Cartaceo o Digitale? LA LETTURA QUESTA SCONOSCIUTA


Cartaceo o Digitale? LA LETTURA QUESTA SCONOSCIUTA

Ogni anno Amazon stila la classifica delle città italiane che leggono di più, anche quest’anno Milano è al top della classifica, sia nel formato digitale che in quello cartaceo, al secondo posto si piazza la città di Padova seguita da Verona. La capitale Roma scende dall’ottavo al nono posto mentre una brutta sorpresa per Cagliari che dalla quinta posizione dell’anno scorso, scende in 18/a posizione.

ECCO LA TOP 10 DELLE CITTA’ CHE LEGGONO DI PIU’:
 1) Milano 2) Padova 3) Verona 4) Trieste 5) Trento 6) Bologna 7) Bergamo 8) Firenze 9) Roma 10) Vicenza.
Per quanto riguarda le città che prediligono il formato digitale: Milano, Trento e Verona seguite da: Trieste, Padova, Bologna, Udine, Bolzano, Vicenza e Bergamo.

È quanto emerge dalla classifica stilata ogni anno da Amazon, in occasione della bella stagione e delle grandi letture sotto l’ombrellone, individuata secondo il numero di titoli in formato cartaceo ed ebook acquistati dagli italiani su Amazon.it durante l’ultimo anno (dal 1 luglio 2015 al 31 luglio 2016) su base pro capite, in città con più di 100 mila abitanti.

Un’amara constatazione è d’obbligo: l’arretratezza del Sud nel campo della lettura in evidente crescita, in ritardo rispetto al nord, eppure leggere è la cosa più bella che possa esistere ti apre la mente, ti fa viaggiare, t’apre a scenari che magari non si potranno mai verificare o realizzare perché leggere è libertà, fantasia e cultura.

di Crescenza Caradonna

 

Riaccendi l’Azzurro 2016: LE CANDELE AZZURRE


 Riaccendi l’Azzurro 2016: LE CANDELE AZZURRE

Per maggiori informazioni:
800.090.335

Le candele di Telefono Azzurro tornano nelle piazze il 19 e 20 novembre 2016.
Da 30 anni Telefono Azzurro è accanto ai bambini e agli adolescenti vittime di violenza e di abusi. Pronto a intervenire nei casi di emergenza e di pericolo, è attivo ogni giorno nell’accompagnamento psicologico delle vittime attraverso le linee, le chat, nelle scuole e nel mondo di chi è accanto all’infanzia e all’adolescenza.

La luce di Telefono Azzurro è un faro per i bambini e gli adolescenti soli e abusati. Aiutaci a tenere questa luce sempre accesa.
http://www.riaccendilazzurro.it/

La Redazione


PRIMA PAGINA PUGLIA NAZIONALE ED ESTERA-10 NOVEMBRE GIOVEDÌ–


14731122_1441436249217284_1607869435088552785_n


RASSEGNA STAMPA

01adc-13118020_550021608514217_920088780_n


PRIMA PAGINA PUGLIA
–10 NOVEMBRE GIOVEDÌ–


PRIMA PAGINA  BASILICATA
–10 NOVEMBRE GIOVEDÌ–


PRIMA PAGINA MOLISE
–10 NOVEMBRE GIOVEDÌ–




PRIMA PAGINA  NAZIONALE
–10 NOVEMBRE GIOVEDÌ

Prima Pagina Il Fatto Quotidiano 10/11/2016

Prima Pagina La Repubblica 10/11/2016

Prima Pagina Il Gazzettino 10/11/2016

Prima Pagina Il Mattino 10/11/2016

Prima Pagina L'Unità 10/11/2016

Prima Pagina Il Manifesto 10/11/2016

Prima Pagina Il Secolo XIX 10/11/2016

Prima Pagina Il Messaggero 10/11/2016

Prima Pagina Il Tempo 10/11/2016

Prima Pagina La Stampa 10/11/2016

Prima Pagina Libero 10/11/2016

Prima Pagina Il Sole 24 Ore 10/11/2016

Prima Pagina Avvenire 10/11/2016


PRIMA PAGINA ESTERA
-10 NOVEMBRE 2016-

Prima Pagina The Indipendent 10/11/2016

Prima Pagina The Wall Street Journal 10/11/2016

Prima Pagina El Mundo 10/11/2016

Prima Pagina Le Figaro 10/11/2016

Prima Pagina El Pais 10/11/2016


PRIMA PAGINA SPORTIVA NAZIONALE ESTERA
-10 NOVEMBRE 2016-

La Gazzetta dello Sport

L'Equipe

Corriere dello Sport

AS

Tuttosport

El Gráfico



14962659_1453951154632460_4213684562502786162_n
Giovedì, 10 Novembre 2016
a cura di  Crescenza Caradonna


#primepagine #rassegnastampa #giornali #notizie#crescenzacaradonna #satira

È diffamazione aggravata l’offesa su FB


 

 


‹ È diffamazione aggravata l’offesa su FB›

Tribunale-e-Facebook.jpg

Cassazione penale, Sezione V, sentenza 01/03/2016 n° 8328

Con la sentenza n. 8328 del 1 marzo 2016 la Corte di Cassazione sez. V penale torna ad affrontare il tema della rilevanza penale dei contenuti di carattere diffamatorio su Internet ed in particolare sui social network ribadendo le proprie posizioni precedenti piuttosto severe.

Il caso di specie riguarda un commissario straordinario della Croce Rossa Italiana la cui reputazione viene offesa più volte sulle pagine del social network Facebook con messaggi eloquenti di diversi soggetti, tra cui l’imputato, nell’ambito di un dibattito fra utenti web.

La Suprema Corte ritiene che nel caso di specie si configuri senz’altro il reato di diffamazione anche nella sua ipotesi aggravata. In effetti la stessa Corte ha più volte evidenziato che il reato di diffamazione può essere commesso a mezzo di internet (cfr. Sez. 5, 17 novembre 2000, n. 4741; 4 aprile 2008 n. 16262; 16 luglio 2010 n. 35511 e, da ultimo, 28 ottobre 2011 n. 44126), sussistendo, in tal caso, l’ipotesi aggravata di cui al terzo comma della norma incriminatrice ( Cass., Sez. 5, n. 44980 del 16/10/2012), dovendosi presumere la ricorrenza del requisito della comunicazione con più persone, essendo il messaggio diffamatorio, per sua natura, destinato ad essere normalmente letto in tempi assai ravvicinati da un numero indeterminato di soggetti (Sez. 5, n. 16262 del 04/04/2008).

In particolare, anche la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “facebook” integra un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595, comma terzo, cod. pen., poiché la diffusione di un messaggio con le modalità consentite dall’utilizzo per questo di una bacheca facebook, ha potenzialmente la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, sia perché, per comune esperienza, bacheche di tal natura racchiudono un numero apprezzabile di persone (senza le quali la bacheca facebook non avrebbe senso), sia perché l’utilizzo di facebook integra una delle modalità attraverso le quali gruppi di soggetti socializzano le rispettive esperienze di vita, valorizzando in primo luogo il rapporto interpersonale, che, proprio per il mezzo utilizzato, assume il profilo del rapporto interpersonale allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione (Sez. 1, n. 24431 del 28/04/2015).

Pertanto, la condotta di postare un commento sulla bacheca facebook realizza la pubblicizzazione e la diffusione di esso, per la idoneità del mezzo utilizzato a determinare la circolazione del commento tra un gruppo di persone, comunque, apprezzabile per composizione numerica, di guisa che, se offensivo tale commento, la relativa condotta rientra nella tipizzazione codicistica descritta dall’art. 595 c.p.p., comma (Sez. 1, n. 24431 del 28/04/2015).

Per la Corte non assumono alcun rilievo le contestazioni del ricorrente relative all’effettiva riconducibilità dei messaggi incriminati alla propria persona. Difatti, sebbene il CTU abbia evidenziato nella propria relazione che le copie stampate di pagine internet, allegate alla querela sporta dalla parte offesa, non offrivano da sole garanzie certe, né sull’autenticità e integrità dei messaggi, né sulla loro data, né sulla loro provenienza da un eventuale sito effettivamente intestato all’ imputato per la violazione di elementari regole di computer forensic, la Corte riconosce che le indagini e gli accertamenti tecnici comunque  non escludono in modo definitivo e preclusivo, che quanto lamentato dalla parte offesa si sia in effetti verificato, né la possibilità che ciò sia comprovabile aliunde, atteso che risulta confermato dagli stessi accertamenti tecnici, che un account a nome dell’imputato, era stato in effetti operativo in rete, durante il periodo segnalato, per essere disattivato soltanto in seguito.

Difatti, l’imputato sebbene informato dell’esistenza dei predetti messaggi a contenuto illecito, immessi sul sito web intestato a suo nome, nell’ambito dell’inchiesta disciplinare avviata nei suoi confronti, non ha mai denunciato o segnalato abusi da parte di eventuali ignoti, responsabili di aver usato, senza il suo consenso, le sue generalità come semplice nickname, allo scopo di celare la propria, vera identità, ed inoltre nella memoria a sua firma, depositata sempre nell’ambito del procedimento disciplinare, questi non ha mai negato la paternità di quelle frasi, né il fatto che queste fossero state da lui immesse in rete, sull’account intestato a suo nome.

La decisione in argomento, quindi, ribadisce un concetto fondamentale e cioè che il web 2.0 non può e non deve essere considerato una “zona franca” del diritto, bensì come uno degli ambiti nei quali l’individuo svolge la sua personalità e necessita di una disciplina idonea ad attuare le tutele previste dall’ordinamento.

L’onore consiste nel sentimento che il soggetto ha di sé e del proprio valore; la reputazione, invece, nel sentimento che di tale soggetto ha la collettività.

L’onore, tutelato dalla fattispecie dell’ingiuria (ora depenalizzata), può essere leso, pertanto, solo in caso di offese rese in presenza del destinatario; la reputazione, tutelata dalla fattispecie della diffamazione, solo in caso di offese fatte in presenza di altri.

Stante il divieto di analogia in materia penale, non sembra possibile assimilare le comunicazioni via internet a quelle telefoniche, mentre appare opportuno avvalersi di un’interpretazione estensiva di quanto previsto dall’art. 595 c.p., riferibile anche ai contenuti diffusi via internet.

Quanto al requisito richiesto dalla norma, secondo cui gli atti lesivi devono essere diretti alla persona offesa, non si hanno dubbi che ciò accada allorché il messaggio sia veicolato da posta elettronica all’indirizzo del destinatario. Più problematica risulta l’ipotesi in cui l’offesa sia veicolata attraverso un mezzo che raggiunge più persone contemporaneamente (newsgroup, mailing list, siti web). In questi casi, si ritiene non si integri il delitto di ingiuria, bensì quello di diffamazione aggravata.

L’ampia casistica in materia di condotte diffamatorie presenta un intimo legame con l’attività giornalistica e la libertà di informazione, tale che l’evoluzione della giurisprudenza ne risulta fortemente influenzata. Si registra che un vastissimo numero di pronunce sia diretto all’accertamento della possibilità di invocare le scriminanti del diritto di cronaca e del diritto di critica nell’ambito della professione giornalistica.

Ma si pensi alle opinioni espresse attraverso siti internet, newsgroup e blog, che non necessariamente costituiscono mezzi di informazione giornalistica e per le quali non sono invocabili i diritti di cronaca o di critica.

Per molti, però, il diritto di critica non sarebbe una mera specificazione del diritto di cronaca e come tale non sarebbe invocabile esclusivamente da chi esercita l’attività giornalistica.

Il diritto di critica ha un carattere autonomo e può essere esercitato da chiunque, nel rispetto dei confini stabiliti dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di diritto di cronaca: a) utilità sociale dell’informazione; b) verità; c) forma civile dell’esposizione dei fatti.

   Avv. Michele Iaselli
-dal web-

Avvocato, docente di logica ed informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.


 

Sebbene a breve dovrebbe essere depenalizzata, la diffamazione su Facebook continua ad essere un reato aggravato per via dell’uso del mezzo di pubblicità: per cui, badate bene a cosa scrivete, specie nei momenti di collera; la linea dei giudici resta quella di un tempo: massima severità nei confronti delle offese lesive dell’onore. Così definire raccomandata una persona con un post sul social network integra la diffamazione con l’aggravante. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza.

“A causa dell’arrivo di collega sommamente raccomandato e leccaculo” scriveva un maresciallo nei confronti di un collega: la querela del destinatario del messaggio è stata inevitabile. Inevitabile anche la contestazione del reato di diffamazione e la successiva condanna a causa del carattere oggettivamente e gravemente ingiurioso e provocatorio delle espressioni sgradevolmente volgari.

Quanto all’individuazione del destinatario dell’offesa non è necessario scrivere il nome e cognome dello stesso sul post per far scattare il reato di diffamazione: anche l’allusione è sufficiente se la vittima è facilmente individuabile, sia pure da parte di un ristretto cerchio di persone. E peraltro, l’inserimento dello scritto nel sito web dimostra la volontà di scegliere un mezzo di generalizzata attitudine ricettiva.

4 gennaio 2016


La Redazione
#diffamazione #pugliadaamare #sentenze#crescenzacaradonna #cronaca


PRIMA PAGINA PUGLIA NAZIONALE ED ESTERA-9 NOVEMBRE MERCOLEDÌ–


 


FB_IMG_1502195716248_1502200483663

PRIMA PAGINA PUGLIA
9 NOVEMBRE MERCOLEDÌ–


PRIMA PAGINA  NAZIONALE
–9 NOVEMBRE MERCOLEDÌ



PRIMA PAGINA ESTERA

 


PRIMA PAGINA SPORTIVA NAZIONALE ESTERA

La Gazzetta dello Sport

AS

Corriere dello Sport

Tuttosport

Sport

Ovación


Mercoledì, 9 Novembre 2016
a cura di  Crescenza Caradonna


#primepagine #rassegnastampa #giornali #notizie#crescenzacaradonna #satira

Il BUONGIORNO di Crescenza Caradonna


Il buongiorno di Crescenza Caradonna
9 NOV 2016


‹Trump verso la vittoria›

(ANSA) – NEW YORK, 9 NOV – Shock e delusione tra i sostenitori di Hillary Clinton al Javits Center, dove è calato il gelo dopo i risultati che tracciano la strada aperta per Donald Trump verso la Casa Bianca. Così anche se il motto di questi minuti è “it’s not over until it’s over” (non e’ finita fino a quando non è finita davvero), in diversi lasciano il centro congressi senza nemmeno aspettare l’arrivo della candidata democratica, né gli ultimissimi risultati.

L’avanzata del candidato repubblicano americano Donald Trump alle presidenziali USA, ha sorpreso il resto del mondo che ha avuto un risveglio inaspettato, festeggiano già i sostenitori del miliardario fuori la Casa Bianca  ma a Wall Street il calo dei titoli  si fa sentire su tutti i mercati internazionali.


Umberto Veronesi il noto oncologo è morto nella sua casa milanese, fondatore e presidente della Fondazione per la ricerca sul cancro che porta il suo nome, ministro della Sanità nel secondo governo Amato e senatore, si era battuto a favore delle donne colpite dal cancro  al seno  per permetterle di riprendere dignitosamente la vita dopo la malattia invasiva. Avrebbe compiuto 91 anni il 28 novembre ma in queste parole “Andate avanti, perché il mondo ha bisogno di scienza e ragione”, che ne rimane tutta la sua essenza e testimonianza di uomo e medico nel continuare la sua opera alla Fondazione, con determinazione e ricerca, verso nuove scoperte a favore dei malati di  cancro.


La  Consulta da  il via libera al cognome della madre per i figli.
Diventa anticostituzionale l’automatica attribuzione del cognome paterno prevista dall’attuale sistema normativo, quando i genitori intendono  optare per quello materno.


#puglidaamare #america #elezioni #articoli #politica#informazione #quotidiani

a cura di  Crescenza Caradonna

Piani d’Autore Start Personale Pittorica di Rita Di Franco



Piani d’Autore
Start Personale Pittorica di Rita Di  Franco

26 Novembre 2016
Dorian -Palermo-


Concerto Piani di autore: 
Fabio Poeta- Dragotta- Francesco Vannini- Emanuele Minutella- Ernesto Marciante-
(organizzatore evento Fabio Poeta)


Rita Di Franco pittrice di Palermo (Sicilia) dipinge tra simbolismo, surrealismo e  pop art  tre stili che riesce ad amalgamare nel suo dipingere contemporaneo..
Recentemente l’artista si sta cimentando con il tema tra ‘Sacro e Profano’ .

La sua terra, la solare Sicilia è sempre presente nelle sue tele, pennellate nelle suo opere dai colori caldi e vivaci come lo è l’amata.Trinacria.

14956409_340298919669713_8998233611406870963_n.jpg

Fichi d’india, limoni, arance e musica elementi imprescindibili come l’opera “Chitarra di Sicilia” di Rita Di Franco, un olio su tela-90 x 70- che fa emergere tutta la sicilianità della pittrice.

La sicilitudine come, citando Leonardo Sciascia, definiva: « La sostanza di quella nozione della Sicilia che è insieme luogo comune, idea corrente, e motivo di univoca e profonda ispirazione nella letteratura e nell’arte»

L’Arte non conosce nord o sud, è universalmente un patrimonio comune da ammirare e divulgare per una condivisione ed uno scambio culturale ed artistico.

di Crescenza Caradonna


IL BUONGIORNO_di Crescenza Caradonna


14731122_1441436249217284_1607869435088552785_n

IL BUONGIORNO_di Crescenza Caradonna


‹America al voto per il futuro presidente›Image result for america al voto

 “Quello che succede da qui alle prossime 24 ore negli Stati Uniti ha molta rilevanza sulla nostra vita, proprio come quello che accade in Europa”. Così ha dichiarato il premier italiano Matteo Renzi.
Aperti i seggi Usa 2016 al via il voto, la Clinton in vantaggio ma il candidato Repubblicano non vuole cedere.

“Farò il mio meglio se avrò la fortuna di vincere…” così Hillary Clinton ha dichiarato, giunta insieme al marito Bill davanti a un seggio di Chappaqua, la località a nord di New York, dove ha la residenza, per votare.

Gli americano sono chiamati a scegliere tra due candidati diversi ed opposti nelle idee: tra un Donal Trump impulsivo e combattivo e una Hillary Clinton decisa a vincere sicura del suo grande carisma popolare.

Hillary Clinton sarà la prima donna a diventare Presidente degli Stati Uniti d’America?

Il curriculum parla chiaro: 68 anni, avvocato, ex first lady, senatrice dello Stato di New York, ex segretario di Stato durante il primo mandato di Obama.
Donna forte e risoluta con un’esperienza notevole insieme al marito Bill e alla figlia Chelsea, si avvia a diventare presidente USA, sempre schierata dalla parte dei più deboli  con diplomazia e preparazione pronta a far progredire e ripartire l’America

Donald Trump Image result for america al votomiliardario newyorkese, a capo di un impero immobiliare ma anche star del piccolo schermo con la serie tv ‘The Apprentice’, è stato finora il protagonista indiscusso della campagna elettorale. Vulcanico, anti-establishment, maestro della provocazione e del politicamente scorretto, ha fatto breccia in quell’elettorato di destra deluso dai Tea Party, arrabbiato per gli strascichi della crisi e preoccupato dalla minaccia terrorismo. Lui con lo slogan “Make America Great Again” promette di costruire un muro ai confini col Messico e di vietare l’ingresso dei musulmani negli Usa. E di essere un Commander in Chief che riporterà gli Usa leader nel mondo. 69 anni, sposato con l’ex fotomodella Melania Knauss, padre della trentaquattrenne Ivanka, Trump ha una ricchezza che Forbes stima in 4,5 miliardi di dollari. (ANSA)

America al voto dunque per eleggere il futuro presidente che muoverà i fili del potere nei prossimi anni: vincerà Trump o Hillary?
Il  quarantacinquesimo presidente inquilino della Casa Bianca spero che sia nel segno del rosa.

14962659_1453951154632460_4213684562502786162_ndi Crescenza Caradonna

#puglidaamare #america #elezioni #articoli #politica#informazione #quotidiani


Natività in Puglia: presepi viventi 2016


Natività in Puglia: presepi viventi 2016



Redazione
8 NOVEMBRE 2016       

08 dic 2016 / 06 gen 2017



Puglia Events


La bellezza della Puglia offre scenari incantati per la rievocazione della Natività e tra fede e folclore mille luci si accendono con sorprendenti presepi viventi allestiti in grotte e aree naturali, masserie e casolari di campagna, in riva al mare e nei centri storici, dal Gargano alla Valle d’Itria e al Salento.

Imponenti scenografie e centinaia di figuranti ricreano l’antica Betlemme dalle botteghe di arrotini, tessitrici, maniscalchi, pescivendoli alla Natività con il bue e l’asinello veri come i volontari che vestono i panni di Maria e San Giuseppe, coccolando un bambino bello e paziente.

A Canosa la rievocazione è ospitata in un’area di interesse archeologico, il Monte Orco di Tricase accoglie il più grande presepe d’Italia mentre a Pezze di Greco c’è quello più antico della regione. Suggestiva anche la cometa che illumina il promontorio del Monte Rivolta della Selva di Fasano. Presepi viventi tra illuminazioni artistiche, musica e specialità gastronomiche natalizie anche a Mottola, Massafra, Sanarica e in molte altre località della Puglia.


PRIMA PAGINA PUGLIA NAZIONALE ED ESTERA-8 NOVEMBRE MARTEDÌ–


14731122_1441436249217284_1607869435088552785_n

PRIMA PAGINA PUGLIA 
-8 NOVEMBRE MARTEDÌ–

Image result for satira di oggi


PRIMA PAGINA BASILICATA


PRIMA PAGINA MOLISE


PRIMA PAGINA  NAZIONALE
–8 NOVEMBRE MARTEDÌ

Prima Pagina Il Manifesto 08/11/2016

Prima Pagina L'Unità 08/11/2016

Prima Pagina Corriere della Sera 08/11/2016

Prima Pagina Il Tempo 08/11/2016

la_repubblica-2016-11-08-582154f27e8fa.jpg

Prima Pagina La Stampa 08/11/2016

Prima Pagina Il Messaggero 08/11/2016

Prima Pagina Il Mattino 08/11/2016

Prima Pagina Avvenire 08/11/2016

Prima Pagina Il Gazzettino 08/11/2016

Prima Pagina La Verità 08/11/2016

Prima Pagina Libero 08/11/2016

Prima Pagina MF 08/11/2016

PRIMA PAGINA ESTERA

Prima Pagina The Times 08/11/2016

Prima Pagina El Mundo 08/11/2016

Prima Pagina El Pais 08/11/2016

Prima Pagina Le Figaro 08/11/2016

Prima Pagina The Wall Street Journal 08/11/2016


PRIMA PAGINA SPORTIVA NAZIONALE ESTERA

La Gazzetta dello Sport

Marca

Corriere dello Sport

Record

Tuttosport

L'Equipe

O Jogo

Fanatik


Martedì, 8 novembre 2016
a cura di  Crescenza Caradonna
14962659_1453951154632460_4213684562502786162_n

#primepagine #rassegnastampa #giornali #notizie#pugliadaamare #crescenzacaradonna