20-11-2018 –GIORNATA MONDIALE DEL BAMBINO LA RADIOGRAFIA DEL DISAGIO E DELLA SOFFERENZA MINORILEdi Eduardo Terrana

 20-11-2018–
GIORNATA MONDIALE DEL BAMBINO                                                              

 LA RADIOGRAFIA DEL DISAGIO E DELLA SOFFERENZA MINORILE

L’accoglienza,l’amore, la stima, il rispetto, non sempre costituiscono una nota distintiva,nel caso,  in particolare , dei bambini,la cui realtà di disagio e di sofferenza nel mondo evidenzia connotazioni che non possono non turbare lacoscienza e far riflettere-

La condizione dei bambini è ancora drammatica in Molti Paesi e si presenta difficile anche inItalia e nel Resto dell’Europa. Esistono violazioni antiche, storiche deidiritti dei minori,come la povertà, la fame, la mancanza di cure e di assistenzaadeguate, ma anche violazioni più recenti legate alla evoluzione dei fatti edelle relazioni degli uomini, come lo sfruttamento minorile nel lavoro,l’impiego di minori in operazioni belliche, lo sfruttamento sessuale epornografico.

 E ciò nonostante che “La Convenzione suiDiritti dell’Infanzia” sia stata sottoscritta da tutti i governi del mondo,tranne gli Stati Uniti , che l’hanno sottoscritta ma non ratificata. Rileviamoin breve sintesi il quadro della situazione.

 Sono  17milioni i bambini che ogni anno muoiono per fame, per mancanza di acqua pura edi impianti igienici che influiscono sullo stato di salute e di nutrizionedella gestante e sulle condizioni igieniche e sanitarie in cui avviene ilparto.

Oltre 800 milionidi bambini soffrono problemi connessi alla nutrizione e  alla salute. Vivono in paesi con un redditoannuo di poco meno di 100 dollari;  2,2milioni di bambini al di sotto dei 5 anni muoiono ogni anno di dissenteria; lasottoalimentazione colpisce ogni anno 100 milioni di neonati. In Italia ibambini al di sotto dei 14 anni che si trovano sotto la linea definita dipovertà sono circa 12 milioni.

Premesso chedietro ogni bambino sfruttato c’è sempre qualcuno che abusa di lui e che traevantaggio dal suo lavoro,   si stimache  sono: oltre 73 milioni i bambini cheil lavoro in età precoce distoglie dalla soddisfazione di bisogni fondamentalie dalla prevenzione da esperienze che possono comprometterne una crescitaarmoniosa. Un fenomeno questo che provoca problemi per la salute del bambino,lo distoglie dall’attività scolastica e lo espone ad esperienze dannose  sul piano psicologico e morale. Esistono poiforme particolarmente severe di sfruttamento minorile, che consistonoessenzialmente nella riduzione in schiavitù di bambini e di adolescenti,innescata spesso dai debiti contratti dai genitori. Gravissimo poi è losfruttamento dei minori a scopo commercio di organi, oppure a scopo sessuale (turismo sessuale );  nonché l’uso diminori per la produzione di materiale pornografico, che sta assumendo semprepiù vaste dimensioni anche grazie all’apertura di siti telematici su internetappositamente dedicati a pedofili ;  edancora lo stupro di minori, anche in ambito domestico ad opera di un parente,di un amico; e la prostituzione minorile, particolarmente nelle grandi città.

Il problema di bambini handicappati appare in tutta la sua gravità ove si pensi che nel mondoun bambino su dieci nasce o acquisisce un handicap fisico, sensoriale o psichico.

Dati  ugualmente preoccupanti  sono quelli relativial rapporto bambini-droga; molti i bambini figli di madri tossicodipendenti che nascono prematuri e sottopeso; nonmeno inquietante , d’altra parte, nei paesi sviluppati è l’abuso dipsicofarmaci per bambini irrequieti o iperattivi.

Un’altra  realtà dura ed angosciosa  è anche quella dei bambini rifugiati:  esposti alle vicende spesso tragiche connessealla fuga dai loro paesi; costretti a vivere in condizioni per lo più precariein campi di accoglienza; minacciati nella loro crescita psicologica per losradicamento dal loro ambiente sociale e per la vita in condizioni di fortiprivazioni, materiali ed immateriali, in cui gli stessi genitori, non possonorappresentare modelli sicuri.

Altra  situazione di rilievo è quella dei  figli deilavoratori migranti, che costituiscono oggi uno dei gruppi maggiormente arischio.

I dati, inoltre ,relativi al fenomeno dei  Bambini   Soldato sono disarmanti: sono 20 milioni levittime negli ultimi 10 anni di tutte le guerre;  4 milioni i mutilatini; 10 milioni itraumatizzati psicologici; diversi milioni gli orfani o i baby profughiseparati dai genitori. Si contano 38 paesi che hanno bambini in armi, in età che varia dai 7 ai 17 anni.

Altro aspetto inquietante è quello dei Bambini nelle Zone Rurali  in varie parti del mondo. Si stima in 700milioni i bambini sparsi per il mondo in fredde montagne, nei caldi deserti edin molte aree agricole arretrate. I bambini di queste aree hanno in comuneproblemi di salute, di nutrizione, di mancanza di opportunità scolastiche, diprecoce impiego nel lavoro nei campi, di isolamento dal resto del mondo.

Aree disottosviluppo poi esistono nel mondo industrializzato rappresentato dalleperiferie urbane degradate in cui la mancata soddisfazione delle necessitàfondamentali dei bambini si presenta in forma ancora più acuta, perché èevidente e stridente il contrasto con le condizioni di vita delle classi piùabbienti.

Nell’area dellaUnione Europea  si contano circa 10milioni di poveri in tale situazione e di questi oltre 4 milioni sono bambini.

Queste famigliehanno in comune: carenze di reddito, alloggi inadeguati, assenza di almeno ungenitore, alta mortalità infantile, stato di malnutrizione, che influisce anche sull’aspetto fisico dei bambini, condiziona la loro integrazione sociale , provoca ritardo nello sviluppomentale e difficoltà di adattamento alla scuola.Le cronache  poi riferiscono spesso  di incredibili  ed atroci violenze subite dai bambini . Trattasidi episodi che rivelano un aspetto, il più esasperato e drammatico,  di una realtà basata su un insano rapportotra adulti e bambini, che li vede vittime delle insoddisfazioni  e dei conflitti dei genitori e, più ingenerale, di un costume sociale che, per un turpe risvolto della ideologiaconsumista, tende a considerarli prodotti, oggetti di proprietà, per cui  il bambino può venire sballottolato da ungenitore all’altro, da una scuola all’altra, dai genitori in lite che siavviano al divorzio. E’  il  bambino oggetto!  che se alla nascitariesce male e disturba di notte il sonno del genitore può anche esserepicchiato, tanto lui non protesta, non sciopera, non si ribella e comepotrebbe?  E la casistica, purtroppo,nonsi esaurisce qui! Se ci soffermiamo infatti  ariflettere sui tanti  aspetti del disagioe della sofferenza  minorile  ci accorgiamo che la situazione nella qualetanti bambini sono privati  della  dignità, deidiritti umani, come anche dei mezzi basilari di sopravvivenza , è collegata ad una visione della vita chiusa in se stessa, che impedisce, l’amore, ilrispetto, la generosità e la solidarietà.

Non  suscitano infatti minore disagio o sofferenzale particolari condizioni: del bambino ospedalizzato; del bambino senzafamiglia che passa da istituito in istituto; del bambino  oggetto di generale discriminazione  permotivi legati alla sua condizione economica e sociale; del bambino leso da unaincontrollata gestione dei mezzi di comunicazione di massa; del bambinostrumentalizzato o comunque non interpellato nelle cause di separazione,divorzio, decadenza della patria potestà.

Insomma  rappresentiamo l’amara condizione di un  bambino al quale sembra essere negato  una sua identità e dignità, usato dallasocietà dei consumi , a secondo del caso, con le determinazioni più varie: bambino maltrattato, bambino discarica,bambino violentato, bambino televisivo ( dipendente ed alienato ), bambinooggetto .

La ricorrenza odierna della  GiornataUniversale del Bambino, che celebra l’anniversario dellaConvenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’Assembleagenerale delle Nazioni Unite il 20-11-1989, è un’occasione per ricordare   a tutti a tutti gli Stati il loro impegno e dovere a prestare una prioritaria attenzione alla condizione minorile ed in particolare allesituazioni di disagio e di sofferenza dei minori, nello spirito di quanto afferma la Convenzione che  all’art. 1sancisce  che   “il bambino deve essere protetto al di fuori di tutte le considerazioni dirazza, nazionalità e fede”  sempre!

                                                                                               Eduardo  Terrana

CONTATTI/INFO: pugliadaamareonline@mail.com

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