“GRAVINA IN PUGLIA: Città delle delizie” mostra fotografica di Carlo Centonze

COMUNICATO
a cura di Crescenza Caradonna




“GRAVINA IN PUGLIA: Città delle delizie”

Mostra fotografica di Carlo Centonze

In onore del SS. Crocifisso, Gravina di Puglia in programma la mostra fotografica del fotografo CARLO CENTONZE presso il chiostro di San Sebastiano dal 18 al 20 maggio 2019 dal titolo: “GRAVINA IN PUGLIA: Città delle delizie”

NOTIZIE

La Festa del Santissimo Crocifisso
Gravina di Puglia

La festa del Crocifisso, chiamata comunemente dai cittadini gravinesi “la fƐstƏ dƏ CristƏ”, ha origini molto antiche legate al culto di San Sebastiano, al quale è dedicata l’attuale chiesa. Durante la peste che colpì Gravina intorno al 1500, molti cittadini affidarono le loro preghiere al Santo affinchè scampassero alla pestilenza, promettendo la costruzione di un altare all’interno della chiesa che allora era intitolata alla Madonna della Pace. Sopravvissuti al morbo, i gravinesi mantennero fede al voto istituendo l’altare e collocandolo accanto a quello maggiore, cosicché da quel momento l’edificio fu ribattezzato con il nome di San Sebastiano. In realtà, l’intera comunità ha da sempre soprannominato questo luogo di culto come “ Chiesa del SS. Crocifisso” per la presenza di un pregiatissimo crocifisso ligneo collocato nella cappella laterale. A questa versione originaria della festa si aggiunge quella che con il passare del tempo ha prevalso e che comunemente è tramandata dai più anziani. Oggigiorno i festeggiamenti, che ricadono nell’ultima domenica di maggio o nella prima di giugno e prevedono momenti liturgici e ludici, sembrano essere collegati alla figura degli agricoltori che invocano la protezione di Cristo per il raccolto. Un tempo erano proprio loro a offrire del grano per supportare le spese dalla festa, anche se tutto il paese era solito attaccare delle banconote su una stoffa pendente dal Crocifisso portato in processione e sulla quale era riportato il nome di chi era stato più generoso. Attualmente, questa pratica è stata sostituita con quella della “bandiera”, che viene portata in processione da chi ha offerto di più durante l’asta. Una serie di celebrazioni si susseguono durante la giornata di domenica. Tra queste la più importante è la messa solenne officiata in mattinata e seguita dalla tradizionale benedizione dei campi. In serata poi, la copia dell’antico Crocifisso realizzata dallo scultore Antonio Sette, è condotta in processione per le vie della città addobbate con drappi e luminarie. Non mancano momenti ludici per grandi e piccini lungo via San Sebastiano ma anche in piazza Sant’Agostino. Bande musicali, concerti, mostre e sagre, fuochi pirotecnici e giostre per bambini e giovani, rallegrano le giornate dedicate al Crocifisso. Ad occuparsi dei festeggiamenti è l’antica confraternita del SS. Crocifisso, affiancata nell’organizzazione dell’evento dalla comunità parrocchiale, dall’ associazione culturale Santissimo Crocifisso e dall’Amministrazione comunale. Ad incrementare non solo il culto del Crocifisso ma anche il turismo religioso è stata l’Associazione “Città del Crocifisso”, un sodalizio intercomunale, che vede Gravina capofila, una città ricca di culti religiosi ma anche di beni culturali come gli affreschi seicenteschi del frate Giuseppe da Gravina, custoditi del chiostro adiacente alla chiesa. Con eventi laici e religiosi, alternando attimi di silenzio e serietà a momenti di svago, la città di Gravina accoglie turisti e devoti in queste giornate piene di tradizione ed innovazione.

Festa Di Cristo Gravina In Puglia
@FestadiCristo

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“Citando gli altri, citiamo noi stessi.”
– Julio Cortázar

Affidati al 1522… per dire basta, parte a San Giuliano Milanese  la campagna di sensibilizzazione sulla violenza di genere

‘Affidati al 1522… per dire basta’, parte a San Giuliano Milanese la campagna di sensibilizzazione sulla violenza di genere


Al Parco Nord di San Giuliano Milanese, una mattina di maggio assolata, tra gli stand della festa dello sport e un assembramento di bambini – bellissimo! – disposti a cerchio  intorno al clown e poi al giocoliere, un’atmosfera ideale se non fosse che l’argomento della campagna di sensibilizzazione promossa dalla Amministrazione Comunale di San Giuliano Milanese è fra i più drammatici che riguardano la nostra società: la violenza di genere, i femminicidi cosiddetti, che si susseguono incessanti. Che fare, come interrompere la catena delittuosa, come intervenire per sensibilizzare l’opinione pubblica sgomenta e disorientata, come offrire una mano alle donne, madri e figlie, che subiscono violenza distruttiva? A queste domande cerca di dare risposte convincenti e persuasive la campagna promossa dal Comune con questa immagine forte di Carla Bruschi, artista che con la giornalista Barbara Sanaldi ha concepito la mostra itinerante che partita da San Giuliano Milanese raggiungerà diverse località della Penisola fino alle aule del Parlamento. Un volto di donna in sofferenza, fasciato sulla bocca da una benda rosso sangue, indica visivamente il momento di dolore di una donna che sta subendo le angherie del compagno. Perché si è detto che quasi tutte le violenze si generano in famiglia. La campagna, sostenuta dalla Regione Lombardia, rilancia la campagna nazionale del Centro Anti Violenza e Stalking che ha istituito ‘…per dire basta’ il 1522, che non è solo un numero a cui affidarsi viene subito aggiunto. Non che la nostra zona sia esente da fenomeni di violenza. Sono stati segnalati nel distretto sanitario una cinquantina di casi e una decina a San Giuliano. Per questo – ha comunicato l’assessore Vito Nicolai – occorre fare rete nella società e fra le istituzioni. Un concetto ribadito dal sindaco Marco Segala che ha anticipato le scelte che il Consorzio si appresta a fare con l’apertura di una casa per le donne vittime di violenza a San Donato e un appartamento che San Giuliano metterà a disposizione per allontanare le vittime da casa,  paradossalmente in pericolo. Il paradosso sta nel fatto che andrebbero allontanati il marito o compagno o padre che si lasciano andare ad atteggiamenti e comportamenti che molto spesso portano a infastidire con atti inconsulti fino a sopprimere la compagna, quando manifesta il desiderio di abbandonarlo e ricostruirsi una nuova vita. L’assessore alla Cultura e Pari Opportunità, Maria Grazia Ravara, ha elencato una serie di iniziative che partono dalla sensibilizzazione delle scuole ma che poi trovano terreno fertile fra le varie comunità con il coinvolgimento delle associazioni sangiulianesi sociali, culturali e sportive. Al momento è previsto un concorso fra gli studenti, le studentesse e tutti i cittadini sulla intitolazione di strade o luoghi pubblici a donne che si sono distinte nel campo della scienza, della cultura e dell’arte, lezioni gratuite di autodifesa personale rivolte alle donne a cura delle associazioni Kodokan Budo e Qwan Chi Do al Parco Nord nell’ambito di ‘Sport in festa 2019’ il 12 maggio, una mostra dal titolo ‘Com’eri vestita’? dal 25 maggio al 29 giugno, organizzata in collaborazione con il gruppo ‘No alla violenza sulla donne’ di San Giuliano sulla scia della analoga iniziativa americana ‘What were you Wearing’?, per dimostrare che non è il vestito a provocare azioni violente contro le donne, stupri o altro ma l’atteggiamento maschilista di dominio, fuori dal tempo, ma come abbiamo visto e leggiamo giorno per giorno apportatore di morte. E infine l’adesione alla Strawoman, We run the word! il 2 giugno 2019 a Milano, che afferma il diritto delle donne di poter correre nei parchi con sicurezza senza dover subire aggressioni di chi si apposta, pericoloso per la loro incolumità. Verranno installate nel territorio comunale delle panchine rosse per ammonire sull’uso della violenza con la targhetta che ricorda il numero 1522 e apposta una gigantografia del manifesto di Carla Bruschi in ogni quartiere per ribadire la ferma volontà di combattere la violenza contro le donne in ogni luogo, come ribadisce l’artista Carla Bruschi, visibilmente commossa quando rammenta gli incontri a scuola con i ragazzi e le ragazze e qualcuna rivela, fra le lacrime, la violenza che subisce in casa.

Per porre un freno a tutto questo e … per dire basta affidati al 1522. Non è solo un numero!

San Giuliano Milanese, 12/05/2019

                                                                                            PAOLO RAUSA