata. Lo stesso si verifica al 22 o 23 di settembre (equinozio d’autunno).

Le giornate si allungano visibilmente anche per via dell’introduzione dell’ora legale, nell’ultima domenica di marzo, con le lancette dell’orologio che vengono spostate in avanti di un’ora. Il cambio d’orario entrò in uso nel 1916 tra i paesi dell’Unione Europea, allo scopo di aumentare le ore di luce naturale e limitare, conseguentemente, il consumo d’energia.

Sotto il profilo climatico, marzo è un mese instabile e l’antica saggezza popolare lo testimonia con numerosi proverbi e modi di dire, come «marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello». Facile che ci sia il sole ma un mutamento improvviso e viene giù un temporale. Un elemento costante è la forte presenza di vento, al punto che durante la Rivoluzione francese venne ribattezzato “Ventoso”.

Osservando il cielo si vede la Via Lattea invernale spostarsi sempre più verso occidente, mentre la comparsa a sud della costellazione del Leone annuncia l’approssimarsi della stagione primaverile.

Leonardo da Vinci, un genio


Leonardo da Vinci, un genio


Leonardo di ser Piero da Vinci (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un ingegnere, pittore e scienziato italiano.

Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista ,progettista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.

 

« Fu tanto raro e universale, che dalla natura per suo miracolo esser produtto dire si puote: la quale non solo della bellezza del corpo, che molto bene gli concedette, volse dotarlo, ma di molte rare virtù volse anchora farlo maestro. Assai valse in matematica et in prospettiva non meno, et operò di scultura, et in disegno passò di gran lunga tutti li altri. Hebbe bellissime inventioni, ma non colorì molte cose, perché si dice mai a sé medesimo avere satisfatto, et però sono tante rare le opere sue. Fu nel parlare eloquentissimo et raro sonatore di lira […] et fu valentissimo in tirari et in edifizi d’acque, et altri ghiribizzi, né mai co l’animo suo si quietava, ma sempre con l’ingegno fabricava cose nuove. »

(Anonimo Gaddiano, 1542)

 



Leonardo da Vinci è in assoluto uno dei più grandi geni conosciuti della storia dell’uomo.

Eppure, la sua mano non ci ha lasciato che una trentina di dipinti dell’attribuzione abbastanza certa e con la sola eccezione dei più fidi discepoli, non volle mostrare ad alcuno il suo enorme corpus di codici, tra i quali trovano posto il celeberrimo Homo Vitruviano, il Codice sul Volo degli Uccelli, le raffigurazioni anatomiche e le futuristiche progettazioni militari.

I maestri di Leonardo

Secondo le notizie riportate da Giorgio Vasari, studiando la matematica, il giovane Leonardo riusciva spesso a confondere il maestro. Fu però soltanto quando ser Piero da Vinci ebbe mostrato i disegni del figlio ad Andrea di Michele, in arte Verrocchio, che Leonardo poté sviluppare a pieno il proprio talento, subito ammesso come apprendista nella bottega artistica più importante di Firenze.


a cura di Crescenza Caradonna

Nasce a Trieste Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli

 


Nasce a Trieste Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli.

Nel 1911, pubblica il suo primo libro “Poesie”.

Di carattere introverso e incline alla depressione, Saba ha una vita segnata da crisi esistenziali.

Nel 1929, si sottopone a terapia psicoanalitica con Edoardo Weiss, allievo di Freud, che ha in cura anche Italo Svevo.

La psicanalisi influenzerà notevolmente la sua poetica.

Ebreo, durante la Seconda Guerra Mondialeècostretto a nascondersi con la moglie e la figliaLinuccia per sfuggireallapersecuzionerazziale e alladeportazione, riuscendotuttavia a far pubblicare, a Lugano, la raccolta “Ultime cose”, che, nel 1945, entra a far parte dell’edizione definitiva de “Il Canzoniere”, l’opera che comprendetutta la suaproduzionepoetica.

Muore a Gorizia nel 1957.


CURIOSITÀ

Primi libri di poesie

Nel 1911 pubblicò, a proprie spese e con lo pseudonimo di Saba, la sua prima raccolta di versi, Poesie, con la prefazione di Silvio Benco, a cui fece seguito, nel 1912, nelle edizioni della rivista La Voce, la raccolta Coi miei occhi (il mio secondo libro di versi), successivamente reintitolata Trieste e una donna.


a cura di Crescenza Caradonna