PRIMA PAGINA Giovedì 21 Dicembre 2017

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PRIMA PAGINA

GIOVEDÌ 21 DICEMBRE 2017

QUOTIDIANI REGIONALE E NAZIONALI

Prima Pagina La Gazzetta del Mezzogiorno 14/12/2017

Prima Pagina L'Unione Sarda 14/12/2017

Prima Pagina Il Resto del Carlino 14/12/2017

Prima Pagina Il Gazzettino 14/12/2017

Prima Pagina Il Mattino 14/12/2017

Prima Pagina La Repubblica 14/12/2017

Prima Pagina La Stampa 14/12/2017

Prima Pagina Il Tempo 14/12/2017

Prima Pagina Libero 14/12/2017

Prima Pagina La Verità 14/12/2017

Prima Pagina Il Fatto Quotidiano 14/12/2017

Prima Pagina Il Giornale 14/12/2017

Prima Pagina Il Messaggero 14/12/2017

Prima Pagina Il Dubbio 14/12/2017

Prima Pagina La Notizia 14/12/2017

Prima Pagina Avvenire 14/12/2017

Prima Pagina L'Arena 14/12/2017

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QUOTIDIANI  ESTERI

Prima Pagina The New York Times 14/12/2017

Prima Pagina USA Today 14/12/2017

Prima Pagina The Guardian 14/12/2017

Prima Pagina El Mundo 14/12/2017

Prima Pagina The Indipendent 14/12/2017

Prima Pagina Le Figaro 14/12/2017

Prima Pagina El Pais 14/12/2017

Prima Pagina Le Monde 14/12/2017FB_IMG_1502195716248_1502200483663

QUOTIDIANI SPORTIVI
ITALIANI ED ESTERI

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Prima Pagina L'Equipe 14/12/2017

Prima Pagina Mundo Deportivo 14/12/2017

Prima Pagina Sport 14/12/2017FB_IMG_1502195716248_1502200483663


a cura di Crescenza Caradonna

“L’Albero del Pepe Il Posto dell’Arte” apre i battenti a Bari

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L’Albero del Pepe

Il Posto dell’Arte


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L’associazione “L’Albero del Pepe” si prefigge di diffondere le magnifiche sensazione dell’arte in tutte le sue forme, con particolare attenzione alla magica esposizione teatrale. Culla di chiunque voglia bussare alla sua porta portando con sé emozioni artistiche.


“L’Albero del Pepe  Il Posto dell’Arte”
apre i battenti

BARI – Sabato 16 Dicembre serata inaugurale:
L’artista scrittrice Tinta Anna Valentini sarà l’ospite d’onore con il suo: “Tanti colori una sola TINTA”


Da gennaio 2018 si parte con un interessante cartellone eventi che vedrà protagonisti compagnie teatrali , attori rinomati a livello nazionale e artisti di calibro.


Si va a cominciare:

Domenica 7 gennaio alle 20.00
Compagnia Teatro Prisma con
“PALMINA AMARA TERRA MIA”
di Giovanni Gentile con Barbara Grilli


Domenica 28 gennaio alle 19.00
Compagnia Teatro del Pepe
con la partecipazione straordinaria dei ragazzi
della comunità Maria SS della Croce di Noci

“IL PRANZO DI NATALE”
di Maria Rosaria Losacco

Ingresso solo su prenotazione


L’Arte:
una carezza sull’anima


INAUGURAZIONE
ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRALE:
L’ALBERO DEL PEPE
Il Posto dell’Arte

SABATO 16 DICEMBRE 2017 ORE 19,00
Via A.Russo Frattasi 16/A
Bari


Articolo diFeatured Image -- 43597 Crescenza Caradonna

«Un giorno credi» di Crescenza Caradonna

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«Un giorno credi»

 

Un giorno credi di svegliarti in un mondo in cui rosa sono gli alberi, viola i prati, rossi i mari, indaco le montagne, arancione i cieli, poi apri gli occhi e sbatti il muso sull’asfalto nero e ti chiedi il perché, ti interroghi sui se, ti domandi il come la vita possa essere così bella ma anche tanto crudele da toglierti tutta l’energia dell’anima per risucchiarla in un vortice senza fine.

Un giorno ho creduto che tutto fosse azzurro come il mare d’estate ma ora quel mare è diventato abisso che tutto attira e distrugge inesorabilmente…tutto e niente, chiaro e scuro, bene e male, giovane e vecchio, racchiusi in uno piccolo scrigno, vissuto amato detestato e poi volato tra le trame impalpabili della vita.@

Cresy Crescenza Caradonna

(Le situazioni ed i fatti raccontati sono immaginari e frutto di fantasia)


 

“IL SOGNO DI GIACOBBE”

 

di Crescenza Caradonna

“IL SOGNO DI GIACOBBE”

COLLETTIVA DI PITTURA E SCULTURA


L’Associazione Artistica “Il Sogno di Giacobbe” organizza la COLLETTIVA DI PITTURA E SCULTURA dal 19 al 22 dicembre 2017 presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana in Piazza XX Settembre n. 20 a Foggia.

INAUGURAZIONE MARTEDÌ 19 DICEMBRE ORE 18:00
FOGGIA – Sala del Tribunale Palazzo Dogana –
Piazza XX Settembre, 20

INGRESSO LIBERO

Seguiranno aggiornamenti

L’UMILTÀ È DEI GRANDI II Domenica di Avvento Mc 1,1-8

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L’UMILTÀ È DEI GRANDI

II Domenica di Avvento

Mc 1,1-8


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Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.+

Molti studiosi sono concordi nel ritenere il Vangelo attribuito a Marco, discepolo sia di Pietro che di Paolo, il più antico dei quattro, essendo fatto risalire a dopo il Martirio del Primo Papa (64-67 DC), del quale non saebbe che una sintesi personale della vita e del messaggio di Cristo. Molto probabilmente I suoi destinatari erano i pagani che si avvicinavano alla Chiesa di Roma, la quale pur essendo di forte matrice giudaica si è trovata nella necessità di trasmettere il Vangelo con uno stile semplice e privo di troppi riferimenti semitici, di faticosa comprensione a chi non apparteneva a quella cultura.

Proprio l’inizio del racconto ci fa capire quanto la Chiesa primitiva debba al movimento iniziato dal Precursore, il quale ha di fatto spianato la strada al messaggio di Cristo grazie al riconoscimento pubblico di Gesù quale Messia e Cristo.

Giovanni il Battista era il profeta più acclamato della sua epoca, il suo nome e le sue vicende venivano narrate anche dagli storici di quel periodo: Flaviano Giuseppe parla di lui come un predicatore di conversione che attirava al suo battesimo di penitenza grandissime folle. Il Richiamo ai celebri versetti di Malachia 3,1 e Isaia 40, 3 definiscono il contributo del Battista e dei suoi seguaci nei confronti di Gesù e della sua Chiesa nascente.

+Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico ascolta e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».+

Il suo modo di vestire (peli di cammello e cintura di cuoio), richiamava quello di Elia (2 Re 1,8), un segno che faceva trasparire il suo desiderio di ripercorrere i passi del grande profeta, la cui più notevole caratteristica è stata quella di risvegliare la fede del suo popolo che andava corrompendosi cedendo ai culti idolatrici. Una “emulazione” che gli riesce così bene da spingere lo stesso Gesù a dichiarare: “E se lo volete accettare, egli è quell’Elia che deve venire”, (Mt 11, 14). Tale atteggiamento era una chiara denuncia alla corruzione che si andava diffondendo.

Le locuste e il miele selvatico, cibo familiare ai nomadi del deserto, era un chiaro richiamo alle origini umili degli Israeliti: un popolo che veniva dai nomadi del deserto. Ma era anche una riattualizzazione che richiamava il pellegrinaggio del popolo d’Israele dopo l’uscita dall’Egitto, il quale, pur non giungendo ancora alla Terra Promessa già sperimenta la benedizione del suo Liberatore. Infatti, Il messia preannunciato dal Battista, non ci inviterà soltanto a rispettare l’alleanza del Sinai ma ci condurrà alla “Terra Promessa”, ovvero: il Regno dei Cieli. Quello che più stupisce di questo grande protagonista della storia della Salvezza e la sua umiltà: “non sono degno di chinarmi per scogliere i legacci dei suoi sandali”, questa è una dichiarazione di totale abbandono fiducioso al progetto divino. Tale atto, infatti era il lavoro dei servi più umili, e il non sentirsi adeguato nemmeno a questo evidenziava l’imbarazzo di sentirsi il precursore ed il servo più onorato del suo popolo, egli infatti doveva proclamare davanti al mondo l’arrivo del Messia, ricevendo così, fra le sue “mani”, l’eredità che Israele attendeva dalla chiamata di Abramo (circa 1800 anni prima, seconda la tradizione). Ma quanto è stata più grande l’umiltà di Cristo? Lui, che era senza peccato si è sottoposto alla penitenza pubblica del rito battesimale officiato da Giovanni, a cui si accostava ogni genere di peccatore pubblico, un gesto che nessun notabile che si ritenesse “puro” avrebbe mai compiuto. Ed è stato proprio quello il momento in cui Gesù si è addossato i nostri peccati. Il battesimo rappresenta una morte simbolica ed insieme una rinascita, una resurrezione che sarà opera dello Spirito, il quale Giovanni stesso vedrà discendere su Gesù sotto forma di Colomba. L’umiltà e la donazione nel servizio per amore è la qualità fondamentale di tutti coloro che si sentono chiamati ai carismi ministeriali, non solo quelli religiosi, anche chi si sente chiamato a servire il prossimo nella politica deve possedere queste qualità. Chi non entra per la porta della conformazione a Gesù rischia di essere “un ladro o un brigante” (Gv, 10, 1)

 

Felice Domenica  23244020_10214301395519949_9183992912726847395_n Fra Umberto Panipucci


B U O N A    D O M E N I C A

Crescenza Caradonna

 

Galleria

V° CONCORSO NAZIONALE ‘CHIARE, FRESCHE RESCHE E DOLCI ACQUE’

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

V° CONCORSO NAZIONALE ‘CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE’

Poesie e Brevi Racconti
SALA MOZART
Piazza Umberto, I n.43
-BARI-
BARI, 10 DICEMBRE 2017 DOMENICA
SALA MOZART
P.ZZA UMBERTO I, 43
Matinèe di Premiazione, h. 10,30

Articoli di Cresy Crescenza Caradonna di:
Puglia da amare Quotidiano d’informazione
https://wp.me/p83ry9-bjA


LA POESIA IN CONCORSO

Ave  Maria

Riflessi dorati
lontano silenzio
sfavilla
mormora
respira,

l’Angelo è vita
nell’azzurro corona di vetro
d’amore infinito,

nel chiarore di una chiesa
al bagliore di mille candele
s’alza al cielo una preghiera:

Ave Maria
Piena di grazia
Il Signore​ è con te
Tu sei benedetta tra le donne
Benedetto il frutto del tuo seno
 
ai piedi di una Madonnina
è sgorgato l’amore

che tutto lenisce
che tutto perdona
nei palpiti dei cuori feriti,

ed io scrivo,
assorta nella contemplazione
 di un lucente mantello di cielo,
visione celestiale di una Madonnina.@
Crescenza Caradonna


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Cartoline per Natale

CARTOLINE PER NATALE 

Angel’s Elisir di ANGELO GIANCOLA PRESENTANO: “CANTA CHE TI PASSA”

Angel’s Elisir

di ANGELO GIANCOLA

PRESENTANO:

“CANTA CHE TI PASSA”

Varietà Musicale con Pillole di Cabaret


CON:

ANGELO GIANCOLA
sax, fisa e voce
TERESA BIANCOFIORE
voce e ritmi
MARILISA PAPARELLA
voce e ritmi
LELLO ZACCARIA
tecnico audio luci


Venerdì 12 gennaio 2018, ore 21:00

Gli “Angel’s elisir vocal band”, (Ass.cult.Italven), vi aspettano al Teatro Purgatorio a Bari con un nuovo spettacolo:
‘CANTA CHE TI PASSA’

info. 3477861360
Gli inviti sono disponibili fino ad esaurimento dei posti
Vi aspettiamo numerosi come sempre, buone festività a tutti voi

con:
Angelo Giancola
Marilisa Paparella
Mario Grassi

Teresa Biancofiore


di Crescenza Caradonna

59° edizione del bando San Domenichino


59° edizione del bando San Domenichino

Immagine articolo - ilsitodiFirenze.itÈ giunto alla 59° edizione il tradizionale Premio Letterario di Poesia e Narrativa San Domenichino – Città di Massa 2018, un appuntamento ormai consolidato su tutto il territorio nazionale e conosciuto anche oltre confine, che negli anni ha potuto contare sulla massiccia partecipazione di poeti e scrittori in cerca di riconoscimento e gratificazione per la propria creatività.

Numerose anche quest’anno le sezioni per le quali è possibile concorrere: poesia edita e inedita, silloge inedita, libro di poesie edito, racconto breve inedito, narrativa inedita e narrativa edita.
Numerosi i premi per ciascuna delle 6 sezioni in cui si articola il concorso, consistenti in assegni di denaro, diplomi, opere artistiche in marmo e pubblicazione delle opere (per la silloge e la narrativa inedite).
Il bando 2018 è scaricabile sul sito: www.sandomenichino.it
Per informazioni e chiarimenti rivolgersi alla segreteria del Premio attraverso le modalità presenti sul sito