IL MONDO DELLO SPETTACOLO TREMA

Mercoledì, 28 gennaio 2025

IL MONDO DELLO SPETTACOLO TREMA: Sotto il Riflettore della Procura.


   L’eco degli applausi si spegne per lasciare spazio al rumore delle carte giudiziarie che si voltano. In questo inizio di 2026, l’Italia non si interroga più solo su chi vincerà il prossimo festival o quale serie batterà i record di ascolti, ma su quanto sia profondo il cancro della corruzione che sta divorando le quinte del nostro “Star System”.
   Se fino a ieri il connubio tra spettacolo e cronaca era limitato al gossip o a singole sanzioni amministrative — come quella recente da 200.000 euro inflitta a Fabrizio Corona dalla Consob per irregolarità legate alle criptovalute — oggi il quadro è molto più fosco. Non sono più solo i “soliti noti” a finire nel mirino, ma un intero sistema di gestione che confonde il merito con lo scambio di favori.
Un Sistema Sotto Assedio.
   Le ultime inchieste dipingono un’Italia dove la corruzione viaggia a una media impressionante di 8 indagini al mese, e il mondo dell’intrattenimento non è un’isola felice.
   Mentre il tribunale annulla multe milionarie a ex ministri per vicende legate a servizi televisivi, la base del settore — dai tecnici ai piccoli produttori — chiede pulizia.
Il 2026 si prospetta come l’anno della resa dei conti. Tra sequestri record, indagini transfrontaliere della Procura Europea (EPPO) e una magistratura che non guarda più in faccia ai VIP, il messaggio è arrivato forte e chiaro: il prossimo “colpo di scena” non sarà in sceneggiatura, ma in un’aula di tribunale.

   In un panorama dove le luci della ribalta faticano a nascondere le ombre dei palazzi di giustizia, resta un interrogativo che brucia più dei riflettori:
   Assisteremo mai a una reale operazione di trasparenza, capace di distinguere il talento dal favoritismo, o dobbiamo rassegnarci all’idea che il “Vaso di Pandora” scoperchiato dalla cronaca sia solo l’ennesimo atto di una recita in cui, a sipario chiuso, tutto rimane uguale a se stesso?

Cresy Caradonna @