LA STORIA DEL S.ten PILOTA ANTONIO CARAVAGGIO

Storia|Aviazione|Piloti



Scritto da PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO NEWS
Martedì 3 novembre 2020




La storia del S.ten. pilota Antonio Caravaggio

di Fernando Anaclerio

In più occasioni su questa pagina A.N.F.C.M.A. sono stati ricordati i nostri gloriosi Aviatori che in Guerra o in Pace hanno saputo sacrificare la propria vita o l’integrità fisica per la Patria. Racconti semplici, senza enfasi o pretese, dove vengono ricordati i loro sacrifici fatti consapevolmente con ardimento e con altissimo senso del dovere ricordando sempre l’antico Motto: La guerra è dolce per chi non ne ha esperienza, l’esperto la teme.
Raccontiamo ora, brevemente, la Storia di Antonio Caravaggio, giovane Ufficiale Pilota della Regia Aeronautica, pluridecorato, caduto in combattimento nel 1942, a 24 anni, sul Fronte Libico Egiziano.


Antonio nasce a Brindisi il 24 Aprile 1918 dove cresce e si diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale. Come moltissimi giovani – e non – è affascinato dalle grandi imprese aviatorie che vedono l’Italia primeggiare nel mondo.
Così, il 12 febbraio 1937, si arruola nella Regia Aeronautica quale Allievo Ufficiale Pilota – Matr. Mil. 3043. Trasferito al Regio Aeroporto Puntisella di Pola,in Istria, presta giuramento al Re e ai suoi Reali successori frequenta le Scuole di Pilotaggio di Pescara e Malpensa per conseguire,nel 1938, il tanto sospirato Brevetto di Pilota Militare sul CR 20 e la nomina a Sottotenente di Complemento con destinazione 5° Stormo Assalto di Ciampino Sud.


E’ il 1939, la Spagna continua a bruciare a causa della guerra civile che vede impegnata anche l’Italia e, in tale teatro, Antonio combatte come pilota dell’Aviazione Legionaria con la 65^ Squadriglia d’Assalto (MI FANNO UN BAFFO). E’ un Pilota abile e lo dimostra in ogni azione tanto da essere trattenuto in servizio d’autorità a tempo indeterminato per esigenze militari di carattere eccezionale.
Concessogli un Encomio Solenne per le grandi manovre dell’anno XVII (E.F.) per la brillante attività sui nuovi velivoli Ba 88. Inoltre riceve, ed è autorizzato ad indossarla sull’Uniforme una spilla a forma di paracadutino in oro a seguito di un incivolo accorsogli in qualità di Pilota collaudatore cadendo nel Po a Torino.


Il 10 giugno 1940 l’Italia, alleatasi alla Germania, dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Dopo un periodo di addestramento al tiro in picchiata Caravaggio viene assegnato al 101° Gruppo Autonomo Bombardamento (ove svolge l’incarico di Aiutante di Volo del Comandante e Capo Squadriglia), con il quale partecipa alle operazioni di guerra contro la Francia, la Grecia, la Jugoslavia, nel Mediterraneo e in Africa Settentrionale.
Come detto, Antonio è in gamba e come sempre si distingue per le sue elevate qualità di Aviatore attento e coraggioso tanto che, a conferma del lusinghiero giudizio espresso ancor prima dell’entrata in guerra, con decretazione del 14 novembre 1941, transita “per merito straordinario” nel Servizio Permanente Effettivo. In tale contesto sul suo libretto caratteristico si legge: “le (sue) doti di equilibrio e calma in occasione di un incidente di volo (collisione con altro aereo pilotato da pilota con scarsa esperienza) costretto al lancio con paracadute e in altro evento in cui atterrava su di un solo carrello. Pilota abile e gregario preciso e sicuro”. Parere favorevole al passaggio in S.P.E. del Capo 100^ Squadriglia Combattimento Cap. Raffaele Marchetti, favorevole anche il Comandante XIX Gruppo Combattimento Magg. Pil. Biagio Maglienti.


Dopo un breve “soggiorno” presso il Regio Aeroporto di Gerbini (Sicilia) nel 1942 viene trasferito, a domanda, in Libia per operare con la 208^ Squadriglia presso il Regio Aeroporto di Abar Nimeir in Egitto.
Nel corso del 1942 sul fronte libico-egiziano le azioni di guerra sono sempre più pressanti con un nemico continuamente ben rifornito e modernamente equipaggiato che attacca in maniera decisa con tutta la sua potenza tanto che, per le Forze dell’Asse, col passare dei mesi la situazione diventa drammatica.
E, così si arriva al tragico novembre del 42: Il 4 le forze dell’8^ Armata britannica, comandata dal Generale Bernard Montgomery sconfiggono ad El Alamein il Feldmaresciallo Erwin Rommel mentre l’8 gli Alleati sbarcano in Algeria ed in Marocco. In questo mese i combattimenti sia aerei che terrestri sono serrati e violenti. E mentre i tedeschi si ritirano velocemente con ogni mezzo gli italiani, malgrado la povertà degli armamenti ed equipaggiamenti, come sempre sono i più coriacei a cedere il terreno. Anche per la Regia Aeronautica la situazione si fa drammatica e per il nostro giovane Eroe Novembre è decisivo per la sua giovane vita giacché il Fato, irrevocabile, ha deciso: il giorno 7, infatti, in concomitanza col ripiegamento delle Forze dell’Asse sul Fronte egiziano, il S.Ten. Pil. Caravaggio e l’Aviere Scelto Autom. Benicchio Battista, vengono dichiarati dispersi.


Quel fatidico giorno Antonio, terminate altre missioni aeree contro basi nemiche, in ottemperanza ad ordini del Comandante del 101° Gruppo parte con un automezzo Spa 33, guidato dal Benicchio, in missione speciale per recuperare materiale aeronautico nei pressi di Sollum. Durante il viaggio l’automezzo, è intercettato da aeroplani britannici e ripetutamente colpito da mitragliamenti si incendia. Dei due militari non si hanno più notizie certe: dispersi? prigionieri? Feriti?.
Purtroppo, le speranze svaniscono come nebbia al sole. Ulteriori accertamenti svelano che per i due non c’è più speranza. Il Caravaggio viene trasportato all’Ospedale da Campo 469 P.M. 220, dislocato vicino a Sollum, dove l’8 novembre 1942 la salma viene tumulata nel Cimitero di Guerra di Bardia Alta.
Antonio lascia la giovane moglie Palmina Meo in attesa di un figlio: Piero Caravaggio, a cui dedico questa pagina.


(Nota: La salma del Tenente Antonio Caravaggio oggi riposa in Bari presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare. La Sign. Palmina ved. Caravaggio è stata Socia dell’A.N.F.C.M.A. – Sezione Provinciale di Brindisi).
DECORAZIONI
· Medaglia Commemorativa Campagna di Spagna D.M. 04.03.1938;
· Medaglia Benemerenza per i Volontari di Guerra D.M. 04.03.1939;
· Croce al Merito di Guerra (D.M. 04.05.1939 XVI)I;
· Medaglia Militar Collettiva Spanola (brevetto concesso da S.E. il Generalissimo Franco) 12.05.1939;
· Cruz Roja Spanola per le operazioni in O.M.S. (brevetto concesso da S.E. il Generalissimo Franco) 20.05.1939;
· Medaglia di Bronzo al V.M. (Cielo del Mediterraneo luglio-novembre 1941;
· Medaglia di Bronzo al V.M. (Cielo di Francia, della Grecia e della Jugoslavia giugno 1940);
· Medaglia d’Argento al V.M. alla memoria (Cielo dell’Egitto 1° Luglio – 8 Novembre 1942)
Si ringrazia l’Archivio Storico di S.M.A. e l’Archivio di Stato in Roma nonché il paziente e fondamentale aiuto del fraterno amico Col.(r.) Roberto Maggi.
Col. A.A.r.a.s (ris) Fernando Anaclerio

PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE


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