LA COMPAGNIAUREA PRESENTA LE “DIONISIE URBANE”

LA COMPAGNIAUREA PRESENTA LE “DIONISIE URBANE”

La CompagniAurea, diretta da Francesco Sinigaglia, realizza a Bisceglie, venerdì 30 agosto, a partire dalle ore 19:00, presso l’auditorium di “Roma Intangibile”, in via G. Bovio, 53, in collaborazione con Federazione Italiana Teatro Amatori, Sodalizio di Mutuo Soccorso territoriale e Fondazione DCL, la prima edizione del concorso di corti teatrali in 15 minuti dal titolo Dionisie Urbane, alla maniera della Grecia antica, in occasione della pubblica presentazione dei nuovi laboratori cine-teatrale del gruppo culturale biscegliese per la stagione artistica 2019/20.

La serata, condotta dall’attrice biscegliese Grazia Lopopolo, intende promuovere le arti, la formazione e la cultura. L’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari ha dato diffusione del bando, aperto nello scorso aprile, e, dopo un’attenta selezione della direzione artistica, di concerto al lavoro di discernimento dei presidenti di giuria Nicola Losapio (Giuria Tecnica) e Nicola Ambrosino (Giuria delle Arti), sono stati selezionati gruppi teatrali che poteranno la propria arte scenica da Bitonto con gli attori Eva Coviello e Simone Delvino (Gruppo Attorematto, regia Cecilia Maggio), da Trinitapoli, Molfetta e Bisceglie con Angela Maria Orlando, Lucia Zaza e Francesca Lacavalla. I componenti delle Giurie saranno diramati dall’organizzazione prossimamente. Il concorso prevede spettacoli di drammaturgia classica e monologhi.

Dionisie Urbane, inoltre, si connoterà per la partecipazione di Ilaria Di Benedetto, Gaia Di Pierro, Arianna Lamantea, Sabrina Papagni, New Chorus (Marzia Pedone, Luisa Rana) e la collaborazione di Giambattista Dell’Olio e Andrea Di Molfetta. All’evento prenderà parte il Presidente regionale di FITA Italia, dott.ssa Annamaria Carella.

Nel corso della serata saranno presentati i laboratori artistici che la CompagniAurea produrrà nella stagione 2019/20: nella fattispecie si tratterà di laboratori teatrali, diretti dal regista Francesco Sinigaglia, da ottobre 2019 a giugno 2020, per bambini (6-12 anni), adolescenti (13-18 anni), adulti, esperti e scuole. Gli appuntamenti saranno suddivisi per fasce d’età e sulla scorta dell’esperienza che ciascun partecipante avrà maturato nel tempo, con un approfondimento sulla Storia del teatro e dello Spettacolo. Si parlerà di corsi base per tutti gli appassionati che vogliano conseguire specifiche capacità tecniche e mettersi in gioco attraverso il linguaggio e l’espressione teatrale, e corsi di livello avanzato, per coloro che abbiano già frequentato altri percorsi teatrali. A questi si aggiungeranno i laboratori cinematografici, diretti dall’attore biscegliese Nicola Losapio, volto fiction Rai e Mediaset; laboratori canori, a cura del soprano Marzia Pedone per educare la voce al sentimento; laboratori di poesia vernacolare con Nicola Ambrosino.

L’ingresso alla serata sarò libero e aperto a tutti fino a esaurimento posti. Per info è possibile rivolgersi a compagnia.aurea@gmail.com

Diego Galdino a Bisceglie per presentare il nuovo romanzo

Diego Galdino a Bisceglie per presentare il nuovo romanzo

E’ uno degli autori italiani maggiormente pubblicati all’estero. I suoi romanzi sono diventati dei veri best sellers, tradotti in otto paesi europei e Sudamerica. Lui è Diego Galdino, il famoso scrittore-barista romano che sabato 24 agosto sarà alla manifestazione letteraria Libri nel Borgo antico di Bisceglie alle ore 21.30 (Pendio San Matteo) dove presenterà il suo nuovo romanzo Bosco Bianco.

Questa la trama del romanzo:

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi posto, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può ambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell’amore la sua ragione di vita perché come era scritto alla fine del suo libro più famoso…“Per perdersi non serve un posto, basta una persona”

Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo Bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città.

Con Sperling&Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici) Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta e L’ultimo caffè della sera. Autore di successo internazionale è tradotto nei paesi di lingua tedesca, in Polonia, Bulgaria, Serbia e nei paesi di lingua spagnola. Bosco Bianco è l’attesissimo romanzo che viene autopubblicato per una scelta di cuore. Un bellissimo atto d’amore e riconoscenza verso i tanti lettori che da sempre lo stimano.           

 -Perché uno scrittore come Diego Galdino decide di autopubblicarsi ?

Nella scrittura, così come nella vita, si deve essere coraggiosi. Voglio essere una voce per i giovani talenti della scrittura, soprattutto per coloro che decidono di affidarsi al self publishing. Ricevere un NO non significa doversi fermare o abbattere. Ci sono infinite strade percorribili. Non bisogna mai permettere a nessuno di decidere per i nostri sogni, perché finchè scrivi qualcuno ti potrà leggere, ma se smetti di scrivere è sicuro che non ti leggerà nessuno.

-In quale momento della sua vita inizia a scrivere Bosco Bianco ?

Ho deciso di scrivere Bosco Bianco in un momento in cui avevo paura, dopo il divorzio, di perdere le mie figlie. Per raccontare un amore senza pregiudizi, senza stare lì a pensare se sia giusto o sbagliato amare, ma lasciandosi guidare solo dal proprio cuore.


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