Sarà inaugurata domani, giovedì 26 settembre, “La Casa Di Pandora” la nuova struttura realizzata dall’ASFA (Associazione a supporto delle famiglie con autismo) Puglia per supportare i minori affetti da autismo.
Al suo interno gli utenti potranno seguire progetti in rete con le scuole, partecipare a diverse attività ludico-motorie e seguire percorsi grazie ai quali bambini e ragazzi affetti da autismo potranno ricevere tutto il sostegno di cui necessitano grazie all’intervento di educatori esperti.
Molto spazio, quindi, sarà riservato alle attività sportive, ai balli e ai giochi, per cui sono previsti un tutor a sviluppo tipico e la presenza di familiari, amici e compagni di classe. Tra le attività in programma, anche un laboratorio di cucina al termine del quale i partecipanti cucineranno per i loro ospiti.
I minori, inoltre, saranno seguiti da un’equipe formata da psicologi e specialisti che lavoreranno attraverso l’applicazione di tecniche scientifiche applicate a questa patologia.
📌La “Casa di Pandora”, in via Napoli 391, sarà aperta tutti i pomeriggi dalle ore 14 alle 20.
La webserie distopica diretta da Michele Pinto e scritta da Francesco Tammacco in concorso al London Short Series Festival e al New Zealand Web Fest
La webserie Project M, diretta dal regista ruvese Michele Pinto e scritta dal molfettese Francesco Tammacco, sarà in concorso al London Short Series Festival e al New Zealand Web Fest che si terranno tra il 14 e il 17 novembre 2019, rispettivamente presso il John Lyons Theatre di Covent Garden a Londra e presso il Media Design School di Auckland.
La webserie “Project M”, diretta dal regista ruvese
Michele Pinto e scritta dal
molfettese Francesco Tammacco, sarà
in concorso al London Short Series
Festival e al New Zealand Web Fest che
si terranno tra il 14 e il 17 novembre 2019, rispettivamente presso il John
Lyons Theatre di Covent Garden a Londra e presso il Media Design School di
Auckland.
Presentata
ufficialmente al pubblico nel febbraio 2017, “Project M” non arresta la sua
corsa nell’inanellare successi e conquistare traguardi, collezionando
nominations e premi a livello internazionale.
Il prossimo
novembre concorrerà contemporaneamente al London Short Series Festival e al New
Zealand Web Fest, manifestazioni internazionali entrambe inserite nella
Webseries World Cup (La Coppa del Mondo delle Webserie). Circuito di cui fa
parte anche l’Apulia Web Fest, il
festival internazionale dedicato alle produzioni audiovisive digitali e
indipendenti, tenutosi per la sua prima edizione dal 17 al 19 maggio scorsi a
Terlizzi, in Puglia, e diretto proprio dal regista Michele Pinto, al lavoro per la seconda edizione del Festival nel
maggio 2020.
Terza
webserie del regista ruvese, affermatosi come unico rappresentante della
produzione cinematografica di webserie a livello regionale e fra i più
conosciuti in Italia e all’estero nel settore, “Project M” è un lavoro
distopico sulla libertà d’espressione che narra di un mondo in cui il
consumismo e la produzione più sfrenati diventano principi cardine su cui si
basa tutta la società.
In un mondo
in cui l’arte diventa via di fuga da una realtà sterilmente e tristemente
omologata e una via salvifica verso la libertà che ci rende succubi dei
potenti, gli spiriti ribelli ed irrazionali, come gli artisti, diventano
pericolosi ed inutili e per questo incarcerati. Una metafora della realtà
corrente destinata ad un futuro tanto cupo. Al tempo stesso la serie vuole
analizzare anche in maniera critica il ruolo degli artisti, soprattutto
moderni, all’interno della società.
Prodotta dalla Morpheus
Ego, in collaborazione con il Carro Dei Comici, Casa Accoglienza S. Maria Goretti, Diocesi
di Andria, Associazione Migrantes Liberi, Associazione di volontariato Salah,
con la sceneggiatura di Francesco Tammacco, autore e regista teatrale, il cast
di “Project M” è interamente pugliese, formato da attori di provenienza teatrale
e cinematografica come Isabella Ragno,
Fabrizio Fallacara, Vincenzo Raguseo, Sara Guastamacchia, e lo stesso
Tammacco, ed impreziosito dalla modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang.
Nello staff tecnico, il produttore esecutivo Felice Caiati, il direttore della
fotografia Diego Magrone, l’esperta al make-up
Daniela Iosca, l’addetto agli effetti speciali Stefano Indraccolo, l’ICT
Francesco Pinto.
Riconoscimenti:
inserito, nella sua versione shortfilm, all’interno della rosa dei cortometraggi
in concorso al David di Donatello 2019; ha ottenuto il premio come Miglior
Fantasy/Fantascienza al Tuscany Web Fest 2018; riconoscimento per il miglior
episodio pilota, a livello internazionale, del Caorle Film Festival 2018. Già
premiato all’International Webseries Trophy per la migliore regia e la migliore
sceneggiatura; secondo posto a livello mondiale allo World Human Rights Awards
di Bali; 9 premi ai Rome Web Awards 2017 (gli Oscar italiani del web);
nominations all’International Online Webfest 2017 di Londra, all’Underground
Sci-fi Film Fest di Stoccolma, il FIPILI Horror Festival di Livorno, il Sicily
Web Fest, il Wendie Web Fest di Amburgo, il Rolda Web Fest in Colombia, il
Miami Web Fest, L’Asia Web Awards e il Seoul Web Fest. Michele Pinto è stato
l’unico regista italiano in gara al Berlin Sci-fi Filmfest, festival
internazionale di fantascienza e, con 12 nominations, ha rappresentato la
regione Puglia al Roma Web Fest, organizzato in collaborazione con Siae,
Mibact, Sky, Regione Lazio e Cinecittà.