LA LEGGENDA DI LEUCASIA

LEGGENDE/ SANTA MARIA DI LEUCA

La leggenda di Leucasia racconta di una sirena bianca, dal canto ammaliatore, che si innamorò perdutamente del pastore Melisso. Rifiutata perché lui amava Arìstula, Leucasia scatenò una tempesta per vendicarsi dei due amanti, che morirono annegati. La dea Minerva, per pietà, li trasformò nei promontori di Punta Ristola e Punta Meliso, mentre Leucasia, pentita, si pietrificò e divenne Santa Maria di Leuca. 

La trama della leggenda

L’amore respinto:
Leucasia, sirena dalla pelle bianca e dal canto ammaliatore, si innamora del giovane Melisso.


La gelosia:
Melisso, però, ama perdutamente Aristula, resistendo alle tentazioni di Leucasia.


La vendetta:
Sconvolta e accecata dalla gelosia, Leucasia scatena una furiosa tempesta contro i due amanti.


La trasformazione:
I corpi di Melisso e Aristula, colpiti dalla tempesta, vengono trasformati dalla dea Minerva nei promontori rocciosi di Punta Ristola e Punta Meliso, che oggi delimitano la baia di Santa Maria di Leuca.
Il pentimento e l’origine della città:
Dopo il suo atto, Leucasia, colta dal rimorso, si pietrifica, dando origine al nome della città. Il termine Leuca deriva infatti dal greco leukòs, che significa “bianco”, in riferimento all’aspetto della terra e della sirena.
Il legame con Santa Maria di Leuca
Questa leggenda è profondamente legata al paesaggio di Santa Maria di Leuca, dove il nome della sirena e quello di Punta Meliso sembrano richiamare la storia e l’incontro dei due mari. La storia è un esempio di come la mitologia abbia arricchito il patrimonio culturale della regione.

Notizie dal web

Santa Maria di Leuca: l'incontro dei due mari tra leggende e realtà

All'estremità meridionale della Puglia, nel Salento meridionale, in provincia di Lecce, vi è uno dei luoghi più belli e amati: Santa Maria di Leuca, considerata come una perla incastonata tra due promontori in grado di regalare paesaggi mozzafiato.
 
L'incontro dei due mari e la leggenda di Leucasia

La vera particolarità di questo posto è sicuramente l'abbraccio che avviene tra il mar Ionio e l'Adriatico.
A Santa Maria di Leuca questi due mari si incontrano e a causa della loro diversa salinità creano una specie di confine naturale che in alcuni giorni è particolarmente visibile per via del colore diverso.
Proprio per la presenza di questo fenomeno si sono susseguiti nel tempo diversi miti: ad oggi il più famoso è quello che riguarda Leucasia.
La leggenda narra che il confine tra il mar Ionio e l'Adriatico era dominato da una sirena di nome Leucasia che si innamorò di Melisso, un giovane pastore. Rifiutato da quest'ultimo perché troppo innamorato della giovane Aristula, la sirena decise che si sarebbe vendicata dei due giovani innamorati.
Infatti non appena li vide insieme passeggiare sugli scogli, Leucasia mandò contro di loro una violenta tempesta che li uccise sbattendoli violentemente contro gli stessi e li separò così da tenerli lontani anche nella morte.
Avendo assistito alla scena, la dea Minerva decise di rendere i due giovani amanti immortali trasformandoli in pietra e diventando così in quelli che oggi sono Punta Ristola e Punta Meliso, due promontori che sembrano quasi allungarsi l'uno verso l'altro.
Pentita per ciò che aveva fatto e a causa del proprio rimorso anche Leucasia si trasformò in roccia e venne chiamata Leukòs, ovvero l'attuale Santa Maria di Leuca.


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