Il crudo di mare alla barese: un tesoro che conquista anche i turisti.

Il Crudo di mare alla barese: un tesoro che conquista anche i turisti.

di Crescenza Caradonna

Bari, 29 luglio 2025 – Il suono delle onde che si infrangono sul lungomare, il profumo salmastro che si mescola all’aria frizzante del mattino, e un tripudio di sapori che esplode in bocca: benvenuti nel mondo del crudo di mare alla barese. Quella che per decenni è stata una tradizione gelosamente custodita dai locali, un rito quasi sacro che celebra la freschezza e la generosità del nostro Adriatico, sta oggi conquistando un pubblico sempre più vasto, facendo breccia anche nel cuore dei turisti che affollano le coste pugliesi.
Una volta, l’idea di gustare ricci aperti al momento, ostriche appena pescate, gamberi viola e seppie tagliate sottilmente poteva apparire audace, se non addirittura esotica, agli occhi dei visitatori meno avvezzi. Oggi, invece, i mercati del pesce come quello di N’derr la Lanz si animano di curiosi e appassionati, desiderosi di sperimentare un’autentica immersione nella cultura gastronomica locale. Chioschi e ristoranti propongono vassoi scintillanti, vere e proprie opere d’arte culinaria che seducono con la loro semplicità e l’indiscussa qualità della materia prima.
Ma cosa rende il crudo di mare barese così speciale e irresistibile? Innanzitutto, la freschezza ineguagliabile. Il pesce, i frutti di mare e i molluschi arrivano direttamente dalle barche dei pescatori locali, spesso pescati poche ore prima di essere serviti. Non ci sono manipolazioni complesse, solo l’abilità di mani esperte nel pulire e presentare questi doni del mare nel modo più puro e rispettoso possibile.
Poi c’è la varietà. Dal polpo arricciato (il “polpo riccio”) tenerissimo, alle cozze pelose dal sapore intenso, dai gamberi rossi di Gallipoli (sebbene Gallipoli sia in provincia di Lecce, i suoi gamberi sono rinomati in tutta la Puglia e spesso offerti anche a Bari) alle alici marinate, ogni elemento del crudo racconta una storia di mare e di tradizione. Non mancano i ricci, veri e propri scrigni di sapore, che con la loro polpa arancione e vellutata rappresentano una delle eccellenze più amate.
Infine, l’esperienza. Gustare il crudo a Bari non è solo mangiare; è un’esperienza sensoriale e culturale completa. È sedersi in riva al mare, sentire la brezza, osservare i pescatori, e assaporare un legame profondo con il territorio. I turisti, sempre più alla ricerca di autenticità, trovano nel crudo di mare barese un simbolo tangibile di quella Puglia genuina e passionale che tanto li affascina.
Il passaparola, i social media e l’attenzione crescente dei media specializzati hanno fatto il resto, trasformando il crudo di mare da semplice pietanza locale a vera e propria attrazione turistica. Ristoranti e trattorie si sono attrezzati per accogliere un pubblico internazionale, offrendo non solo la bontà del mare, ma anche l’accoglienza calorosa che contraddistingue la nostra terra.
Il crudo di mare alla barese non è più un segreto gelosamente custodito, ma un ambasciatore del gusto pugliese che conquista palati e cuori in tutto il mondo. Un piatto semplice, ma straordinariamente ricco di storia, sapore e passione.
Vi è venuta voglia di un assaggio? Qual è il vostro pezzo di crudo preferito?