IL BUONGIORNO “ETY SPERANZA” di Cresy Caradonna

IL BUONGIORNO Ety Speranza Speranza è una fanciulla triste e folle ama i lillà canta con voce di cristallo e balla a piedi nudi sul davanzale dei sogni la mano calda dell’amore l’ha sfiorata quanta bellezza e freschezza porti in te. Ti doni alla vita incantevole beltà il sole si è affacciato. Cresy Crescenza Caradonna “Il mio nome è Ety Akhtar. Ho 12 anni. Sono … Continua a leggere IL BUONGIORNO “ETY SPERANZA” di Cresy Caradonna

IL CAPODANNO CINESE

La festa di primavera (春節T, 春节S, chūnjiéP) o capodanno lunare – (農曆新年T, 农历新年S, nónglì xīnniánP), in Occidente generalmente noto come capodanno cinese, è una delle più importanti e maggiormente sentite festivitàtradizionali cinesi, e celebra per l’appunto l’inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Oltre che, ovviamente, in Cina, la festività viene celebrata in molti paesi dell’Estremo Oriente, in particolare Corea, Mongolia, Singapore, Malaysia, Nepal, … Continua a leggere IL CAPODANNO CINESE

I BLOG di Crescenza Caradonna (Cresy) SU WORDPRESS

I BLOG di Crescenza Caradonna (Cresy) SU WORDPRESS Crescenza Caradonna’s Blog cresycaradonna.wordpress.com Crescenza Caradonna >Cronaca< rosadineradicronaca.wordpress.com Haiku Japanese Poetry haikuchepassione.wordpress.com IL CALENDARIO SAGGIO ilcalendariosaggio.wordpress.com Musica&Parole crescenzacaradonna.wordpress.com My little poetry by Cresy Crescenza aldamerinicresi.wordpress.com PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE pugliadamarecresy.wordpress.com Continua a leggere I BLOG di Crescenza Caradonna (Cresy) SU WORDPRESS

PAURE E SPERANZE DEL NOSTRO TEMPO VIVIAMO IN UN MONDO DAGLI EQUILIBRI STRAVOLTI art. di Eduardo Terrana

PAURE  E  SPERANZE  DEL NOSTRO  TEMPO                     VIVIAMO  IN  UN  MONDO DAGLI  EQUILIBRI  STRAVOLTI Articolo di  Eduardo Terrana Le ragioni che oggi ci inducono ad avere  paura sono varie e legate ai radicali cambiamenti che segnano la società contemporanea. La  paura che oggi si avverte maggiormente viene dal  terrorismo islamico, che sempre più frequentemente ci obbliga ad assistere alla realtà tragica di avvenimenti sconvolgenti, di … Continua a leggere PAURE E SPERANZE DEL NOSTRO TEMPO VIVIAMO IN UN MONDO DAGLI EQUILIBRI STRAVOLTI art. di Eduardo Terrana

I Gilet Arancioni scendono in piazza, corteo con i trattori il 7 gennaio: “Basta con le promesse delle Istituzioni”-Bari

I Gilet Arancioni scendono in piazza, corteo con i trattori il 7 gennaio: “Basta con le promesse delle Istituzioni” Lunedì 7 gennaio i gilet arancioni scendono in piazza, a Bari per dare vita ad un presidio e ad una manifestazione che partirà da piazza della Libertà, davanti alla Prefettura. Un movimento popolare, quello dei gilet arancioni, composto da Olivicoltori e agricoltori pugliesi messi in ginocchio … Continua a leggere I Gilet Arancioni scendono in piazza, corteo con i trattori il 7 gennaio: “Basta con le promesse delle Istituzioni”-Bari

Orfane e Vedove 60 anni Dopo Il disastro di Marcinelle di Crescenza Caradonna

Orfane e Vedove 60 anni dopo

Il disastro di Marcinelle
di Crescenza Caradonna

Marcinelle è una città del Belgio, in provincia di Hainaut nel quartiere di Charleroi, l’8 agosto 1956 fu protagonista di un disastro mortale avvenuto nella miniera di carbone di Bois du Cazier della cittadina: un incendio sviluppatosi nel condotto d’entrata d’aria propagandosi poi all’interno dell’impianto sotterraneo, provocò la morte di 262 persone per la maggior parte emigranti italiani. Erano presenti nella miniera 274 persone al momento dell’incidente che per numero di vittime è stato uno dei più tragici accaduto ad italiani lavoratori all’estero.
La causa fu attribuita ad un errore umano, i minatori provenienti da dodici diverse nazionalità, rimasero intrappolati soffocati dalle esalazioni dell’ossido di carbonio e sopraffatti dalle fiamme che non gli diedero nessuna via di scampo.’Sono tutti morti’ queste le parole di Massimo Caputo scritte nell’articolo: L’ultima giornata d’attesa fu la più straziante, pubblicato sul Corriere della Sera il 24 agosto del 1956. Il pozzo del disastro è ancor oggi ricordato dalle vedove e dagli orfani che ne portano ancora i segni e ne piangono il loro ricordo. Dal 2011 ogni 8 agosto si celebra la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’ ma chi pagò per la tragedia di Marcinelle? Nessuno!
Il 1 ottobre del 1959 il tribunale di Charleroiemise un verdetto di assoluzione per gli amministratori e i direttori della miniera nel quale si dichiarava «nessuno è responsabile della tragedia». L’anno seguente, dopo la reazione dell’opinione pubblica e della stampa italiana, nel processo d’appello venne condannato a sei mesi di reclusione un ingegnere così, trovato un capro espiatorio, l’inchiesta venne archiviata definitamente con questa ridicola parola  ‹fine›.@

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